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  • 2 giorni fa
Trascrizione
00:00:24Grazie a tutti
00:00:44Buongiorno pubblico di 12 TV Parma, un buongiorno particolare alle scuole che sono in collegamento con noi tramite anche il
00:00:53sito di 12 TV Parma per ricordare questa giornata.
00:00:5827 gennaio, giornata della memoria, anche in epoca di pandemia il Comune di Parma, le associazioni, gli enti hanno deciso
00:01:08comunque di ricordare questo evento.
00:01:10Jonathan Safran Foer, un grande scrittore americano di origine ebraica, ha detto che dobbiamo tutti affinare il nostro sesto senso
00:01:18che tutti noi abbiamo ed è quello della memoria.
00:01:21Gli altri non servono se non c'è la memoria. Questa giornata, al di là del ricordo dei 6 milioni
00:01:26di ebrei, rom, sinti, disabili, testimoni di Geova, omosessuali e i tanti dissidenti politici, è anche una giornata che serve
00:01:35a tutti noi per fare esercizio di memoria.
00:01:38Ricordare è fondamentale perché gli errori della storia non si ripetano. Anche oggi per il quinto anno consecutivo ritorna l
00:01:48'appuntamento con le pietre di inciampo.
00:01:50Lo dico brevemente e poi dopo i nostri ospiti potranno farlo in modo più approfondito. Sono dei piccoli blocchi con
00:01:57una targa posizionata nella città per ricordare i luoghi dove hanno vissuto le persone che durante la Seconda Guerra Mondiale
00:02:05ci hanno lasciato, sono state deportate nei campi di concentramento, quasi tutti purtroppo non hanno fatto ritorno.
00:02:11Qui a Romagnosi si ricorda una persona particolare, dopo vi racconteremo chi, ma è una delle tappe che questa mattina
00:02:20hanno portato le autorità in giro per la nostra città.
00:02:23Negli altri giorni ci sono state altre commemorazioni in altri luoghi, ricordo solo a Mezzana e la presenza anche del
00:02:29presidente della regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini per ricordare quella comunità, la comunità mezzanese che fece tantissimo per cercare di
00:02:36proteggere i propri ebrei.
00:02:39Oggi ricordiamo un ragazzo qui, dei Romagnosi, di soli 25 anni, morto ad Auschwitz e che qui a Romagnosi studiò
00:02:47al liceo classico.
00:02:48Io mi fermo qui, vi ricordo che questa diretta con 12 TV Parma terminerà con un documentario inedito che ha
00:02:55curato la comunità ebraica di Parma e che è stato reso noto proprio in occasione di questa giornata della memoria.
00:03:01Un documento che racconta la storia degli ebrei nella nostra città, un documento unico, un altro tassello di memoria che
00:03:09tutti noi, vi consiglio, dobbiamo seguire e leggere.
00:03:11Lascio comunque la parola adesso al presidente del Consiglio Comunale, Alessandro Tassi Carboni.
00:03:20Buongiorno a tutti, quest'anno abbiamo voluto tentare di recuperare un minimo di relazione facendo una manifestazione comunque in presenza
00:03:31che però potrà essere diffusa all'interno della città grazie anche all'intervento di 12 TV Parma
00:03:38che come al solito ci segue e collabora con le nostre iniziative. Dicevo di recuperare una relazione, una relazione che
00:03:46è necessaria, è necessaria anche rispetto alle necessità che prima citava anche Giuseppe Milano
00:03:55nel recuperare una memoria, una memoria che questa città deve mantenere. Allora quest'anno abbiamo deciso insieme alla comunità ebraica
00:04:03e con il supporto della provincia di Parma
00:04:07e grazie anche ai contributi che il Consiglio Comunale ha voluto destinare a questo tipo di iniziativa, abbiamo realizzato un
00:04:14filmato, un filmato documentario che volesse raccontare
00:04:17nello specifico il contesto territoriale della nostra città e la storia della comunità ebraica, quindi portare un contributo di approfondimento
00:04:25e di conoscenza.
00:04:27La conoscenza come strumento anche per essere più consapevoli, per comprendere la dinamicità dei problemi e comprendere quali possono essere
00:04:36gli anticorpi
00:04:37nei confronti di situazioni che non devono più ripetersi, lo diciamo sempre tutte le volte, forse è un po' consunta
00:04:44come frase ma però ha un suo significato,
00:04:47un suo senso che dobbiamo in qualche modo recuperare. Quindi questo è il tentativo che abbiamo voluto fare, il documentario
00:04:55verrà come si diceva
00:04:56trasmesso fra poco, poi sarà messo a disposizione su tutte le piattaforme del Comune di Parma ma anche di altri
00:05:03soggetti
00:05:03per una visione libera da parte di tutta la città e rivolto in particolare anche agli studenti, dagli studenti di
00:05:11tutte le scuole
00:05:11e al quale verrà distribuito come elemento eventualmente di riflessione. È un documentario particolarmente intenso
00:05:19che non parla soltanto, e quando dico soltanto non è per sminuire ma è per dare il senso di una
00:05:26complessità storica
00:05:27molto più ampia dello Shoah, ma parla anche dei luoghi, dei luoghi meravigliosi della cultura, dei manoscritti,
00:05:34delle situazioni che sono state eredità di una comunità che ha voluto in qualche modo fondersi pur mantenendo
00:05:42una propria identità anche all'interno della nostra città. Noi ne siamo fieri, siamo fieri di poter, orgogliosi,
00:05:48di poter ospitare, permettetemi che sto termine fosse un po' impreciso, ma ospitare soggetti e persone e comunità
00:05:57con idee, con modalità, con comportamenti, abitudini, prassi completamente diverse, perché all'interno della comunità
00:06:04poi si ritrova quell'elemento di unitarietà che noi cerchiamo ogni giorno di perseguire.
00:06:10Mi fermo e avremo una serie di contributi estremamente brevi, io sono stato quasi nei tre minuti perfettamente,
00:06:19allora passo ora la parola per conto del Comune di Parma, l'assessore Nicoletta Paci, che ci parlerà delle pietre
00:06:25d'Inciampo
00:06:26e porterà saluto da parte dell'amministrazione. Prego.
00:06:35Buongiorno a tutti da parte mia, a tutti coloro che sono presenti in questa giornata.
00:06:41Il Comune di Parma, attraverso il mio assessorato, ha fatto ormai da cinque anni questo lungo cammino di posa
00:06:51delle pietre d'Inciampo. In città ne abbiamo con quelle che verranno posate oggi 36, come è stato detto
00:07:00sono dei sanpietrini, su cui è ricordato il nome della persona che ha perso la vita o è stato internato
00:07:10durante il periodo della guerra, del fascismo e che servono sicuramente come memoria per tutti noi.
00:07:23Non a caso vengono chiamate pietre d'Inciampo perché incidentalmente ci si può avvicinare a queste pietre,
00:07:32facendo una passeggiata, camminando nelle strade nella nostra città e soffermarsi in un ricordo
00:07:42di tutti coloro che, cittadini di Parma o della provincia, in qualche modo hanno avuto la sfortuna
00:07:52di incappare in quelle che sono state le tristi situazioni e la triste realtà di quegli anni.
00:08:03Deportati, come si è detto, molti non sono ritornati, alcuni hanno avuto la fortuna di tornare e di poter testimoniare.
00:08:10Queste testimonianze, per questioni di età e di tempi della nostra storia, vanno scemando sempre più.
00:08:21Le pietre rimangono come testimonianze e come memoria di tutti coloro che hanno perso la vita in quel terribile periodo.
