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  • 5 anni fa
Fondi dal Viminale, non come risarcimento ma elargizione

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Trascrizione
00:00Sono stati versati nei mesi scorsi i primi ristori per gli eredi delle vittime della tragedia di
00:04Ricopiano. Erano stati annunciati nel gennaio 2019, dall'allora ministro degli interni Matteo
00:09Salvini e in poco meno di due anni i primi aiuti sono arrivati ai parenti delle 29 vittime del
00:14Resol di Farindola. Era il 18 gennaio 2017, quando una valanga staccatasi dalla montagna
00:19travolse l'hotel e uccise 29 persone. È solo una tranche dei 10 milioni previsti,
00:24elargiti attraverso un bando come aiuto e non come sorta di risarcimento, sulla base di un
00:28protocollo che fu ideato per la strage del treno corato Andria del 2016, quando nell'incidente
00:33ferroviario morirono 23 persone. Una gabbia che ha tenuto conto di parametri che fin qui
00:37hanno permesso di assegnare 6 milioni. L'ho deciso una commissione fatta dai sindaci dei
00:41comuni delle vittime con i funzionari del Viminale. La restante cifra verrà versata successivamente
00:46ed è allo studio se al fondo possano accedere anche i superstiti. Al momento per ogni vittima
00:51è stata stabilita una cifra intorno ai 200 mila euro. Anche la restante cifra complessiva
00:55verrà assegnata con un bando. Non sono ancora stabiliti né i ristori INAI per i lavoratori
00:59morti sul lavoro, né le altre posizioni parentali. La partita dei ristori, e cioè del destino
01:04civile della vicenda, segue una strada parallela rispetto al penale. Il processo riprenderà
01:08il prossimo 5 marzo a Pescara e dopo la deposizione delle trascrizioni del cosiddetto depistaggio
01:13ormai inserito nel fascicolo principale, inizierà la vera parte dibattimentale.
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