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00:00:21Buonasera a tutti, in una giornata brutta, non solo sotto il profilo meteorologico, affrontiamo
00:00:29un argomento molto interessante, perché esiste una generazione che nel libro viene definita
00:00:38baby boomer, cioè coloro che sono nati nel boom economico tra il 1945 e il 1965, quindi
00:00:44una forbice molto ampia che è nata in quegli anni e che è nato in quegli anni ha una caratteristica
00:00:50diversa rispetto a tutti gli altri, innanzitutto che è nato nel benessere, il benessere ha
00:00:55consentito un aumento delle nascite e quindi chi è di quella classe si ritrova oggi ad
00:01:04avere due caratteristiche fondamentali, che arriva ad un'età che in precedenza era già
00:01:12un'età da pensione, arriva ad un'età in tanti, in grande salute, perché poi è migliorata
00:01:17la sanità, è migliorato il tenore di vita e quindi si è allungata la vita. Questa generazione
00:01:21arriva oggi ad avere dai 70 ai 50 anni, arriva ad avere un'età che fino alla generazione
00:01:29precedente era un'età prossima alla pensione, mentre oggi con l'allungamento della vita accade
00:01:34che queste persone invece sono ancora molto energiche fisicamente, intellettualmente sono
00:01:39molto preparate perché hanno vissuto a lungo, cambiamenti importanti della nostra storia recente
00:01:44e si trovano per la prima volta a trovare una nuova collocazione, ossia non vogliamo
00:01:50andare ancora in pensione perché ci sentiamo ancora molto utile alla società, ma al contempo
00:01:55come dice Federico, quando vengo in Italia sento due cose molto forti. La prima, per i governi
00:02:02e le imprese siamo un costo perché abbiamo stipendi ampi che sono maturati nel momento in cui
00:02:07non c'era la crisi, perché siamo ancora in salute, insomma siamo un'eccellenza però costosa.
00:02:12Punto numero due, per i trentenni siamo il tappo che impedisce loro di emergere, perché
00:02:18una volta, cent'anni fa, il trentenne guardava il sessantenne e ormai se ne va, tocca a me.
00:02:23No, invece le cosiddette pantere grigie, oggi cosa sono le pantere grigie nel nostro vivere
00:02:30sociale?
00:02:32Buonasera, intanto grazie di essere venuti numerosi sfidando le intemperie, questa bella nevicata.
00:02:41è un libro per certi versi autobiografico perché racconta anche la storia della nostra
00:02:47generazione, è una generazione larga come hai detto, con la precisione tra i 47 anni e i
00:02:5267 siamo adesso esattamente.
00:02:56c'è anche un po' di album di famiglia, non nostalgico, però un po' per spiegare
00:03:02chi siamo, come siamo, perché siamo stati così importanti nella storia di tutte le
00:03:08società.
00:03:09la generazione dei baby boomer appunto, nati tra il 45 e il 65, ha fatto il 68 ma ha fatto
00:03:19anche la caduta del muro di Berlino, i più giovani nell'Europa dell'Est, perfino la rivoluzione
00:03:24culturale maoista, le guardie rosse erano della nostra generazione, è stata una tragedia,
00:03:32quindi non è un racconto idilliaco, sta di fatto che è una generazione che ha sempre
00:03:40sconvolto tutto sul suo cammino, rivoluzioni politiche, di costume, musicali, abbiamo inventato
00:03:47noi una musica generazionale, poi dopo il fenomeno si è proseguito, ma la rivoluzione sessuale,
00:03:54l'idea del matrimonio, della famiglia è stata completamente sconvolta dalla nostra generazione,
00:04:00questo perché non è un merito, non è una sorta di apologia di questa generazione,
00:04:08in realtà è un fatto numerico, cioè noi siamo una generazione anomala, perché prima
00:04:16di noi le generazioni precedenti erano state decimate da due guerre mondiali, dopo di noi
00:04:22con noi è arrivata la pillola e quindi è cominciata la denatalità e tutte le generazioni
00:04:27successive sono più sottili, allora è proprio la nostra numerosità quella che fa sì che
00:04:33ovunque passiamo noi sul nostro terreno provochiamo degli sconvolgimenti culturali, anche tecnologici,
00:04:41noi siamo stati una generazione molto tecnologica, oggi ci sembra che i ragazzi siano molto più
00:04:46svegli di noi nel manipolare le tecnologie, ma noi abbiamo avuto il culto dell'innovazione,
00:04:51abbiamo continuamente abbracciato le innovazioni tecnologiche e non a caso personaggi come
00:04:58Bill Gates e Steve Jobs fanno parte di questa generazione, allora lo dico perché questa
00:05:04caratteristica è un po' come, l'idea è quella della gobba di uno tsunami, quando c'è
00:05:10lo tsunami in mare, ero in America quando c'è stato l'ultimo allarme di uno tsunami
00:05:16che partì dall'Indonesia ed è arrivata a fare dei danni sulle coste della California,
00:05:22allora è una gobba d'acqua che si sposta su tutto l'oceano e fa dei danni, ma perché
00:05:28lì sotto c'è tanta energia, cioè questa gobba nasconde sotto, è come se stesse spostando
00:05:34un vulcano che trasporta energia. Allora, l'energia dei baby boomer è studiata in questo
00:05:40momento, questo che mi appassiona, perché questo è un libro fortemente proiettato sul
00:05:45futuro e molto positivo, quello che mi affascina è che mentre qui in Italia quando torno sento
00:05:55parlare appunto della mia generazione come un problema, addirittura un dramma, perché
00:06:00viviamo troppo a lungo, siamo così numerosi che andando in pensione sfasceremo tutti gli
00:06:06equilibri della Previdenza, c'è tutta questa lettura negativa che è assurda, perché siamo
00:06:11di fronte a un fenomeno magnifico, cioè per la prima volta una generazione così vasta
00:06:18vivrà tanto più a lungo e in condizioni di salute fisica migliori, mediamente migliori.
00:06:29Guardandolo come fanno gli americani, loro addirittura moltiplicano il numero di anni
00:06:33di vita con l'aumento della longevità dei singoli, lo moltiplicano per la popolazione
00:06:37dei baby boomer e arrivano a dire che sono centinaia di milioni di anni di vita umana
00:06:43che abbiamo a disposizione, in pochi decenni avremo a disposizione questi centinaia di milioni
00:06:47e cosa vogliamo farne? È un'opportunità meravigliosa, usiamoli bene.
