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  • 2 giorni fa
Vi racconto l'opera: gli autori, le trame, gli aneddoti delle Opere in scena al Teatro Regio

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Trascrizione
00:00:11Quando si pronuncia il nome di Parma, sia a livello nazionale che internazionale, il pensiero corre
00:00:17inevitabilmente alla sua tradizione, alla sua tradizione musicale e operistica. La tradizione
00:00:23è un passaggio fondamentale, un passaggio che accompagna la vita di tutti quanti noi e che
00:00:30soprattutto in questo particolare momento delicato di contingenza economica non possiamo
00:00:37dimenticare. La cultura è parte integrante della nostra vita, è un'identità da preservare,
00:00:44soprattutto nei confronti delle generazioni più giovani e anche e soprattutto per la comunità
00:00:51locale. Banca Monteparma ha scelto anche quest'anno di continuare al fianco di questa trasmissione
00:01:00di racconto l'opera perché entra con facilità nelle case di tutti quanti voi e soprattutto
00:01:09rende disponibile per gli appassionati, curiosità e situazioni innovative di questo magico mondo,
00:01:17ma rende anche facile alle persone che si avvicinano per la prima volta alla lirica di avere un contatto
00:01:24diretto, un contatto spontaneo. Banca Monteparma crede in tutto questo, crede nella tradizione,
00:01:33crede nell'essere sostegno di tutte le attività non solo economiche ma anche di tutte le comunità locali
00:01:40e per questo motivo ritiene che per tutti gli appassionati del teatro sia un'iniziativa che vada
00:01:46sorretta e vada mantenuta. La tradizione, la volontà di essere presenti sul territorio credo che siano
00:01:54queste componenti che fanno di Banca Monteparma ancora e sempre la banca di questa città e di questa provincia.
00:02:30di Banca Monteparma
00:02:59Grazie a tutti.
00:03:02Grazie a tutti.
00:03:32Citato in documenti già a partire dal 1048, nel XIV secolo il castello entra nel dominio dei Landi, per merito
00:03:41di Obizzo Landi, e da allora fino ad oggi, tranne breve interruzione, rimase possesso della famiglia.
00:03:51La famiglia Landi, al cui interno si colloca quella degli Zanardi Landi, gli attuali proprietari del castello e borgo di
00:03:58Rivalta a partire dal 1895, è una delle più illustri del patriziato di Piacenza, l'unica a raggiungere la dignità
00:04:07di principi.
00:04:08L'architettura del castello presenta una planimetria quadrangolare.
00:04:14Da uno degli angoli spicca un'elegante torre cilindrica quattrocentesca, che sovrasta l'intero complesso portando sulla sommità un torresino,
00:04:24una torretta di dimensioni minori.
00:04:28Perfetto esempio di un'architettura militare divenuta civile, il castello di Rivalta si presenta oggi come una possente struttura sorta
00:04:37nel Medioevo, ammodernata nel XV secolo, a cui faranno seguito altri interventi nel XVII secolo.
00:04:50Attraverso un'elegante facciata di gusto neoclassico si accede all'atrio, che immette nel cortile d'onore interno, ornato da
00:04:58un elegante colonnato con fregi, nella cui parte superiore si trovano tondi in terracotta rappresentanti stemmi ed esponenti di casalandi.
00:05:09Il castello si compone di circa 50 ambienti, solo in parte aperti al pubblico.
00:05:16Dal cortile la visita prosegue entrando direttamente nel quattrocentesco Salone d'onore, detto anche Salone degli Stemmi Blasonati.
00:05:27Notevole il soffitto ligno con decori policromi originali.
00:05:33Nella parete a sinistra campeggia lo stemma principesco dei Landi di Bardi, con l'aquila a due teste.
00:05:41Ma l'elemento di maggiore pregio è il monumentale cammino di pietra, scolpito nel XV secolo, che racconta la storia
00:05:49araldica della casata.
00:05:53Nel salone si trovano anche armature neogotiche ed alcune tele di pregio.
00:06:03Sempre al piano terra vi è la sala da pranzo, l'arredano tavoli, console e sedie Luigi XVI ed un
00:06:11centrotavola di marmo ed alabastro.
00:06:15Si accede poi alla cucina, dove sono conservate raccolte di forme di rame di svariate fogge.
00:06:27Al piano interrato, in quelle che una volta erano le scuderie, a partire dalla fine del Cinquecento, vi è la
00:06:35cantina, dove si trova un mastodontico torchio del 1500.
00:06:43Sul lato destro del cortile d'onore si trovano vari salotti.
00:06:50La cappella di corte
00:06:52E l'immancabile sala, settecentesca, del biliardo.