00:08:30E devono essere una testimonianza per i nostri ragazzi, i ragazzi che sono alle mie spalle,
00:08:34ma tutti quelli che sono all'interno delle nostre scuole e della nostra società.
00:08:39Perché non dimentichino un periodo molto triste nella nostra storia
00:08:46e, come si è detto sempre, fare in modo che questa realtà non ritorni mai più.
00:08:53Io ringrazio tutti coloro che sono presenti oggi e che tutti gli anni ci sono vicini,
00:09:01praticamente, nel ricordare, nel mettere nuove pietre d'inciampo.
00:09:08E mi auguro che, appunto, sia un momento di riflessione per tutti noi.
00:09:14Grazie.
00:09:18Bene, grazie, Assessore.
00:09:20Chiedo allora al Presidente della provincia, Digo Rossi, di portare contributo da parte della provincia.
00:09:28Grazie, buongiorno a tutti.
00:09:30Da parte mia un saluto a nome di tutta l'amministrazione provinciale.
00:09:35Tante sono le iniziative di ricordo, di memoria, in questa giornata così importante
00:09:41in tutto il territorio della nostra provincia.
00:09:44Questa mattinata, questo momento, credo che simbolicamente le rappresenti,
00:09:49le rappresenti tutte, le rappresenti per la rappresentanza che c'è qui
00:09:52delle istituzioni, delle associazioni, della comunità ebraica, dei ragazzi in particolare,
00:09:57del mondo della scuola, dei tanti cittadini che oggi in tanti modi stanno ricordando,
00:10:02stanno esercitando questa funzione fondamentale.
00:10:06Come provincia abbiamo aderito con convinzione alla proposta del Comune di Parma,
00:10:11abbiamo aderito, la supportiamo, così come in questi anni abbiamo supportato
00:10:16le iniziative dell'Istituto Storico della Resistenza, in particolare il viaggio della memoria,
00:10:20che negli anni ha coinvolto tanti nostri studenti per portarli a vedere fisicamente
00:10:26quelli che sono stati campi di concentramento, poi divenuti campi di sterminio.
00:10:31Ma la posa di pietre, come quella di questa mattina, come quella che in questi anni sono state posate
00:10:38nei nostri comuni, nelle nostre città, nelle nostre vie, ci dice che i luoghi della memoria
00:10:43sono sì dove l'orrore si è compiuto in maniera piena, ma i luoghi della memoria sono attorno a noi,
00:10:49sono ovunque attorno a noi, sono dove sono posate queste pietre che ci ricordano che qui
00:10:55degli studenti hanno frequentato queste scuole, nelle nostre vie, nelle case, negli appartamenti
00:11:01dove hanno vissuto famiglie, donne, uomini, ragazzi che per motivi religiosi, etnici, di
00:11:10opinione politica sono stati deportati, sono stati emarginati, sono stati segregati.
00:11:16Sono luoghi di memoria i banchi delle nostre scuole, su cui quei ragazzi hanno studiato,
00:11:21sono luoghi di memoria i binari delle ferrovie su cui noi viaggiamo e su cui allora invece
00:11:26furono deportate delle persone come noi. Ecco, è importante ricordare che la memoria
00:11:32si esercita ogni minuto del nostro percorso, in ogni luogo delle nostre comunità. Buona
00:11:37giornata della memoria a tutti.
00:11:42Bene, grazie al Presidente della Provincia. Passiamo ora la parola al Presidente della Comunità
00:11:48Ebraica, Riccardo Giorgio Amoretti. Prego.
00:11:54Salome, buongiorno a tutti. Intanto la comunità ci tiene molto a ringraziare le istituzioni
00:12:02nel Comune di Parma, la Provincia, la Biblioteca Palatina, per il contributo veramente che ci ha
00:12:11concesso e ci ha dato la possibilità di realizzare un documentario realizzato da Parma Operart,
00:12:19un documentario che vi do la possibilità di vederlo perché è veramente un lavoro molto
00:12:26bello. Solitamente il giorno della Shoah per noi è un giorno importante perché ci mette
00:12:34all'esterno per confrontarci con la nostra città. Chiaramente nelle nostre comunità
00:12:41il giorno della Shoah è ogni giorno perché il ricordo di quello che è successo per noi
00:12:47è sempre molto presente. Oggi forse siamo particolarmente felici di essere in un luogo
00:12:55di istruzione, essere alla presenza di questi ragazzi che finalmente di nuovo sono tornati
00:13:03a scuola. Abbiamo la consuetudine di parlare attraverso la voce dei nostri maestri, i quali
00:13:11dicono che la cultura, la nostra cultura ebraica, ha prodotto nell'arco dei secoli dei personaggi
00:13:19veramente illustri. Perché per noi l'educazione non riguarda solo l'apprendimento, ma soprattutto
00:13:28il miglioramento dell'essere umano. E se ognuno sarà sufficientemente migliorato, allora sarà
00:13:35in grado di imparare tutto quello che vorrà. Per molti secoli l'Italia è stata una nazione
00:13:43di grande cultura e lo dico ai giovani perché solo voi potrete rendere di nuovo la cultura
00:13:50un qualcosa di vibrante da arricchire la vita vostra e del vostro popolo. Per quanto ci riguarda
00:13:59e per quanto riguarda i nostri maestri ci dicono sempre, ricordate che il contrario dell'amore
00:14:03non è l'odio, ma è l'indifferenza. E se un uomo non è capace di amare se stesso, non
00:14:13potrà
00:14:14neppure amare il proprio prossimo. Grazie.
00:14:23Bene, ringraziamo la comunità ebraica. Citazioni anche più laiche da parte di Gramsci sugli odio
00:14:30agli indifferenti, potrebbero essere qui richiamate, ma certamente sono parole che ci toccano, ci
00:14:37toccano profondamente. Il filmato ci hanno detto tutti che è bellissimo, avremo modo penso
00:14:43di vederlo poco dopo a questa diretta, quindi chiedo a Edi Lovaglio, di Opera Arte, di produttrice,
00:14:49esecutrice, insomma Deus Ex Machina di questa iniziativa, di portare il proprio contributo. Prego.
00:14:57Grazie, io molto volentieri ho partecipato alla realizzazione di questo documentario e facendo
00:15:05anche la sceneggiatura e credo che come le pietre d'inciampo possa essere una testimonianza
00:15:11importante per le future generazioni, in special modo. Ovviamente riguarda, nella giornata della
00:15:24memoria, riguarda la Shoah, però non solo. Abbiamo voluto anche realizzare la cultura di un popolo che
00:15:35fortunatamente non è andata perduta, quindi anche le bellezze che ci sono nel nostro territorio e in special modo
00:15:44anche ricordare i giusti delle nazioni che ci sono stati nel nostro territorio e che hanno fatto appunto
00:15:53la scelta giusta. Ed è un appello che io faccio ai giovani quello di fare la scelta giusta, perché l
00:16:02'olocausto
00:16:03non vuol dire solo ricordare, quindi la memoria come ricordo, ma vuol dire la memoria come fondamento
00:16:13della storia e va vista in un modo attuale perché le ferite sono ancora molto vive in noi e l
00:16:24'attualità è sulle
00:16:26pagine di tutti i giornali, quindi c'è ancora la violenza, ci sono ancora i soprusi. Il futuro sono i
00:16:32giovani e quindi la memoria
00:16:35deve servire proprio ed essere vista come momento di attualità per riflettere, per progettare e costruire
00:16:44un futuro migliore. Grazie.
