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Trascrizione
00:00:18Buonasera, correva l'anno 1986 per l'esattezza del 9 di febbraio e un imprenditore di Parma
00:00:25viene trovato cadavere sulla sua auto. La prima diagnosi è di morte naturale ma il giorno dopo gli inquirenti chiedono
00:00:33l'autopsia
00:00:34e vengono trovati due fori di proiettili nella nuca. Naturalmente ci riferiamo a Carlo Mazza, 1986, quasi 30 anni fa
00:00:42e la storia assume, come spesso accade in Italia, i toni del giallo perché è condita di vicende molto particolari.
00:00:51Ci sono le tre esse, tanto cara alla narrativa del giallo, il sesso, i soldi e il sangue.
00:00:59Cosa accade? Che Carlo Mazza è un imprenditore sposato con una moglie e si sta separando e ha un amante,
00:01:04una giovane ballerina, Catarina Miroslava. E da lì inizia subito un duplice percorso, un percorso giudiziario
00:01:11e un percorso dell'opinione comune, l'opinione collettiva che raramente va parallela agli atti giudiziari.
00:01:19Quindi da una parte questa storia che raccontiamo stasera ha una duplice chiave di lettura.
00:01:23La prima è quella degli atti prettamente giudiziari e l'altra è quella dell'immaginario collettivo.
00:01:29Cosa accade? Accade che la giovane ballerina si scopre avere intestato due pollizze d'assicurazione
00:01:35che l'imprenditore aveva fatto apposta per lei, una da un miliardo di lire e l'altra da mezzo miliardo
00:01:41di vecchie lire
00:01:42che in caso di morte ne avrebbe beneficiato. E qui inizia l'iter giudiziario.
00:01:47La giovane ballerina va a processo, va a processo naturalmente con l'ex marito, con altre persone
00:01:53e vengono assolti. Il primo grado li assolve.
00:01:56Poi strada facendo l'assicurazione fa delle indagini perché la cifra adversaria è importante
00:02:02e scopre degli altri aneddoti. Comunque non vi ripercorro tutta la storia, la conoscete.
00:02:06Parliamo di Catarina Miroslava, di Carlo Mazza. Catarina Miroslava dopo 21 anni è tornata
00:02:12nella nostra città ed è tornata apposta per Agora. È qui con noi, la saluto, la ringrazio
00:02:17di essere qui ed è insieme qui ad un autore, Rodi Mirri. Perché Rodi Mirri? Perché è uscito
00:02:22un libro che si chiama Peccato. Catarina Miroslava, Vannini editrice. Ripercorre tutta
00:02:28la vicenda pubblica di Catarina Miroslava che è una vicenda, come dicevamo, condita a tinte
00:02:35forti. I processi, l'arresto, la condanna. Il processo, dobbiamo dire, l'ha avuto delle
00:02:42vicende molto tortuose. Una assoluzione in primo grado, una condanna in appello. La Cassazione
00:02:47che annulla la sentenza d'appello rimanda ad un secondo appello che condanna e la condanna
00:02:51diventa definitiva per tutti i soggetti di questa storia. A 24 anni l'ex marito di Catarina
00:02:57Miroslava, che è reputato l'omicida di Carlo Mazze, poi sarà anche reo confesso di questo
00:03:04omicidio, Catarina Miroslava invece prende un'imputazione, concorso morale, un reato che
00:03:09oggi non c'è più. Concorso morale significa che non ha fatto niente per evitare, probabilmente
00:03:15sapeva. Quindi la storia si snocciola a tinte davvero forti, tanto da prendere la cronaca
00:03:21nazionale. E oggi, dopo quasi 30 anni, il 25 giugno scorso, Catarina Miroslava ha saldato
00:03:26i suoi conti con la giustizia e torna in libertà. Torna in libertà ma non smette di far parlare,
00:03:31questo libro fomenta ancora il dibattito, però prima di iniziare la discussione andiamo
00:03:36a vedere la ricostruzione storica di quei giorni con le immagini dell'epoca.
00:03:50È la mattina del 9 febbraio 1986, cadaveri di Carlo Mazze, imprenditore 52enne separato
00:03:57dalla moglie, viene trovato nella sua Renault, ferma sotto casa, coperta dalle nevi in via
00:04:01Turchi. Aveva perso la testa per la 23enne Catarina, polacca, bella e sensuale ballerina
00:04:07nei nightclub del territorio. Solo 24 ore dopo il primo referto, il medico legale si
00:04:13accorge che nella testa ci sono due piccoli fori prodotti da una pistola a calibro 6.35.
00:04:19È stato ucciso, primo capitolo di una storia fatta di amore, sesso, soldi, gelosia e morte.
00:04:24Le indagini conducono subito a Catarina e a Witold Kilbzinski, suo marito, anche lui ballerino.
00:04:30L'esecutore sarebbe stato proprio lui in accordo con lei. Il movente è una polizza assicurativa
00:04:36da un miliardo di vecchi lire intestata da Mazza, la Miroslava. Si proclamano innocenti,
00:04:41forti entrambi di un alibi di ferro. Sarebbero stati in Germania, lui a Monaco, lei a D'Amburgo.
00:04:46Nel maggio 1987, oltre un anno dopo, vengono assolti in primo grado per insufficienza di prove.
00:04:53Carlo Mazza, tu lo conoscevi, ero amico con lui? Quando lavoravi a Modena, avevi avuto
00:04:57occasione di incontrarlo spesso? No, non lo conosco, ma non l'ho visto mai.
00:05:02Quindi anche quando il tuo lavoravi a Modena non avevi mai avuto occasione di incontrarlo?
00:05:06No.
00:05:07C'è processo d'appello, ma alla vigilia anche la prima svolta si scopre che il fratello
00:05:11della ballerina è un tedesco di origine greca, di Mostenes, di Mopulos. Il giorno prima dell'omicidio
00:05:17avevano nolleggiato a Monaco una Ford e avevano percorso 2200 chilometri, sono accusati
00:05:22di aver raggiunto Parma e aver assassinato Mazza. Nel 1990 vengono processati e condannati
00:05:28in primo grado a 24 anni di reclusione. È il 27 maggio 1991, l'auto è considerata
00:05:35l'anello mancante e fa riunire i due processi. In appello la Miroslava, suo fratello Zibignev
00:05:40e Dimopulos sono condannati a 21 anni e 6 mesi di carcere, 24 anni per il marito Vitold, anche
00:05:46lui sulla famosa Ford per l'omicidio. 17 dicembre dello stesso anno, nuovo colpo di
00:05:51scena e ribaltone, la Cassazione annulla la sentenza e gli indizi non sarebbero stati
00:05:55univoci gravi e concordanti per la colpevolezza dei quattro. 30 giugno 1992, la nuova sentenza
00:06:02d'appello conferma tutte le condanne del precedente giudizio, ma solve Dimopulos. Questa volta
00:06:08c'è l'ok della Cassazione, ma Caterina, condannata per concorso morale nell'omicidio, è sparita
00:06:13all'estero così come Vitold. Quattro mesi dopo l'arresto dell'uomo in Germania, sette
00:06:18anni dopo il 3 febbraio 2000, quello della donna aveva nascosto la sua identità, si
00:06:23era rifatto una vita, aveva anche avuto una figlia.
00:06:25Io sono fino adesso la vittima dei uomini, come pare, perché quale mangia uomini, insomma,
00:06:35io, sì, appunto, sono vittima di mio marito che uccide per me.
00:06:43Nel frattempo arriva però il memoriale dello stesso Vitold che si addossa alla responsabilità
00:06:47dell'omicidio per gelosia e non per denaro. Scagiona Caterina e fratello dice che ad uccidere
00:06:53materialmente mazza è stato il greco assolto, però definitivamente. 25 giugno 2013, Caterina
00:06:59Meroslave, libera dopo 13 anni, ha scontato definitivamente la sua pena, accorciata per
00:07:04due indulti e buona condotta tra il carcere femminile di Venezia, la semilibertà e una
00:07:09casa alla Giudecca. I suoi legali chiedono un processo di revisione e l'amantide vuole provare
00:07:14la sua innocenza. Le sentenze vanno naturalmente rispettate, Caterina
00:07:24Meroslave ha saldato il suo debito con la giustizia, però naturalmente si possono commentare
00:07:30e il tentativo di Caterina Meroslave di cercare la verità, premesso che si è sempre professata
00:07:36innocente. Il tentativo è in vita ancora, ancora oggi si tenta una revisione del processo
00:07:43e soprattutto si tenta di ristabilire quella che per Caterina Meroslave e per Rodi Mirri
00:07:49che è lo scrittore che ha scritto questo libro è un'altra verità. Io la prima domanda
00:07:54che faccio a Caterina Meroslave è che effetto le fa dopo 21 anni? Tornare a Parma ma vedere
00:07:58queste immagini? Tornare a Parma fa molto male, proprio guardando queste immagini, perché
00:08:05io vorrei appunto, come lei diceva, avendo saldato, non dico un debito perché io con
00:08:13la giustizia non ho alcun debito, ripeto, ma avendo saldato un conto con la giustizia
00:08:21che è rimasto aperto, mi fa male rivivere questo che ho dovuto subire durante tutti questi
00:08:28anni, perché fin dal momento dalla scomparsa di Carlo io ho subito un'ingiustizia, è un
00:08:36dato di fatto per me, dopo chi mi crede, chi non mi crede, questo è un altro paio di maniche,
00:08:45resta il fatto che ho pagato un qualcosa che non avrei dovuto pagare e giorno d'oggi torno
00:08:53a Parma soltanto per questo motivo per guardare in faccia chi mi guarda, chi si interessa, chi
00:09:01pensa che sia una vicenda chiusa e chiusa in un modo erroneo, insomma, io non posso neanche
00:09:09dire oggi se spero in un processo di revisione, io si dico tentiamo perché ci sono le persone
00:09:17che ci credono che sia un atto dovuto, che bisogna farlo, perché anche è vero che le
00:09:23leggi sono state cambiate, che giorno d'oggi la stessa condanna non sarebbe più stata possibile,
00:09:30insomma ci sono delle questioni che io dico, io sono qui proprio per questo, per ribadire
00:09:35non la mia innocenza, perché io so di essere innocente, ma per chi si interessa della giustizia,
00:09:40per chi si è interessato di questo caso e sono qui per dare la mia testimonianza e
00:09:46non è nulla di più.