00:06:55Mentre qui tutto questo dibattito è stato praticamente sequestrato in Italia dai contabili
00:07:03della finanza previdenziale, sembra che esista soltanto quel limitatissimo aspetto, cioè quanto
00:07:09costeranno le nostre pensioni. Poi si è detto che siamo dei privilegiati perché siamo nati
00:07:16nell'età del boom, è verissimo, certo questo ci ha contraddistinto da giovani, attenzione
00:07:22poi in mezzo tra di noi ci sono delle diseguaglianze sociali enormi, non è che siamo tutti dei privilegiati
00:07:27e non accetto questa manipolazione del linguaggio che diventa anche una distorsione ideologica
00:07:35profondamente pericolosa, che tutto ciò che abbiamo adesso viene catalogato sotto l'etichetta
00:07:42dei privilegi, perché tanti di questi un tempo, la mia generazione chiamava conquiste, non privilegi
00:07:50cioè adesso ci viene rinfacciato il fatto che in Italia non è facile licenziare un cinquantenne
00:07:58mentre i giovani sono tutti precari, però una certa tutela del lavoro fu una conquista
00:08:08di generazioni che lottarono negli anni 60, nelle fabbriche italiane, lo statuto dei lavoratori
00:08:14adesso tutto viene trasformato in privilegio, quello che invece era una nostra conquista, una conquista
00:08:20di queste generazioni, perché prima di noi c'era una situazione molto più selvaggia
00:08:26nel capitalismo italiano, dopo di noi purtroppo con questa crisi, è vero che i giovani sono
00:08:32oggi l'universo del precariato, dell'insicurezza, però questo è un libro che parla anche ai giovani
00:08:39per diverse ragioni, perché intanto a me colpisce che mentre c'è questa visione negativa
00:08:49dell'evoluzione demografica qui in Italia, lo ripeto, accaparrata, monopolizzata dai tecnici
00:08:57della finanza pubblica, in un posto come la Silicon Valley californiana, dove ho vissuto
00:09:03parecchi anni della mia vita, che se volete l'universo del giovanilismo per definizione,
00:09:10la Silicon Valley è dove Bill Gates creò la Microsoft aveva 20 anni, Steve Jobs creò Apple
00:09:17aveva 20 anni, Mark Zuckerberg, Facebook si è trasferito da Harvard per andare a vivere
00:09:23anche lui lì, nel cuore di tutte le rivoluzioni californiane, ha creato Facebook a 20 anni,
00:09:31i due cofondatori di Google, Larry Page e Sergey Brin, trentenni, sono già considerati
00:09:37vecchi, cioè se c'è un luogo dove i giovani hanno tutte le opportunità, dove tutte le grandi
00:09:42rivoluzioni hanno avuto i giovani per protagonisti, dove un giovane che ha le idee giuste, trova
00:09:47sempre i mezzi per realizzare, è la California, è la Silicon Valley in particolare, eppure
00:09:52lì nel cuore della Silicon Valley, a Stanford, dall'Università di Stanford, che è l'Università
00:09:57delle Tecnologie Avanzate, a Palo Alto, c'è un centro che si chiama Center for Longevity,
00:10:04il centro per la Longevity, e non è un centro di medicina geriatrica che si occupa di problemi
00:10:12della prostata, tutt'altro è un centro che raccoglie grandi cervelli delle scienze sociali,
00:10:20economiche, tecnologie, per cercare di immaginare proprio come le nostre società devono cambiare,
00:10:28adeguarsi per poter sfruttare le energie positive delle pantere grigie, cioè l'idea
00:10:33proprio di riorganiare come dobbiamo reinventare il nostro futuro per che tutta questa energia,
00:10:39tutto questo capitale umano sia adeguatamente valorizzato, perché, vedete, i vecchi eccezionali
00:10:49ci sono sempre stati in realtà, ne abbiamo degli esempi, pochi giorni fa è morta Rita Levi
00:10:55Montalcini all'età di 103 anni, una vita meravigliosa, ma il nostro Presidente della
00:11:00Repubblica Giorgio Napolitano è un bel esempio di un ultraottantenne gagliardo, ce ne sono
00:11:07tantissimi, a me è capitato di fare un dibattito come questo, di presentare questo libro la
00:11:13prima volta al Teatro Argentina a Roma, poche ore prima, un'ora prima che io arrivassi, aveva
00:11:19finito di recitare sullo stesso palcoscenico Ferruccio Soleri nell'Allecchino Servitore di Due
00:11:24Padroni di Giorgio Streler, ha 83 anni e lo porta in giro da 40 anni, lo stesso spettacolo
00:11:30in giro per il mondo, io l'ho visto recitare da Fechino a New York, questi personaggi ci
00:11:36sono sempre esistiti, anche nelle nostre famiglie abbiamo sempre avuto qualche bisnonno, qualche
00:11:41nonno straordinario, però erano delle eccezioni, venivano anche messi su un piedestallo per la
00:11:46loro singolarità, provate a immaginare una fase della storia umana in cui quella diventa
00:11:56la regola, non che tutti possano essere Rita Levi Montalcini, ma che tutti invecchino così
00:12:03bene, non siamo preparati, le nostre società non sono organizzate per contenere tutta questa
00:12:13energia positiva e allora bisogna affrettarsi a farlo, bisogna prepararsi a questo meraviglioso,
00:12:20straordinario cambiamento sociale. L'altra cosa che io non accetto della visione cupa e l'uvubre
00:12:26che domina qui in Italia è questa idea di metterci in guerra tra generazioni, cioè questa
00:12:34idea che è letteralmente falsa, è un falso economico, ai sensi della scienza economica
00:12:44che bisogna cacciar via il più presto possibile tutti i cinquantenni per far posto ai ventenni
00:12:51che non hanno lavoro o che hanno dei lavori precari e sottopagati, è un falso perché
00:12:56guardate in Germania il ministro del lavoro, che anche lei è una donna, Ursula, ha incentivato
00:13:03le aziende perché tornino ad assumere cinquantenni perché sono una marcia in più dentro le aziende,
00:13:10perché accelerano la formazione dei giovani. La Germania ha un tasso di disoccupazione giovanile
00:13:16che è un terzo del nostro, un terzo, ed è un paese che non ha mai creduto alla favola
00:13:25dei pretensionamenti come soluzione delle crisi. Tutti i paesi dove si va in pensione più
00:13:33tardi, in America ormai l'età pensionabile sta andando verso i 70 anni, sono paesi dove
00:13:38i giovani hanno più lavoro, allora i conti non torna, del resto guardate, ognuno che lavori
00:13:46in un'azienda italiana ha tanti aneddoti tristi da raccontare, casi in cui i prepensionamenti
00:13:56sono stati applicati ma non per questo le aziende hanno poi assunto giovani. Quindi è un falso
00:14:05ed è una macchina addirittura distruttiva perché invece meno gente è al lavoro, meno
00:14:13si crea ricchezza anche per creare nuove opportunità per i giovani. L'idea forte delle pantere
00:14:20grigie che in America tornano nelle università, tornano a studiare, si reinventano una seconda
00:14:26età adulta, una terza età adulta, cambiano anche mestiere a 55 anni. Questa è tutta energia
00:14:33che messa in circolazione genera ricchezza e crea più posti di lavoro anche per i giovani.
00:14:40Sì, dunque qui c'è tanto, vedete, il bandolo della matassa è molto complesso, mi fa piacere
00:14:47poterti rivolgere alcune domande perché tu sei un giornalista, un inviato che ora è New
00:14:51York, ma sei stato a San Francisco, a Pechino, a Parigi, quindi hai un'analisi completa su come
00:14:56sta girando il mondo in questa nostra stagione. Questo libro non possiamo permetterci uno stato
00:15:01sociale falso, a mio modo di vedere è di estremo interesse perché riporta ciò che accade
00:15:06nel mondo. Allora, tu hai detto, la nostra generazione di baby boomer ha avuto tantissimi
00:15:10privilegi, tra l'altro riporti delle cose molto interessanti nel libro, una è questa,
00:15:14riporti una citazione che per me sintetizza tutto quello che hai detto. La nostra generazione
00:15:19non ha saputo adeguare la propria immaginazione al prolungamento della vita. Siete stati una generazione
00:15:26che grazie a Benjamin Spock, il famoso pedagogo pediatra, date il latte al bambino, riporti
00:15:35qui, quando piange in un'ora ristabiliti e da lì nasce tutta una questione dicendo ecco
00:15:40è da lì che si dà la concessione, da lì che nasce il 68, insomma è un discorso che adesso
00:15:44io banalizzo sintetizzandolo ma molto interessante. Domanda però, dici l'America ha dei ventenni
00:15:50che creano Facebook, creano Twitter, grandi possibilità, però tu stesso riporti un'analisi
00:15:57molto dettagliata dello Stato sociale americano, io ti chiedo come si fa, sì in una società
00:16:02che dà dante opportunità, ma come si fa a vivere in una società dove l'assistenza
00:16:05sanitaria non è garantita, l'assicurazione minima costa 1000 dollari al mese, 56 milioni
00:16:11di americani stanno sotto la soglia di povertà che è 22 mila dollari l'anno, non è garantito
00:16:17il trasporto in modo efficace lo si paga, la social security, la tesserina copre uno
00:16:24zoccolo minimo, la scuola, ci sono delle comunità dove i genitori si autotassano perché il minimo
00:16:31che viene dato alla scuola non è sufficiente, quindi si vive in precarietà assoluta, domattina
00:16:35Pinco Pallino può essere licenziato senza motivo, è vero che ha una connotazione sociale
00:16:40differente il licenziamento negli Stati Uniti perché può capitare a tutti, ma come si fa che
00:16:45i paesi della vecchia Europa ambiscano il modello americano e il modello americano è
00:16:50una società che si dà l'opportunità, ma ti dà una paura tremenda?
