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  • 5 anni fa

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Trascrizione
00:00Le emissioni sono calate, ma non la concentrazione in atmosfera. La quantità di anidride carbonica
00:05prodotta durante la pandemia del Covid-19 è in effetti diminuita a causa del ralentamento
00:09delle attività industriali, ma ciò non è bastato a riturre la presenza di questo gas
00:12serra, uno dei responsabili dell'effetto serra che provoca l'aumento delle temperature
00:16e crescita del livello degli oceani, che anzi è continuata ad aumentare. Lo rileva l'Organizzazione
00:20Meteorologica Mondiale nel suo bollettino sui gas serra, sottolineando peraltro che dopo
00:24un 2019 caratterizzato da un balzo delle concentrazioni di CO2 a 410 parti per milione, il trend di
00:30crescita è proseguito anche nel 2020. L'anidride carbonica, spiega il segretario
00:34generale dell'organizzazione, rimane in atmosfera per secoli e negli oceani anche di più. L'ultima
00:39volta che sulla Terra si sono avute analoghe concentrazioni di CO2 è stata tra i 3 e i
00:435 milioni di anni fa, quando le temperature erano 2-3 gradi più alte e i livelli del mare
00:47erano di 10-20 metri superiore, ma non c'erano 7,7 miliardi di abitanti. Il lockdown, secondo
00:52il rapporto, ha ridotto le emissioni di molti inquinanti e di gas serra come l'anidride
00:56carbonica, ma qualsiasi impatto sulle concentrazioni di CO2 precisa non è più rilevante delle fluttuazioni
01:01annuali. Secondo il Global Carbon Project, organizzazione che stima la quantità di gas
01:05serra prodotta globalmente e cerca di individuarne le cause, durante il periodo del lockdown le
01:09emissioni di CO2 potrebbero essersi ridotte intorno al 17% globalmente a seguito del confinamento
01:14degli abitanti nelle proprie case.
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