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  • 5 anni fa
"Inscenarono rapina finita male". L'udienza del gup il 29 aprile

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Trascrizione
00:01Il muro di silenzio e domertà intorno alla drammatica morte di Giulio Regeni sembra
00:05incominciare a sgretolarsi. Sono diventati otto i testimoni che accusano in modo chiaro
00:09e credibile i cinque appartenenti ai servizi segreti del Cairo di essere gli autori del
00:13sequestro, delle sevizie e della morte dei ricercatori italiani.
00:16Da tre nuovi testimoni, però, arriva un dato importante. I servizi segreti cairoti avevano
00:21pianificato i depistaggi già nelle ore successive alla morte di Giulio, di cui erano a conoscenza
00:26già il 2 febbraio del 2016, 24 ore prima del ritrovamento ufficiale del corpo, stabilendo
00:32di inscenare una rapina finita nel sangue. I verbali delle nuove testimonianze sono stati
00:36depositati dalla Procura di Roma in vista dell'udienza preliminare, fissata per il 29 aprile, del procedimento
00:42a carico del generale Sabir e degli altri agenti, Ibrahim, Ilmi e Sharif, in cui si dovrà
00:47avvagliare la richiesta di processo. Nei confronti degli 007, il procuratore Michele Prestipino
00:52e il sostituto Sergio Colaiocco contestano reati, a seconda delle posizioni, di sequestro
00:56di persona pluriaggravato al concorso in omicidio aggravato e concorso in lesioni personali
01:01gravate. Dopo la chiusura delle indagini, nel dicembre scorso almeno 10 persone si sono
01:05fatte avanti con gli inquirenti affermando di avere notizie sul caso Regeni, ma di queste
01:09solo tre sono state ritenute attendibili.
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