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NovitàTrascrizione
00:00:07Musica
00:00:20Ben ritrovati a tutti voi, se piace K, salute e benessere, questa è TV Parma, siamo in diretta
00:00:25come sempre dai nostri studi qui in Diamantova, questa sera avremo un paio di argomenti molto
00:00:30interessanti, parleremo di vascolopatie, ipertensione, riflessi cardiaci, insomma moltissimi argomenti
00:00:37anche perché sembrerebbe che siano intrecciati fra di loro, che collaborino per creare davvero
00:00:43molte difficoltà a tutti noi. Vado anzitutto a presentare gli ospiti di questa sera che
00:00:47come sempre sono specialisti alla quale poi voi potrete fare delle domande direttamente
00:00:51da casa. Presento il professor Pierfranco Salcuni, chirurgo vascolare, ordinario della chirurgia
00:00:57vascolare della clinica complessa dell'ospedale maggiore e direttore del Dipartimento di Scienze
00:01:01Chirurgiche. Ben arrivato professore, buonasera. Il dottor Gioachino Iapichino, specialista
00:01:07chirurgia vascolare, professore aggregato presso il Dipartimento di Scienze Chirurgiche e docente
00:01:12ad attività didattica nell'uso dell'ecodoppler, ben arrivato anche a lei. Grazie, buonasera.
00:01:17Il professor Marino Tonelli, specialista in cardiologia, svolge l'attività di libero
00:01:21professionista e presta servizio presso il poloambulatorio privato. Professore, ben arrivato.
00:01:26Grazie, buonasera.
00:01:27Ed infine il dottor Mario Di Blasi, responsabile UO semplice di cardiologia territoriale distretto
00:01:32di Parma, Ausla di Parma, svolge attività presso il poloambulatorio privato. Grazie anzitutto
00:01:37di essere qui con noi questa sera, ci saranno molte cose veramente da chiarire ai nostri telespettatori,
00:01:42cosa che facciamo, insomma, oramai da nove puntate. Prima però, come di consueto, vi
00:01:48ricordo i numeri di telefono se volete partecipare in diretta qui in trasmissione, durante poi
00:01:52tutto l'arco della serata passeranno in sovrimpressione. 0521 46 42 27 per le vostre telefonate, mentre
00:01:59invece gli sms che arriveranno direttamente sul tablet, il 333 9200 170 e poi la mail, se siete
00:02:07molto più comodi e tranquilli, salutechiocciolatvparma.it. Prima di entrare in argomento,
00:02:12momento chiedo alla regia di mandare la scheda, così entriamo subito nel vivo della serata.
00:02:30L'ipertensione è una malattia cronica in cui la pressione del sangue nelle arterie e della
00:02:35circolazione sistemica risulta elevata. Ciò comporta un aumento di lavoro per il cuore. La
00:02:40pressione arteriosa è riassunta da due misure, sistolica e diastolica, che dipendono dal fatto
00:02:45che il muscolo cardiaco si contrae, sistole, o si rilassa, diastole, tra un battito e l'altro.
00:02:51La pressione sanguigna normale a riposo è compresa tra i 100 e i 140 mm di mercurio di
00:02:57sistolica e tra i 60 e i 90 di diastolica. Viene considerata un'ipertensione se vi è una
00:03:03pressione costantemente pari o superiore ai 140 su 90 mm di mercurio. Circa il 90-95% dei
00:03:11casi sono classificati come ipertensione primaria, il che significa che vi è pressione alta senza
00:03:16evidenti cause mediche di base. Il restante 5-10% dei casi, classificati come ipertensione
00:03:23secondaria, sono causati da altre malattie che colpiscono i reni, le arterie, il cuore o il
00:03:28sistema endocrino. L'ipertensione è un fattore di rischio per l'ictus, per l'infarto del miocardio,
00:03:34per l'insufficienza cardiaca, per gli aneurismi delle arterie, per la malattia arteriosa periferica
00:03:38ed è una causa della malattia renale cronica. Cambiamenti nella dieta e nello stile di vita
00:03:44sono in grado di migliorare sensibilmente il controllo della pressione sanguigna e di ridurre
00:03:48il rischio di complicazioni per la salute. Tuttavia il trattamento farmacologico è spesso necessario
00:03:54in persone per le quali i cambiamenti dello stile di vita risultino inefficaci o
00:03:58insufficienti. Recenti studi hanno accertato uno dei maggiori problemi legati a questo disturbo.
00:04:04Oltre il 50% della popolazione mondiale ipertesa infatti non è consapevole della sua condizione.
00:04:10In più bisogna considerare che l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha recentemente identificato
00:04:15l'ipertensione come la principale causa di mortalità cardiovascolare. La chirurgia vascolare
00:04:22è quella branca della chirurgia che ha come oggetto terapeutico vene ed arterie ed utilizza
00:04:27tecniche di riparazione, derivazione, sostituzione e rimozione per intervenire sulle diverse
00:04:33patologie. La struttura dell'ospedale maggiore di Parma svolge attività di diagnosi e di
00:04:37terapia per pazienti affetti da patologie chirurgiche vascolari, arteriose e venose,
00:04:43tra cui le più diffuse sono gli aneurismi della orta e delle arterie periferiche, le
00:04:47stenosi della carotide, le ischemia acute e croniche degli arti, i traumi vascolari e
00:04:52le varici degli arti inferiori. Le visite specialistiche relative a questo tipo di patologie
00:04:57a Parma si attestano tra le 120 e le 150 all'anno per ognuna delle tre forme in cui
00:05:02si presenta la malattia. Infine si ricorre alla chirurgia vascolare anche per la sostituzione
00:05:07di coronarie malate, per il posizionamento di dilatatori chiamati stent all'interno
00:05:12di un vaso chiuso che sta per chiudersi e per rimuovere dalle arterie i trombi, ovvero
00:05:17dei coaguli formatisi all'interno del sistema cardiovascolare, qualora la terapia medica
00:05:22di anticoagulanti sia risultata inefficace.
00:05:32Grazie a Claudio Patrizzi per la sua scheda informativa. Poco fa, prima di entrare in trasmissione,
00:05:39si chiacchierava proprio sul fatto che tantissimi medici stessi molto spesso non si controllano
00:05:45la pressione. È così importante? Cioè l'ipertensione è un po' il fattore di rischio
00:05:50più importante per quanto riguarda poi, professor Tonelli, tutte le patologie legate in ambito
00:05:55vascolare?
00:05:56Sì, indubbiamente, è estremamente importante. È un problema semplice e complesso.
00:06:02È complesso al tempo stesso.
00:06:03Perché uno misura la pressione, ha un valore e può decidere che cosa fare. Il problema
00:06:09è che spesso e volentieri questa pressione non viene misurata. Non solo, ma la frequenza
00:06:16di pressione elevata in Italia e in Europa è estremamente elevata. Si parla del 21-22%
00:06:25per gli uomini e 24% nelle donne.
00:06:28Quindi le donne oltretutto leggermente più alta.
00:06:30Una sorpresa, ma in effetti...
00:06:32Stampe, di solito le donne a livello medico ogni tanto sono un po' agevolate.
00:06:36No, le donne ci hanno raggiunto e superato, tranquillamente.
00:06:39Anche in questo caso ogni tanto.
00:06:43Quindi, proprio oggi leggevo una rivista elevata proprio oggi che da un'indagine molto corretta,
00:06:51un italiano su tre non sa nulla della pressione arteriosa e capirà se sa qualcosa sull'ipertensione.
00:06:59Assolutamente.
00:07:01La risposta era questa, che la maggior parte non aveva avuto notizie né dal medico né dagli amici,
00:07:06eccetera.
00:07:07Ma una parte diceva che non aveva mai richiesto nulla di cosa.
00:07:10Quindi praticamente molto spesso quando noi andiamo dal nostro medico di base,
00:07:14dovrebbe essere buona forma, insomma, chiedere a quando ci si va a informare di una malattia
00:07:19o qualcosa, anche di provare la pressione, solitamente questo non avviene.
00:07:23Ma però, ecco, questo però non è una colpa tanto del medico.
00:07:27No, no, no, stavo cercando di...
00:07:29Al giorno d'oggi si sono sviluppate delle tecniche abbastanza semplici di automisurazione.
00:07:34A caso, di automisurazione, insomma.
