Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 5 anni fa
"Avevamo richiesto i vaccini gia' il 10 gennaio"

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:00In una delle nostre strutture si è verificato un contagio, si sono ammalati tutti gli ospiti, 13 anziani e 7
00:11operatori.
00:12Gli anziani fortunatamente stanno bene, i parametri sono positivi, quindi la situazione scorre in maniera abbastanza tranquilla.
00:21Mentre per gli operatori ci sono stati anche dei sintomi importanti e molti di loro sono chiusi in casa, chiaramente
00:29non potendo più uscire.
00:31Un effetto a catena chiaramente.
00:33Complessivamente siamo intorno ai 50 elementi, perché se solo 20 sono anziani e operatori, considerando anche i familiari di questi
00:42operatori, siamo arrivati tranquillamente a 50.
00:45Se ogni operatore ha 3 persone a casa, arriviamo tranquillamente a 50 contagiati.
00:51Noi abbiamo provveduto a far fare a spese nostre, perché chiaramente non abbiamo mai avuto nessun supporto né di tipo
00:56economico né di tipo assistenziale,
01:00abbiamo provveduto a spese nostre a far fare i tamponi a tutti gli ospiti, a tutti gli operatori e in
01:06alcuni casi anche ai familiari degli operatori.
01:09Noi la prima volta abbiamo fatto la richiesta del vaccino il 10 gennaio, inviando delle PEC anche all'ASL e
01:17inserendoci nella piattaforma che era stata appunto predisposta dalle ASL di competenza.
01:25Abbiamo anche il riscontro dell'avvenuta registrazione sulla piattaforma dell'ASL, ma non abbiamo mai avuto, nonostante i nostri solleciti
01:35che posso dire che erano quotidiani,
01:38non abbiamo mai avuto nessun tipo di risposta da parte delle ASL competenti.
01:42Nel decreto legge del 12 di marzo del 21, ma già prima, si era stabilito che le fasce fragili erano
01:48soprattutto gli ultraottantenni,
01:50ma soprattutto tutti gli anziani che si trovano nei presidi e nelle case di riposo per anziani.
01:54Questi dovevano essere chiaramente vaccinate subito e loro, nonostante molteplici richieste anche a mezzo PEC, non hanno mai ricevuto la
02:00vaccinazione.
02:01Ma l'ASL ha abbandonato questa struttura come tante altre centinaia di persone che noi abbiamo dovuto aiutare sia a
02:06Napoli che in provincia,
02:07che in tutta la Campania, ma diciamo in tutta l'Italia, tante persone che ovviamente restano a casa senza sapere
02:12cosa assumere,
02:14che ricevono i tamponi dopo 4-5 giorni. La carenza della medicina territoriale in Italia oramai è palese.
02:21Dopo un anno c'è un meccanismo che ancora non funziona, non è collaudato?
02:24Non è collaudato perché non è stata rafforzata la medicina territoriale adeguatamente, ma soprattutto non sono state implementate a dovere
02:30le unità speciali di continuità assistenziale,
02:32cioè le USCA. In molte regioni italiane non sono ancora regime, dovevano essere una ogni 50.000 abitanti e per
02:38ogni unità ci dovevano essere almeno 10 medici esperti.
02:42Invece abbiamo dei medici che molto spesso sono giovani, ma soprattutto non hanno un ecografo portatile con sé per poter
02:49accertare un'eventuale polmonia interstiziale.
02:51Quindi avere solo il saturimetro e andare a casa, oramai il saturimetro lo hanno tutti e quindi non c'è
02:55bisogno dell'unità che vada a casa solo per il saturimetro.
02:57Bisogna fare esami specifici, bisogna fare l'ecografia al malato Covid e intervenire precocemente senza attendere talvolta l'esito del
03:05tampone perché ci possono mettere anche 4-5-6 giorni
03:08e la malattia degenera e ci troviamo in ospedale che collassano.
03:11Lei di fatto sta dicendo che non funzionano e laddove funzionano sono inefficaci, inutili?
03:15Dove funzionano sono inefficaci perché spesso è capitato anche qui in città che altri pazienti che ci hanno contattato sono
03:21arrivati dei medici molto giovani
03:23che addirittura in alcuni casi sono anche svenuti perché ovviamente non possono sopportare un carico i giovani rispetto chiaramente a
03:30un'emergenza così importante.
Commenti

Consigliato