00:16:55No infatti io non sono un apologeta del modello americano preso in toto, tutt'altro, dell'America
00:17:06certe cose mi piacciono tantissimo, la California in particolare che è una certa America, perché
00:17:11che poi bisognerebbe forse parlare delle Americhe, la straordinaria, l'unicità di questa zona
00:17:20del mondo che si chiama la Silicon Valley, che poi è la periferia di San Francisco, cioè
00:17:25non è, sono alcune miglia quadrate a sud di San Francisco, non è un luogo immenso, il fatto
00:17:33che da lì siano nate tutte le rivoluzioni tecnologiche degli ultimi 40 anni, cioè anche
00:17:3950 anni, tutte sempre da lì, quelle che hanno cambiato il nostro modo di vivere, di comunicare
00:17:46tra di noi, di trasmetterci l'informazione, di consumare anche cultura, conoscenze e informazione
00:17:53in fondo, sempre tutto nasce lì e ci sono delle ragioni, ci sono delle cose che mi affascinano
00:17:59di quella società, è stata la prima vera società multietnica, ha saputo fare dell'immigrazione
00:18:05sempre una marcia in più, un motore di sviluppo, gli investimenti nella istruzione, soprattutto
00:18:14a livello universitario, nella ricerca e anche una società aperta, tollerante al diverso,
00:18:20non è un caso che lì sono nati tra le punte avanzate dell'ambientalismo, del femminismo,
00:18:25del movimento gay, tutto questo è molto affascinante e per questo torno a dire anche
00:18:31sulle pantere grigie la California è un passo avanti a tutti gli altri, sta già studiando
00:18:36come la società deve cambiare per far posto a questo esercito smisurato di cinquantenni,
00:18:44sessantenni che non sono anziani nell'idea superata, anacronistica che avevamo delle età
00:18:52della vita. Detto questo, il modello americano, se guardiamo invece all'equità sociale, alle
00:19:03diseguaglianze di reddito, a tutto quello che è stato per 30 anni il grande cantiere della
00:19:11destra neoliberista di smantellamento del welfare state, ha prodotto dei danni incalcolabili
00:19:19e questo secondo l'altro libro che citavi, cioè non ci possiamo più permettere uno stato
00:19:24sociale falso, è invece una mia, più breve, ma un pamflet di difesa appassionata di un
00:19:32modello europeo nel quale io credo profondamente. Il modello europeo è il vero modello europeo,
00:19:38se lo si vuole prendere sul serio, quello riuscito bene, è prevalentemente quello dell'Europa
00:19:46germanica, intesa in senso lato, cioè la Germania e i suoi, e i paesi, non dico satelliti,
00:19:51ma quelli che sono omogenei al suo sistema di valori, che sono l'Olanda, l'Austria, la
00:19:58Svizzera e tutto l'universo nordico-scandinavo. Allora, intanto quando si parla di stato sociale,
00:20:06anche qui, mi piace lavorare sulla precisione del linguaggio, da noi lo stato sociale automaticamente
00:20:17si finisce a parlare solo di pensioni, ma lo stato sociale è la scuola anche, è investimento
00:20:25sul futuro, che lo stato sociale in negativo, quello che secondo il pensiero unico neoliberista
00:20:32sarebbe un lusso che non ci possiamo più permettere, è sempre associato con spese del
00:20:39tipo la previdenza. Come sarebbe a dire, non ci possiamo più permettere di investire
00:20:44in servizi sociali come l'insegnamento? Ma questo è l'investimento del futuro, quindi
00:20:50è insensato dire. Non a caso poi i paesi che oggi hanno la più bassa disoccupazione
00:20:58giovanile al mondo, come la Germania ad esempio, hanno anche il miglior sistema di formazione
00:21:05professionale del mondo. Questo lo riconosce apertamente Barack Obama, per esempio, che l'America
00:21:11deve studiare e tentare di copiare le scuole professionali tedesche, che sono le migliori del
00:21:19mondo. Che tra l'altro è anche una chiave di lettura a capire perché la Germania non ha
00:21:23mai rinunciato a una vocazione manifatturiera, non ha mai rinunciato a difendere una vocazione
00:21:30del fare le cose, non soltanto finanze e servizi, ma produrre cose. I paesi dell'Europa scandinava
00:21:40sono quelli che nelle classifiche Ox e Pisa sulla qualità dell'apprendimento di lingue e scienze
00:21:48e matematica nella secondaria superiore sono sempre in testa, sempre in testa, molto molto
00:21:53avanti agli Stati Uniti. Quindi da questo punto di vista il modello sociale europeo è perfettamente
00:21:59sostenibile. Purtroppo qui in questo momento in Italia è sotto attacco e subisce tagli crudeli,
00:22:10tagli, tagli anche miopi, paradossalmente sotto la pressione della Germania stessa. In questo
00:22:19momento il governo tedesco sta imponendo alla periferia debole dell'Europa, Italia inclusa,
00:22:27delle politiche che l'allontanano dalla Germania stessa in termini di modello, in termini di forze
00:22:33sistemiche. Questo è uno dei paradossi che racconto e che metto in discussione in questo
00:22:41libro.
00:22:43Sì, effettivamente credo che il ragionamento vada a posizionarsi anche su un piano più
00:22:49antropologico. Perché quando prendiamo i paesi scandinavi, la Svezia, la Neimarca, sono
00:22:54paesi che hanno, nello stesso fazzoletto territoriale, quasi dell'Italia, 5-6 milioni di abitanti.
00:22:59Quindi tutto è più semplice. Credo che il confronto vada fatto con una condizione antropologica
00:23:04tipica degli italiani, che è una condizione antropologica che conosciamo, che ci porta
00:23:10ad essere quello che siamo nel bene e nel male. Domanda. Io leggevo qualche mese fa una
00:23:16bellissima definizione di Sigmund Bauman sullo stato sociale. Disse, scrive Bauman, lo stato
00:23:21sociale non va tradotto come welfare state, cioè come stato del benessere, ma va tradotto
00:23:27come patto sociale tra lo stato e i cittadini. Ossia, cittadino, io ti garantisco la sanità,
00:23:34l'istruzione, i servizi, tu in cambio hai fiducia in me e paghi le tasse. Quindi è una
00:23:40sorta di patto sociale dove lo stato ti dice, io ti sollevo, già la vita è complicata, ti
00:23:44sollevo dai bisogni primari. Ecco, un eventuale smantellamento dello stato sociale rischia
00:23:51anche di portare alla mancato patto di fiducia tra i cittadini e lo stato. Per chiudere su
00:23:57questo argomento, qual è la tua conclusione? Come si fa a far vivere il modello di stato
00:24:04sociale europeo, Germania, paesi nordici, con la condizione antropologica italiana, secondo
00:24:10te? Non sono sicuro che l'antropologia sia la scienza più adatta ad aiutarci, perché
00:24:20rischiamo, se stiamo veramente dentro l'antropologia, rischiamo di scivolare verso una visione quasi
00:24:29genetica della storia, in cui ci sono popoli e razze inferiori e noi saremmo uno di quelli,
00:24:38se guardiamo nel consenso europeo, se ci confrontiamo nella competizione tra sistemi e tra modelli
00:24:43europei. E non è così, purtroppo mi rendo conto che è una lettura forte in questo momento,
00:24:54guardate che se si va in Germania e si ascoltano i discorsi dei dirigenti tedeschi, quando hanno
00:25:02davanti a sé fenomeni come gli scandali di corruzione italiani, e qui a Parma avete le
00:25:10cronache delle ultime ore, fanno di voi quasi una vetrina, ma anche quando i dirigenti politici
00:25:20tedeschi vedono certe forme di corruzione, malcostume, l'atrocinio sistematico da parte dei dirigenti
00:25:29della Grecia, che anche lì insomma ve lo ricordate che all'apice nel momento più drammatico della
00:25:35crisi greca, quando il default sembrava imminente, i parlamentari greci avevano tutti trasferito
00:25:43i loro soldi in Svizzera, i parlamentari, e queste cose finivano in prima pagina sui giornali
00:25:48tedeschi, non è che si venivano a sapere soltanto in Grecia. Allora c'è il rischio di una lettura
00:25:53antropologica, in cui i tedeschi vedono un'Europa mediterranea che poi spesso è un'Europa
00:25:59cattolica, diversa quindi dalla cultura protestante, in cui una grossa parte della Germania, soprattutto
00:26:07la Germania del Nord, è impregnata di protestantesimo. C'è il rischio di scivolare allora addirittura
00:26:14nel determinismo genetico, sei nato così e sei diverso. Ora io ho la fortuna di vivere
00:26:23in una società che è la dimostrazione del contrario, cioè gli Stati Uniti che sono una
00:26:30fabbrica di cittadini straordinaria perché continuano a assorbire in migrazione a ondate
00:26:37massicce rispetto ai numeri dell'Europa e li trasformano con una velocità straordinaria
00:26:42in cittadini. Io ho due figli, uno è qua stasera di passaggio anche lui dagli Stati