00:07:36E questo, però, a un certo punto deve essere sempre il medico che valuta poi il risultato di questi dati.
00:07:43C'è da dire una cosa, però, che questi sistemi di automisurazione non sono perfetti
00:07:50quanto la vecchia misurazione a mercurio, eccetera, fatta da chiunque, insomma.
00:07:56Perché di solito dà dei valori più bassi di pressione.
00:07:59Ah, quindi sono leggermente inferiori rispetto magari...
00:08:0110-15 mm di mercurio, che non è poco a questo punto.
00:08:06Finché si tratta di valori normali, che tra parentesi, la pressione normale va la massima
00:08:13al 120-80 alla minima, però anche più bassa, 115-75 mm di mercurio.
00:08:18115 è ritenuta una pressione...
00:08:20Dovrebbe essere, diciamo, la regolarità per quanto riguarda una persona sana, senza problemi
00:08:26ipertensivi.
00:08:26Il problema, quando si parla poi di ipertesi, oltre i 140-90 di pressione, ma già da 115
00:08:34a 140 c'è già un bel basso.
00:08:37Uno sbalzo interessante.
00:08:39Bene, ormai oltre i 140-90 si parla di ipertensione.
00:08:42Quindi già si agisce poi con metodiche mediche, quindi la classica pastina, che a un certo punto
00:08:48della vita, viene proposta dal medico e ti dicono, vabbè, questa qui, vita natural durante,
00:08:53va presa.
00:08:54Ma, insomma, prima di dare una compressa a un paziente, che poi lo dovrà prendere
00:08:58tutta la vita, bisogna essere molto cauti, avere tempo e studiare bene le cose.
00:09:05Diciamo che la tecnica, diciamo, principale al giorno d'oggi è la registrazione 24 ore
00:09:09della pressione.
00:09:10È veramente importante, perché viene fatta a domicilio, in pratica.
00:09:16Un soggetto mette sull'apparecchio e per 24 ore ha la misurazione, che può variare
00:09:21da 20 o 30 minuti, eccetera.
00:09:24Allora è un riscontro veramente ottimale, perché è libero da inconvenienti, psicologici,
00:09:30eccetera, per cui è normale attività del soggetto.
00:09:33Di controllo, praticamente.
00:09:35E poi, oltre a altre cose da documentare.
00:09:39Cosa succede, professore?
00:09:40Cioè, a un certo punto, noi di norma magari abbiamo una pressione classica, normale, facciamo
00:09:44moderata attività fisica, alimentazione pressoché corretta.
00:09:48A un certo punto cambia qualcosa.
00:09:51Ci sono diversi tipi di ipertensione?
00:09:53Come mai si sviluppa?
00:09:54Cosa avviene?
00:09:55Ma, ipertensione ha due forme.
00:09:58Una è essenziale, perché non conosciamo la natura.
00:10:04E una è secondaria.
00:10:05La forma secondaria è sicura, perché è l'epifenomeno di un'altra malattia.
00:10:10La malattia, l'endocrina che produce ipertensione, curando la malattia endocrina, la pressione.
00:10:15Si abbassa la pressione.
00:10:16Ma quello essenziale, che praticamente è il 90-95% delle pressioni, non sappiamo ancora esattamente.
00:10:2430% possiamo parlare di fatto genetico.
00:10:28Ci sono i fattori ambientali, le abitudini, un sacco di fattori che possono interferire,
00:10:33però, in effetti, non lo sappiamo.
00:10:35A quel punto lì, dobbiamo stare molto attenti, prima di iniziare la terapia,
00:10:42ai fattori di rischio che ci sono e le alterazioni di organo che può produrre l'ipertensione.
00:10:48Quindi, quando un medico ha fatto certi controlli, che possono andare all'elettrocardiogramma...
00:10:54Ecco, infatti, le volevo chiedere, la diagnostica più classica per monitorare un paziente
00:10:59che, insomma, si è rivolto al medico e si è scoperto che ha un po' di pressione alta
00:11:05o comunque è un fattore abbastanza importante di ipertensione.
00:11:07La prima cosa da fare è far imparare il paziente, perché le cose che dice il paziente sono sempre illuminanti.
00:11:15I sintomi, diciamo, quello che si sente.
00:11:17Certe cose, certe sfumature, certi atteggiamenti sono fondamentali per il medico,
00:11:22perché non si può basare solamente sulla misurazione di una pressione, assolutamente.
00:11:27Quindi bisogna cercare di avere più elementi possibili, che sono parecchi, sono notevoli.
00:11:34Possiamo fare una diagnosi sicura al 100%.
00:11:37Si può andare dall'elettrocardiogramma all'eco, all'oltre pressore, come abbiamo già parlato,
00:11:44al fondo dell'occhio, ma queste sono già pressioni che hanno riscontro notevole,
00:11:51cioè l'ipertrofia del ventricolo sinistro, eccetera.
00:11:53È questa fase iniziale che bisogna stare molto attenti, perché se trascurata,
00:11:58nel giro di sei mesi, un anno, due, possono sviluppare un valore veramente eccessivo.
00:12:04Particolare.
00:12:04Ma cosa succede?
00:12:07Poco fa si diceva, vabbè, solitamente la maggior parte delle persone non se ne interessa,
00:12:11si cerca di mettere un po' la testa come gli struzzi sotto la sabbia,
00:12:15perché di solito quando si va a toccare l'ambito della salute, a volte si preferisce non sapere.
00:12:20Se si sta bene, si arriva quando già magari è caduta la spada di Damocle sulla testa
00:12:26e sembra quasi che non se ne sapesse, mentre invece quando ci sono altri fattori di rischio,
00:12:31come si diceva poco fa, la familiarità, magari forse anche un sovrappeso un po' accentuato,
00:12:37problemi diabetici, bisognerebbe a questo punto avere attenzione ed essere più monitorati,
00:12:43in questo caso.
00:12:45Especialmente anche per le fasce di età più giovane, perché la pressione elevata può avvenire
00:12:51anche al 15% delle ipertensioni al di sotto dei 40 anni.
00:12:56Al di sotto dei 40 anni?
00:12:57Sì, invece l'altra parte al di sopra.
00:13:00Ma chi è giovane va a misurarsi la pressione?
00:13:06Sì, a meno che non succeda un capogiro, qualcosa di particolare.
00:13:11È difficile, tutti sono interessati al colesterolo, alla glicemia, eccetera, la pressione è lasciata
00:13:16un po' in disparte, come se fosse una cosa prerogativa degli anziani, non è mica tanto vero.
00:13:21Ma allora come si presenta?
00:13:23Cioè, come una persona ad esempio anche della mia età, mediamente giovane, non dico l'età,
00:13:28non è il caso, ma quali sono i sintomi che mi devono fare un attimo alzare gli anteni?
00:13:33Ma forse è il caso di controllare un attimo la pressione perché quando abbiamo male al
00:13:39fegato andiamo dal medico, quando ci fa male il braccio all'ortopedico.
00:13:44Però la pressione, a volte magari c'è un giramento di testa, allora ho mangiato poco,
00:13:49se no sono stanca, come funziona?
00:13:51Purtroppo la pressione non dà molti segnali, almeno inizialmente.
00:13:56Cioè è abbastanza silente?
00:13:57Sì, è molto silente.
00:13:58Questo è un grosso problema perché non viene avvertita.
00:14:02Invece a vedere se uno non dà peso a certe sfumature.
00:14:05Ma poi quando cominciano i sintomi, le cose che si fanno veramente eclatanti,
00:14:09si comincia con i vertigini, la cefalea, il senso di instabilità.
00:14:13Cioè sono tutti fattori, vanno parti di caldo che uno non spiega,
00:14:18o lo spiega con questioni di stomaco, di fegato.
00:14:21Sì, o altre magari di imbarazzi di stomaco.
00:14:24Il problema è andare a misurarsi la pressione.
00:14:27Ormai tutti hanno l'apparecchio.
00:14:29Che sia più o meno preciso, però insomma un'indicazione massima c'è.
00:14:33Semplicemente senza aspettare il medico, far fila, eccetera, eccetera.
00:14:38Quindi io penso che sia una cosa estremamente utile.
00:14:41E come diceva prima, fra uomini e donne c'è, in questo caso, insomma le donne hanno raggiunto gli uomini,
00:14:48sempre per quanto riguarda poi lo stile di vita o sono subentrate?
