00:02L'entusiasmo popolare di cinque anni fa, quando il trionfo di Aung San Suu Kyi fu salutato
00:07da folle festanti, non c'è più.
00:09Ora che la Birmania torna al voto per la terza volta da quando i militari l'hanno
00:13instradata verso la democrazia, il vincitore appare scontato e sarà di nuovo il partito
00:18della signora.
00:18Ma le elezioni si tengono in un clima di apatia generale e recriminazioni da parte delle minoranze
00:24etniche, con l'impressione che l'assetto del paese si sia cristallizzato in una democrazia
00:29illiberale su base etnica.
00:3138 milioni le persone chiamate alle urne per eleggere il 75% dei rappresentanti delle due
00:36camere, con l'altro 25% già assegnato ai militari dalla Costituzione.
00:4190 i partiti in lizza, su tutti la Lega Nazionale per la Democrazia di San Suu Kyi, che cinque
00:47anni fa ottenne una salda maggioranza in Parlamento senza bisogno di coalizzarsi con altri movimenti.
00:52Un vincitore previsto ed inevitabile anche stavolta, ma ingessato rispetto alle speranze
00:57di rinnovamento, poi un esercito con enormi interessi che intende mantenere e minoranze
01:02etniche che covano un crescente risentimento.
01:05Insomma, un mix che sa di stasi politica, con il potenziale però di poter rompere in
01:10più punti.
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