00:16:50Bene, grazie. Continuiamo questo intreccio tra le pietre d'inciampo e il documentario che abbiamo prodotto in questa
00:16:58occasione, siamo in qualche modo ospiti oggi all'interno di questa manifestazione che era già programmata.
00:17:03Chiedo quindi alla partner di progetto principale, ISREC, di venire a portare il contributo legato al progetto
00:17:11e anche a tutte le altre riflessioni che vorrà in qualche modo farci parte. Grazie.
00:17:23Buongiorno a tutte e a tutti e benvenuti. Sono Carmen Motta e sono presidente dell'Istituto Storico
00:17:32della Resistenza e dell'Età Contemporanea di Parma. Porto anche il saluto di tutto l'Istituto,
00:17:40del suo direttivo e permettetemi in apertura di fare alcuni ringraziamenti, credo doverosi. Ringrazio in particolare
00:17:51il nostro direttore Marco Minardi, i nostri ricercatori Domenico Vitale, Irene Rizzi. Se noi oggi siamo qui
00:18:03e possiamo ricostruire queste vicende, queste storie umane, lo dobbiamo al loro grande lavoro di ricerca,
00:18:14e appassionata ma anche molto puntuale perché bisogna andare alle fonti, bisogna riscoprire dei percorsi di vita
00:18:25e quindi questo per noi è possibile anche grazie alla disponibilità dell'Archivio Storico Comunale
00:18:34che ci mette a disposizione, ci ha messo a disposizione documenti per noi fondamentali
00:18:40per poter ricordare con le pietre d'inciampo queste persone. E un grazie anche, permettetemi,
00:18:50a Parma Infrastrutture che con i propri addetti ci permette concretamente di posarle queste pietre
00:18:57perché predispone il luogo dove queste pietre vengono poi installate.
00:19:07Guardate, l'Istituto Storico della Resistenza di Parma ha accolto questa idea straordinaria di Denming,
00:19:17l'architetto, lo studioso, l'artista soprattutto tedesco, che ha promosso questa iniziativa.
00:19:34Pensate che ci sono oltre 60.000 pietre d'inciampo in 1.200 località europee.
00:19:44Questa è la più grande e significativa forma di monumento dal basso a livello europeo.
00:19:57Questa diffusione è anche ciò che caratterizza il carattere capillare della deportazione
00:20:07e che ce la rende molto molto viva, molto fisicamente viva, per quello che può essere fisicamente viva una pietra,
00:20:20ma è lì, è lì e tutti i giorni la si può vedere.
00:20:24Il senso è quello di ridare un nome e una storia a persone che si volevano invece considerare solo numeri.
00:20:33Numeri, il regime fascista e nazista, con le persecuzioni di tante persone, le più variegate,
00:20:46comprese gli oppositori, ovviamente anche politici,
00:20:49considerava queste persone nel momento del loro internamento dei numeri.
00:20:56Allora, inciampare nella storia significa, dal mio punto di vista e dal punto di vista direi di chi ha pensato
00:21:06di fare questa iniziativa,
00:21:09Gunther Demnig appunto, che non la si può ignorare.
00:21:14Ci inciampi, puoi conoscerla, puoi non conoscerla, ma non la puoi ignorare,
00:21:18perché il tuo piede la sfiora.
00:21:23E concludo dicendo che abbiamo sentito le parole delle altre autorità che mi hanno preceduto
00:21:32e voglio ringraziare anche la presenza delle associazioni partigiane
00:21:36e dell'associazione dei perseguitati, dei deputati nei campi di sterminio
00:21:44e di tutte le autorità ovviamente presenti.
00:21:47Ma dicevo, voglio concludere con due brevissime riflessioni.
00:21:58Non è che il passato lo dobbiamo solo ricordare,
00:22:04il passato va conosciuto, perché se non lo conosciamo,
00:22:09può darsi che questo non è escluso e può darsi che questo passato si ripeta,
00:22:15lo vogliamo escludere ovviamente.
00:22:17Ma come dice Lía Levy, vedete, il razzismo è sempre esistito,
00:22:25perché è un male dell'umanità.
00:22:29Quando lo Stato però diventa razzista,
00:22:32allora capite che la profondità di questo male diventa assolutamente premendo.
00:22:41Edith Buch, sopravvissuta da Auschwitz,
00:22:46a Bergen-Belsen, a Dachau,
00:22:48scrittrice, poetessa ungherese di 90 anni,
00:22:50deportata a 13 anni e che vive in Italia,
00:22:54dice
00:22:54l'antisemitismo è tornato,
00:22:57è una nuvola nera sull'Europa.
00:22:59Siamo tutti impegnati,
00:23:01e soprattutto voi,
00:23:02ragazze e ragazzi,
00:23:04quindi nuove generazioni,
00:23:06a fare in modo che questa nuvola
00:23:08non si fermi non solo in Europa,
00:23:11ma in nessun'altra parte del mondo.
00:23:14È un impegno che dobbiamo prendere con noi stessi
00:23:17e con le generazioni future.
00:23:19Grazie.
00:23:23Bene, grazie.
00:23:24Passiamo alla ricercatrice Irene Rizzi,
00:23:28ed è sempre dell'istituto storico,
00:23:30che ci parlerà e ricorderà la figura di Giorgio Nullo Foa.
00:23:33Prego.
00:23:36Buongiorno e grazie a tutti.
00:23:38Io oggi sono qui per ricordarvi alcuni aspetti
00:23:41che riguardano la vita di Giorgio Nullo Foa.
00:23:43Il ragazzo che oggi sarà ricordato qui,
00:23:46proprio di fronte al liceo classico romagnosi,
00:23:48attraverso la posa di una pietra d'inciampo.
00:23:51Giorgio Nullo Foa nacque nel 1919 qua,
00:23:54nella nostra città, a Parma,
00:23:56e studiò proprio al liceo,
00:23:59che vedete alle mie spalle,
00:24:00il liceo romagnosi,
00:24:01fino al 1938,
00:24:03l'anno in cui,
00:24:04in seguito alle emanazioni delle leggi antiebraiche,
00:24:06fu costretto ad abbandonare gli studi
00:24:08e a lasciare la sua amata scuola.
00:24:10In seguito a questa coatta interruzione degli studi,
00:24:15Giorgio Nullo andò a lavorare nel negozio di sementi di Achille Bonelli,
00:24:21situato in piazza Garibaldi,
00:24:22dove oggi tutti voi potete vedere un'altra pietra
00:24:25che è stata posata in sua memoria.
00:24:27Proprio lì, nel negozio in cui Giorgio Nullo
00:24:30lavorò e lavorò in una condizione di assoluta clandestinità,
00:24:35nel settembre del 1943,
00:24:36Giorgio fu arrestato da soldati tedeschi
00:24:39e fu portato in carcere a Milano,
00:24:42dove trascorse un breve periodo di detenzione.
00:24:45Dal carcere di Milano,
00:24:47il 6 dicembre del 1943,
00:24:49con il convoglio numero 5,
00:24:50fu deportato nel campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau,
00:24:54dove morì il 4 febbraio del 1944.
00:24:58Io invito tutti voi a ricordare,
00:25:01portare nella vostra mente,
00:25:02la storia di Giorgio Nullo Foa
00:25:04e anche la storia di tutti coloro che, come lui,
00:25:07per ragioni o religiose o politiche,
00:25:10furono perseguitati, arrestati, internati
00:25:13e poi deportati nei campi di concentramento.
00:25:16Perché la loro vita, le loro storie,
00:25:18devono essere per noi una guida,
00:25:21una guida per fondare la nostra esistenza
00:25:23sul rispetto dei diritti umani
00:25:25e su un proposito
00:25:27che deve sempre avere come obiettivo
00:25:30l'eliminazione, anche oggi,
00:25:32di ogni forma di discriminazione
00:25:34e di persecuzione.