00:14:51Le donne hanno sviluppato dopo i 65 anni una sindrome metabolica che ha il 60%,
00:15:02mentre negli uomini dopo i 65 anni ha il 35% valutato.
00:15:07Quindi le donne hanno molti problemi, specialmente dopo la menopausa.
00:15:11Ha una modificazione endocrina metabolica.
00:15:14Ormonale, quindi molto importante.
00:15:15Quindi sono molto esposte all'insulino resistenza, alla pressione alta, alla glicemia elevata.
00:15:23Cioè tutta questa sindrome è complessa, ma è veramente notevole.
00:15:28Ma non solo, hanno la pressione sistolica elevata, che è un indice di rischio relativo estremamente importante per l'infarto
00:15:38e ictus.
00:15:40Quindi cose non simpatiche e non...
00:15:44E poi terza cosa che è estremamente importante è il fumo.
00:15:50Il fumo è un fattore estremamente importante per l'ipertensione.
00:15:55E al giorno d'oggi si vedono fumare le ragazze giovani e le signore di una certa età.
00:16:01La cosa più tragica riguarda i giovani, che vedono fumare le ragazze pedalando in bicicletta.
00:16:08Io penso che, a parte il fatto che un buon fumatore non lo fa.
00:16:13Insomma, almeno cerca di calmarsi e trovarsi il tempo di gustarsi la sigaretta.
00:16:18Sono rimasto veramente meravigliato di una che fuma pedalando.
00:16:20È un tossicodipendenza, eh?
00:16:22Beh, insomma, adesso ormai col fumo siamo arrivati...
00:16:24Cioè, siamo arrivati, è sempre stata una dipendenza...
00:16:26È un tossicodipendenza in senso letterale.
00:16:27Esatto.
00:16:28Perché la nicotina dà una sullefazione nel 30% circa dei casi al primo colpo.
00:16:33Più della cocaina e della eroina.
00:16:36Quindi la prima sigaretta che ci mettiamo in bocca...
00:16:38Crea una sullefazione in circa un caso su tre.
00:16:42Abbastanza...
00:16:43È elevato, è elevato.
00:16:44Ma è il motivo per cui le multinazionali del tabacco sono riuscite ad arricchirsi in maniera così...
00:16:48Ovviamente diventare mondialmente così importanti.
00:16:52Allora, noi ci fermiamo un attimo per la pausa pubblicitaria perché, insomma, la prima parte di puntata, come vedete,
00:16:57chiacchierando di cose molto importanti e interessanti, si è già usurita.
00:17:00Restate con noi perché fra pochissimo torniamo qui in diretta.
00:17:03A fra poco.
00:17:23Ben ritrovati in studio, siamo sempre in diretta qui su TV Parma, check up, salute e benessere.
00:17:28Abbiamo iniziato la nostra puntata parlando appunto di ipertensione, di vari problemi correlati ad essa.
00:17:34Molto spesso noi stessi cerchiamo un po' di, insomma, sviare magari il problema, di non essere attenti, di non controllare
00:17:41la nostra pressione.
00:17:42Anche perché poi, come diceva giustamente il professore, porta problemi molto seri qualora, insomma, le cose si compichino abbastanza.
00:17:49E infatti volevo adesso andare dal dottor De Blasi perché problemi ce ne sono di varia natura, legati soprattutto al
00:17:55cuore.
00:17:56Cosa succede quando per molto tempo magari il cuore è sottoposto a questo tipo di stress, se si può definire
00:18:02così?
00:18:03Sì, da quando esiste l'ecografia i cuori li vediamo.
00:18:09E anche senza sapere nulla, guardando il cuore di un iperteso, vediamo subito che il muscolo si è espessito
00:18:17perché deve contrarsi contro una pressione più alta, quindi deve fare uno sforzo, si ipertrofizza.
00:18:24Questa ipertrofia determina una rigidità di questo ventricolo per cui fa più fatica anche a ricevere il sangue,
00:18:32quindi c'è una disfunzione nella diastone, il cuore diventa rigido, fa fatica a riempirsi,
00:18:36fa fatica a espellere il sangue, questo stress maggiore provoca anche delle alterazioni a livello valvolare,
00:18:48vediamo spesso delle aorte che si dilatano, le valvole, sia la valvola aortica che quella mitralica,
00:18:56si spessiscono, si possono calcificare, ci possono essere quindi delle insufficienze valvolari,
00:19:03sufficienza valvolare aortica, sufficienza valvolare mitralica perché nella mitrale si calcifica di solito
00:19:09l'anello sulla quale è impiantata la valvola, invece a livello della orta ci può essere un espessimento
00:19:17proprio della parete del vaso, delle cuspidi, si chiamano delle valvole che dividono il cuore della orta,
00:19:27quindi questa valvola non si chiude più in maniera perfetta, quindi un po' di sangue quando il cuore deve chiudersi
00:19:34durante la diastone per riempirsi di sangue, c'è uno spiffero di sangue che esce, torna indietro e ritorna nella
00:19:42orta
00:19:43ulteriormente determinando quindi un allargamento di questo vaso e quindi noi già facendo questo esame
00:19:50capiamo se questa persona ha avuto per molto tempo la pressione alta e non si è curata, quindi vediamo un
00:19:56cuore
00:19:56che si è ammalato. Quindi devo dire un esame tutto sommato veramente molto banale. Io impiego 7-8 secondi
00:20:04però ne ho fatto molte migliaia. No immagino però a questo punto non c'è nemmeno la scusa di dire
00:20:10ma insomma c'è un esame invasivo. Appoggio la sonda e guardi lei non si è curata la pressione.
00:20:17A questo punto quando troviamo che c'è una situazione già un pochettino articolata e complicata, come si può agire?
00:20:25Quali sono gli step successivi dottore? A questo punto dobbiamo inquadrare l'insieme dei problemi,
00:20:30e cioè vedere questa persona oltre a abbassargli la pressione, vedere come ha il colesterolo,
00:20:40vedere se fuma o se non fuma, vedere se si muove o se non si muove, vedere se è diabetico
00:20:47o non è diabetico,
00:20:48questi sono i parametri fondamentali. E infatti mi scusi se la interrompo.
00:20:50E occorre sistemare la situazione.
00:20:52Poco fa si accennava comunque ai fattori di rischio che quando cominciano a sommarsi
00:20:57la situazione comincia a farsi ancora più complicata, perché bisogna lavorare su più fronti praticamente.
00:21:03Già c'è una parte genetica che di suo, insomma, è abbastanza preponderante e rompe le uova nel paniere.
00:21:09Se poi c'è ipercolesterolemia e poi c'è magari una situazione diabetica, insomma,
00:21:16agire su tutti questi fronti inizia a diventare veramente articolato.
00:21:20E a questo punto dobbiamo anche avere un'idea della situazione delle coronarie,
00:21:25delle arterie che errorano il miocardio e che sono fondamentali perché se si chiudono
00:21:32abbiamo l'infarto.
00:21:33L'infarto.
00:21:34Però una valutazione banale, diciamo, della riserva coronarica cosiddetta,
00:21:39cioè se queste coronarie sotto sforzo, quando c'è necessità di avere più sangue nel muscolo cardiaco,
00:21:49per vedere se questa riserva esiste, cioè se è possibile per questo cuore aumentare la
00:21:54quantità di sangue che arriva, la cosa più semplice è metterlo su una bicicletta e farlo
00:21:59pedalare, facendogli ovviamente l'elettrocardiogramma, quindi direi che per completare un po' la cosa
00:22:06andrebbe fatta anche una parola di sforzo, per valutare in maniera abbastanza iniziale,
00:22:13diciamo, la capacità di questa persona di reggere un aumento del consumo d'ossigeno,
00:22:21che lo sforzo significa che ha bisogno di più sangue anche a livello miocardico,
00:22:28oltre che ovviamente nella muscolatura scheletrica.
00:22:30Nel frattempo dai anche un'occhiata alla pressione, la pressione fisiologicamente sale nello sforzo,
00:22:36tutte le volte che noi facciamo uno sforzo abbiamo un aumento della pressione, però facendo
00:22:42una parola di sforzo e controllo della pressione vediamo com'è di base, com'è durante lo sforzo
00:22:47e come regredisce alla fine dello sforzo, quindi abbiamo un'idea del comportamento della pressione
00:22:53anche in questa situazione particolare, quindi possiamo anche capire se è trattata bene,
00:23:01se deve essere incrementata la terapia, eccetera, quindi il controllo deve almeno tenere dopo tutte queste cose.