00:09:47Naturalmente i processi non si riscrivono tantomeno in uno studio televisivo, però ci
00:09:52sono i giudizi e Rodi Mirri ha giudizi netti sulla vicenda, premesso che questo procedimento
00:09:58ha avuto un iter abbastanza turbolento, abbiamo riassunto, primo grado assoluzione, secondo
00:10:03grado condanna, Cassazione annulla la condanna, torna in appello, condanna e la Cassazione
00:10:09conferma. In sintesi quali sono le anomalie di questo processo Mirri?
00:10:15Beh parlare di anomalie ce ne sono un sacco, bisognerebbe leggere attentamente e seguire
00:10:20con attenzione tutto quello che è successo, ma anomalie tante, tante, la più evidente
00:10:26voglio dire, Caterina in tutto questo non hanno mai portato le prove del suo coinvolgimento,
00:10:34la prova è fattiva, cioè voglio dire completa, sempre stato supposizione quello che hanno
00:10:40pensato i giudici e poi bisognerrebbe ripercorrere pezzo per pezzo tutto l'iter e si capirebbero
00:10:47un sacco di cose che non quadrano, ma un sacco proprio leggendo il libro che non abbiamo toccato
00:10:52la parte processuale nel libro, abbiamo toccato semplicemente la storia, la dramatica storia
00:10:56di Caterina, quello che è successo, come ha vissuto lei tutto questo. Oggi credo che l'avvocato
00:11:02Righi che si è preso cura di guardare tutte le carte processuali, crede che ci siano ottime
00:11:07possibilità per riaprire il caso.
00:11:10Davide Barilli della Gazzetta di Parma ci ha raggiunto in collegamento, noi stasera
00:11:15non affronteremo temi di gossip, non affronteremo cose pruriginose come si dice, noi vogliamo
00:11:20analizzare questa storia esattamente come ha fatto questo libro, che da una parte è una
00:11:24storia giudiziaria, con degli atti, e non si può valicare questi atti, e dall'altra
00:11:28la storia umana di una donna, quindi noi lasceremo perdere anche quelle voci che ci sono
00:11:32rincorse recentemente di strani incontri a Praga con altre storie, non ne parleremo,
00:11:37però chiedevo a Davide, che lui era cronista e ha cominciato a seguire la vicenda in quegli
00:11:41anni, che clima si respirava a Parma in quegli anni? Cosa è stata questa storia per la nostra
00:11:46città?
00:11:48Buonasera a tutti, innanzitutto, ma non dimentichiamo che stiamo parlando degli anni 80, quindi di un'Italia
00:11:53molto diversa da quella di oggi era la famosa Milano da bere che aveva, come si può dire,
00:12:01anche a Parma se vogliamo una certa influenza. La vicenda di Catarina Miroslava diventò un
00:12:10fatto quotidiano, soprattutto la presenza di Catarina Miroslava in città. Il giallo di
00:12:16Parma divenne in un certo senso un giallo italiano ambientato a Parma, erano i tempi in cui ancora
00:12:22non esisteva questo interesse, direi morboso, verso i protagonisti della conaca giudiziaria
00:12:28di oggi, i casi erano molto più selezionati e se ne parlava molto meno. Diciamo che la vicenda
00:12:37a Miroslava ha colpito, è interessato subito la stampa nazionale e l'opinione pubblica, per
00:12:42questo, usando un termine banale, già detto mille volte, cocktail esplosivo, le famose
00:12:48tre S, sesso, soldi e sangue. La presenza di questa bella donna, fascino slavo, a Parma
00:13:01ha colpito molto e la città ha adottato questa presenza strana, è una presenza anche curiosa
00:13:10se vogliamo. Se noi riflettiamo bene, la Miroslava ha vissuto, prima di questa tragedia
00:13:16che l'ha colpita e di cui tutto sommato ha pagato le conseguenze, secondo rispettando
00:13:21le sentenze, è stata condannata, non dimentichiamolo, lei si professa giustamente innocente, però purtroppo
00:13:28la sentenza dice che è stata condannata. La Miroslava era una figura, una ragazza molto
00:13:34giovane, con una vita, se vogliamo, da zingara, in senso positivo, una vita avventurosa, con
00:13:42il suo marito, con Vito, aveva viaggiato, girava lavorando, è passata appunto da Israele, è
00:13:50passata dalla Germania, da Israele, poi il Mar Rosso e è arrivata poi in Italia, Rimini,
00:13:58Modena, Parma è stata in un certo senso l'unica città in cui è vissuta per parecchi
00:14:04anni, a Parma lei ha vissuto in attesa di giudizio per penso 5 o 6 anni se non vado errato,
00:14:12quindi
00:14:12in un certo senso è la sua città Parma, volente o nolente, quindi il suo essere presente
00:14:21a Parma sotto i riflettori con un'immagine molto negativa, perché lei era accusata di essere
00:14:26la mandante dell'omicidio di un parmigiano, di un imprenditore parmigiano, non dimentichiamolo,
00:14:31perché qui la figura di Carlo Mazza sembra quasi in margini, mentre invece Carlo Mazza,
00:14:36poveretto, è la vittima di tutta questa vicenda e la Miroslava ha avuto questo strano ruolo
00:14:42di accusata, presunta assassina, nel suo tempo di personaggio pubblico della città e anche
00:14:50se vogliamo ben voluta, forse per il suo atteggiamento, non lo so, non è mai stata, penso che non abbia
00:14:56mai ricevuto da Parma degli atteggiamenti pesanti, molto aggressivi, penso che Parma abbia vissuto
00:15:03questa storia, come si può dire, con curiosità, però anche con un certo distacco e rispetto
00:15:09se vogliamo, delle persone.
00:15:11Catarina Miroslava apprende della morte di Carlo Mazza, se non sbaglio in Germania, eravate
00:15:16prossimi a una vacanza alle Maurizius insieme all'imprenditore e apprendela in Germania di questa
00:15:22notizia, con chi era in Germania?
00:15:24Giusto quando dovevo rientrare, perché con Carlo dovevamo partire il 12 febbraio alle
00:15:30isole Maurizius, ho chiamato la domenica senza sapere cosa era successo per dare la conferma
00:15:38del mio rientro e ho saputo, dalla cugina di Carlo, della sua morte naturale, infatti quel
00:15:47giorno non si sapeva ancora nulla, perché il medico legale ha dato, è stato un errore
00:15:55anche del medico legale di non aver scoperto la morte violenta ed è stato un po' un caso
00:16:02che io sono rientrata, insomma con una brutta notizia, per un fatto brutto che sia successo
00:16:12però senza sapere che Carlo è stato ucciso.
00:16:15E quando è arrivata in Italia si trova al centro di una vicenda molto più grande di
00:16:1924 anni.
00:16:20Comunque io nel libro racconto, non ho mai avuto perché le aule tribunali non sono mai state
00:16:24molto attente ai miei sentimenti, alle mie preoccupazioni, a quello che io ho vissuto dal
00:16:34punto di vista umano, per questo mi ci è voluto il libro anche per raccontare i miei stati
00:16:40d'animo.
00:16:42Appunto verso Parma, infatti lo devo dire, che non ho avuto ragione a Davide Barilli, che
00:16:48non ho mai avuto dei atteggiamenti violenti nei miei confronti o che qualcuno mi avesse mai
00:16:54offesa perché forse a quei tempi si è visto chi ero veramente io a Parma, perché ho vissuto
00:17:02da parmigiana per sei anni e mezzo, quindi tutti vedevano, era sotto gli occhi il tipo
00:17:10di vita che io conducevo.