00:25:36Perché soltanto così
00:25:38tutti noi potremo davvero rendere onore
00:25:40alla memoria di Giorgio Nullo Foa
00:25:42e di tutti gli altri
00:25:43che, come lui,
00:25:45hanno dovuto affrontare e vivere
00:25:46la tragedia della Shoah.
00:25:48Grazie a tutti per l'ascolto.
00:25:54Grazie, grazie anche per la ricostruzione
00:25:57e per la passione
00:25:58con la quale è stata in qualche modo rappresentata.
00:26:01Passo ora la parola
00:26:02a un rappresentante
00:26:03del liceo che ci sta ospitando,
00:26:06Romagnosi,
00:26:07la studentessa Maria Vittoria Dall'Asta.
00:26:10Prego.
00:26:16Dagli studenti alla città.
00:26:18Oggi viviamo un momento centrale
00:26:20nel nostro percorso della memoria,
00:26:22alla ricerca delle cause
00:26:24e dei gravosi effetti
00:26:25di un pezzo di storia
00:26:26che non deve assolutamente andare perduto.
00:26:28In quattro incontri,
00:26:30grazie alla preparazione
00:26:31e alla professionalità
00:26:32del dottor Minardi
00:26:33e del dottor Vitale
00:26:33dell'Istituto Storico della Resistenza,
00:26:36tanto ci è stato dato.
00:26:37E ispirati dalle testimonianze
00:26:39di chi è tornato
00:26:40e dal vissuto dei tanti
00:26:41che ci hanno lasciato,
00:26:42ora siamo necessariamente chiamati
00:26:44a fare tesoro perpetuo
00:26:45di ciò che fu,
00:26:46cercando di guardare avanti,
00:26:48ma ricordando sempre
00:26:49ciò che ci ha preceduto.
00:26:51Oggi, con la posa
00:26:52della pietra d'Inciampo
00:26:53e ricordo di Giorgio Nullofoà,
00:26:55proprio davanti alla scuola
00:26:56che frequentò
00:26:56e che lo vide escluso
00:26:57dalle sue aule
00:26:58con le leggi razziali
00:26:59del 1938,
00:27:01in noi giovani studenti
00:27:02viene riposta
00:27:03la consapevolezza
00:27:04che è successo,
00:27:05che potrebbe riaccadere
00:27:07e che tutti siamo chiamati
00:27:08ad utilizzare la memoria
00:27:09come il più efficace
00:27:10degli scudi
00:27:11contro ogni infiltrazione
00:27:12di odio,
00:27:13sfregio e indifferenza.
00:27:15La scuola è l'ambiente
00:27:16che più deve infondere
00:27:17a questi insegnamenti,
00:27:19l'istruzione è il mezzo
00:27:20contro ogni sopraffazione.
00:27:22Comprendiamo
00:27:23quanto sia stato difficile
00:27:24per Giorgio
00:27:25venire privato
00:27:25dell'ambiente scolastico
00:27:27in un modo così
00:27:27ingiusto e immorale
00:27:28e ci chiediamo
00:27:30come avremmo reagito noi
00:27:31davanti alla scomparsa
00:27:32così incomprensibile
00:27:33di un compagno,
00:27:34così rapida e definitiva.
00:27:36Nel difficile momento storico
00:27:38che stiamo vivendo
00:27:39percepiamo
00:27:40quanto la scuola
00:27:40sia essenziale
00:27:41e proprio nel periodo
00:27:43del nostro ritorno in aula
00:27:44il destino vuole
00:27:45che anche Giorgio,
00:27:46con la posa
00:27:47di questa pietra,
00:27:48torni nell'edificio
00:27:49che lo ha lasciato
00:27:50ma mai dimenticato.
00:27:53La posa di questa pietra
00:27:54oggi in suo ricordo
00:27:55vuole quindi essere
00:27:56soprattutto un monito
00:27:57agli studenti
00:27:58di oggi
00:27:59e a quelli futuri
00:28:00che avarcheranno
00:28:00questi cancelli
00:28:01dell'immenso valore
00:28:03che può avere
00:28:03la costruzione
00:28:04di una memoria collettiva
00:28:05e di quanto la scuola
00:28:07abbia un ruolo centrale
00:28:08in questo processo.
00:28:08grazie
00:28:14Bene, allora ci abbiamo
00:28:16alla conclusione
00:28:17di questa parte
00:28:18chiedendo al dirigente
00:28:20Guido Campanini
00:28:21il dirigente
00:28:22dell'Iceo Romagnosi
00:28:23che ci sta ospitando
00:28:25e che ha fatto uscire
00:28:27anche un po' di sole
00:28:27e ci sta scaldando
00:28:28il corpo
00:28:30ma anche un pochino
00:28:30il cuore
00:28:31è davvero un piacere
00:28:33ogni tanto
00:28:34fare questa sorta
00:28:34di micro bagno di folla
00:28:37perché ne abbiamo
00:28:38davvero bisogno
00:28:39e ringrazio le associazioni
00:28:40ringrazio 12TV Parma
00:28:42per la diretta
00:28:43le autorità
00:28:44e le studiosi
00:28:45che ci hanno
00:28:47in qualche modo
00:28:48accompagnato
00:28:48in questo percorso
00:28:49il complesso museale
00:28:50della pilota
00:28:52per la disponibilità
00:28:53e tutti gli altri soggetti
00:28:54che in qualche modo
00:28:54in una rete straordinaria
00:28:56hanno contribuito
00:28:57a portare a termine
00:28:59questa piccola iniziativa
00:29:00che però speriamo
00:29:01possa generare
00:29:02sempre un seme
00:29:03di speranza
00:29:04per il futuro
00:29:04il sole
00:29:06continua ad abbracciarci
00:29:07e allora lascio la parola
00:29:09per una conclusione
00:29:10al dirigente
00:29:11Vito Campanini
00:29:11prego
00:29:13buonasera
00:29:14grazie di essere
00:29:15intervenuti qua
00:29:16un brevissimo pensiero
00:29:17abbiamo messo
00:29:19la pietra
00:29:19che ricorda
00:29:20Giorgio Nullo Foa
00:29:21che sarà calpestata
00:29:23per molto tempo
00:29:24come lui
00:29:25fu calpestato
00:29:26dalle leggi razziali
00:29:27e poi
00:29:28dallo sterminio
00:29:29nazista
00:29:30ma diventerà
00:29:31anche momento
00:29:32di riflessione
00:29:33qualcuno leggerà
00:29:34si interogherà
00:29:35cercherà di capire
00:29:36perché è accaduto
00:29:37e perché non deve più accadere
00:29:39vi ringrazio tutti
00:29:40buona giornata
00:29:46grazie professore
00:29:47si chiude qui la diretta
00:29:48dal liceo
00:29:50Romagnosi
00:29:51grazie a chi ci ha seguito
00:29:52da casa
00:29:52ripeto ancora
00:29:53grazie alle scuole
00:29:54che hanno deciso
00:29:55attraverso il sito
00:29:56di Gazzetta di Parma
00:29:57il sito di 12 TV Parma
00:29:58di seguire questa diretta
00:30:00ma restate comunque
00:30:01in collegamento
00:30:02perché ora vi proporremo
00:30:03il documentario
00:30:05che ha promosso
00:30:06la comunità ebraica di Parma
00:30:07assieme al comune di Parma
00:30:08per conoscere ancora
00:30:09più da vicino
00:30:10la storia
00:30:11di quelle persone
00:30:12che oggi qui
00:30:13tutti noi ricordiamo
00:30:14buona giornata
00:30:25per non dimenticare
00:30:27è necessario ricordare
00:30:29io non so molto
00:30:31della Shoah
00:30:32e voi?