00:23:12E solitamente quando si inizia i primi controlli, la prima diagnostica, a meno che non ci sia veramente
00:23:18una situazione disastrosa, quindi che ovviamente porta poi in un ambito chirurgico, si può agire
00:23:24a livello medico con terapie?
00:23:27Moltissimo.
00:23:28Cosa servono? Come vengono utilizzati?
00:23:31Beh, tipicamente diciamo tutte queste cose vanno curate, vale a dire la pressione va abbassata
00:23:37con farmaci, abbiamo tre o quattro farmaci fondamentali, vasodilatatori, betabloccanti, diuretici,
00:23:43farmaci che agiscono a livello del rene sul metabolismo renale e quindi c'è il pacchetto
00:23:52diciamo dei farmaci potensivi, a quello si aggiunge spesso se è necessario un farmaco per abbassare
00:23:58il colesterolo perché è fondamentale avere un colesterolo basso, poi c'è il tema del diabete
00:24:04a parte nel quale valutare la glicemia a digiuno e se ci sono problemi dalla dieta alle pillole
00:24:13all'insulina e poi la terapia antiaggregante nei pazienti a rischio elevato per evitare comunque
00:24:21il fenomeno di trombosi acuta si dà la famosa cardioaspirina, cardioaspirin a dire la verità
00:24:28perché in realtà è un nome commerciale comunque, diciamo, tutti la conosciamo per cardioaspirina
00:24:36molto comune, ma quella è la buyer che fa il cardioaspirin ma ce ne sono anche di altre
00:24:41marche, di altre marche, però insomma tenere, è solo aspirina, cambia solo il dosaggio, esatto
00:24:48e quindi, diciamo, manteniamo questi pazienti in uno stato di blanda antiaggregazione
00:24:55per evitare magari complicanze?
00:24:58Per comunque, no, sappiamo che già questo consente di ridurre l'incidenza delle trombosi acute
00:25:04in realtà l'infarto, che non si chiama più infarto, è semplicemente la trombosi di una coronaria
00:25:12così come i miei colleghi vascolari invece lottano contro le trombosi, la stessa cosa
00:25:19nelle altre arterie che irrorano il cervello, eccetera.
00:25:24Si riesce, dottore, se si fa, anzi io so che ne abbiamo parlato poi al telefono, a fare
00:25:30un controllo alla fine dei conti anche in questo caso, siamo un po' non molto abili a tenerci
00:25:35controllati, abbiamo un po' paura, come si diceva all'inizio puntata, però si può fare
00:25:39uno screening per quanto riguarda appunto la salute del nostro cuore, c'è modo di essere
00:25:45controllati, come si può fare per cercare di…
00:25:48La Regione Mille Romagna da anni cerca di fare iniziative per spingere i medici di medicina
00:25:55generale a fare la valutazione del livello di rischio coronarico nei loro pazienti.
00:26:02per spingere in questa direzione, adesso è in corso una sperimentazione in varie città
00:26:09dell'Emilia, noi siamo quelli più avanti a dire la verità, a Parma 550 persone hanno
00:26:16ricevuto una lettera dell'USL che diceva vogliamo farvi, erano donne di 45 anni e maschi
00:26:28di 55 anni e sono tutti pazienti di un nucleo di cure primarie dell'oltre torrente, insomma
00:26:35un gruppo di medici associati. Abbiamo estrapolato queste 550 persone, ne abbiamo già viste 250
00:26:42circa.
00:26:43Quindi un numero consistente.
00:26:45Il sistema è questo praticamente, c'è un numero di telefono, un cellulare, abbiamo
00:26:50due infermiere nel polo sanitario di via Pintor che hanno fatto un corso specifico, la persona
00:27:00fa un colloquio con queste nostre collaboratrici che passano al setaccio veramente come mangi,
00:27:10come ti muovi, fumi, non fumi e poi gratis, tra parentesi, perché siamo dentro una ricerca
00:27:19clinica, si fa il controllo della glicemia, del colesterolo e dei trigliceridi e la pressione.
00:27:26Quanto dura questo tipo di controllo?
00:27:28A dire la verità, quelli che arrivano alla fine non hanno voglia di fare la svelta, perché
00:27:34le persone, quando la persona capisce che la cosa è importante, ci sta anche un'ora,
00:27:43perché incomincia a discutere sulla dieta, su cosa mangio, cosa devo mangiare, cosa vuol
00:27:49dire fare attività motoria. Queste nostre collaboratrici che hanno fatto un corso specifico e che sono
00:27:57preparate sull'argomento diventano interlocutrici e fanno una scheda, dalla quale abbiamo poi
00:28:03una valutazione delle percentuali di rischio di eventi cardiovascolari nel tempo. Ovviamente
00:28:11questa cosa poi viene riportata al medico, al medico di base, ovviamente.
00:28:16in generale, il quale sono saltati fuori anche problemi veri, nel senso che abbiamo trovato
00:28:23dei veri ipertesi che non sperano di essere ipertesi e lì parti a fare la cura. Però
00:28:28in tutti si fa un'attività di prevenzione, quindi si cerca di impostare un cambiamento
00:28:35nel regime di vita, nel regime alimentare, nell'attività fisica e poi in tutti questi, fra
00:28:41un anno rifaremo i controlli per vedere che successo abbiamo avuto o non abbiamo avuto.
00:28:46Infatti la domanda di prima era rivolta a questo, il controllo, lo screening di questi
00:28:51pazienti dura all'incirca un anno, si fa un primo incontro con questi assistenti che
00:28:58raccontano, spiegano, ci sono delle domande e poi dalla prima visita alla seconda passa
00:29:04praticamente un arco di tempo di 12 mesi?
00:29:06Sì, e fra un anno cercheremo di capire se questo tipo di attività ha portato a ridurre
00:29:13il rischio. Seguendo ovviamente comunque, non barando sul fatto che si è stati più attenti
00:29:19con l'alimentazione? No, non si bara, perché gli esami del sangue li fai e quindi non c'è
00:29:23modo di trovare scamotaggi. Questa cosa qui adesso è un modello, però in realtà questo
00:29:30possiamo farlo tutti, diciamo, autonomamente. Tutti noi. Non è difficile, è una cosa abbastanza
00:29:38semplice che in collaborazione col proprio medico, qualsiasi persona che vuole sistemarsi, diciamo,
00:29:44può fare, perché va dal medico e dice voglio un po' vedere com'è la mia situazione e questi
00:29:50parametri basilari sono quelli con i quali io inquadro la mia situazione e capisco se sono
00:29:56a posto oppure se ci sono degli aggiustamenti da fare.
00:30:00Da fare. Intanto stanno arrivando gli sms sul nostro tablet qui in studio, vi ricordo comunque
00:30:05nuovamente i numeri di telefono, 0521 46 42 27 e il 333 92 00 170 per i vostri messaggi.
00:30:14La mail la sapete, salutechiocciolativuparma.it se siete più tranquilli a casa. Comunque vedo
00:30:19che piano piano stanno arrivando e poi durante l'arco della serata avremo modo di dare risposta
00:30:25ai nostri telespettatori. Un'ultimissima cosa, quando ahimè il danno serio è arrivato e
00:30:33bisogna operare a livello chirurgico a questo punto, che possibilità ci sono a meno che non
00:30:38ci sia davvero una complicanza così forte? Ci sono dei sistemi, prima si parlava di device
00:30:43elettronici, cosa sono?
00:30:45La prima cosa è quella di trattare le sindrome coronariche acute, l'infarto, che è il momento
00:30:53nel quale tutti questi fattori determinano la chiusura di una coronaria ed è il momento
00:30:59di massimo pericolo. In quel momento il paziente, la persona, deve assolutamente sapere cosa deve
00:31:08fare. E quello che deve fare, se ha un dolore che dura più di mezz'ora, che va dalla punta
00:31:14del naso
00:31:14all'ombelico, davanti o dietro, deve chiamare il 118. Cioè non deve prendere la macchina, chiamare
00:31:20il suo medico, cercare di arrivare da solo all'ospedale. Deve chiamare il 118 perché arriverà
00:31:27l'automedica che nella nostra realtà è dotata di elettrocardiografo. Gli fanno elettrocardiogramma
00:31:32a casa sua o dove si trova, sul luogo di lavoro. L'elettrocardiogramma viene inviato tramite internet
00:31:40all'unità coronarica dell'ospedale di Parma, dove un cardiologo leggerà questo tracciato.