00:06:57In questa sala, di grande interesse, sono i dipinti alle pareti a modi razzi, che raffigurano scene di divertimenti campestri.
00:07:08Attraverso un elegante scalone si accede al piano nobile.
00:07:11Un loggiato ornato di colonne permette di accedere ad importanti camere da letto, a spazi oggi adibiti ad ambienti museali.
00:07:22Uno di questi spazi ospita vari strumenti musicali di varie epoche.
00:07:29Un altro spazio, molto più ampio, è dedicato agli eroi della gloriosa battaglia di Lepanto del 1571.
00:07:39Si trovano qui armi antiche, armature, una spingarda del Cinquecento e bandiere che sventolarono sulle navi cristiane.
00:07:49In una sala a fianco, sono conservate anche apprezzabili espressioni del culto cristiano, quali paramenti ed arredi sacri.
00:08:03Oggi, grazie al recupero e alla valorizzazione dell'intero complesso, il castello di Rivalta è una sontuosa residenza.
00:08:13Il castello, in cui risiede il conte Orazio Zanardi Landi di Veano, è aperto per visite guidate da febbraio a
00:08:21novembre e disponibile per eventi e convention.
00:08:34Nel maggio del 1854, al Teatro San Benedetto di Venezia arriva per Giuseppe Verdi una clamorosa rivincita.
00:08:44Il pubblico veneziano decreta un clamoroso trionfo alla sua ultima opera, Traviata.
00:08:50Fischiata solo un anno prima, sempre a Venezia, in occasione della prima rappresentazione al Teatro La Fenice.
00:09:02Ancora una volta ha avuto ragione lui.
00:09:05Il maestro potrebbe gioirne, ma l'euforia non fa certo parte del suo carattere schivo ed introverso.
00:09:14La tenuta di Sant'Agata è quindi il rifugio ideale e gli passa il suo tempo in grandi passeggiate per
00:09:21la campagna.
00:09:22Torna a casa solo per mangiare e dormire.
00:09:26È stanco, vuoto, privo di slanci.
00:09:30Si direbbe che Verdi abbia consumato tutto se stesso in questi tre anni di grande creatività musicale.
00:09:39Sa che con Rigoletto, Trovatore, Traviata, ha toccato un culmine espressivo che può essere superato molto difficilmente.
00:09:50Sa che dopo queste tre opere, forse irripetibili, non gli è concesso di fare il verso a se stesso.
00:09:58Deve proseguire ostinatamente il cammino in avanti, un cammino pieno di insidie che gli fa paura.
00:10:05In questo momento è spossato più che mai e per rigenerarsi un po' decide per un lungo soggiorno a Parigi,
00:10:13accompagnato ovviamente da Giuseppina Strepponi.
00:10:18Parigi è città loro particolarmente cara.
00:10:22In quella città, alla fine degli anni 40, hanno convissuto, consolidando il loro rapporto di coppia.
00:10:30Il maestro deve inoltre onorare un impegno sottoscritto con il teatro dell'Opera.
00:10:37Per il massimo teatro parigino deve comporre un'opera nuova, da rappresentarsi in occasione dell'esposizione universale.
00:10:45Senza eccessivi entusiasmi e frastornato della grandeur organizzativa del teatro francese,
00:10:52il maestro assolvia il suo obbligo contrattuale e l'opera, I Vespri Siciliani, va in Sena con discreto successo
00:11:00alla presenza dell'imperatore Napoleone III.
00:11:05Dopo la prima della sua opera francese, Verdi è costretto a rimanere ancora sei mesi a Parigi
00:11:11per difendere le sue opere dalla pirateria spagnola, che forna coppie non autorizzate delle sue composizioni
00:11:19e dalle leggi inglesi che non gli riconoscono i diritti d'autore.
00:11:24È ben deciso a difendere i suoi interessi economici e lo fa con una determinazione che lo porta a litigare
00:11:32anche con il suo storico editore Giulio Ricordi.
00:11:36Il suo soggiorno in terra francese si è protratto troppo a lungo.
00:11:42Riprende quindi la via dell'Italia, arrivando a Sant'Agata nel dicembre del 1855.
00:11:49Inizia qui un periodo abbastanza dispersivo nella vita di Verdi.
00:11:55Il maestro cerca di scrollarsi di dosso l'ansia e l'umore cupo che lo opprimono.
00:12:00Ci sono inoltre diversi impegni artistici da onorare, impegni che avranno egiti contrastanti.
00:12:08Il 2 marzo del 1857 va in sena al teatro La Finice di Venezia Simon Boccanegra, opera che il pubblico
00:12:17non apprezzerà.
