00:01Nessuno si dà pace nel giorno dell'ultimo saluto a Riccardo Fanti, il 22enne morto all'alba di
00:07domenica, nello schianto contro il semaforo di San Prospero, forse a causa di un colpo di sonno.
00:12Il dolore ancora troppo grande, troppo fresco, troppo piccola, invece la chiesa di Taneto di
00:17Gattatico, per contenere gli amici e i conoscenti di quel ragazzo, definito solare, gentile e
00:22disponibile, solo per citare alcuni aggettivi usati per ricordarlo, la cui vita si è spezzata
00:27meno di tre chilometri dalla sua casa di Pontenza, dove stava rientrando dopo una serata passata
00:32nel Nocetano con gli amici. Una tragedia immane che ha scosso non solo la piccola comunitÃ
00:37di Pontenza, non solo quella più ampia del comune di Gattatico, ma anche i tanti che a
00:42Parma e provincia lo conoscevano e gli erano legati. Riccardo Fanti aveva infatti studiato
00:47nella nostra città , diplomandosi all'ITIS Leonardo da Vinci, aveva giocato a calcio nel
00:52colorno, amava il trekking e la pesca, lavorava a Reggio nell'azienda del suo vicino di casa
00:57che, conoscendolo fin da piccolo, ne apprezzava le qualità e non aveva esitato, dopo il diploma,
01:02ad offrirgli un impiego. E da lunedì sono in molti a cercare di far sentire il proprio
01:07affetto ai genitori e al fratello maggiore di Riccardo, quel ragazzo modello che, per
01:11chi lo ha conosciuto, sarà impossibile dimenticare.
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