00:31:48Quindi in maniera praticamente istantanea.
00:31:50Se c'è un infarto acuto in atto, il paziente a quel punto entra in un percorso per cui non
00:31:57passa
00:31:58da pronto soccorso, immediatamente scatta un meccanismo per cui si apre la sala di emodinamica,
00:32:05dove troverà già pronta l'equipe col medico, gli infermieri eccetera, arriva lì e viene fatta
00:32:12l'angioplastica primaria cosiddetta. Cioè subito, nel momento dell'evento, nell'arco di un'ora
00:32:19o due ore, immediatamente il vaso viene riaperto. Praticamente tu non hai niente.
00:32:24L'angioplastica, lo spieghiamo dottore, è questo palloncino dentro l'arteria che è
00:32:29dove si è formato il tappo, toglie il tappo, se c'è un ristringimento viene aperto, si mette
00:32:37questo stent, una molletta che mantiene poi il vaso aperto. Se questo viene fatto in maniera
00:32:46corretta da parte di tutti, a partire dalla persona col dolore, che chiama il 118, il danno
00:32:52praticamente è totalmente evitato. Le forme intermedie, i dolori, i dolorini, i doloretti
00:32:58possono essere studiati con più calma e allora lì c'è il discorso a volte, diciamo in un
00:33:07regime più tranquillo, senza quella fretta lì, si fanno uno stent, due stent, a volte
00:33:14arriva il cardiochirurgo che fa il cosiddetto bypass, cioè prende un pezzo di arteria, un pezzo
00:33:19di vena e te la monta, la vena al contrario perché ha le valvole e collega direttamente
00:33:25diciamo la orta con il vaso a valle del punto dove c'è l'astenosi. Il problema. A questo
00:33:34insomma, noi diciamo preferiamo che la gente non sia male. Esatto, in questo caso quindi
00:33:40la prevenzione quanto mai è assolutamente...
00:33:50Una domanda velocissima, dottore, perché c'è la pubblicità e insomma dobbiamo stringere
00:33:59un attimo. Anche per quanto riguarda poi gli ambiti appunto legati alle vene, alle gambe,
00:34:04agli arti inferiori, sono così subdole queste manifestazioni?
00:34:08Allora, le patologie circolatorie degli arti inferiori sono di solito molto subdole. Dobbiamo
00:34:16considerare che quello che interessa a noi adesso sono sempre le lesioni delle arterie,
00:34:21non delle vene. Le vene soffrono di tutt'altri disturbi, tutt'altri tipi di fattori di rischio.
00:34:26Le arterie di solito, e parliamo degli arti inferiori in questo caso qui, hanno una incidenza
00:34:35elevata nella popolazione. Noi consideriamo che un maschio di 60 anni su 10 circa ha già
00:34:42una malattia conclamata a livello degli arti inferiori. Il fatto è che questa malattia subentra
00:34:47però quando l'età ormai è tale per cui non si fa più tanta attività fisica, per
00:34:53cui molti soggetti non lo sanno.
00:34:54Quindi anche in questo caso c'è veramente una cosa inconscia.
00:34:59Il fatto è che si tratta di una malattia che ha un rischio superiore a quello di certi
00:35:04neoplasi maligna. Cioè noi consideriamo che a 10 anni di distanza dalla diagnosi
00:35:10di un'arteriopatia degli arti inferiori ci sono più morti tra quelli con l'arteriopatia
00:35:15rispetto a quelli dei tumori della prostata, per esempio.
00:35:18Allora, la fermo un attimo perché come le dicevo Dottor Iappichino c'è la pubblicità
00:35:21che incombe. Torniamo fra pochissimo, continueremo ovviamente il discorso con il Dottor Iappichino
00:35:26e poi ovviamente al professor Salcuni parleremo di chirurgia.
00:35:29A fra poco.
00:35:49Eccoci di nuovo in studio.
00:35:50avevamo poco fa accennato la primissima domanda con il Dottor Iappichino, insomma, sembrerebbe
00:35:56che anche in questo caso per quanto riguarda gli arti inferiori sia molto subdro. E come
00:36:01si va allora ad agire? Qual è il tipo di diagnostica?
00:36:04Allora, se il paziente ha già la malattia conclamata molto spesso se ne accorge, parliamo
00:36:11sempre degli arti inferiori, se ne accorge perché camminando ha un dolore a uno dei
00:36:18due polpacci, solamente a uno dei due polpacci. Non è detto che sia necessariamente un difetto
00:36:23circolatorio, ma il fatto che il soggetto camminando si debba fermare ad un intervallo
00:36:28ben preciso, che lui ormai parla a riconoscere, per cui fa i 200-300 metri, 50 metri a secondo
00:36:34del caso e poi si debba fermare obbligatoriamente perché ha un dolore al polpaccio che non gli
00:36:39consiede di andare avanti. A questo punto si ferma e il dolore cessa. E lui può riprendere
00:36:44a camminare, però si deve fermare dopo un'altrettanta strada. I pazienti la chiamano la malattia
00:36:52delle vetrine, perché i soggetti si fermano di fronte ai negozi facendo finta di guardare
00:36:57le vetrine. Immagino che se succede di fronte a un negozio di abbigliamento femminile per
00:37:03un uomo, comincia a essere un po' difficile da spiegare. Comunque il fatto è che appunto
00:37:12dipende poi dall'età del soggetto, perché più si va avanti con gli anni, più di solito
00:37:16le persone tendono a sedentarizzarsi, per cui questa malattia può essere diagnosticata
00:37:22più precocemente nei soggetti più giovani, proprio perché camminando ancora se ne rendono
00:37:26conto più facilmente. Anche se spesso sottovalutano il problema, perché sarà uno strappo muscolare,
00:37:33perché magari il giovane va in palestra, si muove, magari uno strappo al polpaccio ha fatto
00:37:38qualcosa di strano. Sono una piccola minoranza, diciamo che il picco in media è sui 60 anni
00:37:43di questi soggetti qua che hanno il sintomo e se ne possono rendere conto perché ancora
00:37:47sono attivi. Il problema è che più si va avanti con gli anni e più questa malattia diventa
00:37:52subdola perché un soggetto settantenne, ottantenne, novantenne molto spesso è portatore
00:37:58di un'arteriopatia e non se ne può più rendere conto perché non ha l'occasione di camminare
00:38:02a sufficienza.
00:38:04Ma a questo punto il paziente si è detto che aspetta una fase avanzata. Cosa succede?
00:38:11Va bene fermarsi ogni 100 metri davanti a una vetrina?
00:38:13No, il fatto è un altro. Io per esempio faccio una diagnostica vascolare non invasiva con
00:38:19l'ecocolordoppler. Se vedo un paziente venoso, anziano, normalmente guardo anche l'arteriopatia
00:38:24e tutte le volte che trovo un'arteriopatia lo segnalo al medico curante. A volte è un'arteriopatia
00:38:30in fase ancora perché l'arteriopatia viene definita in quattro stadi. Nel primo stato il soggetto
00:38:35non si accorge di essere malato, ma lo posso scoprire io con la diagnostica. Nel secondo
00:38:39stadio se ne accorge perché quando cammina gli fa male il polpaccio, che se poi la lesione
00:38:44è molto alta potrebbe essere anche il gluteo, però non è molto frequente. Il terzo stadio
00:38:49è quando incominciano i dolori notturni. Il soggetto di notte ha dolore, specialmente
00:38:54la notte perché è il momento in cui la nostra sensibilità al dolore è al massimo,
00:38:59cioè siamo più sensibili di notte, il mal di denti viene di notte. Quando poi si arriva
00:39:05al quarto stadio incominciano le lesioni. Lesioni che possono essere delle piccole,
00:39:09ulcere, delle piccole necrosiacrali, cioè sulla punta delle dite si formano delle aree
00:39:14in cui la pelle muore. A quel punto lì di solito il paziente ha un dolore notturno
00:39:19che non glielo lascia più chiudere occhio, insomma su cui entra tutta una serie di fenomeni
00:39:23anche esistenziali, perché una persona che è deprivata del sonno di giorno si addormenta,
00:39:29inverte il ritmo sonnoveglia, ma comunque diventa anche quasi nevrotico.