00:12:21Troppo cupe lacerata, anche se il tempo darà ragione al Simone con il rifacimento parziale dell'opera
00:12:29che il maestro completerà nel 1881.
00:12:34Superata la delusione per l'insuccesso del Simone, il maestro dedica la primavera e l'estate di quell'anno
00:12:41alla sua grande passione, la terra.
00:12:44E lui di terra ne ha veramente tanta.
00:12:48Verdi e Giuseppina Strepponi vivono immersi nel silenzio assoluto della campagna sterminata.
00:12:56Per la Peppina, ormai accettato ovunque come una vera moglie, anche se non sono sposati,
00:13:02non è certamente una vita allegra.
00:13:05Si sente come prigioniera.
00:13:08Lui invece ci sta benissimo.
00:13:11Avere contatti con il mondo esterno non gli interessa proprio.
00:13:15Non è un bel vivere per la compagna di Verdi,
00:13:18con un uomo chiuso nel suo ostinato mutismo.
00:13:21Brontola continuamente contro tutti.
00:13:24Si lamenta con i contadini, secondo lui troppo tradizionalisti nel loro lavoro,
00:13:30che non cercano di migliorare il rendimento dei campi usando nuovi metodi di lavorazione.
00:13:37cammina tra i suoi possedimenti, guarda tutto, consiglia, sprona.
00:13:46Nella sua villa riceve solo poche letti,
00:13:50eccetto Antonio Barezzi, da lui sempre accolto con grande gioia.
00:13:55Qualche volta arriva anche il dottore
00:13:57a porre rimedio a qualche acciacco più serio dei mali immaginari che la affliggono.
00:14:04Passa l'estate nell'occhio.
00:14:06Non legge i giornali.
00:14:08Nelle sue lettere di quel tempo
00:14:10non ci sono tracce di qualche commento su fatti politici importanti.
00:14:15Come il massacro di Carlo Pisacane e dei suoi volontari,
00:14:19né della rivolta dei Mazzignani a Genova finita nel sangue.
00:14:24E' quello un momento particolare per lui.
00:14:29In realtà, negli anni decisivi per l'Unità d'Italia,
00:14:33Giuseppe Verdi darà un grande contributo al risorgimento italiano,
00:14:38con donazioni finanziarie durante la Seconda Guerra di Indipendenza
00:14:42e con un forte contributo sociale.
00:14:45In seguito, voluto espressamente da Cavour,
00:14:49diverrà deputata a Torino
00:14:50nel primo Parlamento dell'Italia Unita,
00:14:53in rappresentanza del Collegio elettorale di Borgo Sandonnino.
00:15:07In quell'estate del 1857
00:15:11c'è ancora un impegno artistico da onorare,
00:15:14il rifacimento di Stifeglio,
00:15:16opera che ha avuto vari guai con le censure,
00:15:20da rappresentarsi in occasione dell'inaugurazione
00:15:23del nuovo Teatro di Rimini.
00:15:26Aroldo, questo è il titolo dell'opera rimanizzata,
00:15:30va in sena la sera del 16 agosto del 1857,
00:15:35accolto favorevolmente dai riminesi,
00:15:38con tante chiamate alla ribalta per Verdi e gli artisti.
00:15:42Piace molto la sinfonia,
00:15:44diretta splendidamente dal giovane maestro Angelo Mariani,
00:15:49che diverrà il primo direttore musicale moderno dell'Ottocento
00:15:53nel vero senso del termine.
00:16:02Il maestro si era recato a Rimini
00:16:05accompagnato dalla Strepponi,
00:16:08preoccupata per il gran caldo di quell'anno.
00:16:11tornato a Villa Sant'Agata,
00:16:13nel settembre costretto su malgrado
00:16:15a prendere in considerazione l'impegno
00:16:18che ha sottoscritto con il Teatro San Carlo di Napoli,
00:16:22musicare un'opera nuova
00:16:23per la stagione 1857-58.
00:16:27In realtà, durante l'estate,
00:16:31tra punture di zanzare e gracidare di rane,
00:16:35ha letto qualche soggetto,
00:16:37ma nulla di quello che ha letto
00:16:39gli fa scattare la molla della fantasia e del sentimento.
00:16:44Alla fine di un intenso lavoro di ricerca,
00:16:48la celta cade su Gustavo III di Svezia,
00:16:51un soggetto scritto 15 anni prima
00:16:54da Eugène Scribe per Le Sene Francesi
00:16:57e musicato, tra gli altri, da Daniele Obert
00:17:01e più tardi tradotto e riadattato
00:17:04da Salvatore Cammarano per Giuseppe Mercadante.
