00:00Ok, la situazione è una situazione che come è stato previsto in seguito all'incremento
00:13dei casi che si sono verificati a livello nazionale, chiaramente determina delle ripercussioni
00:20sulle terapie intensive, quindi con un incremento del numero dei casi critici e quindi un incremento
00:28dell'occupazione dei posti letto di terapia intensive. Attualmente la situazione è ancora
00:36sostenibile, nel senso che rimangono delle riserve di posti letto disponibili per trattare
00:42i pazienti critici. Speriamo che questo afflusso di pazienti nelle prossime settimane possa conoscere
00:52un equilibrio tra il numero di accessi e il numero di dimissioni e ci auguriamo che con
00:59la vaccinazione estensiva effettuata nel più breve tempo possibile a un maggior numero di
01:07soggetti, soprattutto delle categorie di persone maggiormente a rischio, ci possa portare ad
01:15una situazione di progressiva uscita da questa condizione di pressione sulle strutture sanitarie
01:23e sulle parti di terapia intensive in particolare. I casi con cui ci troviamo a confrontarsi in
01:31queste settimane sono comunque dei casi critici e abbiamo notato sostanzialmente una riduzione
01:41dell'età media. Sicuramente in questo c'è un elemento che è legato alle varianti. Questo
01:53problema per noi è di minore importanza perché in realtà quello che a noi importa è il fatto
02:02di ricoverare pazienti che comunque sono in condizioni critiche e prestare a loro tutte le
02:11cure che abbiamo a disposizione per cercare di fare con efficacia il nostro lavoro. Le varianti
02:22quindi diciamo che non vengono valutate in sede di valutazione e quindi di accertamento
02:33di tampone molecolare che viene effettuata all'inizio. Alcuni dei nostri pazienti abbiamo avuto
02:43accertamento che appartenevano a che la loro patologia era determinata da virus modificato in particolare
02:55varianti inglesi.
02:56Grazie.
02:56Grazie.
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