00:17:12Forse mi sono anche meritata questo rispetto perché non ero la donnaccia che con mio marito
00:17:20non ho mai più vissuto insieme tutta Parma, tutta la questura, tutti quanti sapevano dove
00:17:26dormivo, dormivo dalla signora Elena Buratti, non ho avuto mai più un amante vero e proprio
00:17:33quando è successo il fatto, non mi sono rifatta in qualche modo la vita, ho sempre dovuto arrangiarmi
00:17:40in seguito ai processi che ho dovuto affrontare, ho fatto la vita che mi sono trovata perché
00:17:48non me la sono cercata.
00:17:50Senta Catarina, lei a 23 anni si ritrova in questo ciclone mediatico, ma non solo, che
00:17:56segna per sempre la sua vita.
00:18:00Lei quando è venuta a conoscenza del fatto che Carlo Massa è stato ucciso con arma da
00:18:06fuoco, lei ha avuto dei sospetti, ha avuto dei dubbi?
00:18:10È un qualcosa di molto strano perché io quando Carlo è morto, quando mi è stata data la notizia
00:18:19io non ci potevo credere, insomma io mi ricordo che io non vedevo l'ora, quando ho parlato con
00:18:25la sua cugina Giuliana al telefono, io non sapevo bene cosa è successo, non riuscivo
00:18:32neanche a immaginarmi una persona che fino a pochi giorni prima vedevi e qualcuno ti dice
00:18:37che è morta, io cercavo di capire, non riuscivo a realizzare il fatto.
00:18:45Quando poi invece ero sull'aereo c'era subito quel qualcosa che io sentivo qualcosa di strano,
00:18:54non riuscivo a immaginarmi Carlo morto, insomma, quando poi la polizia mi ha fermato all'Inate,
00:19:01al mio rientro, sapevo che c'era qualcosa che non quadrava, insomma.
00:19:06Non dico ho avuto dei sospetti perché non avrei mai potuto immaginare, però non ero
00:19:11tanta sorpresa neanche quando qualcuno mi ha informato poi che Carlo è stato ucciso,
00:19:18era tutto per me da subito un mistero.
00:19:21E nascono naturalmente miri subito i sospetti perché emerge la questione dell'assicurazione,
00:19:27l'assicurazione sostanziosa da un miliardo di lire e una seconda da mezzo miliardo di vecchie
00:19:32di lire, la giovane bella ballerina, l'imprenditore muore per arma da fuoco e da lì iniziano subito
00:19:39le congetture, non tanto da parte degli inquirenti che in primo grado assolvono sia Caterina Miroslava
00:19:45sia il marito Huitel per insufficienza di prove, ma nell'opinione pubblica comincia a insinuarsi
00:19:50il dubbio.
00:19:51È così?
00:19:52Beh, voglio dire, c'è un cocktail, c'è una miscela di avvenimenti così, la polizia
00:19:58un miliardo e mezzo va da sé, che porta anche per la persona più sproveduta perlomeno
00:20:04a pensare, chissà cosa c'è dietro questo.
00:20:07In realtà Caterina, proprio per togliere ogni sospetto su qualsiasi possibilità o su qualsiasi
00:20:16dubbio, Caterina quelle polizie le aveva dimenticate in un vecchio appartamento, in una
00:20:19vecchia borsetta, vecchia borsetta no perché l'aveva appena acquistata, cioè voglio dire
00:20:22recente, ma in una borsa dimenticata in un appartamento.
00:20:25E una delle due polizie era addirittura scaduta, per cui quando uno organizza un delitto per
00:20:32avere poi la compiacenza delle polizie, la prima cosa che va a controllare è che le polizie
00:20:37siano, voglio dire, effettive.
00:20:38Una era scaduta, l'altra invece un miliardo era ancora in estro.
00:20:42Tra l'altro Caterina, proprio non si ricordava neanche dove l'aveva lasciata, l'aveva lasciata
00:20:48in questo appartamento e l'ha trovata poi la polizia dopo.
00:20:51Per cui già da lì si parte già con, voglio dire, uno prima di organizzare, poi un miliardo,
00:20:58coinvolte 5-6 persone, voglio dire, alla fine c'era ben poco da spartire, anche se
00:21:02quell'epoca i soldi avevano un valore ben diverso.
00:21:06Caterina guadagnava abbastanza, anzi direi bene per l'epoca, arrivava anche a guadagnare
00:21:11con marito 8 milioni al mese.
00:21:13Ecco perché, lo interrompo su questo, si è fantasticato molto la ballerina da Knight,
00:21:17in realtà erano delle forme d'arte, diciamo, con un po' di nudo, però si esibiva con il
00:21:22marito.
00:21:23Certo.
00:21:24È corretto?
00:21:24Sì, sì.
00:21:25Le sue esibizioni erano fatte insieme al marito.
00:21:27Da sempre.
00:21:28Da sempre.
00:21:29E con il nostro figlio, io e il mio marito e il nostro figlio viaggiavamo in giro per
00:21:33l'Europa, poi l'ultima tappa era proprio sei mesi di Israele, ecco perché si parla
00:21:39sempre di Israele. Comunque cercavamo sempre dei nightclub molto puliti, belli, dove si
00:21:44faceva soltanto spettacolo, dove non c'erano equivoci, però questo non era possibile. Poi
00:21:49in Italia abbiamo trovato lo shilling dove ci siamo trovati molto bene perché c'erano
00:21:54anche delle coppie mariti moglie di sabato sera, signore impaiettate, pubblico molto elegante
00:22:02e questo andava bene.
00:22:04Io faccio un po' l'avvocato del diavolo e dico però questa ragazza deve affrontare
00:22:09un processo così delicato e comincia ad andare in televisione, comincia ad andare
00:22:12a Maurizio Costanzo Show, è bella, si fa vedere. Non credi che questo comportamento
00:22:18abbia insinuato un po' nell'opinione pubblica anche dei pensieri malevoli rispetto poi agli
00:22:22atti giudiziari?
00:22:24Sì, è molto probabile. Io però volevo sottolineare una cosa e con tutta la simpatia
00:22:31che provo per la Cattarina Meroslava e per Mirri che conosco meno, devo dire la verità,
00:22:38però dobbiamo ricordare una cosa Luca, che qui stiamo parlando di un libro chiaramente
00:22:44che presenta una tesi, cioè una tesi difensiva in vista anche di una eventuale, possibile,
00:22:51plausibile se vogliamo anche revisione del processo. Perché dobbiamo anche rispettare i giudici,
00:22:59i miei investigatori che hanno speso anni…
00:23:01Ma questo l'abbiamo premesso, qui non riscriviamo nessuna sentenza, le sentenze
00:23:04vanno aspettate. È naturale però che le sentenze si possono commentare, siamo presi liberi,
00:23:08però le sentenze si commentano, quando non vogliamo riscrivere nessuna verità.
00:23:11No, no, ma ci mancherebbe altro, tutti ci auguriamo che la verità sia quella che ci sta
00:23:17raccontando Cattarina. No, in dubbio, voglio dire, il signor Merri penso che appunto sia
00:23:24un manager di professione, si occupa di spettacolo, quindi è chiaro che, lo ha raccontato anche
00:23:33oggi durante la presentazione, se non ricordo male, è chiaro che di fronte a un personaggio
00:23:39nuovo, voglio dire, un tempo… Oggi i personaggi escono magari dalle trasmissioni televisive
00:23:45direttamente costruiti a 18 anni per essere poi prodotti, se vogliamo. Allora probabilmente
00:23:52è uscito un personaggio dalla cronaca che era perfetto, nell'ottica di un manager televisivo,
00:23:59perfetto per essere lanciato. Quindi io mi rendo conto e capisco che il tentativo di Merri
00:24:04sia stato giusto, dal suo punto di vista, di cercare di lanciare l'immagine di una persona
00:24:09che buca lo schermo, una persona che poteva funzionare. Poi le cose, non so come sono andate,
00:24:15forse non sono andate alla perfezione per una serie di motivi, però ricordo anche sempre
00:24:23in quegli anni, anni Ottanta, parecchi altri personaggi di cronaca nera o giudiziaria che
00:24:29venivano poi spinti. Vi ricordate il caso della De Rosa? Forse qualcuno si ricorda una
00:24:36certa De Rosa, poi altri personaggi che avevano appunto tentato la carriera. Poi non dimentichiamo
00:24:42una cosa, che la Miroslava doveva anche affrontare delle spese per i processi, gli avvocati,
00:24:48gli avvocati costano, quindi doveva anche in un certo modo guadagnare i soldi.