00:17:09Per il libretto il maestro si rivolge ad Antonio Somma,
00:17:14avvocato e commediografo veneziano,
00:17:17da lui conosciuto ai tempi di Traviata,
00:17:21noto anche per i suoi forti sentimenti patriottici.
00:17:24Verdi ha molte considerazioni per il Somma
00:17:27e la loro collaborazione è già innata da qualche anno
00:17:30sul progetto del maestro di musicare il relire di Shakespeare,
00:17:35progetto che per motivi diversi non vedrà mai la luce.
00:17:40Quando Verdi comunica al teatro di San Carlo di Napoli
00:17:43il soggetto dell'opera,
00:17:45il presidente Tirelli fa presente al maestro
00:17:49che visto l'argomento, un regicidio,
00:17:52ci saranno forti problemi con la censura.
00:17:55Anche il maestro ha in verità qualche dubbio,
00:17:58ma siccome il Somma che gli sta scrivendo il libretto è in vena
00:18:01e lavora veloce, è meglio portare a termine il lavoro.
00:18:06Si faranno in seguito le modifiche richieste.
00:18:09In verità non era quello un momento di grande tranquillità
00:18:14per il Regno di Napoli.
00:18:16Ferdinando II, detto il Rebomba,
00:18:19un anno prima era stato ferito
00:18:21con un attentato durante una parata militare.
00:18:27Alla fine del 1857,
00:18:30quasi in gara con il librettista,
00:18:32il maestro ha quasi finito di musicare l'opera.
00:18:37Anche il suo umore sembra essere migliorato
00:18:40e qualche volta riesce anche a sorridere.
00:18:47Agli inizi di gennaio del 1857
00:18:50Verdi accompagnato dalla Treponi,
00:18:53lascia Busseto per recarsi a Genova
00:18:56e da lì si imbarca per Napoli,
00:18:59giungendovi dopo dieci giorni di navigazione.
00:19:03Arrivato nella città partenopea,
00:19:05il maestro consegna al teatro
00:19:08il libretto in versi della vendetta in domino.
00:19:11Questo è il titolo sostituito al Gustavo III,
00:19:15ma da lì iniziano i guai.
00:19:18Non avendo ricevuto notizie diverse,
00:19:22Verdi è convinto che la censura
00:19:23abbia provato il soggetto in prosa
00:19:25da lui inviato a suo tempo al teatro.
00:19:30Non immagina certo che gli stia per capitare
00:19:33un affare complicato
00:19:35come quello del Rigolletto a Venezia
00:19:37o delle Louisa Miller
00:19:38proprio lì a Napoli.
00:19:41Sono quelli giorni burrascosi.
00:19:45L'italiano Felice Orsini
00:19:47ha causato a Parigi una strage
00:19:49nel tentativo di assassinare
00:19:51l'imperatore Napoleone III.
00:19:54Ci sono grandi fermenti
00:19:56in tutti gli stati italiani
00:19:58e quindi abbastanza ovvio
00:20:00che tutte le censure
00:20:02siano in fermento.
00:20:04Se si vuole rappresentare l'opera
00:20:06sono indispensabili i tagli
00:20:08e cambiamenti sostanziali.
00:20:12Proposte inaccettabili per Verdi
00:20:15che scrive a somma
00:20:17tutto il suo rammarico.
00:20:20Sono in un mare di guai.
00:20:22La censura
00:20:23proibirà il nostro libretto
00:20:25il perché non so.
00:20:28Avevo ben ragione di dirvi
00:20:30che bisognava evitare
00:20:31qualunque parola sospetta.
00:20:34Non poteva finire che in quel modo
00:20:37in quanto il somma
00:20:38patriota ardente
00:20:40nonostante la prudenza impostasi
00:20:43prorompeva infrequenti espressioni
00:20:46di amore alla patria
00:20:47e di sdegno contro gli oppressori.
00:20:52Passano settimane, mesi
00:20:54Verdi non se la senta assolutamente
00:20:57di assecondare la censura
00:20:59e la Presidente del San Carlo
00:21:01che vorrebbero cambiare
00:21:03sostanzialmente
00:21:04tutto il libretto.
00:21:07Si ricorre al tribunale
00:21:08e alla fine
00:21:09si arriva
00:21:10ad un accomodamento
00:21:12tra le parti.
00:21:15Invece di una vendetta
00:21:16indomino al San Carlo
00:21:18si presenterà il Simon Boccanegra
00:21:20con la presenza del maestro.
00:21:25Sfumata la possibilità
00:21:26di dare l'opera a Napoli
00:21:28il maestro
00:21:29desideroso di rifarsi
00:21:31si rivolge
00:21:33all'impresario
00:21:34del Teatro Apollo di Roma
00:21:35Iacovacci
00:21:37che chiede continuamente
00:21:39a Verdi opere nuove
00:21:40dopo il trionfo
00:21:41che il maestro ha avuto
00:21:43controvatore.