00:39:34Si, comincia a diventare poco gestibile. Esattamente, specialmente se una persona
00:39:37anziana non riesce neanche magari ad esprimere quello che è il suo malessere.
00:39:42Quelli però sono appunto altri casi che si ritrovano dall'altra punta della campana.
00:39:46Nella maggior parte dei casi abbiamo persone al centro che hanno una storia di solito
00:39:49di multifattorialità. E anche quindi di familiarità anche in questo caso.
00:39:54Familiarità, ma molto spesso c'è stato diversi anni fa uno studio molto interessante
00:40:00compiuto negli Stati Uniti, si chiama Studio di Framingham. Hanno preso un paesino del Massachusetts
00:40:05di circa 17 mila abitanti e hanno scrinato tutti per il rischio cardiovascolare.
00:40:10E hanno verificato come l'incidenza di infarto miocardico prima dei 50 anni fosse dell'1%
00:40:17nei soggetti che avevano un fattore di rischio e del 2%, anzi scusi, dell'1% se non avevano
00:40:26fattori di rischio apparenti, del 2% con un fattore di rischio e del 6% con due fattori
00:40:32di rischio.
00:40:33Quindi si andava a moltiplicare.
00:40:35Al giorno d'oggi molto spesso noi vediamo che questi soggetti sono con molti fattori
00:40:39di rischio contemporaneamente, ipertesi fumatori, ipertesi diabetici, diabetici fumatori, ipertesi
00:40:46diabetici e perciò hanno quasi una probabilità di guadagnarsi la medaglietta molto elevata.
00:40:54Quindi praticamente chi già in famiglia sa ovviamente che c'è una familiarità, la madre,
00:41:01il padre, i nonni hanno avuto queste problematiche, anche in età abbastanza giovane, come lei diceva
00:41:06poco fa, quindi anche 35-40 anni, è il caso che comunque inizi a controllare, a preoccuparsi,
00:41:14quindi controllare magari l'ipertensione, cercare di non fumare qualora si porti avanti
00:41:19la sigaretta.
00:41:20Il suggerimento che io di solito faccio è che c'è un minimo di attività fisica che
00:41:25uno dovrebbe fare per avere il posto della situazione, basta una camminata di mezz'ora,
00:41:32una camminata di mezz'ora senza nessun disturbo vuol dire che al massimo sarà il primo stadio,
00:41:37una camminata di mezz'ora dove uno ad intervalli irregolari si deve fermare vuol dire che c'è
00:41:42qualche cosa che non va, non è detto che sia la circolazione perché esiste una claudicazio
00:41:47midollare che si verifica in quelli che hanno delle stenosi del canale midollare che mima
00:41:52molto bene questa situazione, ci assomiglia molto a quel punto lì però la cosa più comoda
00:41:57è fare una diagnostica.
00:41:58Ma il tipo di dolore che una persona può sentire è simile a un crampo?
00:42:01Sì è come un crampo, è come se qualcuno prendesse il pompaccio e lo stringesse tra le dita in una
00:42:06maniera fortissima
00:42:07per cui il dolore è inconfollibile.
00:42:10Ma quindi adesso le chiedo, io che di notte ogni tanto mi sveglio col classico, c'è il crampo?
00:42:13Il crampo notturno non ha troppa di manica.
00:42:15Ok, no volevo essere abbastanza...
00:42:17No, no, no, deve esserci uno, è come se lei avesse un'automobile, in questa automobile è rotta la valvola
00:42:23farfalla del carburatore,
00:42:25lei dà l'accelerata sull'acceleratore e il motore, pom pom pom pom, non accelera, non ne vuole sapere.
00:42:31A quel punto lì, non arrivando il carburante, non si riesce più ad avere l'ossigeno sufficiente per bruciare gli
00:42:43zuccheri
00:42:43che servono per fare il movimento e si formano delle sostanze di scarto, acidolattiche, eccetera, che sono quelle che danno
00:42:50il dolore.
00:42:50Che danno il problema.
00:42:51Per cui deve esserci comunque un'attività fisica perché si arrivi a quel punto lì.
00:42:55E prima si parlava della diagnostica, di una cosa abbastanza, anche in questo caso, semplice e quindi non invasiva.
00:43:01Ci sono comunque altre tecniche più delicate che possono dare delle bisogno?
00:43:06Posso dirle un'altra cosa, non ci sarebbe bisogno neanche di arrivare alla diagnostica per i casi più precoci
00:43:12perché, come diceva il maestro del professor Sarkuni, bastano le mani a un medico per fare il diagnosi, basta cercare
00:43:20i polsi nei piedi.
00:43:21È vero che ci sono pazienti che i polsi nei piedi non ce li hanno.
00:43:23Per cui bisogna ricorrere alla diagnostica anche per quelli, perché non si sentono con le mani.
00:43:29Quindi diciamo che un buon chirurgo vascolare, appena avete un paziente, lo spoglia un attimo, lo metti in piede,
00:43:34dà un'occhiata, già riesce a dare una diagnosi abbastanza professionale.
00:43:38O in piedi o sdraiato, perché il piede ischemico impallidisce, quindi è più freddo, perché è meno irrorato.
00:43:46Ci sono sintomi clinici, come diceva Iapichino, che queste metodiche moderne, relativamente moderne, datate ormai da 30 anni,
00:43:56prima non esistevano e quindi la clinica e il medico doveva saper fare il medico e quindi cercare i polsi
00:44:02o scatenare la fenomenologia con manovre particolari.
00:44:07Quindi la diagnosi può venire fatta solo clinicamente, almeno come malattia, poi subentrava la diagnostica ai fini terapeutici.
00:44:15Più complessa.
00:44:16Più complessa.
00:44:16Fra pochissimo vengo da lei.
00:44:18L'ultima cosa, quindi sempre legata alla diagnostica, se ci sono in questo caso indagini più complicate, anche per i
00:44:24pazienti più...
00:44:24Il fatto è questo, l'ecocolordoppler in mano a una persona esperta riesce a dare delle informazioni sufficienti a decidere
00:44:32la terapia già al momento della diagnostica.
00:44:35Perché poi quando si dovesse fare qualcosa di più importante che la semplice terapia medica come un trattamento chirurgico, è
00:44:43chiaro che ci vogliono degli accertamenti più complessi e più invasivi.
00:44:47Quindi invece con un ecodoppler, la clinica e anche... perché dobbiamo curare malati, non malattie.
00:44:54Cioè fare il diagnosi non è la cosa fondamentale.
00:44:56E vedere, se io ho un soggetto di 48 anni con una terapia di epatia obliterante, penso che bisogna trattarlo
00:45:03perché ha tutta la vita davanti, diciamo così.
00:45:06Ma se ce n'ha 90 è un altro paio di maniche.
00:45:08Allora bisogna sempre pensare prima al malato, fare la diagnosi corretta e poi ipotizzare un iter.
00:45:17Se l'iter comporta un intervento, allora bisognerà fare degli accertamenti più...
00:45:23più...
00:45:24invasivi.
00:45:25Approfondivi e invasivi.
00:45:26Più invasivi.
00:45:26Però, se invece io non ritengo che il paziente sia un candidato, già con questo sistema posso stabilire esattamente com
00:45:36'è la situazione e avviarlo a un trattamento conservativo.
00:45:40Che di solito consiste nella terapia medica che è la stessa esattamente identica...
00:45:44Identica per quanto riguarda...
00:45:45A quella che indica il cardiologo.
00:45:47Io certe volte sfondo porte aperte perché il paziente sta già facendo la terapia, specialmente l'antiaggregante.
00:45:52Io al massimo posso aggiungere un emorreologico, ma non ne parliamo neanche perché è roba da specialisti.
00:45:59O la cosa fondamentale, io a costo di essere antipatico, calco la mano sull'attività fisica.
00:46:07Perché un soggetto che fa 200 metri con una clavo di cazzo e fuma, non è neanche da prendere in
00:46:13considerazione.
00:46:13In Inghilterra i soggetti che sono fumatori vengono messi in coda negli elenchi per la lista d'attesa per le
00:46:22rivascularizzazioni coronariche.