00:24:53dici in effetti delle cose giuste. Era un personaggio, andava bene, aveva tutti gli elementi per
00:25:02piacere al pubblico, al di là dell'immagine femminile, ma anche come storia alle spalle così,
00:25:06poi non tralasci una cosa, allora i cachet per le interviste e per le esclusive erano, voglio dire,
00:25:15parecchie. Questo non può essere stato un rischio, anche per l'ità processuale. Io allora,
00:25:21corsino di poi, non lo so. Una cosa è certa, per la prima volta mi hanno detto, naturalmente
00:25:27questo libro, no, tiene conto anche, io mai, mai, è la prima volta, infatti quando l'ho sentito,
00:25:32la prima volta, non ho mai, mentre scrivevo il libro, mentre sentivo lei che mi raccontava,
00:25:37mai ho pensato di scrivere un libro, no? Tanto è vero che sul processo non ne parlo mai,
00:25:43se non, mai, in questo libro, io ho voluto, ho voluto, lei ha voluto per la prima volta
00:25:49raccontare la sua vita. La ballerina Danai, la ballerina Danai è una ragazza di 17 anni,
00:25:54studentessa al liceo, conosce un ragazzo, si invagisce di questo ragazzo, poi rimane incinta,
00:26:00decide di viaggiare anche per guadagnare dei soldi, il lavoro tra l'altro scopre che il
00:26:04lavoro di ballerina gli piace, voglio dire, è nelle sue corde, papà è ingegnere, è una
00:26:09famiglia semplice, per cui voglio dire, tutto questo, no, no, nel libro proprio l'ultimo
00:26:14e lo dico... Infatti non è contenuta nessuna antitesi alla tesi, diciamo che qui sono contenuti
00:26:20dei punti di vista che poi sono stati, se non sbaglio, confermati anche dal suo ex marito,
00:26:24il suo ex marito un giorno ha dichiarato, io ho ucciso, ha dichiarato, ho ucciso Carlo Mazza
00:26:29per un delitto passionale per gelosia e la moglie, e mia moglie non c'entra niente.
00:26:34Io per esempio dico anche a scopo di processo, forse anche l'avvocato non sarebbe molto d'accordo
00:26:40perché Vittor dice che lui non sapeva di me e di Carlo, invece io nel libro racconto
00:26:44la verità, questo è un libro dove io racconto quel che ho vissuto io, il mio dramma quando
00:26:51appunto potevo avere sospetti nei confronti del mio marito, ma non volevo sapere perché era
00:26:57una cosa troppo grande, insomma, erano processi di mezzo, io racconto la mia verità, quello
00:27:03che ho vissuto io con la mano sul cuore, cercando di tornare con la mente a tutti quei sentimenti
00:27:10che sono importanti, ma racconto soltanto da questo punto di vista, noi, io e Rodi ci
00:27:17siamo occupati di me, di me, di come l'ho vissuta io questa storia e qua proprio processi,
00:27:24guardi forse ci facciamo uno sgambetto addirittura perché mio marito dice io non sapevo di Carlo
00:27:29ma se glielo ho detto io dopo, non gli ho detto la verità che lo amavo, però insomma
00:27:37questo riguarda un processo, ma questa lì dentro c'è la verità come l'ho vissuta io,
00:27:42non nulla di più, anzi di meno perché io non mi ricordo neanche certe cose.
00:27:47Quando arriva la soluzione in primo grado, lei si è sentita tranquilla, pensava fosse stata
00:27:54ristabilita una verità. Insomma lì sinceramente con la morte di Carlo io non ero mai una persona
00:28:02tranquilla perché il primo shock, il primo dolore ho vissuto con la sua morte, è la cosa tragica
00:28:09quando muore qualcuno per un omicidio, è la cosa più tremenda, la morte peggiore che una persona
00:28:16possa trovare, morire di colpo per mano di un altro uomo e questa è la mia vicenda. Dopo invece
00:28:23quando durante i processi ho imparato per propria autodifesa, ho imparato a difendermi anche
00:28:32che poteva finire male anche la mia vita perché finire in carcere da innocente, io sapevo che
00:28:37non aver fatto niente, era dura anche per me, quindi a un certo punto sono diventata anche
00:28:44una persona che doveva difendere la propria vita, Carlo era morto, non si poteva tornare
00:28:48indietro, ma a questo punto ho capito che tocca a me anche difendere la mia vita che era in pericolo.
00:28:56Nasce un sospetto quando, un sospetto magari non fondato e voi se lo spiegherete, quando l'assicurazione
00:29:04dopo la sentenza di primo grado si propone di saldare non più con un miliardo e con un 600 milioni
00:29:10di vecchi lire, lei non accetta perché rivendica per intero quella cifra.
00:29:16No, no, non è neanche così.
00:29:17Come è andata?
00:29:18Ah no, guardi, mi ha avvisato l'avvocato e io in quel tempo, 24 anni, sospettata di aver
00:29:26commissionato tutto perché io tutti quei sospetti mi risentivo tutti, io non vivevo con una vita
00:29:32serena mai. Dal giorno quando ho saputo che l'assicurazione è valida perché dell'assicurazione
00:29:38ho sempre saputo perché me l'aveva detto Carlo e ricordo persino il giorno quando me
00:29:44l'ha data. L'assicurazione doveva essere l'avvocato a dirmi, Caterina dobbiamo accettare
00:29:53perché se no tu sei in pericolo, più o meno, io non potevo prendere queste decisioni, non
00:29:59voglio dire che qualcuno per avidità non ha accettato, non è vero niente perché lì vivo
00:30:04un dramma. Si sa che accetto, magari gli dicono accettato perché ha paura di essere
00:30:11condannata, non accetto perché vuole tutto perché ormai è stata assolta, insomma.
00:30:16Che poi la soluzione era in primo grado, c'è da dire però che questa non accettazione
00:30:22della proposta di assicurazione poi è costata cara perché cosa accade? Accade che l'assicurazione
00:30:27fa le indagini e scopre che due persone dalla Germania hanno noleggiato un'auto e il chilometraggio
00:30:33di quest'auto è molto vicino al chilometraggio che c'è tra la Germania, Parma e il ritorno
00:30:38in Germania e da lì gli inquirenti riaprono la questione. È così?
00:30:42Esattamente così. Proprio per quella scoperta che fece appunto la compagnia assicurativa,
00:30:48si è riaperta la fase processuale con per loro la prova, l'anello mancante della storia.
00:30:58Ho detto ecco qua, il chilometri sono quelli da Hamburgo, Parma è andato a ritorno, qui
00:31:04c'è lo zampino, si sono creati un alibi e da lì si riapre il processo con tutte le
00:31:09conseguenze. Il processo si riapre e in appello arriva la condanna pesante.
00:31:14In ogni modo io mi continuo a chiedere qual è l'anello mancante e che cosa dice a mio
00:31:19carico questo indizio che al limite posso pesare sul mio fratello affitta la macchina, mio marito
00:31:27teorema dei giudici la guida anche se non sono mai stati visti a Parma nessuno dei due.
00:31:33Comunque io adesso non siamo, per fortuna, processi sono finiti. Io dico ma per la logica
00:31:42anche di un bambino delle scuole elementari che cosa porta questo indizio a carico mio.
00:31:49Allora io mi chiedo, sfido chiunque, trovatemi una risposta anche nelle carte processuali che
00:31:55non so chi abbia voglia di leggersi carte processuali perché sono delle connellate.
00:32:00Quando lei ha scoperto tutto ha interrotto i rapporti con il suo ex marito e tuttora sono
00:32:05interrotto i rapporti?
00:32:06Io ho interrotto il rapporto subito quando è successo il fatto. Tutti lo sanno a Parma
00:32:13che mio ex marito abitava, io lo chiamo ex ma non ancora, per questioni burocratiche,
00:32:21abitava in Borgo Scacchini e io a quei tempi vivevo a casa con la signora Elena Buratti che
00:32:27era amica di Carlo. Quindi? E tutti sapevano. E mentre nei processi per sei anni di seguito
00:32:35si continuava a negare la verità dei fatti per sostenere la verità processuale dicendo
00:32:41che i miei rapporti con il mio marito non sono mai stati sciolti. Mamma mia, ma se tutta
00:32:48Parma ha sempre visto dove era lui e dove ero io. Insomma, ma se abbiamo finto per 30 anni
00:32:55si sostenevano delle cose non sostenibili insomma. Io non so perché gli avvocati non
00:33:00hanno detto ma guardate che rapporti sono da tempo. Insomma, infatti mi dà anche fastidio
00:33:07quasi parlare perché per questo ho scritto anche il libro e ho detto ma a un certo punto
00:33:11dico anche processi non so su cosa li facciamo.
00:33:15Il libro percorre la vicenda sotto il profilo giudiziario ma non troppo però accennando ai passaggi
00:33:22salienti e narra invece una vicenda umana, una vicenda umana drammatica di una ragazza
00:33:27giovane che si ritrova in questa vicenda, a suo dire da innocente e alla fine Barilli
00:33:34arrivano le sentenze, quelle definitive, arriva la condanna. Caterina Miroslava ha la sentenza
00:33:42definitiva di condanna però è latitante.