00:21:45Casualmente a Roma
00:21:46nello stesso periodo
00:21:48viene rappresentata
00:21:49una commedia
00:21:50di Tommaso Gerardi
00:21:51del Testa
00:21:52sul soggetto
00:21:53del Gustavo III.
00:21:56Verdi
00:21:57confida che
00:21:58se la censura
00:21:59ha autorizzato
00:22:00una versione in prosa
00:22:01del soggetto
00:22:02non può
00:22:03ora avanzare
00:22:03troppe riserve
00:22:04nei confronti
00:22:06di una riduzione
00:22:06dello stesso
00:22:07a dramma per musica.
00:22:10L'impresario romano
00:22:12è entusiasta
00:22:13del progetto
00:22:14e ci dà subito
00:22:16da fare
00:22:16presso la censura romana.
00:22:19molto più
00:22:20accondiscendente
00:22:20di quella napoletana.
00:22:24Anch'essa
00:22:24esige cambiamenti
00:22:26che tuttavia
00:22:27non stravolgono
00:22:28il senso dell'opera.
00:22:30Unica incertezza
00:22:32per il maestro
00:22:33e per lui
00:22:34non è cosa da poco
00:22:35è la ben nota
00:22:37avarizia
00:22:37degli Iacovacci.
00:22:40Finalmente
00:22:40il maestro
00:22:41dopo tre mesi di liti
00:22:42può tornare
00:22:43a Sant'Agata
00:22:44dove per riprendersi
00:22:46da questa grovigliata
00:22:47matassa
00:22:48si dedica
00:22:49come sempre
00:22:50ai suoi poderi
00:22:50facendo costruire
00:22:52un ponte
00:22:53sul torrente
00:22:54Ongina.
00:22:55In quei giorni
00:22:56Antonio Barezzi
00:22:58viene colpito
00:22:59da un attacco
00:23:00di apoplessia.
00:23:02Verdi e la Strepponi
00:23:03lo curano
00:23:03vanno a trovarlo
00:23:05tutti i giorni.
00:23:06Il suo caro suocero
00:23:07si riprenderà
00:23:09e sarà sempre
00:23:10riconoscente
00:23:11a Verdi e la Strepponi
00:23:12per l'aiuto ricevuto.
00:23:15A fine estate
00:23:17il Somma
00:23:18ha effettuato
00:23:19le modifiche richieste
00:23:20cambiando l'epoca
00:23:22e il luogo
00:23:22dell'azione
00:23:23e quello
00:23:24che era un re
00:23:25diventa
00:23:26un più modesto
00:23:27governatore di Boston
00:23:28nell'America del Nord.
00:23:31Effettuata
00:23:32un'ultima ripulitura
00:23:33del libretto
00:23:34Verdi
00:23:35lo invia a Roma
00:23:36con il titolo
00:23:37Un ballo in maschera
00:23:38La censura
00:23:40dà il consenso
00:23:41L'opera
00:23:42si farà.
00:23:44Lui però
00:23:45deve recarsi
00:23:46nuovamente a Napoli
00:23:47per ottemperare
00:23:48all'obbligo
00:23:49contrattuale
00:23:50per il Simone
00:23:50che va in Sena
00:23:52con un buon successo.