00:26:47Uniti a Parma, 5 anni di permesso di residenza, sono già col passaporto americano. Questa fabbrica
00:26:56di cittadini è anche una fabbrica di cittadini americani che si adeguano a un modello di regole
00:27:06e a quel patto di cittadinanza che evocavi a proposito di Bauman, molto molto velocemente
00:27:13e non importa se siano messicani, asiatici, italiani, irlandesi, polacchi o discendenti
00:27:20dei primi coloni inglesi, scozzesi. Allora ecco il patto di cittadinanza è una cosa che
00:27:28si costruisce, non c'è dubbio che lo Stato sociale dove funziona si basa su quello. Lo Stato
00:27:34è un patto sociale nei paesi che hanno tra l'altro una fantastica sostenibilità anche
00:27:41finanziaria, hanno una spesa pubblica elevata ma non hanno mai avuto momenti di sfiducia
00:27:48dei mercati finanziari, non hanno mai avuto problemi di spread, la Germania, l'Olanda, la
00:27:53Svizzera, la Danimarca. È un patto sociale condiviso in cui i cittadini accettano, vogliono
00:28:00accettare un alto livello e un'alta qualità di servizi pubblici, ma tutti accettano di
00:28:06pagare il conto a fine mese. Nessuno vuol fare il furbo e usare i servizi sociali e poi
00:28:15fingersi povero e non pagare le tasse. Non esiste, sono anche paesi dove le diseguaglianze
00:28:21sociali sono molto ridotte e questo riduce anche, questo è stato studiato da grandi
00:28:27scienziati della politica inglesi, come il modello scandinavo riduce lo stress sociale,
00:28:34riduce l'aggressività diffusa, il fatto che la distanza di reddito tra il chief executive
00:28:41di una banca e l'ultimo dei suoi impiegati sia un terzo rispetto ai paesi dell'Europa
00:28:47del Sud, rende più tranquilla, più fiduciosa la società, ci si sente più partecipi di
00:28:55una stessa condizione. Ora, voglio anche su questo dare una nota di speranza per il nostro
00:29:03paese, perché ci sono le spirali negative di quando le cose sembrano andare sempre peggio,
00:29:09sempre peggio e si autoalimenta anche una catena di comportamenti negativi, però non
00:29:17è così difficile invertire la tendenza e ci sono dei casi che sono emblema, io ne ho
00:29:23conosciuti, ne ho attraversati tanti nel mio mestiere di giornalista, posso raccontare
00:29:28di paesi, nazioni emergenti come il Brasile ad esempio, come a un certo momento ciò che sembrava
00:29:34girare sempre verso nel senso del decadimento, poi si inverte e tutto comincia ad andare in
00:29:41positivo, ma voglio invece venire a un esempio molto più vicino alla mia vita attuale, cioè
00:29:47la città di New York. Io sono andato di recente a rivedere un documentario agghiacciante intitolato
00:29:56The Central Park Five, perché ricorda un fatto di cronaca che tutti i new yorkesi rammentano
00:30:04benissimo, aprile 1989 una giovane donna che lavorava in banca, faceva jogging la sera a
00:30:13Central Park, fu selvaggiamente aggredita, massacrata di botte, violentata, rimase in fin di vita,
00:30:22sembrava che dovesse morire, rimase in fin di vita per molti mesi, poi miracolosamente
00:30:26si salvò. La polizia era sotto una tale pressione, il delitto angosciò talmente la città che si
00:30:34inventò dei colpevoli, beccavano i primi 5 adolescenti neri che passeggiavano per Central
00:30:39Park facendo i cretini, cioè facendo delle ragazzate, li schiaffarono in prigione, li interrogarono
00:30:47con metodi al limite della tortura psicologica, li costrissero a confessare una cosa che non
00:30:52avevano mai fatto e si sono fatti parecchi anni di carcere finché è saltato fuori il
00:30:56vero colpevole che ha confessato, ma questo però mi interessa perché riporta a un'epoca
00:31:03in cui New York era una città che viveva nella paura, era, in quel documentario è molto
00:31:08interessante perché racconta il clima politico che c'era in città, in cui ogni comunità
00:31:12etnica viveva in una specie di fortino assediato, sentiva che quelli che stavano subito nel quartiere
00:31:20accanto erano dei nemici, era una città non solo violenta con tassi di criminalità altissimi
00:31:28ma con questo senso proprio di una disgregazione, New York di oggi è irriconoscibile, è una delle
00:31:36città più sicure del mondo, i tassi di criminalità sono crollati ai minimi storici, a Central Park
00:31:45io faccio jogging spesso anche alle 11 di sera ed è strapieno di gente che fa jogging come me,
00:31:51anche ragazze, donne, è diventato un luogo di una sicurezza esemplare, ma non solo quello,
00:31:58la rinascita di Harlem, il quartiere storico degli afroamericani, è una città dove si respira
00:32:06un tasso di fiducia altissimo, guardate non a casa è una città dove la gente non ha armi
00:32:13in casa, a differenza, una geografia politica dell'America oggi indica che l'America della
00:32:20paura si è spostata tutta in quella provincia profonda, cittadine piccolissime, le villette
00:32:27con i giardini, gente che si frequenta, si conoscono tutti alla Rotary Club, vanno tutti
00:32:33a messa insieme la domenica e poi c'hanno arsenali di Kalashnikov in casa e se un malato
00:32:39di mente decide di andare in una scuola massacra a raffiche 20 bambini di 6 anni, questo però
00:32:47è veramente un'altra America, a New York non ci sono le armi, non ci sono perché ci sono
00:32:53delle leggi molto più severe, ma soprattutto perché si è imposta un'altra cultura, che è
00:32:57una cultura della tolleranza, della fiducia nel vicino di casa, allora tutto questo è
00:33:03avvenuto nell'arco di un tempo brevissimo, cioè il delitto di Central Park era 1989, sono
00:33:09passati neanche 30 anni, un quarto di secolo soltanto e pensate che meravigliosa evoluzione
00:33:18nel senso di quella che i sociologi chiamano la costruzione di capitale sociale, capitale
00:33:24sociale è quello che si costruisce investendo nella fiducia tra di noi, cioè proprio cominciando
00:33:31dalle relazioni di buon vicinato, il vicino di casa, il quartiere, il livello proprio di
00:33:38corrispondenza di interessi che percepiamo rispetto alle persone che ci stanno intorno,
00:33:42ecco queste storie succedono, queste storie in cui si inverte il percorso, da una spirale
00:33:52involutiva si passa invece ad una spirale di evoluzione positiva e possiamo farcela anche
00:33:57noi.
00:34:00Io voglio cogliere a volo questa speranza, anche se, comunque non volevo fare un'analisi
00:34:07genetica, antropologica, voglio dire perché l'Italia comunque il ciclo non si inverte mai,
00:34:13quello che è successo oggi, ma poi la storia italiana, la BIC al comune italiano costa 10
00:34:19volte che al comune francese, la metropolitana a Milano costa 100 volte la metropolitana a
00:34:23Parigina, l'ospedale, diciamo che c'è una tendenza a questo paese che forse è difficile
00:34:29trovare la genesi, ma ci deve essere qualcosa di malsano, ma vogliamo credere in questa rincorsa.
00:34:37Domanda che faccio sempre ad alcuni interlocutori quando ho la fortuna di intervistarli.
00:34:42Nell'epoca del boom, del dopoguerra, l'Italia diventa nel stretto forbice di pochi anni
00:34:50da paese agricolo a paese altamente industrializzato. Il grande Luciano Bianciardi nella vita
00:34:57aggra cita questa cosa forse come uno dei nostri mali contemporanei, unificazione dell'Italia
00:35:02tardiva rispetto agli altri paesi, alfabetizzazione molto tardiva, saranno due generazioni forse
00:35:09completamente alfabetizzate in Italia, pensate alla Francia, l'Inghilterra, insomma. Ecco,
00:35:14tutto questo ha fatto sì che dal carro agricolo in dieci anni la grande industria, forse l'Italia
00:35:20non era pronta a un cambiamento così repentino e dunque non ha avuto la classe dirigente
00:35:24all'altezza, perché se oggi il risultato di oggi è dovuto all'Italia del boom.
00:35:32Bella domanda, molto interessante. Non sono sicuro di poterla affrontare nella sua vastità.
00:35:39Io ho qualche dubbio su questa spiegazione. È vero, senza altro non è discutibile il fatto
00:35:47che noi basta che risaliamo indietro di due generazioni al massimo e rapidamente troviamo
00:35:54un'Italia contadina. I miei nonni, mio papà, no, ma i miei nonni in Lombardia, nella provincia
00:36:01di, adesso è provincia di Lodi, ma all'epoca è la provincia di Milano, erano sostanzialmente
00:36:08dei piccoli agricoltori e io ricordo ancora quando ero bambino e andavo a casa loro non c'era
00:36:16il bagno in casa, c'era ancora la toilette fuori con il pozzo nero sotto, cioè condizioni di vita
00:36:24che poi me le sono ritrovate 50 anni dopo in Cina per ritrovare quel tipo di campagna.
