00:01Pechino ha perso la pazienza con i contestatori di Hong Kong. La linea rossa è stata superata
00:06causando il temuto colpo alla sua immagine di centro finanziario internazionale. È il
00:10Global Times, tabloid del quotidiano del popolo e voce del partito comunista a scagliarsi
00:15contro la rivolta, con un editoriale in cinese in piena notte quando erano ancora in corso
00:19le operazioni di sgombero dei manifestanti dal Parlamento dell'ex-colonia. All'indomani
00:24dei tumulti, gli scontri e l'occupazione appaiono una sfida al presidente Xi Jinping, più forte
00:29ancora, rispetto al movimento degli ombrelli del 2014. Dopo il blitz dei manifestanti contro
00:34la legge sull'estradizione in Cina, Pechino non ha perciò perso tempo, sostenendo governo
00:38e polizia locali e chiedendo indagini sulle responsabilità penali degli assalitori violenti
00:43per gravi azioni illegali. Il ministero degli esteri ha anche accusato il presidente americano
00:48Trump di interferire negli affari di Hong Kong prima di presentare una protesta ufficiale
00:52ancora più dura contro la Gran Bretagna, dopo che il suo ministro degli esteri Jeremy Hunt
00:57ha messo in guardia dai rischi di gravi conseguenze nel caso di violazioni dell'accordo del 1997
01:02sulla restituzione di Hong Kong da Londra a Pechino. Sembra stia fantasticando nella sbiadita
01:07gloria del colonialismo britannico, ha affermato il portavoce del ministero degli esteri, Zheng
01:12che stia so niente.
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