00:46:24Quindi praticamente c'è una penale, vengono discriminati perché c'è questo fattore che potrebbe essere...
00:46:30Curare i fattori di rischio, togliere le abitudini delle tere come il fumo e poi se ha un'attività fisica
00:46:37regolare,
00:46:38cioè fa almeno una mezz'oretta di strada a piedi al giorno, di solito vede che questo intervallo dai 200
00:46:44diventa 300 metri, dai 100 diventa 150.
00:46:48Questo in media, perché ci sono quelli addirittura in cui il sintomo scompare, la malattia no, ma il disturbo sì.
00:46:53E quelli sono quelli che di solito ci hanno dato più dentro, per cui hanno avuto un modo di scatenare...
00:46:58Quindi hanno avuto magari anche un pochino più paura e si sono messi sotto, come si suol dire, per cercare
00:47:03di risolvere a migliore la situazione.
00:47:06Professor Salcuni, quando entra in azione la chirurgia in questi casi?
00:47:13La chirurgia entra in azione, come diceva Pechino, durante la fase di peggioramento della malattia,
00:47:20c'è nel terzo e quarto stadio, c'è il dolore al riposo di notte, c'è il malatto che
00:47:26quando si sdraia,
00:47:28venendo a mancare la forza di gravità, quindi irrora per assenza di gravità, irrora le parti più periferiche
00:47:34e quindi compare il dolore, o se scappa, o peggiora ancora, comincia le lesioni trofiche.
00:47:42In quel caso bisogna intervenire chirurgicamente, facendo precedere a una diagnostica immasiva,
00:47:49un'arteriografia, cioè una puntura diretta e una visualizzazione del circolo,
00:47:54con soluzioni che a seconda della localizzazione della malattia
00:48:01possono essere fatte con metodiche minimasive ed endovascolari per via percutanea
00:48:08oppure con rivascolarizzazione tramite bypass.
00:48:11Per quanto riguarda l'aneurisma dell'aorta addominali, che sembra sia una di quelle più importanti
00:48:17e più serie anche a cui dover far fronte, che differenze ci sono?
00:48:23Sono tutte operabili? Si può agire in diversi modi?
00:48:26L'aneurisma, noi stasera stiamo parlando di una stessa patologia che si esplica in varie forme,
00:48:33in vari distretti. L'aneurisma è tra le patologie più gravi che ci possono essere
00:48:40perché colpisce il vaso più grosso che abbiamo a livello addominale.
00:48:44È chiaro che l'aneurisma può verificarsi anche in altre distrette, a orta toracica,
00:48:48come diceva De Blasio, a livello dell'emergenza della orta dal cuore o in periferia.
00:48:56Il problema dell'aneurisma è che 90-95 volte questa dilatazione che supera una volta e mezza, due,
00:49:07la orta originale non dà sintomi.
00:49:10Anche in questo caso sintomatica?
00:49:13E quindi, dicevo prima, essendo la stessa patologia,
00:49:18l'iperteso, il coronaropatico, l'arteriopatico, andrebbe valutato anche sotto l'aspetto di un'ipotesi,
00:49:30di una dilatazione, questa è una forma dilatativa.
00:49:33Mentre le altre due patologie sono forme stenostruttive, cioè chiudono le arterie,
00:49:41la stessa patologia può sfiancare questo grosso vaso che sotto la pressione si dilata.
00:49:47Quindi crea tipo un bozzo esterno, una sorta di...
00:49:50No, non è un bozzo, è proprio una dilatazione, cioè si sfianca,
00:49:53cioè volgarmente, per gente della mia età ricordano le vecchie biciclette
00:49:58che si gonfiava la camera d'aria, veniva fuori questa tumefazione della camera d'aria.
00:50:04Cioè si sfianca e lo sfiancamento, chiaramente non tutto è dilatabile all'infinito,
00:50:10dopo un certo diametro la neurisma purtroppo si rompe
00:50:15e questa è la più grossa catastrofe che può succedere,
00:50:19perché difficilmente, cioè mentre ho la neurisma o la sindrome ischemica coronarica acuta,
00:50:26qualche possibilità di più forse ce l'ha,
00:50:30arrivare in ospedale a volte, anche arrivando in ospedale,
00:50:33è troppo tardi per portare a casa la vita del paziente.
00:50:36Il paziente. In questo caso, a livello, come si diceva poco fa, medico,
00:50:40quindi con una visita alla palpazione, si riesce o è troppo interna questo tipo di aorta?
00:50:45No, perché purtroppo, mentre dicevamo prima che la clinica sulle sindrome ischemiche croniche
00:50:52o acute degli arti inferiori è molto importante,
00:50:58sulla patologia neurismatica in un soggetto normale, diciamo,
00:51:03che non sia magro, questa patologia è difficilmente valutabile,
00:51:10perché la orta è situata, è a contatto con la colonna vertebrale,
00:51:13quindi non è vero che è dentro l'addome, ma in realtà è posta dietro,
00:51:18è posta molto dietro, è vetro peritoneale, quindi è coperta dai visceri,
00:51:21quindi è di più difficile diagnostica, cioè la diagnostica,
00:51:25il 95% sono diagnosi occasionali che il paziente va dal medico,
00:51:31generalmente dall'ecografista, dal radiologo, per altre patologie,
00:51:36la prostata, nel caso degli uomini, o colecisti, o qualche altra cosa,
00:51:40e l'ecografista, se vede qualcosa, segnala questa dilatazione.
00:51:45Com'è cambiata, professore, la chirurgia di questa patologia nel corso del tempo?
00:51:50È cambiata molto, siamo in un altro mondo, diciamo, rispetto agli inizi,
00:51:55è una patologia, è una chirurgia relativamente recente, cioè nasce nel 52-53,
00:52:02cioè a quei tempi il paziente in cui si faceva diagnosi era un paziente morto,
00:52:11Einstein, giustamente, suggerisce, suggerisce a Pichino,
00:52:16Einstein è morto per aneurisma, De Gaulle è morto per aneurisma,
00:52:19Iacuzzi è morto per aneurisma, Gio di Maggio è morto per aneurisma.
00:52:24All'epoca la soluzione non c'era, perché addirittura Einstein fu cellofanato,
00:52:30cioè fu aperto artigianale, insomma, perché era Einstein, perché probabilmente
00:52:35se no avrebbero lasciato veramente, qualcuno per strada lo si lasciava, lo si abbandonava.
00:52:41Da una ventina d'anni circa, queste, cioè, chiaro, dal 52 la soluzione chirurgica
00:52:48aveva raggiunto già, ha raggiunto ottimi risultati.
00:52:54Dal 92 abbiamo aggiunto una tecnica meno immasiva, quindi con meno mortalità perioperatoria,
00:53:03che è lento protesizzazione, cioè per via percutanea riusciamo a mettere un sostegno,
00:53:09una protezione alle pareti di questa sacca neuromale.
00:53:13La fermo un attimo, perché, ahimè, c'è sempre la pubblicità, riprendiamo fra pochissimo, restate con noi.
00:53:37Rieccoci in trasmissione in diretta qui su TV Parma, Checkup, Salute e Benessere.
00:53:41Ero stata, ahimè, costretta un attimo a dover fermare il professor Sarpuni, perché i tempi televisivi
00:53:47sono quelli che sono e oramai non potevamo esimerci da lanciare la pubblicità.
00:53:51Si parlava, professore, poco fa appunto dell'intervento chirurgico, delle problematiche,
00:53:57dei grandi passi avanti che erano stati fatti in questi anni.
00:53:59Quindi adesso c'è modo di agire, ovviamente, molto più repentinamente,
00:54:03per salvaguardare nel miglior dei modi il paziente.
00:54:05Sì, più che, non è una questione di far prima o dopo.
00:54:10Cioè, il discorso è che l'atto chirurgico di per sé, specie fatto di una persona anziana,
00:54:19è gravato da una percentuale di mortalità.
00:54:23Come le dicevo, vent'anni fa fu messa a punto una tecnica che si chiama EVAR,
00:54:28cioè il trattamento endovascolare dell'aneurisma della volta addominale per via percutanea.
00:54:33Cioè, si passa attraverso l'arteria femorale e si introduce uno stent ricoperto.
00:54:38Cioè, lo stesso stent che usano i cardiologi, a questo stent è costruito attorno a una protesi,
00:54:45una protesi quasi tradizionale.