00:36:31Ed era provincia di Milano, non sto parlando della Matera di Ignazio Silone, Cristo si è
00:36:38fermato a Eboli, no, no, è provincia di Milano. È vero che abbiamo avuto questa evoluzione
00:36:44così veloce, però questa non è necessariamente e soltanto una debolezza. Intanto vedo, ecco,
00:36:56ci sono delle grandi nazioni emergenti come la Cina che hanno conosciuto questa rapidità
00:37:04di trasformazione, può anche essere una forza, perché la Cina ha ancora adesso, ho dedicato
00:37:14tanti libri miei alla Cina, sapete che non sono tenero con il suo sistema politico, con
00:37:19il suo regime autoritario. Però una cosa che colpisce della Cina è l'energia, il dinamismo,
00:37:26l'ottimismo, la fiducia nel futuro e questo ricorda molto l'Italia degli anni 50, cioè
00:37:32un paese dove ancora è fresco il ricordo della povertà agricola e quindi c'è una rabbia
00:37:38di vincere straordinaria, ti dà una molla, è un fattore positivo. Così come dopo il
00:37:49tempo, dopo questa lunghissima crisi economica, dopo la grande recessione cominciata nel 2008,
00:37:56poiché tutte le società occidentali devono adeguarsi a delle forme di sviluppo sostenibile
00:38:05per ragioni di tutela dell'ambiente, per evitare la catastrofe del cambiamento climatico,
00:38:13ma anche perché dobbiamo immaginare dei percorsi di crescita che siano più qualitativa
00:38:18che quantitativa. Tutto questo a noi italiani che abbiamo un passato contadino
00:38:24non lontanissimo, può anche riuscire relativamente più facile dissotterrando dalla nostra terra
00:38:35i ricordi di una certa frugalità dei nostri nonni, che può diventare una forma di vita
00:38:42molto moderna. Io vedo rinascere, di nuovo negli Stati Uniti, soprattutto nella West Coast,
00:38:48in California, vedo rinascere delle forme per esempio di consumo condiviso, di consumo collettivo,
00:38:55tutte queste start up su internet con cui i giovani si prestano gli oggetti, anziché
00:39:01perché possedere una macchina? La macchina viene comprata, è intestata da una società
00:39:06che si chiama Zipcar e quando uno ne ha bisogno la usa due ore alla settimana e basta, e poi
00:39:12tocca un altro. Cioè queste cose che adesso stanno rinascendo in forma modernissima, che
00:39:17sono però, nascono, diciamo hanno la sua base in un'idea di consumo oculato, di consumo
00:39:24non sprecone, non distruttivo, un'idea che è un'alternativa forte rispetto all'egemonia
00:39:31del ipermaterialismo americano, dell'iperconsumismo che ha dilagato per tanti decenni. In questo
00:39:37voglio dire, la memoria contadina può anche aiutare, così come la memoria contadina è
00:39:42diventato un formidabile argomento di marketing per personaggi alla Carlo Petrini, che hanno
00:39:49portato in giro per il mondo il movimento Slow Food, ne hanno fatto un traino del Made
00:39:55in Italy di qualità e anche Parma diventa parte di un disegno strategico molto lungimirante
00:40:02perché, adesso ho sentito dire, qualcuno, un collega giornalista mi raccontava che la
00:40:08Barilla sta per lanciare negli Stati Uniti una linea di ristoranti di lusso, una gamma
00:40:14alta, che è un po' la risposta di Parma ai torinesi di Italy, che hanno già fatto
00:40:20delle operazioni molto lungimiranti, Italy a Manhattan, è presa da sedio da una folla
00:40:27di consumatori e lì la chiave forte è quella di avere risposto a un bisogno di salutismo
00:40:34molto avanzato di una società molto del benessere come quella new yorkese, un bisogno di qualità
00:40:44genuinità dei cibi che viene rafforzato e reso credibile dalla tradizione che c'è dietro,
00:40:53cioè non è una cosa che nasce nei laboratori di una università, del centro di ricerca,
00:40:58nasce perché dietro c'è una storia secolare di attenzione a filiere enogastronomiche di
00:41:05altissima qualità, dove si abbinano la qualità dei sapori e la qualità per la salute e la
00:41:13genuinità dei cibi. Ecco, queste che sono poi veramente le chance di rinascita dell'Italia,
00:41:21di rilancio di un progetto italiano sui mercati globali, sono cose dove la nostra recente identità
00:41:31contadina può essere addirittura rovesciata in una forza.
00:41:44Ho notato che nel libro dedichi particolare attenzione alla famiglia. Punto uno, il baby boomer
00:41:53a differenza del passato si è sposato meno, benessere, ha divorziato molto di più, è subentrato
00:42:00il divorzio e quindi è un po' venuta meno quella struttura di stato sociale basilare
00:42:06che è la famiglia. Addirittura scrivi che in certi momenti è la famiglia che diventa
00:42:10lo stato sociale, quando i nonni, una volta venivano aiutati dai figli, oggi sono i nonni
00:42:14a aiutare i nipoti perché i figli non hanno lo stipendio sufficiente. Nell'analisi della
00:42:19famiglia dai particolarmente attenzione alla donna, alla questione femminile. Riporto una
00:42:25definizione di donna sandwich. C'è la donna oggi che viene schiacciata tra il dover fare
00:42:31la mamma e più che in ogni altro periodo il dover avere fare una carriera professionale,
00:42:37i diritti si stanno parificando, quindi una crescita professionale con il mantenimento
00:42:43però del ruolo di mamma, cosa che il marito invece ha un po' meno. Nella tua esperienza
00:42:48planetaria, in quali paesi e come hai notato che le donne riescono a gestire questo nuovo
00:42:55ruolo? Intanto devo dire che la mia attenzione alla donna nasce, ci sono tante ragioni, una
00:43:06è forse il fatto che ho vissuto un bel pezzo della mia vita in una società come quella americana
00:43:12che è stata una società all'avanguardia nelle conquiste del femminismo, dove oggi non
00:43:18in tutti i settori le donne americane hanno avuto conquiste adeguate, sufficienti. Di recente
00:43:27avete visto quella fotografia che ha fatto il giro del mondo dell'amministrazione Obama
00:43:32dove dopo le dimensioni di Hillary Clinton, che se ne va dal Dipartimento di Stato, dopo
00:43:38il fatto che non è stata sostituita da Susan Rice, l'ambasciatrice all'ONU. Il numero
00:43:46di donne nell'amministrazione Obama sta scendendo e si ritorna a un governo molto maschile, quindi
00:43:53anche nella politica ci sono stati avanzamenti e poi dei momenti delle pause. Volevo cominciare
00:44:02con un aneddoto che mi riguarda perché una cosa, ormai sapete che gli editori usano delle
00:44:10tecnologie molto sofisticate di analisi del mercato, ormai la Nielsen, quella che era diventata
00:44:16famosa con i detersivi, applica i suoi metodi di analisi del mercato anche ai libri e quindi
00:44:23noi sappiamo esattamente chi legge quali libri in Italia e io so che i miei libri hanno ancora
00:44:31più lettrici che lettori. Conosco delle tipologie che corrispondono esattamente al lettore medio
00:44:41di Federico Rampini e la più frequente è una donna che alla mia età o qualche anno
00:44:49meno di me, ma insomma tra i 45 e i 55 anni, titolo di laurea e so esattamente. Ne parlo
00:44:59perché quello che è interessante poi è una statistica che non riguarda i miei libri
00:45:05ma tutto il mercato editoriale italiano dove le donne leggono molto più degli uomini e non
00:45:13solo la narrativa ma anche la saggistica. Questo è un fatto interessante perché un paese
00:45:18che invece come l'Italia che è sicuramente ancora molto indietro nel potere femminile, classe
00:45:27politica, classe imprenditoriale, classe accademica, nelle grandi strutture, nelle grandi istituzioni
00:45:36la donna italiana è ancora molto indietro, in qualche modo è come se stesse preparando
00:45:42la propria rivincita investendo nella cultura. Perché è evidente che il tempo che la donna
00:45:48italiana non riesce a investire nell'esercizio del potere, perché l'esercizio del potere
00:45:55è prevalentemente occupato da maschi, lo sta usando per accumulare conoscenze, idee e progetti
00:46:04che non è un'idea sbagliata, per immaginare un dopo, una seconda parte. La questione della
00:46:14donna l'ho attraversata in società diversissime come la Cina, l'India, l'India è stata al
00:46:21centro delle cronache recenti per l'orribile morte di quella ragazza stuprata in un autobus
00:46:30pubblico a Delhi, ce ne sono tanti, tanti casi come quelli. Una cosa però mi preme
00:46:35ricordare, perché vale per la Cina come per l'India, come per tutte le nazioni emergenti,
00:46:41lo ha studiato benissimo il premio Nobel dell'economia Amartya Sen, non c'è nessun altro indicatore
00:46:51così attendibile del progresso delle nazioni, quando si dice progresso non è solo economia,
00:46:57non è solo PIL, benessere materiale, ma progresso vuol dire livello civile, livello di qualità
00:47:04della vita, di diritti, non c'è nessun altro indicatore che sia così strettamente affidabile
00:47:12per prevedere il progresso quanto il livello di istruzione femminile. Tutti quei paesi dove
00:47:18il livello di scolarità delle ragazze ha un balzo in avanti, automaticamente cominciano
00:47:27a conoscere tutta una serie di progressi positivi in tutti gli altri campi, cioè dall'economia
00:47:32ai diritti, alla salute, alla giustizia. È veramente quello che fa lo scarto, quello che fa il passaggio
00:47:43da una condizione, e vale all'interno delle stesse nazioni, perché l'India è un continente
00:47:49dove la condizione femminile può essere ed è tuttora atroce nelle campagne povere, ma
00:47:58invece non lo è affatto nei quartieri di Mumbai e di Delhi, dove le donne hanno la laurea, dove
00:48:05le donne adesso rifiutano i matrimoni imposti dai genitori e scendono in piazza, come hanno
00:48:10fatto nelle ultime settimane per mettere il governo di fronte alle sue responsabilità
00:48:15per l'inazione, l'inefficace della polizia nel reprimere la violenza contro le donne.