00:30:55grazie a tutti
00:31:16il mio editore dice
00:31:18che per il giornale
00:31:18della prossima settimana
00:31:20vuole un pezzo
00:31:20sulla Shoah
00:31:21e da dove comincio?
00:31:24ecco qui c'è
00:31:26un concerto
00:31:27di musica ebraica
00:31:28potrei andarci
00:31:29e cominciare da qui
00:31:30giusto per calarmi
00:31:32dentro un'atmosfera
00:31:35di musica ebraica
00:32:03di musica ebraica
00:32:30non pensavo che una musica
00:32:32ti potesse cambiare dentro
00:32:34in modo così profondo
00:32:35voglio saperne di più
00:32:37sull'ebraismo
00:32:44la presenza ebraica
00:32:45nel Parmense
00:32:46è testimoniata
00:32:48già a partire
00:32:48dalla fine
00:32:49della prima metà
00:32:50del XVI secolo
00:32:53la bolla
00:32:54di Papa Paolo VI
00:32:55del 14 luglio
00:32:571555
00:32:59limitò poi
00:33:00la loro libertà
00:33:01e sancì
00:33:02la costruzione
00:33:03dei ghetti
00:33:04anche se a Parma
00:33:06non si può dire
00:33:06che ci sia stato
00:33:07un vero e proprio
00:33:08ghetto
00:33:09ma si decisero
00:33:10misure restrittive
00:33:12nei loro confronti
00:33:14furono allontanati
00:33:15dalla città
00:33:19bisognerà attendere
00:33:20il 1562
00:33:21quando
00:33:22Papa Pio IV
00:33:24diede loro
00:33:25il permesso
00:33:26di risiedere
00:33:26in 16 località
00:33:27della zona
00:33:28di Parma
00:33:29e di Piacenza
00:33:31mi avvio
00:33:32in Vicolo Cervi
00:33:33dove c'è
00:33:35la sede
00:33:35della comunità
00:33:36ebraica
00:33:36di Parma
00:33:39la sinagoga
00:33:40venne istituita
00:33:41nel 1866
00:33:47questi
00:33:48sono i nomi
00:33:49di tutti i fondatori
00:33:50tedeschi
00:33:52vigevani
00:33:52foa
00:33:53levi
00:33:57la sinagoga
00:33:58è il luogo
00:33:59più importante
00:34:00per lo studio
00:34:01le funzioni
00:34:02le preghiere
00:34:03e la vita pubblica
00:34:04è chiamato
00:34:05in lingua ebraica
00:34:06betacheneset
00:34:10ovvero
00:34:11luogo di riunione
00:34:12di incontro
00:34:39innertamid
00:34:41ovvero
00:34:41la luce perenne
00:34:42è sempre acceso
00:34:44davanti al luogo
00:34:45che custodisce
00:34:46i rotoli
00:34:47della Torah
00:34:52anche a Busseto
00:34:54c'era una sinagoga
00:34:55si trovava
00:34:56in via del ferro
00:34:57numero 13
00:34:58e venne istituita
00:34:59dalla famiglia Levi
00:35:00durante l'ultima guerra
00:35:02gli arredi
00:35:03settecenteschi
00:35:04furono nascosti
00:35:05nel 1966
00:35:09furono mandati
00:35:10in Israele
00:35:11dove si trovano
00:35:12tuttora
00:35:12nel tempio
00:35:13di Comemiut
00:35:14nei pressi
00:35:15di Gerusalemme
00:35:15Busseto
00:35:17è soprattutto
00:35:18conosciuta
00:35:19come la patria
00:35:20di Giuseppe Verdi
00:35:21ma c'è un episodio
00:35:24che indirettamente
00:35:25lega Verdi
00:35:26alla presenza
00:35:26ebraica
00:35:27in paese
00:35:27nel 1831
00:35:30Isacco Levi
00:35:31commerciante ebreo
00:35:33di Busseto
00:35:33fu brutalmente
00:35:35assassinato
00:35:36il fatto
00:35:37scosse molto
00:35:38la popolazione
00:35:39e spinse
00:35:40Antonio Barezzi
00:35:42a cercare
00:35:42un giovane
00:35:43che vivesse con lui
00:35:44perché la sua abitazione
00:35:46era piuttosto isolata
00:35:47quel giovane
00:35:49era Giuseppe Verdi
00:35:51e Barezzi
00:35:52divenne poi
00:35:53suo mecenato
00:35:54e nonché suocero
00:35:55Giuseppe Verdi
00:35:56tra l'altro
00:35:57musicò
00:35:58un testo sacro
00:35:58ebraico
00:36:00nell'ottocento
00:36:02alcuni ebrei
00:36:03arrivarono
00:36:04alla notorietà
00:36:05come
00:36:06Isacco
00:36:07Gioacchino Levi
00:36:08pittore
00:36:09molto apprezzato
00:36:10i suoi dipinti
00:36:12si possono mirare
00:36:13anche al teatro Verdi
00:36:14i quattro
00:36:15medaglioni
00:36:16della volta
00:36:17raffiguranti
00:36:18la tragedia
00:36:18la commedia
00:36:19il melodramma
00:36:21e il dramma romantico
00:36:25la sinagoga
00:36:27di Soragna
00:36:27venne inaugurata
00:36:28nel 1855
00:36:30anche qui
00:36:32al centro
00:36:33la Ron
00:36:34l'armadio
00:36:35orientato
00:36:35verso est
00:36:36cioè
00:36:37verso Gerusalemme
00:36:38nel quale
00:36:39sono custoditi
00:36:40i rotoli
00:36:41della Torah
00:36:41i primi
00:36:43cinque libri
00:36:43della Bibbia
00:36:50davanti
00:36:51l'enorme
00:36:52leggio
00:36:52per la lettura
00:36:53dei rotoli
00:36:53e ai lati
00:36:55due candelabri
00:36:56a più bracci
00:36:56ricordo
00:36:58ma non ripetizione
00:37:00della menorà
00:37:01del Tempio
00:37:02di Gerusalemme
00:37:06anche qui
00:37:07il Nertamid
00:37:08luce sempre
00:37:10accesa
00:37:14tutto intorno
00:37:15sotto la volta
00:37:16decorata
00:37:17ci sono incise
00:37:18le frasi
00:37:19di quattro salmi
00:37:46mi chiedevo
00:37:48perché questi rotoli
00:37:49fossero così preziosi
00:37:50la Torah
00:37:52è un rotolo
00:37:53in carta pecora
00:37:54avvolto attorno
00:37:54a due manici
00:37:55di legno
00:37:56che servono
00:37:57per srotolarla
00:37:58si tratta
00:38:00dei cosiddetti
00:38:01alberi
00:38:02della vita
00:38:02il termine
00:38:04vita
00:38:05in ebraico
00:38:05ha una duplice
00:38:07valenza
00:38:07allude
00:38:08sia alla vita
00:38:09terrena
00:38:10e sia
00:38:11alla vita
00:38:11eterna
00:38:12il rotolo
00:38:14denominato
00:38:15Sefer
00:38:15non si può
00:38:16toccare
00:38:17con le mani
00:38:17per la sua
00:38:18sacralità
00:38:19per questo
00:38:21vediamo
00:38:21una mano
00:38:22d'argento
00:38:23denominata
00:38:24Yad
00:38:24che serve
00:38:25per accompagnare
00:38:26la lettura
00:38:29quando i rotoli
00:38:31si rovinano
00:38:31perdono
00:38:32la loro
00:38:32santità
00:38:33ma non si buttano
00:38:34vengono
00:38:35sepolti
00:38:36nella
00:38:36Geniza
00:38:38il cimitero
00:38:39ebraico
00:38:40di Soragna
