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  • 17 ore fa
Ira del tycoon: "Serve la forza". Il sindaco: "Istiga a violenza"
Trascrizione
00:01Portland, Oregon, sempre più campo di battaglia. Da tre mesi ormai da quando è montata l'onda
00:06delle proteste antirazziste per la morte di George Floyd, la città della West Coast statunitense
00:11è infatti teatro di disordini continui. Sabato notte però ci è scappato anche il morto dopo
00:16gli scontri esplosi tra i manifestanti del movimento Black Lives Matter e i sostenitori
00:21pro-Trump arrivati in città a bordo di centinaia di furgoni e pick-up. Un corteo che ha invaso
00:27le strade del centro guidato da alcune organizzazioni anche di estrema destra. L'ira del presidente
00:32americano che da settimane invoca l'invio della Guardia Nazionale a Portland esplode così su
00:37Twitter. L'unico modo per riportare l'ordine e fermare la violenza in città guidate dalla sinistra
00:42come Portland è la forza. Così il presidente istiga la violenza, è stata la pronta risposta
00:48del sindaco della città Ted Wheeler, per il quale Trump porta avanti una campagna antidemocratica
00:53di paura. E anche il leader dei senatori, Dem, Chuck Schumer, subito dopo si è fatto
00:57sentire, ribadendo questa posizione. È proprio ad un gruppo ultraconservatore di estrema destra,
01:04quello dei Patriot Prayer, che apparteneva alla vittima della scorsa notte colpita al petto
01:08da un proiettile. Dalle prime ricostruzioni gli spari sarebbero iniziati dopo che dalla
01:13carovana di pick-up dei sostenitori del tycoon sarebbe partita verso i manifestanti in strada
01:18una raffica di proiettili alla vernice. Si lavora adesso per ricostruire la dinamica
01:23ed individuare i responsabili, ad indagare insieme alle forze dell'ordine locali anche agenti
01:28dell'FBI.
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