00:48:20Cioè è lì che si misura dove avviene il cambiamento.
00:48:26Poi il ruolo della donna invece, lo racconto per esempio nel capitolo sulla generazione sandwich,
00:48:34proprio per la generazione del baby boom, è evidente come nonostante che i baby boomer
00:48:43siano stati la prima generazione dei divorzi di massa, dell'istituto familiare sconvolto
00:48:52da cambiamenti senza precedenti per millenni di storia umana, uno degli istituti più stabili
00:48:57nella storia della civiltà umana era stata la famiglia, siamo arrivati noi e abbiamo sfasciato
00:49:02anche quella. E tuttavia nella crisi la famiglia torna ad essere il punto di compensazione
00:49:10di tutte le tensioni sociali, diventa il welfare state dove il welfare state non funziona.
00:49:17Questo ormai vale anche in America dove è salita la disoccupazione giovanile, c'è stato
00:49:22perfino un fenomeno di tra virgolette bamboccioni, cioè giovani americani che tornano a casa perché
00:49:28non hanno i mezzi per vivere da soli come erano abituati a fare all'età di 18 anni,
00:49:33normalmente giovani in America, va a fare il college a mille miglia di distanza dei
00:49:38genitori e basta da quel momento la sua vita. Adesso il peso, lo stress di questa crisi
00:49:44fa sì che la generazione sandwich, così chiamata perché è come la fettina, la sottiletta
00:49:51in mezzo alle due fette di piano, deve farsi carico da un lato di una giovane generazione
00:49:58che ha il mercato del lavoro più difficile da 70 anni a questa parte e dall'altro spesso
00:50:03di anziani e anziani, veri anziani, cioè i nonni, i bisnonni che vivono sempre più
00:50:09a lungo, hanno malattie a volte molto molto pesanti per l'assistenza che richiedono come
00:50:16l'Alzheimer, la qualità della sanità pubblica spesso non sta dietro a questi nuovi bisogni
00:50:23e chi deve rispondere? Risponde quella generazione di mezzo e in quella generazione soprattutto
00:50:28le donne, la verità è che spesso la cura del genitore anziano ancora ricade sulla donna,
00:50:36quindi a maggior ragione anziché criminalizzare la generazione baby boom che in questo momento
00:50:42sta sopportando su di sé tutte queste tensioni perché ha un problema di giovani che non trovano
00:50:48lavoro e ha un problema di genitori anziani ai quali il sistema pubblico di servizi sociali
00:50:55e sanitari non dà abbastanza, questa è una generazione preziosa, l'uscita da questa crisi
00:51:02dipende in larga parte da noi, anche perché siamo la più numerosa e abbiamo ancora delle
00:51:08spalle, in termini economici, di redditi e di potere d'acquisto abbiamo ancora delle
00:51:13spalle abbastanza robuste nonostante le botte degli ultimi anni?
00:51:20Domanda geopolitica e chi meglio di te può ricevere questa domanda? Se prendiamo un mappamondo
00:51:26vediamo che un basamento della civiltà occidentale nasce in Grecia, poi si sposta, si va all'impero
00:51:34romano, poi saliamo, andiamo verso la Francia, la rivoluzione francese, l'Inghilterra, attraversiamo
00:51:40l'oceano, l'America che è tuttora il paese più potente al mondo, che detta ciò che è
00:51:49bene e ciò che è male nel nostro vivere sociale, però abbiamo una sensazione adesso
00:51:54che stiamo andando dall'altra parte, quello che per noi è l'Oriente, noi sappiamo cos'è
00:51:58oggi la Cina, vediamo le evoluzioni che sta avendo la Cina, ma allora ti chiedo una previsione
00:52:03visto che tu sei stato molto in Cina e la conosci, cosa sarà la Cina tra vent'anni?
00:52:08Questo è un invito a nozze, la Cina mi è rimasta talmente nel cuore, anche nei suoi
00:52:14orrori, mi è rimasta nel cuore per degli aspetti affascinanti, meravigliosi e anche
00:52:19per dei ricordi traumatici, ma mi è rimasta talmente nel cuore che di recente ho anche
00:52:29cominciato a portare in giro per l'Italia una specie di spettacolo teatrale, dove io
00:52:35in realtà narro delle cose che sono dei testi nuovi ma tratti dai miei libri e poi ci sono
00:52:42invece una parte di commento musicale che è molto interessante e il capitolo centrale
00:52:46dedicato alla Cina. In Cina stanno succedendo delle cose interessantissime, anche dopo che
00:52:53sono partito io, io sono stato lì fisso, ho vissuto dal 2004 al 2009, cinque anni della
00:53:00mia vita, li ho investiti vivendo a Pechino, ma non ho mai smesso di seguirla anche quando
00:53:05sono tornato negli Stati Uniti. A parte l'immensa nuvola di smog che da giorni e giorni sta fissa
00:53:14su Pechino, me li ricordo, i giorni dell'anno erano tanti, tanti, tanti, ma forse l'aspetto
00:53:21più negativo per la mia qualità della vita di quei cinque anni in Cina è quello che
00:53:27deve essere rimasto dentro i miei polmoni. Ed è comunque un segnale forte di uno dei problemi
00:53:36più drammatici che ha questa superpotenza che deve continuare a crescere. Su questo non
00:53:44facciamoci illusioni, non è che i problemi ambientali si possono risolvere se d'incanto
00:53:51noi riuscissimo a convincere i cinesi e gli indiani, perché anche gli indiani sono un miliardo
00:53:55e cento milioni, anche loro crescono tanto, di fermare tutto. Fermi tutti, perché così
00:54:03non si va avanti, non si può, non si può perché all'interno di quelle nazioni c'è
00:54:09ancora una parte della popolazione, probabilmente il 60% in Cina, di più in India siamo al 70-75%
00:54:20che ancora vive nelle campagne in condizioni materiali disagiate e ha aspirazione a dei
00:54:28bisogni elementari, cioè vorrebbero andare in motocicletta, forse un giorno anche in automobili,
00:54:38sto parlando degli abitanti delle campagne, non di quelli di Pechino, che magari hanno
00:54:42già la seconda macchina familiare. Ecco, il tema delle risorse ambientali è un tema
00:54:49cruciale, su cui la Cina ha fatto degli sforzi, è un paese che ha investito tantissimo nell'energia
00:54:56solare, oggi la Cina è il primo produttore mondiale di pannelli solari e non solo perché
00:55:01li esporta, li esporta a basso costo e sta anche rovinando tante aziende europee, americane
00:55:08del solare, ma anche perché li consuma, li installa in casa sua, ha investito tantissimo
00:55:15nel nucleare che pro o contro si possa essere, almeno non aumenta le emissioni di CO2, ha altre
00:55:24problematiche che conosciamo bene, ma almeno dal punto di vista del CO2 nucleare non accelera
00:55:31ulteriormente il cambiamento climatico, nell'energia eolica e tuttavia le dimensioni stesse di quella
00:55:39massa di popolazione fanno sì che per quanto cerchino di essere anche loro partecipi di una green economy
00:55:47ci vuole tempo e nel frattempo continuano ad avere un parco centrali termoelettriche che per
00:55:54quasi due terzi ancora va a carbone, quindi quello è il dramma, la nuvola di smog su Pechino è quella
00:56:01e non basta la circolazione a targhe alterne fa ridere perché le automobili sono solo un piccolo
00:56:08pezzo del problema dello smog. Ma a Pechino stanno succedendo tante altre cose interessantissime
00:56:14nella società civile, c'è stata una rivolta di giornalisti contro la censura di recente, ci sono sempre più spesso
00:56:22delle rivolte proprio su temi ambientali, quando dei disastri ambientali provocano vittime nella popolazione
00:56:29tra i bambini, fabbriche tossiche, fabbriche inquinanti. L'anno scorso è stato l'anno di scandali senza precedenti
00:56:38da molti decenni, la vicenda di Bo Xilai rimarrà nella storia perché Bo Xilai era il capo del partito comunista
00:56:46cinese a Chongqing, città che non è particolarmente nota fuori dalla Cina ma dovrebbe esserlo perché è più grande
00:56:54di Pechino e Shanghai, ha 30 milioni di abitanti, è il polmone industriale della Cina, sta nel centro, nel cuore
00:57:02della Cina sul fiume Yanzè a tre ore di navigazione a monte rispetto alla diga delle tre gole, è una
00:57:10megalopoli industriale sterminata, cioè fabbriche, fabbriche, fabbriche, è anche una storia politica importante
00:57:17perché fu la città dove si rifugiò il governo provvisorio durante l'invasione giapponese che dalla Manciuria
00:57:23è scese giù fino a Nanchino. Comunque, Bo Xilai che governava un'area della Cina di quelle dimensioni,
00:57:32di quella importanza strategica, è stato arrestato, processato perché era né più né meno un boss mafioso,
00:57:42cioè usava la polizia locale per estorsioni, sequestri a scopo di estorsioni, faceva sequestrare
00:57:51gli imprenditori per farsi versare il riscatto. Questo dice anche l'inadeguatezza di un sistema
00:58:00politico cinese dove l'unicità del partito, il fatto che il partito comunista non ammette
00:58:07opposizione, non ammette la libertà di espressione, non ammette quindi un'alternanza di governo,
00:58:15ovviamente crea spazio a questi fenomeni di corruzione così profondi, così gravi.