00:33:48Sì, latitante praticamente diventa per usare un termine giornalistico desueto primula rossa,
00:33:57cioè fugge, se ne va. Lei ha raccontato e racconta e contiene a raccontare che sono stati
00:34:03i suoi avvocati, in particolare l'avvocato di Modena Ugolini a consigliarle di andarsene
00:34:11prima della sentenza, probabilmente lui intuiva che poteva essere una sentenza già scritta
00:34:17e anche la moglie di Ugolini che è una criminologa si è occupata molto del caso, l'hanno studiata
00:34:23insieme e l'hanno consigliata di andarsene proprio e lei se n'è andata. Colpo di scena
00:34:31clamoroso, ennesimo colpo di scena in questa vicenda perché la nostra Miroslava oltre a
00:34:39essere tuttora una bella donna, ma essere allora una bellissima ragazza del fascino slavo,
00:34:44cosa che a Parma si vedeva abbastanza raramente, oggi è molto più semplice, basta girare via
00:34:49Cavour e incontri un sacco di bellissime ragazze dell'est, allora era quasi una rarità.
00:34:56Oltre appunto a essere al centro d'attenzione per la sua avvenenza, l'ha diventata anche
00:35:01per una serie di situazioni, proprio in questa storia processuale che nasce addirittura da
00:35:08un… inizialmente pareva che Mazza fosse morto per un malore, un errore, è stato iniziato
00:35:15tutto con un errore, poi dopo si è scoperto che erano due colpi di rivoltella, poi c'è
00:35:21stato la… lei torna in Italia, l'arresto, i processi, l'assoluzione, gli altri arresti,
00:35:26gli altri processi, il coinvolgimento dei fratelli, eccetera, eccetera, questo marasma
00:35:31giudiziario c'è anche la fuga, scappa e da quel momento la fuga diventa un personaggio
00:35:40letterario, se vogliamo, da un certo punto di vista, perché è l'assenza che si fa
00:35:44più forte presenza, come ci ha insegnato il nostro grande poeta, per usare quasi una metafora
00:35:52poetica e da quel momento la Miroslava diventa un personaggio immaginario, vissuto a distanza
00:35:58che finché non dopo 8 anni si scopre appunto, io sono stato uno dei primi ad arrivare a
00:36:06Vienna, a Ulmanstrasse, nella casa dove lei abitava, dove appunto venne arrestata da due
00:36:16investigatori di Parma, Thierry Emanoli, ricordo che si chiamano… no, perché…
00:36:22No, no, ovviamente è dovuta intervenire la polizia austriaca, perché io due carabinieri
00:36:29li ho conosciuti soltanto dopo alla stazione, nel posto della polizia, poi tra l'altro
00:36:36mi tolgo un piccolo sassolino dalla scarpa, i signori carabinieri non so chi abbiano da giorni
00:36:46come si racconta a Parma, avevo il piacere di leggere certi racconti, che questi sì sono
00:36:52letterari, personali, io lì racconto la verità nel mio libro, ma i due carabinieri non so chi
00:36:59abbiano pedinato, perché la signora bionda con vizio d'azzardo non ero certamente io,
00:37:05perché io entravo a quei tempi, avevo a Praga per esempio, potevo anche entrare senza documenti,
00:37:11perché mio carissimo amico austriaco era direttore del casino, io non avevo bisogno
00:37:17di andare perché erano posti pericolosi per me dove esibire documenti, dove andare a dimostrare
00:37:25la dubbia identità, insomma, io non ho frequentato Roccalacci.
00:37:34Lei sostenete in questo libro due cose che credo forti, la prima è che siano gli avvocati
00:37:39ad avervi consigliato di la latitanza, però vi prende la responsabilità di questa affermazione?
00:37:47Io non so la responsabilità, io mi prendo le responsabilità anche delle cose che non
00:37:52ho fatto, perché ho scontato anche una pena ingiusta e sono qui soltanto per dovere di
00:37:57cronaca, perché le cose non sono andate così.
00:37:59Senta Catarina, perché lei dice che la sua latitanza è stata una latitanza alla luce
00:38:03del soleno stava nascosta?
00:38:05Insomma, no, perché è complicato, perché uno non sta mai molto bene quando dice
00:38:13cavolo, mi hanno condannato, uno prima di tutto si soffre, prima di tutto si soffre
00:38:19per una condanna ingiusta, dopo c'è anche l'istinto della sopravvivenza, dopo piuttosto
00:38:25che carcere, allora vado e fugo chissà dove.
00:38:29Allora, si soffre, perché non è che... adesso forse soffro per altro motivo, perché
00:38:34ho subito e alla fine sono una sconfitta, perché ho subito questa condanna, non sono
00:38:39stati concessi i processi di revisione quelli che abbiamo voluto che fossero, ecco.
00:38:46Però, almeno, posso guardare in faccia a chiunque ho subito e questo mi fa onore, ho subito
00:38:52una condanna, va bene, però per dovere di cronaca dobbiamo anche dire che è un dovere
00:38:58mio anche che mi sento di dare la testimonianza di una cosa che non... come funziona la giustizia
00:39:04che non funziona, non sempre.
00:39:07Ecco, la giustizia non funziona, dice Catarina Miroslava, però naturalmente il fatto della
00:39:13latitanza probabilmente insinua nell'opinione pubblica un pensiero non benevolo, probabilmente
00:39:20non ha giovato questo atteggiamento di una ragazza che distinto decide di...
00:39:24Sì, probabilmente può essere anche questo, però è altrettanto vero che, voglio dire,
00:39:30di fronte a quello che gli stava capitando a 24 anni, la galera faceva paura già allora
00:39:36come lo fa adesso, ha fatto delle scelte.
00:39:39Nel libro raccontiamo che la latitanza, quando l'hanno arrestata, per lei è stata una liberazione,
00:39:45perché comunque sia, non era una vita, voglio dire, delle più semplici.
00:39:51Era una vita sotto mentite spoglie, sotto...
00:39:52Sempre con un peso, con un peso, certo.
00:39:56Per cui quando l'hanno... anzi, nel libro raccontiamo che la sua liberazione, poter dire
00:40:01davanti ai poliziotti, lei è Caterina Miroslava, sì, mi chiamo Caterina Miroslava,
00:40:06è stata una liberazione, è stato un sollievo, anzi, è un peso, si è tolto un peso, lo diceva.
00:40:10Qualcuno potrebbe dire che poteva farlo spontaneamente.
00:40:12Certo, ma c'erano... prego.
00:40:14Io dal momento quando è stato condannato mio fratello, che io sapevo che non abbia mai
00:40:19messo piede a Parma, quel ragazzo lì, ha affittato la macchina, ok, lasciamo le cose
00:40:25processuali, però io so che mio fratello non è mai venuto a Parma, eppure è stato
00:40:29condannato, il primo processo si è preso 24 anni lui e 24 il greco, quindi sapevo molto
00:40:38bene da quel giorno, sapevo che si può essere condannati, non solo senza aver fatto niente,
00:40:46ma senza alcuna prova, anche se lì c'era questo, perlomeno c'era quell'affitto della
00:40:52macchina.
00:40:53Almeno questo era un documento che nei miei confronti invece non c'era neanche una cosa
00:40:58del genere.
00:40:59Ma io sapevo mio fratello completamente innocente e da quando è stato condannato lui, allora
00:41:04ho capito, aha, allora qui stanno facendo sul serio con niente.
00:41:08Io non mi immaginavo la giustizia che possa funzionare in questo modo, che con soltanto
00:41:13delle ipotesi e castelli accusatori si possono condannare le persone.
00:41:18Io me la immaginavo diversamente dai film gialli, vari per i Mason, mi li guardavo anch'io,
00:41:25signora in giallo, eccetera.
00:41:27E il giallo si infittisce perché cominciano ad arrivare le condanne e all'orizzonte si
00:41:33prospetta il carcere.
00:41:34Parleremo di questo subito dopo la pubblicità.
00:41:49Vedete, tutte le storie di questo tipo si infittiscono, noi non stiamo sostenendo né una
00:41:54tesi accusatoria, né una tesi d'assoluzione, il processo ha avuto il suo corso, ha dato
00:41:58la sua sentenza, però i soggetti coinvolti dalla sentenza hanno il diritto di esprimere
00:42:03la loro opinione.
00:42:04Noi stia sera stiamo dando questa opinione senza valicare gli atti giuridici che sono
00:42:10lì, anche per rispetto della famiglia di Carlo Mazza.
00:42:12Non valichiamo gli atti giuridici, però è giusto sentire le persone che sono state
00:42:16protagoniste di questa vicenda, di cronaca.
00:42:20Tanti telespettatori stanno scrivendo e devo dire che c'è un'attesi vicina all'assoluzione
00:42:26di Caterina Miroslava.
00:42:27Questo conferma quello che diceva Barilli, Parma non ha un atteggiamento malevolo nei
00:42:31suoi confronti, ma ha sempre avuto un atteggiamento di tolleranza di questa vicenda che ha condito
00:42:36a tinte così forti questa città.
00:42:41Si torna dalla latitanza e si apre la porta del carcere.
00:42:46Prima Udine, un carcere duro, diceva lei, scriverei nel libro, un carcere duro ad Udine
00:42:51e poi la Giudecca, Venezia, dove alla fine passerà 13 anni beneficiando di due indulti
00:42:58e di buona condotta.