00:54:47Sì.
00:54:48Questa ha fatto sì che la mortalità scendesse di molto,
00:54:53perché non è un intervento chirurgico ad addome aperto, a cielo aperto.
00:54:57A cielo aperto, il classico.
00:54:58Ma per via percutanea.
00:55:01Purtroppo, non tutti i pazienti possono giovarsi di questo trattamento.
00:55:08Chi può avere questo tipo di trattamento chirurgico?
00:55:10Il trattamento può averlo chi ha la fortuna di avere, come succede nella vita, il naso bello o brutto,
00:55:18di avere una morfologia che si presta a questo tipo di trattamento.
00:55:22Cioè, l'aneurisma deve avere una morfologia che deve caratterizzarsi nella presenza di un colletto,
00:55:29come un collo di bottiglia, cioè su cui questa protesi si aggancia.
00:55:35Se invece l'aneurisma, sfortunatamente, è fatta come una damigiana, cioè collo corto e apertura subito,
00:55:43questa metodica non può essere presa in considerazione.
00:55:48In questo caso bisogna, obbligatoriamente, a certe dimensioni,
00:55:54cioè quando l'aneurisma supera i 5 cm, bisogna intervenire chirurgicamente col vecchio sistema.
00:56:00Col classico sistema, come si diceva prima.
00:56:02Un paziente che soffre appunto di questa patologia, riesce in un certo qual modo,
00:56:07si diceva anche in questo caso, ahimè, è subdola, non si riconoscono i sintomi,
00:56:13quindi anche in questo caso, cioè, a un certo punto succede qualcosa
00:56:17e si arriva subito in ospedale con una situazione già critica?
00:56:21Eh sì, purtroppo sì, ahimè sì.
00:56:23E questo colgo l'occasione di stare in una televisione.
00:56:30Cioè, non esiste una sensibilizzazione, uno screening da parte, neanche della regione,
00:56:39diciamo, neanche dell'ordine dei medici.
00:56:42Cioè, screenare una percentuale di pazienti che non è elevatissima.
00:56:49Cioè, noi si è visto che pazienti di oltre i 65 anni, per tesi,
00:56:56il 4, l'8% di questi pazienti sono portatori di aneurisma.
00:57:01In Italia ci sono quasi 27.000 casi all'anno di nuove diagnosi
00:57:06e di queste, purtroppo, 6.000 mortalità per rotture.
00:57:12Quindi, salvaguardare e screenare per arrivare prima della rottura
00:57:18con un semplice eco, cioè, la società a cui appartengo, di cui faccio pazzo,
00:57:23la società italiana di chirurgia vascolare e endovascolare,
00:57:26aveva addirittura messo in moto una campagna di screening
00:57:30con uno sponsor che è Giuliano Gemma, intitolata Un minuto per la vita.
00:57:36Cioè, giustamente, come diceva De Blasi, bastano pochi secondi
00:57:39per fare diagnosi di patologia cardiaca, bastano veramente pochi secondi
00:57:46per stabilire se una orta è dilatata e di quanto è dilatata,
00:57:51perché si riesce pure a quantificare, a definire il diametro
00:57:56che è l'elemento discriminante per decidere se trattare o non trattare
00:58:01la sacca neurismatica, la neurisma.
00:58:03Allora, quindi, come sempre, l'informazione la fa da padrone anche in questi casi,
00:58:07tenersi sempre controllati e quindi seguire le indicazioni del medico.
00:58:11Visto che ci stiamo avvicinando oramai alla fine anche di questa puntata,
00:58:15volevo capire, magari, se riusciamo a dare qualche piccola soluzione
00:58:19alle domande che sono arrivate, appunto, poco fa.
00:58:23Quali sono gli effetti collaterali della cura anti-ipertensiva?
00:58:26Se ci sono, che poi non è detto, chi possiamo...
00:58:32Chiedo...
00:58:32Prego, il professor Tonelli, prego.
00:58:36La terapia medica per la persona è fondamentale.
00:58:39È vero che ci sono qualche inconveniente con i farmaci,
00:58:43perché sono parecchi i farmaci da utilizzare.
00:58:46Ci possono vedere dei fatti banali, per esempio,
00:58:50un certo gonfiore ai piedi con i calci antagonisti,
00:58:54il cefalea, ecco.
00:58:56Per questo sono cose che si possono bypassare con delle tecniche diverse,
00:59:03perché se è necessario fare certi tipi di terapie, vanno fatte.
00:59:08A questo proposito, direi che è importante il messaggio,
00:59:16è questo, di utilizzare più farmaci nell'ipertensione,
00:59:21perché non iniziare con un farmaco solo,
00:59:23perché spesso e volentieri si perde molto tempo, si perde.
00:59:27Iniziare anche con un'associazione di farmaci,
00:59:30che è facilissimo, adesso l'industria produce...
00:59:33Per permettere questo?
00:59:34In modo che derivare anche tre farmaci sia necessario,
00:59:37cioè cercare di tenere bassa la pressione, in qualunque modo.
00:59:42C'erano altri inconvenienti, il beta bloccante,
00:59:45che riduce la frequenza cardiaca e altre cose,
00:59:47però, tutto sommato, si superano facilmente.
00:59:51Quindi, insomma, non c'è poi questa grande complicanza.
00:59:56Professor Sago, l'intervento di endoprotesi è risolutivo?
01:00:00No, purtroppo l'inconveniente dell'endoprotesizzazione
01:00:06è che funziona ed è risolutivo nel 60-65% dei casi.
01:00:12Nel restante l'endoprotesi ha bisogno di una manutenzione,
01:00:17che è, o addirittura, se fallisce, bisogna ricorrere all'intervento tradizionale.
01:00:25E questo può succedere a percentuale circa del 7-8%.
01:00:29Ho capito.
01:00:30C'è sempre un'altra domanda,
01:00:33perché evidentemente è una tematica molto comune sull'ipertensione.
01:00:38In gravidanza è pericolosa per il bambino.
01:00:41Se non ne ho mai sofferto, posso comunque avere problemi?
01:00:44In questo caso la giura lei, dottore?
01:00:48Il fatto di avere un'ipertensione in gravidanza
01:00:52è un fattore di rischio sia per avere poi l'ipertensione più avanti
01:01:00sia per avere anche fenomeni, uno dei fattori di rischio
01:01:03per poi avere malattie di tipo coronarico più avanti.
01:01:09L'ipertensione è una delle complicanze della gravidanza,
01:01:14la gestosi comporta un'ipertensione e in caso di gestosi
01:01:21ci può essere anche un problema nel portare avanti la gravidanza,
01:01:26quindi sono fenomeni ben noti anche ovviamente ai ginecologi,
01:01:33per cui durante la gravidanza la pressione va tenuta controllata
01:01:38e quando la pressione aumenta è necessario assolutamente curarla
01:01:44e se si è avuta ipertensione in gravidanza occorre una particolare attenzione
01:01:49anche se poi questa ipertensione recede, poi negli anni occorre una particolare attenzione
01:01:56perché rappresenta di per sé un fattore di rischio anche nella prospettiva.
01:02:01Quindi in teoria in linea generale durante appunto il periodo dei nove mesi
01:02:06può venire, può esserci, però poi scompare.
01:02:10Può scomparire, però il fatto di aver avuto ipertensione in gravidanza
01:02:14è noto come un fattore di rischio per ulteriori problemi più avanti.
01:02:19Va bene, io vi ringrazio davvero di essere stati con noi questa sera,
01:02:23della vostra disponibilità, sembrerebbe chiaro comunque che la cosa migliore da fare
01:02:27sia avere attenzione per la propria salute e quindi salvaguardare determinati tipi di situazioni,
01:02:32controllarsi la pressione, se sia alta o meno, quindi restare controllati dai medici
01:02:37o anche a casa come si diceva durante la puntata, un minimo di attività fisica
01:02:42che insomma quella non guasta mai, va sempre bene.
01:02:45Io vi ringrazio di averci seguito, vi aspetto settimana prossima,
01:02:49sempre di mercoledì, sempre alle 21 qui in diretta su TV Parma
01:02:53perché parleremo di urologia e andrologia.
01:02:56Grazie davvero a tutti voi per la vostra pazienza e la vostra professionalità.
01:02:59Buona serata a tutti e alla prossima settimana.
01:03:20Grazie a tutti.
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