00:23:57Assolto
00:23:57questo impegno
00:23:58nel gennaio
00:23:591859
00:24:01il maestro
00:24:02si imbarca
00:24:03per Civitavecchia
00:24:04dove sbarca
00:24:05dopo 19 ore
00:24:07di navigazione
00:24:07con Maremosso
00:24:08la Peppina
00:24:10sta malissimo
00:24:11come pure
00:24:12il loro cagnolino
00:24:13Lulù
00:24:15raggiunge Roma
00:24:16e prende alloggio
00:24:18in un confortevole
00:24:19appartamento
00:24:20a Campo Marzio
00:24:21dove è stato
00:24:22sistemato
00:24:23anche un buon pianoforte
00:24:24le prove
00:24:26procedono a buon ritmo
00:24:28nonostante
00:24:29l'impresario
00:24:30Iacovacci
00:24:30tenti di risparmiare
00:24:32su tutto
00:24:32e la compagnia
00:24:34di canto
00:24:35a parte il tenore
00:24:36Gaetano Fraschini
00:24:37e il baritono
00:24:38Leone Giraltoni
00:24:39non sia delle migliori
00:24:42la prima rappresentazione
00:24:44del ballo in maschera
00:24:45si tiene il 17 febbraio
00:24:48del 1859
00:24:49con il teatro Apollo
00:24:51gremito di pubblico
00:24:53che decreta all'opera
00:24:54un grande successo
00:24:57dalla platea
00:24:58dai palchi
00:24:59dall'oggione
00:25:01si grida
00:25:02viva Verdi
00:25:02fino a far tremare
00:25:04tutto il teatro
00:25:05in queste grida
00:25:06oltre che il grande entusiasmo
00:25:08per il compositore
00:25:09c'è anche
00:25:10un grande spirito
00:25:12nazionalistico
00:25:13in quei giorni
00:25:14le vie
00:25:15e i ritrovi di Roma
00:25:16sono tappezzate
00:25:18da scritte
00:25:18di
00:25:18viva Verdi
00:25:19per la gente
00:25:20le lettere formante
00:25:22il nome del compositore
00:25:23compendiano
00:25:25le aspirazioni
00:25:25del popolo italiano
00:25:26prossimo
00:25:28a divenire realtà
00:25:29viva Vittorio Emanuele II
00:25:31re d'Italia
00:25:35in realtà
00:25:36un ballo in maschera
00:25:38è un'opera
00:25:40sostanzialmente lontana
00:25:41dallo spirito nazionalistico
00:25:43certamente più forte
00:25:45e configurato
00:25:47in altre opere del maestro
00:25:49quali Nabucco
00:25:50Hernani
00:25:51Attila
00:25:51e soprattutto
00:25:53la battaglia di Legnano
00:25:54la critica
00:25:56come al solito
00:25:57è molto divisa
00:25:58arrivando a bollare
00:26:00con stroncature
00:26:01giustificate
00:26:01l'opera
00:26:02anche alcuni versi
00:26:04del libretto
00:26:05quali
00:26:05la rivedrò
00:26:07nell'estasi
00:26:07raggiante di pallore
00:26:09ed un altro
00:26:10che recita
00:26:11sento l'orma
00:26:12dei passi spietati
00:26:13sono oggetti
00:26:15di critica
00:26:15c'è anche
00:26:16chi sottolinea
00:26:17un'involuzione
00:26:18nella musica di Verdi
00:26:20e chi denuncia
00:26:22una carenza
00:26:23di invenzione tematica
00:26:25allo Iacovacci
00:26:27che se la prende
00:26:27con i giornalisti
00:26:28e critici
00:26:29Verdi ribatte
00:26:30dovevate fare
00:26:32come io feci sempre
00:26:33non leggerli giornali
00:26:35oppure
00:26:36lasciarli cantare
00:26:38nel tono
00:26:39che volevano
00:26:40come io sempre
00:26:41ho fatto
00:26:43un ballo in maschera
00:26:45è uno dei massimi
00:26:47capolavori
00:26:47verdiani
00:26:48un'opera scritta
00:26:50di getto
00:26:51come un fiume
00:26:52in piena
00:26:53ma ricca
00:26:54di eleganza
00:26:55con momenti
00:26:57lirici stupendi
00:26:58e di grande
00:26:59respiro melodico
00:27:00ricca di sentimenti
00:27:02in cui spicca
00:27:04forse
00:27:04il più bel duetto
00:27:05d'amore
00:27:06scritto dal maestro
00:27:09un ballo in maschera
00:27:11sarà riproposto
00:27:12al teatro
00:27:13Apollo di Roma
00:27:14per ben due stagioni
00:27:16di carnevale
00:27:16consecutive
00:27:17a riprova
00:27:19di quanto
00:27:20il pubblico romano
00:27:21abbia apprezzato
00:27:22quest'opera
00:27:24ma anche
00:27:25gli altri teatri
00:27:26d'Italia
00:27:26andranno a gara
00:27:28nel chiedere
00:27:28di poter rappresentare
00:27:29l'opera
00:27:32a Parma
00:27:33un ballo in maschera
00:27:35arriverà
00:27:36nella stagione
00:27:37del 1860-61