00:42:59Lei è uscita dal carcere il 25 giugno di quest'anno.
00:43:03Cos'è stata l'esperienza del carcere per lei che si professa innocente?
00:43:08Diciamo appunto che se avessi dovuto pensare che mi tocca stare lì per tutti quegli anni
00:43:17magari, non so, entravo in un tombino, avrei voluto sparire dalla faccia della terra.
00:43:26Sono stata fortunata perché appena è successo il mio arresto nel 2000, subito si è fatto
00:43:33vivo anche Antonio Di Pietro e subito l'avvocato ha detto, Caterina noi abbiamo delle testimonianze
00:43:42nuove, chiediamo processo di revisione.
00:43:44Ecco, Antonio Di Pietro, specifichiamo, non era più il pubblico ministero manipolito,
00:43:47era un euro parlamentare che però era tornato a svolgere l'attività di avvocato.
00:43:51Lui ha scritto una lettera che c'è nel libro, questa lettera dice che lui ha molti dubbi
00:43:55sulle sentenze.
00:43:56No, mi esprimeva addirittura la sua solidarietà dicendo che gli dispiace per il mio arresto
00:44:01proprio, gli dispiaceva il mio arresto.
00:44:03Allora io già da lì mi sono trovata di fronte alla mia storia come una storia più grande
00:44:08di me e dicevo ma cosa c'è qui dentro in questa storia perché personaggi professionisti
00:44:13di questo calibro mi esprimono la solidarietà.
00:44:18Allora già lì ero commossa però questo mi ha aiutato a sopravvivere al carcere perché
00:44:24non ho vissuto il carcere come la condanna fin dal primo momento ma appunto
00:44:30vedeva segnali nella società civile che...
00:44:33Non mi sono mai arresa perché diciamo chiedevamo processo di revisione, Antonio Di Pietro, tutti
00:44:38i vicini, giornalisti vicini che conoscevano la vicenda, allora questo mi ha aiutato ad affrontare
00:44:43il carcere.
00:44:44Allora io non pensavo di finire in carcere per tutti quei anni ma avevo sempre la speranza
00:44:49che forse questo durerà meno, otteniamo revisione, allora pian piano mi armavo, combattevo
00:44:57insomma, non ero rassegnata alla detenzione.
00:45:00Davide Barilli era andato a trovare Caterina Miroslava nel carcere della Giudecca.
00:45:05Che donna avevi trovato Davide?
00:45:08Dunque, io sono rimasto molto colpito dal mio incontro che ho avuto, tra l'altro questo
00:45:15carcere è un carcere molto particolare, è un carcere molto antico, sembra la rappresentazione
00:45:24che potrebbe dare Victor Hugo del carcere, quindi molto vecchio, malmesso, con questi portoni
00:45:32inchiavardati eccetera. E quando sono entrato c'era questo bel giardino e comparsa lei, sembrava
00:45:41uscita da qualsiasi altro posto ma non da una cella, sembrava uscita da una parrucchiera,
00:45:46che ne so. Era veramente una presenza con un alone particolare, rispetto alle altre povere
00:45:54detenute che erano con lei invece in ciabattone, in tuta, in fuso sformati eccetera. Lei già
00:46:01aveva avuto l'intelligenza secondo me, perché questa è una questione di intelligenza e la
00:46:06capacità di mantenere la dignità, la dignità come persona all'interno di una struttura
00:46:12che c'è poco da fare. Il carcere è carcere, è una struttura che rischia anche di, come si può
00:46:18dire,
00:46:18abbattere un toro da un punto di vista psicologico. Lei non si è fatta abbattere forte della sua
00:46:26convinzione, della sua certezza di essere innocente, forte poi della fede che subentrerà, della riscoperta
00:46:34della fede, nelle nostre interviste che abbiamo fatto in carcere mi ha raccontato appunto di questo
00:46:40suo avvicinarsi alla fede. Mi ha colpito molto questa sua serenità, si è sempre mostrata
00:46:50molto serena, ha accettato la condanna, ha accettato la pena pur sapendo, a suo dire, ripeto, che
00:46:58questa pena è ingiusta. Voglio solo dire una cosa, questo processo, questa vicenda in realtà
00:47:06ha avuto un grosso problema, cioè la sfortuna che questa vicenda è accaduta negli anni Ottanta
00:47:13quando non esistevano i telefonini cellulari. Questo è il classico processo, la classica
00:47:19vicenda che sarebbe risolta in modo molto più semplice, sia in positivo sia in negativo,
00:47:26dipende appunto da come sono andate veramente le cose, attraverso l'analisi dei tabulati
00:47:31telefonici delle famose celle dei cellulari. Avremmo saputo dove era veramente Zibi, dove
00:47:37era quel giorno, quella notte famosa di febbraio Vitold. Avremmo saputo praticamente tutto, il
00:47:48processo sarebbe stato molto più semplice e sarebbe risolto in modo direi molto limpido,
00:47:53anziché essere un processo indiziario. Quindi il dubbio, il famoso ragionevole dubbio di cui
00:47:59parla la giustizia, in questo caso travalica un po' perché è un processo tipicamente indiziario
00:48:05per quanto riguarda la responsabilità della Miroslava.
00:48:11Ecco, c'è Rodi Mirri nel fare questo lavoro di scrittura del libro e di partecipare ad alcune
00:48:17televisioni nazionali, quelle di trasmissioni, è andato recentemente a incontrare l'ex marito
00:48:23di Caterina Miroslava, Vitold, che le ha raccontato un po' a cuore aperto la vicenda anche di
00:48:29quella notte. Cosa le ha raccontato?
00:48:32Sì, ho raggiunto con una troupe di Mediaset il paese dove vive tuttora, in Polonia, non
00:48:40lo vedevo anch'io da 27 anni e tranquillamente a tavola, proprio tranquillamente, torno a
00:48:48ripetere perché non me lo aspettavo, ha cominciato sulle domande che gli ha posto e che gli ha
00:48:53posta anche la giornalista di Mediaset, Francesca Carollo, ha confermato quello che aveva già
00:49:00detto, l'ho ucciso io e ha raccontato nei particolari come era successo il fatto, senza
00:49:05pentirsi, perché lui ha sostenuto anche poco tempo fa davanti a noi, davanti alle telecamere
00:49:11che lui non si è pentito, ha detto io amavo mia moglie, avevo un bambino stupendo, erano i primi
00:49:17anni del nostro matrimonio, avevo paura che Carlo Mazza li portasse via la famiglia, la moglie
00:49:22e mio figlio e ha raccontato nei particolari, non so se è il caso, non entro nel merito come
00:49:28l'ha raccontato che siamo a Parma anche per rispetto alla famiglia di Carlo, era per capire
00:49:33che ha confermato l'avversione. Tutto, è alla domanda, ma Caterina sapeva, ma cosa vuoi
00:49:37che sapesse Caterina? Cosa vuoi che sapesse? Ha detto, assolutamente, credo che l'unico
00:49:45tarlo che abbia lui è proprio aver coinvolto Caterina, questo anche perché te lo ripeto.
00:49:50Qualcuno dice che solitamente quando uno va in carcere, soprattutto da innocente, le persone
00:49:58si imbrutiscono, portano i segni di questa cosa, qualcuno dice che l'equilibrio che ha
00:50:04mantenuto Caterina Miroslava mantenendosi una bella donna e anche l'equilibrio psichico
00:50:08sapendo di essere in carcere da innocente può aver sollevato qualche dubbio. Come ha
00:50:14fatto Caterina? Sapendo di scontare 13 anni di carcere, 8 di latitanza e tanti altri anni
00:50:19perseguitata da questa cosa, come dice lei, come ha fatto a mantenere l'equilibrio psichico?
00:50:25Ma forse proprio per la coscienza pulita in qualche modo, perché abbiamo fatto tutti
00:50:34i nostri errori, Carlo avrà fatto il suo, mettendosi insieme a una ragazza giovane sposata,
00:50:41io ho fatto male trovandomi un amante, insomma sono errori che succedono in molte famiglie,
00:50:51non è che sia, però dal punto di vista penale sapevo quel che ho fatto e che non ho fatto,
00:51:01quindi forse la coscienza a posto in quel senso mi ha aiutato, perché subire un'ingiustizia
00:51:09sì e anche questo potrebbe essere un motivo di incattivirsi, io ero sempre consapevole
00:51:14che potrei diventare accagnita, cattiva perché uno ha subito, prendermela con tutto il mondo,
00:51:24prendermela con chi ha restituito la macchina senza trovare le impronti, perché sono convinta
00:51:30che magari si trovavano anche le impronti del greco che forse non c'entra niente, ma però
00:51:36magari era lì come racconta Vito, adesso vai a capire come si sono svolte le cose,
00:51:42però questo sicuramente mi ha aiutato, io mi sono sorpresa certe volte con me stessa
00:51:48quando un giorno ho detto sì è una sconfitta perché in carcere non avrei mai dovuto finire,
00:51:54però ho detto io ormai che sono qui sono orgogliosa e preferisco essere in carcere per niente
00:52:01che per qualcosa, perché anche per qualcosa, anche giustamente deve essere molto dura per un assassino,
00:52:11una persona che ammazza, deve essere molto dura scontare una pena anche giusta, giusta dal punto di vista penale,
00:52:20a me invece sono felice perché non mi abbia fatto subire questo, che non mi abbia fatto diventare cattiva.