00:58:21Poi Bo Xilai è stato arrestato, processato, condannato all'ergastolo, sua moglie addirittura
00:58:26aveva avuto virtualmente la condanna a morte, ma non basta, fare dei casi esemplari di giustizia
00:58:35anche con delle sentenze durissime, non basta perché è troppo diffusa. La Cina deve andare
00:58:42incontro a un cambiamento politico vero, quando questo accadrà non lo so, ma finché non accade
00:58:50anche la profezia di un secolo cinese che diede il titolo a uno dei miei libri, rimane in qualche
00:59:00modo bloccata, perché l'impero americano è in declino, senza dubbio, i segni della decadenza
00:59:08si avvertono in America e tuttavia ha ancora delle capacità che nessun altro ha tra i suoi
00:59:16potenziali rivali, né la Cina, perché per esempio in Asia quello che sta succedendo
00:59:22è molto interessante, la Cina sta spaventando tutti i suoi vicini perché manifesta sulla questione
00:59:30dei giacimenti di energie offshore in tutti i mari della Cina orientale e della Cina meridionale
00:59:36ci sono dei ricchissimi giacimenti petroliferi sottomarini in zone territoriali contese perché
00:59:42sono alla frontiera marittima tra un paese e l'altro. La Cina sta manifestando le proprie
00:59:49rivendicazioni in maniera così prepotente e aggressiva che si mette contro non solo il
00:59:55Giappone, ma anche paesi che avrebbero dovuto essere suoi alleati. Il Vietnam, il Vietnam
01:00:01comunista di recente ha offerto agli americani le sue basi militari, ha chiesto agli americani
01:00:10di venire a portare soldati americani nelle sue basi, chiaramente in funzione di proteggersi
01:00:18contro la prepotenza cinese. Questo dice che la Cina ha delle potenzialità immense ma
01:00:25non riuscirà mai ad essere veramente un nuovo leader mondiale finché non cambia il suo regime
01:00:35politico, perché con quel regime autoritario non può né diventare una fabbrica di idee,
01:00:41non è ancora nato uno Steve Jobs in Cina e non è un caso, è una grandissima potenza
01:00:48manifatturiera ma non ha quel livello di libertà creativa che consente l'emergere dei veri
01:00:54geni e non ha un regime rassicurante che possa farsi il regista di una rete di alleati, di
01:01:04una grande coalizione basata su interessi comuni.
01:01:12Siamo vicini al termine perché poi Federico ha un'altra presentazione a Scandiano, però
01:01:18due domande, ultime due domande. La prima, noto che hai dato molto spazio all'innovazione
01:01:27tecnologica e visto che siamo in una libreria, credo che sia domanda d'uopo, allora senza
01:01:33che Roberto s'arrabbi, anzi Roberto è stato intelligente, ha capito che il mondo si sta
01:01:40cambiando e ha creato questo spazio meraviglioso che è sempre affollatissimo, la miglior filtrina
01:01:44lì d'Italia e bla bla bla bla, però, diciamo però, si sta abbandonando la carta, questo
01:01:50è purtroppo, lo diciamo tutti noi purtroppo, sono convinto che tutti noi diciamo purtroppo,
01:01:54perché noi siamo abituati, siamo nati che prendiamo in mano il libro, lo riponiamo
01:01:59sulla libreria, insomma ci piace il rapporto, direi anche con il giornale, anche se bisogna
01:02:04uscire e prenderlo sulle ipacce ogni mattina, però prendi il giornale, è un rapporto fisico
01:02:09con la carta, che abbiamo tutti noi, tutti sicuramente tutti noi, però chi nasce oggi, quindi Roberto
01:02:15è un problema che tu non hai, chi nasce oggi però non avrà più questa nostalgia, perché
01:02:24io ieri vedevo al ristorante un bambino di due anni che col sudditino faceva viaggiare
01:02:28l'iPad, con dei giochini naturalmente, però domani andranno a scuola non più con quegli
01:02:33zaini pesantissimi, 100 kg, andranno a scuola con tutti i libri dentro l'iPad, questo è
01:02:39inevitabile.
01:02:41Allora chiedo, al di là delle nostalgie, dell'amore che abbiamo per la carta, eccetera,
01:02:45eccetera, tu cosa prevedi nell'immediato futuro?
01:02:50Dato questa storia dell'iPad mi consente di rifare per un attimo un salto dentro il
01:02:55libro, voi avete gli orologi, noi abbiamo il tempo, perché c'è un capitolo in cui racconto
01:03:02di mia moglie che fa l'insegnante scuola secondaria superiore a San Francisco e la sua
01:03:11scuola ha fornito a tutti gli studenti l'iPad come nuovo strumento, a posto dei quaderni
01:03:18praticamente ormai fanno tutto sull'iPad, i compiti, ma prima di darlo agli studenti
01:03:23l'ha dato a tutto il corpo insegnante, quindi mia moglie si è vista consegnare l'iPad
01:03:29e un corso di formazione.
01:03:32Allora lo dico perché quello che è interessante è che mia moglie è mia coetanea, allora qui
01:03:38in Italia verrebbe già considerata sulla via dell'uscita, cioè nella categoria dei pensionabili,
01:03:47no? In California, torno a dire, in California, San Francisco, una donna di 56 anni che insegna
01:03:55a scuola è considerata capitale umano su cui la scuola deve continuare a investire in
01:04:00una formazione permanente, le devono dare un aggiornamento costante a spese della scuola
01:04:07continuamente formarla.
01:04:09Poi in questo libro, siccome c'è anche una parte di album di famiglia nostalgica, di
01:04:15generazione voglio dire, di storia generazionale, c'è qualche pagina nostalgica, c'è qualche
01:04:20pagina in cui indulgo a raccontare il mio amore fisico per la carta.
01:04:26Io mi alzo tutte le mattine alle 5 a New York per la rassegna stampa e mi piace che mi
01:04:32arrivino ancora sul pianerotolo di casa la mazzetta dei giornali americani, bella, pesante,
01:04:39e sfogliare la carta e vedere l'impaginazione, le fotografie, il collocamento dei titoli.
01:04:45Il libro poi, il libro come oggetto di carta vedo che ha ancora tanti affissionados perfino
01:04:54tra i giovani, nel senso che c'è un feticismo, sto parlando dell'America, detto questo non
01:05:05c'è dubbio, l'America ha tirato la volata ed è stato il primo paese dove l'avvento degli
01:05:14ebook ha determinato un terremoto in tutto il nostro mondo, editori, librai, autori.