00:27:39con ben 11 repliche
00:27:41sul podio
00:27:43il maestro parmigiano
00:27:45Giulio Ferrarini
00:27:47valente compositore
00:27:49direttore
00:27:50d'orchestra
00:27:51che diverrà in seguito
00:27:53anche direttore
00:27:54del nostro conservatorio
00:28:17il conte Riccardo
00:28:18è il saggio governatore
00:28:20della città di Bosto
00:28:28nella sala delle udienze
00:28:29il paggio Oscar
00:28:31gli porta
00:28:32la lista degli invitati
00:28:33ad un ballo
00:28:34fra essi
00:28:35figura anche Amelia
00:28:36la donna
00:28:37di cui il conte
00:28:38è innamorato
00:28:38la rivedrà
00:28:41nell'estasi
00:28:43la giante
00:28:45di pallone
00:28:49e qui
00:28:51suonare
00:28:52d'amore
00:28:54la sua parola
00:28:57potrà
00:28:57suonare
00:28:58d'amore
00:29:00la sua parola
00:29:18la mia stella
00:29:21è questa
00:29:23per i cieli lunà
00:29:26questa è mia stella
00:29:31Renato
00:29:31marito di Amelia
00:29:32lo mette in guardia
00:29:34sulla congiura
00:29:35contro di lui
00:29:35guidata da Sam e Tom
00:29:37ma il conte
00:29:39non vuole conoscere
00:29:40il nome dei congiurati
00:29:41lasciando sconcertato
00:29:43l'amico
00:30:00che è perduto
00:30:03che è perduto
00:30:04me la patria
00:30:06che è perduto
00:30:07me la patria
00:30:17indotto dalle esistenze
00:30:18di Oscar
00:30:19il conte
00:30:20rifiuta anche
00:30:21di firmare
00:30:21il bando di esilio
00:30:23contro l'indovino
00:30:24Lerica
00:30:24e gli fa presente
00:30:25come le profezie
00:30:27della maga
00:30:28si siano sempre avverate
00:30:29la magata
00:30:39e gli fa presente
00:30:44come le profezie
00:30:46in nostra
00:30:47sovita
00:30:49quando le man
00:30:52le
00:30:52il
00:30:53il
00:30:54il
00:30:54il
00:30:54il
00:30:54il
00:30:55il
00:30:55il
00:31:14Riccardo si propone di andare quella notte stessa nella spelonca della Maga,
00:31:19dove si presenterà travestito da pescatore.
00:31:48Nell'antro affollato, la veggente è impegnata nelle sue profezie.
00:32:12Arriva Amelia, la quale ricambiando l'amore di Riccardo, chiede alla Maga un rimedio per la sua passione colpevole.
00:32:25L'indovina dà istruzioni alla donna di recarsi a mezzanotte a raccogliere un'erba magica in un luogo sinistro fuori
00:32:34città.
00:32:35Che rinovella il cuore, la mattina d'uoco, spiccar la tempi di sua mano, nel fritto delle notti.
00:32:47Funerio è il luogo, la besa di cuore, siccome esso si va, voi ascoltate.
00:33:01E la città all'occaso, l'accordo e il vitro lato, batte la luna calda sul campo dominato.
00:33:45Emilia si allontana e Riccardo può finalmente interrogare Eurica sul proprio destino.
00:34:15Eurica
00:34:44Eurica
00:34:45Eurica
00:35:12Eurica
00:35:25Eurica
00:35:26La risposta è funesta.
00:35:30Egli sarà ucciso a breve dalla persona che per prima gli stringerà la mano.
00:35:50Eurica
00:35:53Eurica
00:35:55Eurica
00:35:58Eurica
00:36:00Eurica
00:36:04Eurica
00:36:05Ed è lui che compie l'amichevole gesto.
00:36:08Eurica
00:36:20Eurica
00:36:22Eurica
00:36:25Eurica
00:36:27Eurica
00:36:37Eurica
00:36:46Eurica
00:36:47Eurica
00:36:48Eurica
00:36:50Eurica
00:36:53Eurica
00:36:55Eurica
00:36:56Eurica
00:36:57Eurica
00:36:57Eurica
00:36:57Eurica
00:37:04Eurica
00:37:06giunge nell'orido campo delle esecuzioni capitali.
00:37:36Sì, è vero, se il mio ansa vorrà, e ti resta, e ti resta mio povera.
00:38:28Riccardo la raggiunge, e durante un colloquio serrato, egli riesce a strappare alla donna la confessione voluta.
00:38:36Anche lei ricambia il suo amore.
00:38:56Sì, è vero, se il suo amore.
00:39:13Sì, è vero.
00:39:21Sì, è vero.
00:39:23Sì, è vero.
00:39:52L'amore e la passione sta per travolgere i due innamorati.
00:40:15Sì, è vero.
00:40:27Sì, è vero.
00:40:31Sì, è vero.
00:40:41Sì, è vero.
00:41:01Sì, è vero.
00:41:26Sì, è vero.
00:41:46Sì, è vero.
00:41:49Sì, è vero.
00:42:14Sì, è vero.
00:42:32Sì, è vero.
00:42:58Sì, è vero.
00:43:26Sì, è vero.
00:43:34Sì.
00:43:41Sì, è vero.
00:44:07Sì, è vero.