00:52:30In questo libro viene riportato un aneddoto particolare, nella seconda sentenza di appello,
00:52:39quella della condanna definitiva, Caterina guarda negli occhi il giudice di quella sentenza e ha un brutto presentimento,
00:52:46e questa è una cosa che afferisce alla sfera della sensibilità personale niente di più.
00:52:51Però poi accade che alcuni anni dopo il giudice che ha contannato con sentenza definitiva Caterina Miroslava,
00:52:58cosa accade Mirri?
00:53:00Accade che il giudice Esti, Antonio Esti, nel verso il 2000, Caterina è latitante e prende dal telegiornale che è
00:53:09stato arrestato
00:53:111993, nel 1993 è stato arrestato, collusione con il Cran dei Casalesi e aggiustava i processi,
00:53:21fu arrestato all'epoca, adesso non so più che… per cui il giudice che condannò Caterina era colluso con il
00:53:29Cran dei Casalesi e aggiustava i processi.
00:53:32Per cui voglio dire…
00:53:33Ecco, Barilli, questo è l'ennesimo, qui come si dice il carico da nove, cioè arriva l'ennesimo tassello di
00:53:38una vicenda molto condita di vicende,
00:53:40ancora molto in ombra, questa cosa è un altro tassello, non trovi?
00:53:45Beh, io ho visto che si è fatto il nome e cognome di un giudice, non so sinceramente, non ho
00:53:51la…
00:53:52Io l'ho letto su internet, io l'ho letto, c'è su internet.
00:53:54Sì, sì, no, ma non ho la consapevolezza di come si è andata a finire le cose, se è stato
00:53:58condannato in via definitiva, sapete che in Italia sono tre gradi di giudizio, no?
00:54:02Ma mi sembra che sia stato condannato in via definitiva, perché anche l'abbiamo messo nel libro dei documenti che
00:54:08ho io…
00:54:08Ha parlato persino una multa di 200 mila euro.
00:54:11Comunque questo è un dato di fatto, va bene, va bene, lo dite voi, è scritto nel libro.
00:54:16No, va bene, questo è il carico da 90, dicevi, sì, è il carico da 90 di una vicenda che
00:54:25non è mai stata chiara,
00:54:27non è mai stata chiara e continuerà a lasciarci pieni di dubbi, fino a chissà, probabilmente se si riuscisse veramente
00:54:36a riaprire il processo con la revisione forse si troverebbe una risposta più convincente.
00:54:44Il problema è che la revisione è già stata, se non lo ricordo male, è già stata respinta la richiesta
00:54:49di revisione fatta da un altro avvocato.
00:54:52Poi tra l'altro nella vicenda della Miroslava c'è un vievai di avvocati impressionante, tanti avvocati famosi,
00:54:59tanti da lungo, inizialmente cavalli di Parma, se non lo ricordo male, no?
00:55:04No, era a difeso Vittold.
00:55:09Ah, ecco, è vero, parecchi, c'era già Ugolini, ha ragione, tanti avvocati, un Torbion, la Nardini, eccetera,
00:55:17e ogni volta si deve ricominciare da zero, bisogna trovare il punto di partenza da cui far partire questa richiesta
00:55:25di revisione.
00:55:26Forse, chissà, io domando a Caterina, se permette Luca, a Parma potrebbero esserci dei testimoni nuovi o in grado di
00:55:36dire una parola importante
00:55:38per l'eventuale riapertura del processo, della vicenda?
00:55:42Questa sarebbe la domanda da rivolgere a Vittold, siccome saprà lui come si è mosso a Parma,
00:55:49a me, io ho un sacco di dubbi su certe cose, perché da un lato, per esempio, si sostiene che
00:55:55abbiamo fatto in accordo per incassare la polizza,
00:56:00dopo ci sono dubbi su certe minacce, allora uno che minaccia per gelosia ammazza poi per un miliardo, insomma ci
00:56:10sono delle cose da questo processo.
00:56:13Il processo, voi chiedete la revisione, l'avete già chiesta, cos'è la cosa che la muove di più?
00:56:19Nessuno le restituirà gli anni di carcere, nessuno le restituirà Carlo Mazza e i suoi familiari, cos'è la cosa
00:56:24che la muove di più però per appurare quella che per lei è la verità?
00:56:27Sì, proprio l'assurdità, l'assurdità di questa condanna, perché tanto è vero che oggi, come oggi, mi aveva detto
00:56:35avvocato Paolo Righi,
00:56:39Catarina, oggi se tuo marito ti avesse detto vado, uccido Carlo, se ti avesse detto questo e in più tu
00:56:49gli avresti detto sì, vai pure,
00:56:53tanto mi fai un favore perché c'è anche, forse c'è anche sto miliardo, questo non sarebbe più un
00:57:01reato.
00:57:02Vabbè, ma all'epoca lo era.
00:57:04Quindi, io invece, siccome non parliamo del 1600, del 1300 di un personaggio letterario, ma parliamo di me, della mia
00:57:13storia,
00:57:13io sono ancora vissuta a una condanna, nel frattempo le leggi sono state cambiate e io dico perché?
00:57:20Per me è già un'ingiustizia, solo questo fatto che io sono stata potuta, potevo essere condannata con certe minime
00:57:34garanzie,
00:57:34mentre oggi queste garanzie, ci sono più garanzie, insomma, per un imputato.
00:57:39Oggi non sarei più potuta essere condannata con gli stessi elementi, quindi per me è già una revisione questa, degno
00:57:49di una revisione perlomeno.
00:57:51Nell'affrontare la scrittura di questo libro, vi siete incontrati per lungo tempo, la stesura è costata mesi di lavoro,
00:58:00che sensazioni ha avuto nel parlare con Catarina Miroslava e a ripercorrere tutte quelle tappe di quella sua vicenda che
00:58:05la segnerà per tutta la vita?
00:58:06Beh, è stato complicato, sette mesi, anche perché mi accorgevo che non era facile per Catarina ritornare al passato e
00:58:16rivivere determinate situazioni.
00:58:21Volevo però approfittarne per rispondere sul fatto della revisione del processo, che è importante.
00:58:28È stata annullata, è respinta la richiesta, non perché non c'erano gli elementi che giustificavano la revisione,
00:58:34ma perché sono stati catalogati a livello tecnico sbagliando, cioè oggi anche un avvocato può raccogliere una testimonianza,
00:58:44ma quando si presenta una testimonianza fatta su carta, magari all'estero, non è ritenuta valida.
00:58:50Per cui hanno respinto, ma solo per degli errori tecnici più che per livello pratico, no?
00:58:57Per cui adesso, quando si riaprirà, perché non è ancora stata riaperta richiesta la procedura,
00:59:03no, naturalmente ci sono elementi, no? Testimonianze nuove, elementi, perché l'avvocato, prima di prendere questo impegno,
00:59:09ha voluto esaminare le carte.
00:59:10Ci sono nuove testimonianze, ci sono altri fattori che, secondo me, avendo scritto il libro,
00:59:15avendo vissuto la sua storia tramite il suo racconto,
00:59:18sono, voglio dire, è proprio, è molto, a volte la semplicità si trova nelle cose che sembrano complicate,
00:59:25poi invece è uno dei tanti delitti di gelosia che succedono purtroppo tutti i giorni e da sempre succede,
00:59:32solo che si è partita subito la polizia del miliardo.
00:59:35Il soggetto, Caterina, era il soggetto ideale anche per lasciare aperti spazi di, voglio dire, di immaginazione.
00:59:42Io ho fiducia in questo, perché facendo il libro, raccontando, scrivendo quello che mi ha raccontato Caterina così,
00:59:50beh, chiunque lega il libro, poi se ne fa porre una propria idea,
00:59:54però, secondo me, ho molta fiducia perché lungo questo percorso ci sono stati troppi errori, troppe banalità,
01:00:02e come dice Caterina, voglio dire, fosse successo adesso, al di là delle tecniche che ci sono,
01:00:08sicuramente, sicuramente non finiva così, non si chiudeva.
01:00:10Gli atti di un processo sono atti e tra poco parleremo delle sensazioni che ha avuto Caterina Miroslava
01:00:18nel tornare a Parma dopo 21 anni, pensate, era 21 anni che mancava da questa città,
01:00:22chiederemo qualche ricordo della Parma edonista degli anni Ottanta e anche come vede il suo futuro,
01:00:28tutto questo dopo la pubblicità.
01:00:44Dopo 21 anni a tornare in questa città, che è una città che nel bene e nel male le ha
01:00:48segnato fortemente la vita,
01:00:50che sensazione ha provato oggi a vedere il cartello di Parma?
