00:00Entrambi i testi che abbiamo ascoltato oggi hanno dichiarato che loro avevano percepito fin da subito
00:06che tutto il male del mondo che si è abbattuto sul Giulio era opera degli apparati di sicurezza egiziani
00:12e che hanno condiviso questa intuizione con l'intelligence dei paesi alleati.
00:19E' molto importante anche tenersi con chiarezza che l'Egitto non è un paese sicuro,
00:24non è un paese sicuro neanche per gli italiani, non è un paese sicuro neanche per l'autorità delegata italiana
00:28che va giù poche settimane dopo il ritrovamento del corpo di Giulio
00:34e viene trattato non benissimo come ci ha raccontato.
00:38E sempre l'onorevole Mimniti ha detto in maniera piuttosto chiara
00:47che l'Egitto è un regime autoritario e che di fatto è stata la paranoia di questo regime
00:54a decidere le sorti di Giulio e che Giulio era un ricercatore brillante
01:01che faceva un legittimo, chiaro, sacrosanto lavoro di ricerca
01:06e che non ha mai lavorato per i servizi.
01:09Riteniamo grave e doloroso il fatto che una comunicazione dell'ambasciata italiana
01:17del 28 gennaio in cui si richiedeva la massima attenzione
01:24è rimasta evidentemente su qualche tavolo e non ha consentito di attivare tutte le forze
01:33che servivano per salvare Giulio e questo ovviamente provoca molto dolore
01:41ed ha anche un senso di sicurezza.
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