00:38:41a due chilometri
00:38:42dal centro
00:38:42storico
00:38:43ha un fascino
00:38:44particolare
00:38:44viene chiamato
00:38:46Bet Haim
00:38:47che significa
00:38:49casa della vita
00:38:50perché il defunto
00:38:51è considerato
00:38:52un vivente
00:38:52tra i viventi
00:38:53e la morte
00:38:54è il ricongiungimento
00:38:56dello spirito
00:38:57a quello
00:38:57dei padri
00:39:12avevo scoperto
00:39:13che la nostra
00:39:13biblioteca
00:39:14palatina
00:39:15possiede
00:39:15la raccolta
00:39:16di manoscritti
00:39:17ebraici
00:39:17più ricca
00:39:18di taglia
00:39:19per numero
00:39:19e di importanza
00:39:22mi avviai
00:39:23al complesso
00:39:24monumentale
00:39:24della pilotta
00:39:25per visitare
00:39:26la biblioteca
00:39:27inaugurata
00:39:28nel 1769
00:39:30come regia
00:39:31biblioteca
00:39:32parmense
00:39:32alla presenza
00:39:33dell'imperatore
00:39:34d'Austria
00:39:38il ministro
00:39:40francese
00:39:40Guglielmo
00:39:41Dutillot
00:39:41nominò
00:39:43un abate
00:39:43piemontese
00:39:44Giovanni
00:39:45Battista
00:39:45De Rossi
00:39:46alla facoltà
00:39:47di teologia
00:39:48e lingue orientali
00:39:49all'università
00:39:50di Parma
00:39:54questo abate
00:39:55era un collezionista
00:39:56di codici
00:39:57ebraici
00:39:58ne raccolse
00:40:001432
00:40:01la raccolta
00:40:02è conosciuta
00:40:03infatti
00:40:03come
00:40:04Fondo
00:40:04De Rossi
00:40:07venne acquistato
00:40:09dalla duchessa
00:40:09Maria Luigia
00:40:10nel 1816
00:40:11per 100.000
00:40:12ducati d'oro
00:40:13la raccolta
00:40:15va a incrementare
00:40:16a un nucleo
00:40:17precedente
00:40:17che oltre ai codici
00:40:19conta ben
00:40:201464
00:40:22volumi
00:40:22a stampa
00:40:23si tratta
00:40:24di volumi
00:40:24filosofici
00:40:25giuridici
00:40:26cabbalistici
00:40:27bibbie
00:40:28che rivelano
00:40:29la ricchezza
00:40:30intellettuale
00:40:31dei gruppi
00:40:32ebraici
00:40:32della diaspora
00:40:36il fondo
00:40:37fu messo in salvo
00:40:38durante la guerra
00:40:39grazie ai benedettini
00:40:40e viene costudito
00:40:41ora in una stanza blindata
00:40:43non aperta al pubblico
00:40:44ho dunque
00:40:45la rara occasione
00:40:47di poter entrare
00:40:48mi danno
00:40:49un paio di guanti
00:40:50e posso
00:40:51sfogliare
00:40:52questi
00:40:52antichi
00:40:53testi
00:40:54pregiati
00:40:57questa è la bibbia
00:40:59di toledo
00:41:00realizzata nel
00:41:01tredicesimo secolo
00:41:02in spagna
00:41:03in queste pagine
00:41:04vediamo raffigurata
00:41:06a destra
00:41:07la menorà
00:41:08a sette bracci
00:41:09che veniva accesa
00:41:10all'interno
00:41:11del tempio di gerusalemme
00:41:13attraverso la combustione
00:41:14di olio consacrato
00:41:16nella pagina
00:41:18di sinistra
00:41:19l'arca
00:41:20dell'alleanza
00:41:21che contiene
00:41:22le tavole
00:41:22della legge
00:41:23e i vari oggetti
00:41:24che caratterizzano
00:41:25il tempio
00:41:26le trombe
00:41:27l'altare
00:41:28per l'incenso
00:41:29l'anfora
00:41:30della manna
00:41:32questo secondo test
00:41:34è un'altra bibbia
00:41:35vi troviamo
00:41:36figure di animali
00:41:37forme geometriche
00:41:38motivi decorativi
00:41:40foglie
00:41:40palmette
00:41:41decorazioni in oro
00:41:43anche qui
00:41:44abbiamo
00:41:45la rappresentazione
00:41:46della menorà
00:41:49guardate
00:41:49questo piccolo libro
00:41:51è del
00:41:521300 circa
00:41:53o libro
00:41:54dei salmi
00:41:54e un membra
00:41:56naceo
00:41:57cioè
00:41:57costituito
00:41:59di fogli
00:41:59di pergamena
00:42:00o carta pecora
00:42:01l'ebraico
00:42:03non ha le lettere
00:42:04maiuscole
00:42:05perciò
00:42:05la prima lettera
00:42:06è evidenziata
00:42:07da una decorazione
00:42:08particolare
00:42:11questo testo
00:42:12presenta
00:42:12nelle immagini
00:42:13il riferimento
00:42:14alla musica
00:42:15e al canto
00:42:16e abbiamo
00:42:17la raffigurazione
00:42:18di vari strumenti
00:42:19tranne
00:42:20l'arpa
00:42:20perché
00:42:21abitualmente
00:42:22è uno strumento
00:42:23associato
00:42:24alla figura
00:42:24di davide
00:42:27questo è un libro
00:42:28di preghiere
00:42:29un membranaceo
00:42:30del quindicesimo secolo
00:42:31realizzato in germania
00:42:32e a treviso
00:42:33restaurato
00:42:34di recente
00:42:35qui abbiamo
00:42:36la tradizionale
00:42:37consegna
00:42:38delle leggi
00:42:39a mosè
00:42:39sul monte
00:42:40sinai
00:42:40e altre immagini
00:42:42che rappresentano
00:42:43episodi della bibbia
00:42:44molto significativi
00:42:45questo rotolo
00:42:47è del diciassettesimo secolo
00:42:49e racconta
00:42:50la storia
00:42:50di Esther
00:42:51una delle figure
00:42:52principali
00:42:53dell'antico testamento
00:42:54sposa
00:42:55del re Suero
00:42:56serse primo
00:42:57di Persia
00:42:58che salva
00:42:59il popolo
00:42:59ebraico
00:43:00da quello
00:43:01che può essere
00:43:01considerato
00:43:02un genocidio
00:43:03perpetrato
00:43:04dal malvagio
00:43:05Amman
00:43:06le raffigurazioni
00:43:08che simboleggiano
00:43:09la storia
00:43:09devono leggersi
00:43:11da destra
00:43:11a sinistra
00:43:12come la scrittura
00:43:13ebraica
00:43:14e sono delle incisioni
00:43:15dipinte
00:43:18voglio farvi vedere
00:43:19quest'ultimo testo
00:43:20un commento
00:43:21al Pentateuco
00:43:22e cioè
00:43:23la prima parte
00:43:24dell'antico testamento
00:43:25si tratta
00:43:27del primo libro
00:43:27stampato in ebraico
00:43:29con una data certa
00:43:30in 1475
00:43:32a Reggio Calabria
00:43:34finanziato
00:43:35dai commercianti
00:43:36della seta
00:43:36della città
00:43:37è uno dei pezzi
00:43:39più rari
00:43:40unico esemplare
00:43:41al mondo
00:43:42solo un decennio
00:43:43dopo l'inaugurazione
