00:02Girovolta britannica nei rapporti con il gigante cinese delle telecomunicazioni Huawei, escluso,
00:07sebbene a scadenza dilazionata, dalle forniture per la futura rete 5G nel Regno Unito, nel
00:11nome di una mossa che almeno in parte riallinea Londra ai voleri di Washington.
00:16Uno schiaffo assestato in effetti a mezza forza, eppure destinato a non restare senza
00:21risposta da parte di Pechino, sullo sfondo di un clima di gelo improvviso dopo due decenni
00:25di lucrose relazioni al miele, alimentato adesso pure dallo scontro sul dossier di Hong Kong.
00:30Il ripensamento, anticipato dai media, è stato formalizzato in una riunione del Consiglio
00:35di Sicurezza Nazionale presieduta dal Premier Boris Johnson, per poi essere illustrata alla
00:40Camera dei Comuni da Oliver Dowden, titolare del Ministero della Cultura, del Digitale,
00:44dei Medi e dello Sport. Dowden ha spiegato che Huawei, a cui nei mesi scorsi era stato dato
00:49il via libera a dispetto delle pressioni degli Stati Uniti, per quanto limitata al 35% del totale
00:54del mercato e con il bando ad alcune parti più sensibili del progetto, non potrà fornire
00:59alcuna nuova componente dal 31 dicembre 2020, mentre le parti già piazzate nel regno dovranno
01:04essere rimosse entro il 2027. Huawei ha respinto come deludente la scelta inglese in una nota
01:10caldo dai toni tuttavia misurati.
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