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  • 9 ore fa
Piu' 34% contagi nel vecchio continente in tre settimane
Trascrizione
00:01Nella primavera del 2020 l'Europa era costretta a lockdown per difendersi da un nemico ancora
00:06poco conosciuto. Un anno dopo c'è l'arma dei vaccini, ma le dosi in circolazione sono
00:10ancora troppo poche per arrestare la pandemia. Tanto che la terza ondata, alimentata dalle
00:14varianti più aggressive, ha provocato un aumento dei contagi del 34% in tre settimane,
00:19costringendo i paesi dell'Unione Europea a richiudere. In Gran Bretagna, al contrario,
00:23il peggio sembra passato. Metà della popolazione adulta è già stata immunizzata e il problema
00:27principale delle autorità sembra essere contenere l'eccesso di euforia dei britannici. Nell'Unione,
00:32invece, la campagna di vaccinazione stenta a decollare, tra i dettagli e le consegne delle
00:36aziende farmaceutiche ed il blocco temporaneo ad AstraZeneca a scopo precauzionale che ha
00:40fatto perdere altri giorni preziosi. Tanto è bastato alla temibile variante inglese per
00:45diventare predominante nel vecchio continente, facendo risalire la curva dei contagi. In Italia
00:49e in Francia, numeri che non si vedevano da mesi, con gli ospedali che hanno ripreso a riempirsi.
00:53Così, mezza Italia è diventata zona rossa, mentre in Francia il confinamento è stato
00:57allargato nel nord e nelle regioni di Parigi e Nizza. In parziale confinamento pure la Polonia
01:02soffre anche la Germania, dove gli esperti hanno stimato una crescita esponenziale del
01:06virus, avvertendo che le auspicate riaperture devono attendere e anzi si rischia di dover
01:10fare addirittura marcia indietro.
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