00:43:45di questa regia biblioteca
00:43:46iniziò
00:43:47la rivoluzione
00:43:48francese
00:43:49che portò
00:43:50a un clima positivo
00:43:51anche nei confronti
00:43:52degli ebrei
00:43:52il diciannovesimo secolo
00:43:55fu un periodo
00:43:55florido e attivo
00:43:56per la comunità locale
00:43:58dall'inizio
00:43:59del ventesimo secolo
00:44:01avvio
00:44:02una fase decrescente
00:44:03di questa comunità
00:44:04che subì
00:44:05negli anni quaranta
00:44:06le tragiche conseguenze
00:44:08delle leggi razziali
00:44:09antisemite
00:44:12insegnanti
00:44:12ed alunni
00:44:13di razza ebraica
00:44:14vennero esclusi
00:44:15dalle scuole statali
00:44:17e parastatali
00:44:17esisteva a Parma
00:44:19in quegli anni
00:44:20l'università israelitica
00:44:22naturalmente
00:44:23venne cancellata
00:44:25tutto questo
00:44:26diede inizio
00:44:27ad una vera e propria
00:44:28epurazione
00:44:29una caccia all'ebreo
00:44:30che veniva
00:44:31identificato
00:44:32con l'obbligo
00:44:33di cucirsi sugli abiti
00:44:34una stella gialla
00:44:35la loro libertà
00:44:37veniva sempre più limitata
00:44:38con l'intento
00:44:39di isolarli
00:44:40tutte le proprietà
00:44:42vennero requisite
00:44:43di vieti
00:44:44di possedere
00:44:45case o terreni
00:44:46allontanati
00:44:47da scuole
00:44:48impieghi
00:44:48e incarichi
00:44:49di vieti
00:44:50di esercitare
00:44:51libere professioni
00:44:52o ottenere
00:44:53licenze di commercio
00:44:54il quotidiano
00:44:56la gazzetta di Parma
00:44:57partecipò
00:44:58alla propaganda
00:44:59antisemita
00:45:00e nell'articolo
00:45:01del 13 ottobre
00:45:02del 38
00:45:03riporta
00:45:04i nomi
00:45:05di Walter Bigiavi
00:45:07Alessandro Levi
00:45:08Enrico Tullio Libman
00:45:10Guido Melli
00:45:12professori ebrei
00:45:13espulsi dall'università
00:45:15altri espulsi
00:45:17dal conservatorio Boito
00:45:18stessa sorte
00:45:20per gli studenti
00:45:21alcuni
00:45:22tra questi
00:45:23Fausto Levi
00:45:24si trasferirono
00:45:26alla scuola ebraica
00:45:27di Milano
00:45:29il piccolo
00:45:30Luciano Fano
00:45:31venne accolto
00:45:32all'istituto
00:45:33la salle
00:45:33ma al 7 dicembre
00:45:351943
00:45:36venne arrestato
00:45:38con tutta la famiglia
00:45:40morirono
00:45:41in una camera
00:45:42a gas
00:45:42ad Auschwitz
00:45:44nel Parmense
00:45:45vi erano
00:45:46tre importanti
00:45:47campi di internamento
00:45:48a Monticelli Terme
00:45:50a Gramignazzo
00:45:51e al castello
00:45:53di Scipione
00:45:55gli ebrei
00:45:56venivano internati
00:45:57qui
00:45:57prima di essere
00:45:58messi sui treni
00:46:00che li avrebbero
00:46:01portati
00:46:02nei campi
00:46:02in Germania
00:46:03iniziarono
00:46:05così
00:46:05le deportazioni
00:46:06di massa
00:46:07ma ciò
00:46:09che più
00:46:09colpisce
00:46:10in questa
00:46:11memoria
00:46:12del male
00:46:12è l'uccisione
00:46:14dei bambini
00:46:15l'articolo
00:46:17cita
00:46:18i tre
00:46:18fratellini
00:46:19di Pellegrino
00:46:20Parmense
00:46:20Roberto
00:46:21Liliana
00:46:22e Luciano Fano
00:46:24e i fratelli
00:46:25della Pergola
00:46:26Donato
00:46:27e Cesare
00:46:27soppressi
00:46:29insieme
00:46:29alla madre
00:46:30Emilia Camerini
00:46:31della Pergola
00:46:32e alla zia materna
00:46:33ma anche
00:46:34Armando
00:46:35e Roberto
00:46:36Bachi
00:46:36e altri
00:46:37bambini
00:46:38morti
00:46:39nel campo
00:46:40di sterminio
00:46:40di Auschwitz
00:46:41e ai quali
00:46:43è stato dedicato
00:46:44il giardinetto
00:46:45di via Bramante
00:46:45a Parma
00:46:48il più piccolo
00:46:49aveva due anni
00:46:50il più grande
00:46:53quattordici anni
00:47:00voi
00:47:01che vivete
00:47:02nelle vostre
00:47:03calde case
00:47:05immaginate
00:47:06se oggi
00:47:07improvvisamente
00:47:08foste costretti
00:47:09a tagliare i ponti
00:47:10col mondo moderno
00:47:11col mondo intero
00:47:13niente più
00:47:14computer
00:47:15o tv
00:47:16o cellulari
00:47:17niente più scuola
00:47:18no amici
00:47:19no lavoro
00:47:20niente soldi
00:47:21esclusi dalla società
00:47:23insultati
00:47:24e perseguitati
00:47:25strappati alle vostre famiglie
00:47:27senza più affetti
00:47:29soli al mondo
00:47:30affrontando l'ignoto
00:47:32come vi sentireste?
00:47:35beh
00:47:36questo è niente
00:47:37perché era solo l'inizio
00:47:38il peggio
00:47:39doveva ancora accadere
00:47:41nell'opinione pubblica
00:47:43ancora
00:47:44non c'era la percezione
00:47:45della gravità
00:47:46di quanto
00:47:47stava accadendo
00:47:49nessuno
00:47:50aveva potuto
00:47:51prevedere
00:47:52che a seguito
00:47:53di quelle leggi
00:47:53si sarebbe perpetrato
00:47:55il più tragico
00:47:57locausto
00:47:57mai vissuto prima
00:47:59dall'umanità
00:48:01e quanto avvenuto
00:48:03non si può
00:48:04e non si deve
00:48:06comprendere
00:48:07perché comprendere
00:48:09e quasi
00:48:10giustificare
00:48:12anche ad Auschwitz
00:48:14c'era la neve
00:48:17i prigionieri
00:48:18perché i bambini
00:48:19al campo
00:48:20non avessero paura
00:48:21li esortavano
00:48:23a cantare
00:48:24a cantare
00:48:53Grazie a tutti.
00:49:11Grazie a tutti.
00:49:37Grazie a tutti.
00:49:56Si salva dalla deportazione e diviene un testimone importante.
00:50:01Aveva trascorso mesi nei campi di annientamento di Birkenau ed Auschwitz.
00:50:05Era al blocco numero 11.
00:50:12Questo è il suo cappotto, i suoi cappelli.
00:50:19Ma le cose più importanti per la sua sopravvivenza erano un paio di forbici ed un coltello.
00:50:25Le forbici servivano per tagliarsi le unghie, perché se ti grattavi la pelle rischiavi le infezioni e potevi morire.
00:50:35Il coltello serviva per tagliare il pane affinché non se ne potesse perdere nemmeno una briciola.