00:44:23Sì, è vero.
00:44:30Sì, è vero.
00:44:38Sì, è vero.
00:45:00Sì, è vero.
00:45:30Sì, è vero.
00:45:56Sì, è vero.
00:46:08Sì, è vero.
00:46:30Sì, è vero.
00:46:53Sì, è vero.
00:47:08Sì, è vero.
00:47:25Sì, è vero.
00:47:32Sì, è vero.
00:47:34Sì, è vero.
00:47:36Sì, è vero.
00:47:39Sì, è vero.
00:47:40Sì, è vero.
00:47:41Sì, è vero.
00:47:42Sì, è vero.
00:47:46In realtà non è lei che vuole uccidere, bensì l'amico Riccardo che deve spiare con la morte l'offesa
00:47:54al retardo.
00:47:54Sì, è vero.
00:48:00Sì, è vero.
00:48:04Sì, è vero.
00:48:14Sì, è vero.
00:48:16Sì, è vero.
00:48:33Giungono Sam e Tom ed ad essi Renato rivela di aver scoperto la loro congiura.
00:48:40Ma non li denunzierà.
00:48:42Anzi, si unirà a loro per uccidere Riccardo.
00:48:52Sarà la sorte a decidere su chi dovrà uccidere Riccardo.
00:49:18Renato obbliga Amelia ad estrarre dall'urna il nome del sicario e la donna sconvolta estrae quello del marito.
00:49:43Un invito del conte, portato da Oscar, suggerisce l'occasione migliore per la vendetta.
00:49:50Si tratta di un ballo mascherato che si terrà a palazzo.
00:50:12Per sempre, oh luce mia, a te verrà il mio palpito sotto quel cielo tu sia.
00:50:50Nel frattempo Riccardo ha deciso di rinunciare al suo amore impossibile
00:50:56e firma l'ordine di rimpatrio in Inghilterra per Amelia e Renato.
00:51:29«Ora del nostro amore»
00:51:33«Come sei tu»
00:51:40«E' l'ultima e l'ultima ora»
00:51:46«Ora del nostro amore»
00:51:54«Il nostro amore»
00:52:01«Il mio palpito d'olio a questo foglio dimmi»
00:52:04«Il conte disse che a lui l'ora che dice la morte»
00:52:08Il paggio Oscar gli porge uno scritto consegnatogli da uno sconosciuto.
00:52:16«Nel documento si avvise il conte di guardarsi da quella festa»
00:52:21«Ma egli non tiene alcun conto della minaccia»
00:52:24«Non lo può nessuno pur sospettarlo d'è»
00:52:29«Tu va a presto per raggiungere me con la festa»
00:52:35«Via calma di almentirmi del suo costume tuoi»
00:52:42«Con astuzia Renato riesce a farsi descrivere da Oscar la foglia del costume del conte»
00:52:48«Chi si veste quante cosa»
00:52:54«Che vuole da scusa»
00:53:00«Pascariosa»
00:53:18«Proprio mentre Amelia sta scambiando l'ultimo addio con l'uomo amato»
00:53:24«Renato si avvicina mascherato e lo colpisce con un pugnale»
00:53:28«Chi si avvicina mascherato»
00:53:34«A quì voi l'incobet»
00:53:37«E tu»
00:53:42«Nemana»
00:53:43Grazie a tutti.
00:54:40Grazie a tutti.
00:54:47Grazie a tutti.
00:55:21Grazie a tutti.
00:55:35Grazie a tutti.
00:56:02Grazie a tutti.
00:56:08Grazie a tutti.
00:56:37Grazie a tutti.
00:56:43Grazie a tutti.
00:57:14Grazie a tutti.
00:57:50Grazie a tutti.
00:58:15Grazie a tutti.
00:58:43Grazie a tutti.
00:59:12Grazie a tutti.
00:59:43Grazie a tutti.
01:00:10Grazie a tutti.
01:00:47Grazie a tutti.
01:01:16Grazie a tutti.
01:01:48Grazie a tutti.
01:02:17Grazie a tutti.
01:02:42Grazie a tutti.
01:03:16Grazie a tutti.
01:03:45Grazie a tutti.
01:04:14Grazie a tutti.
01:04:40Grazie a tutti.
01:05:10Grazie a tutti.
01:05:45Grazie a tutti.
01:06:13Grazie a tutti.
01:06:40Grazie a tutti.
01:07:12Grazie a tutti.
01:07:44Grazie a tutti.
01:08:12Grazie a tutti.
01:08:46Grazie a tutti.
01:09:25Grazie a tutti.
01:10:07Grazie a tutti.
01:10:30Grazie a tutti.
01:10:49a tutti.
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