01:05:24Dal punto di vista della qualità della conoscenza in fondo non è rilevante, come un ragazzino
01:05:33di oggi se preferisce leggere Tolstoi, Dante e Leopardi sull'iPad anziché sul libro di
01:05:44di carta. Dal punto di vista della sua formazione va bene lo stesso, purché li legga. Io stesso
01:05:51devo dire, su me stesso faccio un altro tipo di esperimento, siccome non ho tantissimo tempo
01:05:57libero da dedicare alla lettura che mi piacciono, ma sono un regolare maratoneta e mi alleno tutte
01:06:04le mattine correndo a Central Park. Per me l'iPod è stata una rivoluzione, perché in America
01:06:10tutti i libri sono anche in versione audio, l'iPod essendo piccolo così non è difficile
01:06:17da trasportare anche quando uno corre e correndo un'ora ogni mattina divoro biblioteche, biblioteche
01:06:24intere che ascolto. È una tecnica diversa, è la lettura dall'ascolto, con vantaggi e svantaggi.
01:06:30Il vantaggio è che Lolita di Nabokov me la sono sentita letta da Jeremy Irons, che ha una
01:06:37qualità di intonazione che non è la mia, nella mia lettura mentale. Siamo di fronte a
01:06:44un'altra rivoluzione, non c'è dubbio, alcuni giornali stanno scomparendo nel senso aziende
01:06:51che falliscono, aziende che falliscono. Newsweek non esiste più in carta, esiste solo online.
01:06:58E il Paese in Spagna, grandissimo, i più grandi giornali europei, anche come qualità, poche
01:07:04settimane fa ha licenziato un terzo dei suoi giornalisti. Alcuni di questi grandi giornali
01:07:10sono sull'orlo della chiusura. Quello però deve separare la questione economica, cioè
01:07:22come far sopravvivere delle aziende editoriali, giornalistiche, il giorno in cui tutto il consumo
01:07:32di informazione e di conoscenza avverrà online. Non dovrebbe essere impossibile. E qui il problema
01:07:40vero è in realtà, non se ne discute abbastanza, ma è la cannibalizzazione da parte di alcuni
01:07:47grandi monopoli dell'economia digitale come Google, che Google succhia tutte le notizie
01:07:54da tutti i giornali del mondo, ve le mette a disposizione attraverso il suo motore di ricerca
01:08:00ed è un'operazione di pirateria in realtà, pirateria in grandissimo stile, fatta da un pirata
01:08:08con la maiuscola, ma è pur sempre pirateria, è parassitismo puro. E questo in parte è vero
01:08:15anche con Apple, nel senso che Apple ha un potere contrattuale tale nei confronti, è cominciato
01:08:21con la musica, è cominciato con iTunes, che estorce dei margini suoi di profitto altissimi
01:08:28e schiaccia moltissimo il copyright per gli artisti. Sono i grandi temi su cui per esempio
01:08:35l'Unione Europea ha molto da dire, ritorno alla difesa del modello europeo, cioè l'antitrust
01:08:42europeo è diventato un punto di riferimento talvolta più severo nell'aggredire le piraterie
01:08:53monopolistiche di Google e di Apple più severo dell'antitrust americano, ecco uno di quei
01:08:59casi in cui davvero viene da dire che avvenire può esserci per l'Italia se non in Europa,
01:09:05pensatevi se l'Italia da sola dovesse porsi il problema di regolare dei colossi compulsioni
01:09:12monopolistiche come Apple e Google, è solo a livello di Unione Europea che abbiamo i rapporti
01:09:17di forza perché rappresentiamo un mercato di 500 milioni di consumatori e siamo di fatto
01:09:23come Unione Europea un'economia perfino più vasta di quella degli Stati Uniti. Sono sicuramente
01:09:29grandi temi del futuro questi, come governare, non ci si può opporre a queste nuove tecnologie
01:09:36perché di fatto i nostri figli le hanno già adottate o i nipoti addirittura due anni
01:09:45conoscono solo quelle, quindi non si torna indietro, però noi siamo una generazione che
01:09:51è sempre stata avida di cambiamento tecnologico, non bisogna dimenticare, anche se ci sentiamo
01:09:56obsoleti qualche volta di fronte alla rapidità dei ragazzini, però nell'arco della nostra
01:10:02vita la quantità di passaggi che abbiamo, io ho cominciato a fare giornalista e c'erano
01:10:06ancora le macchine da scrivere, quelle manuali, c'erano ancora, adesso stanno nei musei, poi
01:10:14ci si passò alla macchina elettrica, poi al computer, adesso già perfino si parla di
01:10:19fine dell'era del computer, quindi noi siamo stati in realtà una generazione che ha sempre
01:10:26avuto quasi il culto del nuovo, anche la nostra situazione di disagio e di sofferenza nei confronti
01:10:34dei più giovani, perché ci sembra innaturale lasciarci scavalcare, noi siamo sempre stati
01:10:42quelli che abbracciavano la novità, dobbiamo continuare ad avere questo atteggiamento di
01:10:48disponibilità ma senza perdere un briciolo di spirito critico nei confronti di quello che
01:10:55avviene dietro l'apparenza dell'innovazione tecnologica.
01:11:01Da lontano tu figlio e altri mi fanno segno che Scambiano è lontana e c'è la neve.
01:11:07Ultimissima domanda telegrafica, dopo credo che possa riassumere anche domande che potrebbero
01:11:11arrivare dal pubblico, futuro dell'Italia, dopo tutto ciò che sentiamo quotidianamente,
01:11:17oggi sentiamo di questa città, ieri sentivamo di Roma, ieri l'altro sentiamo del governo,
01:11:21da fuori come vedi il futuro imminente di questo paese e poi ve lo lascio a immaginare.
01:11:28Il futuro dell'Italia lo decidete voi, tra l'altro avete delle scadenze importanti di
01:11:33cui si parla agli osa, non sarò io ad aggiungere altro al frastuono sulla campagna elettorale
01:11:42in corso, ma quello che invece mi preme dire è che il futuro dell'Italia non si costruisce
01:11:46solo selezionando la classe dirigente, è importantissimo selezionare la classe dirigente,
01:11:53io vengo da un paese dove appena due mesi fa abbiamo corso il rischio che l'America
01:11:59venisse governata da Mitt Romney, invece abbiamo rieletto Barack Obama ed è molto importante
01:12:05la qualità della classe dirigente, però non è solo quella, io sono convinto e di questo
01:12:10c'è traccia abbondante in questi libri che c'è molto del cambiamento dell'Italia
01:12:16che avverrà dal basso attraverso il lavoro che fate voi, che è un lavoro di 100.000 punture
01:12:23di spillo, di micro riforme diffuse nel comportamento quotidiano, la diffusione di una cultura delle
01:12:32regole, di una cultura di rispetto della legalità, questo non può essere semplicemente un nuovo
01:12:39governo che lo fa, è proprio una nuova etica civile, la fondazione di un nuovo patto di
01:12:47cittadinanza, sono cose che partono, è l'esempio che facevo a proposito di Central Park, di New
01:12:54York 1989, New York 2013, e quell'investimento nel capitale sociale, cioè il ricostruire delle
01:13:04forme di fiducia, responsabilità comune, un patto di cittadinanza condiviso, questo parte
01:13:12veramente da micro segmenti della società civile e questa è una cosa in cui ciascuno, ed
01:13:18è tra l'altro uno dei grandi cantieri di lavoro delle pantere grigie, perché quando si avvicina
01:13:24il momento della pensione è anche la possibilità di investirsi di più nel volontariato o nell'attività
01:13:30politica, che è un'attività che consuma tantissimo tempo, così come è uno dei cantieri su cui
01:13:36i giovani possono sfidarci di più, perché ecco, nelle pagine critiche e autocritiche sulla
01:13:42mia generazione, in questo libro, alcuni dei grandi sogni di cambiamento della mia generazione
01:13:52li abbiamo traditi noi per primi, e tutto sommato lasciamo un grandissimo cantieri incompiuto
01:13:59ai ventenni e ai trentenni di oggi che è proprio questo, cioè il cambiamento valoriale,
01:14:04che è più importante ancora delle riforme legislative approvate dai parlamenti.
01:14:11grazie.
01:14:13grazie.
01:14:20grazie.
01:14:22grazie.
01:14:29grazie.
01:14:32grazie.
01:14:35grazie.
01:14:36grazie.
01:14:39grazie.
01:14:40grazie.
01:14:40grazie.
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