00:50:40Anche le briciole erano fondamentali per la sopravvivenza.
00:50:45Un altro modo per ricordare che fu ingiustamente strappato alla vita sono le pietre d'inciampo.
00:50:52Si tratta di sanpietrini ricoperti da una lastra di ottone, incastonati nell'asfalto di strade e marciapiedi.
00:51:00Hanno lo scopo di restituire una dignità a coloro che sono stati ridotti ad un numero tatuato sul braccio
00:51:07e ad un corpo ammassato fra tanti corpi senza nome.
00:51:13Anche a Parma, dal 2017, è stato avviato il progetto Memoria Diffusa
00:51:18e numerose sono le pietre d'inciampo in città e in provincia.
00:51:23Questo è il numero 13 di Viale Martiri della Libertà
00:51:27e c'è la pietra d'inciampo dedicata a Samuel Spritzman.
00:51:32Al numero 10 di Via Torelli, davanti al cancello di questa casa gialla,
00:51:36ci sono tre pietre d'inciampo dedicate a Emilia Camerini e ai suoi figli Donato e Cesare della Pergola.
00:51:47In piazza Garibaldi c'è la pietra d'inciampo dedicata a Giorgio Foa,
00:51:51che aveva lì il suo negozio e fu prelevato dalla Gestapo.
00:51:56Prima dell'ingresso al cimitero ebraico di Parma,
00:51:59c'è una lapide in memoria delle vittime delle persecuzioni nazifasciste.
00:52:13Anche qui, come a Soragna, noterete che non ci sono fiori,
00:52:17non si portano, si depongono dei sassi
00:52:20in ricordo della distruzione del Tempio di Gerusalemme.
00:52:28Questa è la tomba di Fausto Levi, fondatore del Museo di Soragna negli anni Settanta.
00:52:40E qui, guardate, c'è una curiosa sepoltura,
00:52:44il Maggiore Eugenio Ravà, un Garibaldino che fece parte della spedizione dei Mille.
00:52:52Leggete l'epitaffio che riporta il brano di una lettera di Giuseppe Garibaldi.
00:53:16Il rabbino Donato Camerini, docente dell'Università Israelitica di Parma.
00:53:23Ma c'è anche chi si salvò dallo sterminio,
00:53:27grazie a uomini e famiglie che si adoperarono per nascondere gli ebrei
00:53:32o farli fuggire a rischio della loro vita.
00:53:36Questi uomini vengono annoverati tra i giusti delle nazioni.
00:53:41Per saperne di più, decido di andare al Museo della Memoria di Gramignazzo.
00:53:46Il suo ideatore è Fausto Catelli,
00:53:49che durante un viaggio in Israele incontra una persona con un numero tatuato sul braccio.
00:53:55Da lì è iniziata la sua ricerca.
00:53:58Ha raccolto testimonianze e cimeli di internati e deportati,
00:54:02perché, come dice lui,
00:54:04solo mantenendo memoria,
00:54:06un paese non si estinguerà,
00:54:09ma continuerà a vivere.
00:54:29Nel comune di Sissa Trecasali
00:54:32si annoverano tra i giusti
00:54:34Esteri Napoletti,
00:54:36Pizzi Rolando,
00:54:37Bacchini Guerrino,
00:54:39Mario Saverino Alfieri,
00:54:42Azzali Alfiero e la moglie,
00:54:44che dopo l'8 settembre 1943
00:54:46si adoperarono per favorire la fuga degli ebrei internati.
00:54:52Le famiglie Papo,
00:54:55Naiman,
00:54:56Mustafia,
00:54:57Finci,
00:54:58i giusti non sono eroi declamati.
00:55:01Hanno scelto di uscire dalla massa degli indifferenti,
00:55:04e a volte hanno dato la loro vita per gli altri.
00:55:09Mario Saverino Alfieri, ad esempio,
00:55:12dopo essere riuscito a mettere in salvo gli ebrei in Svizzera,
00:55:15fu individuato dai nazi fascisti
00:55:17che lo seguirono e lo uccisero
00:55:19con un colpo alla nuca
00:55:21l'8 settembre del 1944.
00:55:26Erma Finci Viterbi, ancora bambina,
00:55:29fuggì insieme alla sua famiglia da Sarajevo nel 1941
00:55:32e fu internata a Gramignazzo.
00:55:36Mancavano una manciata di giorni a Natale
00:55:38e nel piccolo paese della Bassa Parmense,
00:55:41dove troneggia la Rocca dei Terzi,
00:55:44arrivò una corriera.
00:55:46Scese un folto gruppo di civili con valigia e bambini.
00:55:50Erano diverse famiglie di ebrei
00:55:52che stavano per essere internate.
00:55:55Ma cosa voleva dire esattamente
00:55:58internamento nel 1941?
00:56:02Si trattava di uno stato di semivigilanza
00:56:05dove non era consentito lavorare
00:56:07o allontanarsi dal perimetro prescritto,
00:56:10non possedere una radio,
00:56:12non leggere i giornali,
00:56:14non trattenere i documenti personali,
00:56:16versare su un conto il denaro eccedente
00:56:19e centolire,
00:56:20firmare la presenza tre volte al giorno
00:56:22in un apposito registro comunale.
00:56:25Gli ebrei stranieri
00:56:26internati nella provincia di Parma
00:56:28furono in tutto 374,
00:56:31dal 1940 al 1943,
00:56:35oltre agli ebrei italiani.
00:56:38I Finci,
00:56:39nascosti in campagna da Esterina,
00:56:41Poletti e Poghellini,
00:56:42si salvarono.
00:56:44Erna Finci
00:56:45sposò poi il grande scienziato
00:56:47Andrew Viterbi negli Stati Uniti.
00:56:51Tra i giusti,
00:56:53anche Attilio Cornini
00:56:55e la moglie Iole,
00:56:57che nella loro casa
00:56:58di Via Duca Alessandro a Parma
00:57:00nascosero la famiglia Basevi.
00:57:04Alla croce rossina parmigiana
00:57:06Luisa Minardi
00:57:07fu conferita nel 2004
00:57:09la medaglia dei giusti
00:57:11per aver nascosto Letizia Camerini.
00:57:17figlia del rabbino
00:57:18addonato Camerini.
00:57:22Letizia si ammalò
00:57:24durante l'internamento
00:57:25e fu ricoverata in ospedale.
00:57:28Luisa Minardi
00:57:28la aiutò a fuggire,
00:57:30la nascose nella sua abitazione
00:57:31e poi all'istituto del Buon Pastore.
00:57:37Un'altra famiglia salvata
00:57:39è quella dei Vigevani
00:57:40che grazie all'allora pretore di Fornovo
00:57:42Pellegrino Riccardi
00:57:44riuscì ad espatriare
00:57:45riparando in Svizzera.
00:57:47Riccardi, magistrato,
00:57:49falsificò numerosi documenti
00:57:51e permise a molti ebrei
00:57:53di mettersi in salvo.
00:57:54Il 7 novembre 1988
00:57:57Riccardi fu riconosciuto
00:57:59come giusto delle nazioni
00:58:01dallo Yad Vashem di Gerusalemme.
00:58:21Non so quanto tempo è passato
00:58:22ma di sicuro il concerto
00:58:24sarà quasi alla fine.
00:58:25Devo iniziare a scrivere il pezzo.
00:58:49Grazie a tutti.
00:59:17Grazie a tutti.
01:00:03Grazie a tutti.
01:00:17Grazie a tutti.
01:00:49Grazie a tutti.
01:01:16Grazie a tutti.
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