00:00A Parma avevamo già tremato fra il 31 gennaio e il 1 febbraio per la coppia cinese in vacanze
00:06in Italia risultata positiva il covid e finita rianimazione allo Spallanzani di Roma. In cittÃ
00:12un albergo rimasto top secret aveva dovuto ricevere la visita dei tecnici dell'OSL che
00:17avevano igienizzato le stanze e i locali usati dai due turisti con gli occhi a mandorla. Esattamente
00:24un anno fa il 7 febbraio del 2020 invece il virus toccò per la prima volta un cittadino
00:31italiano ed il nostro telegiornale da quel giorno cominciò drammaticamente a riportare le notizie
00:37del covid in apertura. Il paziente zero italiano non era quello di Codogno bensì un 29enne di
00:45Luzzara nel Reggiano rientrato con altri 54 italiani da Juan e subito finito in quarantena
00:51alla Cecchignola. Il bollettino allora del centro Spallanzani di Roma l'unico pronto a
00:57ricevere eventuali pazienti covid parlava di 11 persone sotto controllo, 5 sottoposte in
01:04attesa di risultato al test anti covid, 3 negative ma in quarantena e 3 infetti, i congi cinesi
01:11e proprio il giovane Reggiano. E allora i medici del centro della capitale rassicuravano tutti
01:17nessuna circolazione del virus in Italia. Parole drammatiche se si pensa a quanto sarebbe iniziato
01:25due settimane dopo, il 21 febbraio con il podista 38enne di Codogno e poco dopo con i primi
01:31contagiati parmensi fra una comitiva di appassionati di ballo colpevoli solo di avere passato una
01:37serata in un locale della bassa lombarda.
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