00:00Lo studio presenta tre punti importanti e innovativi. Uno perché guardiamo gli anticorpi
00:07che sono più rilevanti per la clinica. Due perché abbiamo avuto la possibilità di capire
00:17che esistono degli anticorpi memoria nel nostro corpo che sanno reagire in risposta a questo
00:24nuovo virus. Tre perché quando avremo la possibilità di vaccinare le persone lo studio di questi
00:30anticorpi ci potranno dire qualcosa di più sull'efficacia della vaccinazione. Più che vaccini
00:38migliori potremo studiare le persone che si sono vaccinate per capire se la risposta che hanno
00:44montato è effettivamente una risposta valida per proteggerla dal virus. Questa ricerca si inquadra
00:51in realtà in una seconda ondata di informazioni che tutta la comunità scientifica oggi sta
00:56portando nel campo delle scoperte relative al Covid-19. Dopo una prima fase in cui abbiamo
01:04guardato fondamentalmente grossi parametri clinici per capire l'andamento della malattia, oggi ci
01:11stiamo spostando sempre di più nella comprensione dei meccanismi e dell'interazione che il virus
01:15ha con l'ospite, potendo identificare eventualmente dei fattori prognostici da una parte, cioè che
01:22ci dicono come andrà l'evoluzione, spiegare perché persone hanno delle forme moderate e invece
01:28persone che hanno forme molto severe, ma soprattutto la comprensione dei meccanismi ci permetterà di
01:33sviluppare armi specifiche contro questo virus. Finora abbiamo utilizzato farmaci e approcci mutuati
01:41da altri campi, da altri virus. Conoscendo i meccanismi specifici potremo essere molto più
01:47efficaci e più specifici contro questo virus. Non è di per sé un primo passo verso la cura, ma sviluppa
01:54conoscenza che permetterà a chi sta sviluppando farmaci e specifici target per questo virus di
02:01avere uno strumento di background, di conoscenza migliore. Non è tanto per la cura questo
02:11tipo di scoperta, ma è per capire se gli eventuali approcci che andremo a fare sono veramente
02:16efficaci o no.
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