01:00:55Guarda caso mi sono trovata in Piazza Duomo e il primo colpo dove ho buttato l'occhio era al ristorante
01:01:06dove sono andata a mangiare con Carlo, anzi, una delle prime volte che...
01:01:12quando facevo le mie fughe a Parma, ecco, allora mi sembrava che tutta la mia vita,
01:01:20tutto questo che è successo, carcere, il suo omicidio, mi sembrava proprio di tornare
01:01:25come se Carlo mi aspettasse in uno di quei ristoranti.
01:01:30È una cosa strana molto perché mi sembra di non aver vissuto, in qualche modo la mia vita
01:01:35in questo senso si è interrotta dove tutto è cominciato.
01:01:41Insomma, io sono tornata nell'86, mi sono sentita come se Carlo mi aspettasse.
01:01:47Io venendo a Parma avevo sempre questa sensazione di arrivare a Parma,
01:01:52ma arrivare perché vado da Carlo.
01:01:55È molto strano.
01:01:57E per questo mi sembra anche forse, adesso non voglio esagerare,
01:02:01ma in certo senso una sua presenza, un qualcosa di quasi mistico nella vita,
01:02:08di misterioso, la parte misteriosa della vita, io non mi arrendo a pensare
01:02:11che la vita è un mistero perché sennò sarebbe tutto troppo triste.
01:02:15Allora credo in qualcosa di più che una semplice presenza qua,
01:02:20guardare in faccia a qualche parmigiano che mi conosce
01:02:24o conosce la storia.
01:02:26Io sento che c'è qualcosa di più importante e questo è anche compito mio in qualche modo.
01:02:34Sento la sua presenza in questo senso, che la mia vita ha un senso ricominciando ancora da qui,
01:02:40ricominciando da Parma.
01:02:41L'Italia degli anni Ottanta è un paese che sta uscendo dall'impegno degli anni Sessanta
01:02:48e i drammatici fatti degli anni Settanta e è la decada dell'edonismo,
01:02:53di un lasciarsi andare a Milano da bere, come diceva Barilli,
01:02:58che Parma era quella di quegli anni.
01:03:00Da mangiare.
01:03:01Da mangiare.
01:03:02Ma lei ricorda, lei ha fatto una vita, una bella vita, come si dice.
01:03:06Certo, ma anche prima ho fatto una bella vita.
01:03:11Io penso ai tempi anche di lavoro dei Knight, quando giravo il mondo con mio marito e con mio figlio,
01:03:19mi sentivo una famiglia, insomma anche lì facevo una bella vita.
01:03:23Poi con Carlo ho conosciuto Parma, ho conosciuto altra vita, per troppo poco però.
01:03:29E oggi Caterina Miroslava è uscita dal carcere da pochi mesi, si è trasferita a Vienna.
01:03:35Che cosa vede nel suo futuro?
01:03:39Io devo ricominciare da Parma, non riesco a guardare il futuro affinché io non ho chiuso
01:03:44questa storia completamente.
01:03:46Io non sono ancora una persona completamente libera perché questa storia pesa, pesa tutto.
01:03:53E soltanto adesso sono pochi mesi che è finito tutto, però c'è sempre dolore,
01:03:58c'è sempre rielaborazione, il libro che mi ha forse aiutato anche a ricordare e a esorcizzare
01:04:09o a quasi autoanalizzarmi, insomma, non è facile.
01:04:15Io ancora vivo nel passato che mi perseguita e ci sono ancora pienamente dentro.
01:04:21Spero che questa visita anche a Parma mi aiuti in qualche modo a guardare verso il futuro.
01:04:27Ovvio che futuro non sono solo precessi perché io ne ho fatto abbastanza, però ci credo, insomma,
01:04:35se continuo verso questa direzione portandomi questo bagaglio di questa vicenda,
01:04:40non riuscendo a chiudere completamente la porta sulla vicenda, credo che questo sia anche il mio futuro.
01:04:47Si vede un'ostinazione in questo, anche perché qualcuno potrebbe dire perché scrivere un libro quasi dopo 30 anni,
01:04:52perché chiedere ancora una revisione, no?
01:04:55E certo, chi glielo fa fare?
01:04:57Non è più la ragazzina 24enne che calcava il palcoscenico,
01:05:02poi sono cambiate tante cose.
01:05:05Oggi ha avuto coraggio a fare questo libro perché lei sapeva che ci sarebbe stata sicuramente
01:05:11dell'accusa ai suoi confronti, no? Per mille motivi, ma credo che Caterina può dirlo tranquillamente.
01:05:20Sul fatto del miliardo, dovesse anche capitare la revisione, lei rinuncia a questi soldi.
01:05:28Qui nessuno fa infatti questa battaglia, perché io nel libro racconto la mia vicenda umana,
01:05:34ma non è il libro a scopo di ottenere processi, quindi nessuno si interessa più.
01:05:40Io credo che si possa ottenere questa revisione del processo per chiarire una vecchia vicenda,
01:05:48chiarire che ci sono state, come sostiene anche mio marito, mio fratello innocente.
01:05:54Quindi noi abbiamo pagato 24 anni, 42 anni e mezzo di condanne, sono due innocenti che ci sono.
01:06:07Quindi se si riesce a riaprire il processo va bene solo, va bene alla giustizia,
01:06:13a me non interessa niente, a me interessa dire mi basta solo anche il libro per dire la mia,
01:06:19perché come sono andate le cose, non devo avere un riconoscimento, però per la giustizia è giusto che
01:06:25quando uno subisce un'ingiustizia, tutti i giorni si chiede giustizia da qualche parte,
01:06:29ovunque mi giro in Italia, si parla ancora delle stragi delle 80, si parla ancora dell'ustica,
01:06:37si parla tutti i giorni di stragi, del terrorismo, insomma non si chiude mai,
01:06:43e invece tutti si aspettano che io debba tacere e non chiedere più, si meravigliano,
01:06:48ma come mai io faccio questa battaglia ancora, no?
01:06:52Faccio, lo faccio perché si vede che subire un'ingiustizia pesa molto,
01:06:57e uno non si rassegna.
01:06:59Davide Barisli, si vede comunque un'ostinazione, un'ostinazione positiva naturalmente,
01:07:03per rivendicare il proprio diritto alla verità,
01:07:07però riaprire questa ferita dopo tanti anni, un libro, la presenza,
01:07:13tu cosa hai tratto da questa serata?
01:07:16Ho tratto delle conferme sulla personalità, il carattere di questa donna,
01:07:23che indubbiamente è una donna nel bene o nel male importante,
01:07:29una donna che ha segnato la storia, siamo a Parma,
01:07:34quindi ha segnato la storia della nostra città, c'è poco da fare.
01:07:38Alberto Bivilacqua, che ci ha lasciato da poco,
01:07:42addirittura l'aveva inserita in un suo libro,
01:07:45devo dire la verità, non uno dei suoi migliori,
01:07:48era Giallo Parma, addirittura inserendo lei e Tamara Baroni,
01:07:53quindi due personaggi femminili forti e discussi molto, no?
01:08:01E quindi è un personaggio che ha anche, come dicevo prima,
01:08:05degli aspetti letterari, degli aspetti da eroina,
01:08:10eroina nel bene e nel male, ripeto.
01:08:13Io non so, questa capabilità, questa volontà di tornare sul luogo del delitto,
01:08:20di rifare un processo, quando ormai ha chiuso i conti con la giustizia,
01:08:28riaprire ferite, io sinceramente capisco la sua esigenza,
01:08:35ma nel suo tempo fatico anche a comprenderla,
01:08:38ha una scelta di caparbietà questa, penso.
01:08:43Oggi Catarina Miroslava è nonna, è anche nonna,
01:08:48e come vive la sua quotidianità?
01:08:50Cosa fa a Vienna? Qual è la sua giornata?
01:08:52Guardi, quando uno perde un periodo di 13 anni di assenza,
01:09:02con la burocrazia di oggi è incredibile,
01:09:05io ancora devo andare in Germania per il mio passaporto tedesco,
01:09:11non ho ancora documenti, è tutto un...
01:09:18Insomma, è complicatissimo.
01:09:20E mi sono trovata in un mondo completamente diverso,
01:09:23dove ai miei tempi andavo, cambiavo passaporto in giro di due settimane,
01:09:31adesso è tutto complicato.
01:09:34Le mie giornate sono ancora all'insegna della regolamentazione dell'essere cittadino.
01:09:43Comunque, quando una persona salda il conto con la giustizia,
01:09:47è riabilitato, per la giustizia è riabilitato,
01:09:50poi la questione morale afferisce alla sensibilità di ognuno di noi,
01:09:54noi stasera speriamo di non aver toccato la sensibilità di nessuno,
01:09:57ma di raccontare una storia che ci ha segnato,
01:09:59ci ha segnato e dopo 30 anni siamo ancora qui a parlarne.
01:10:03Ci sarà una revisione del processo, non ci sarà.
01:10:07Ad oggi gli atti ci dicono che Caterina Miroslava è in concorso morale
01:10:13con l'omicidio a Carlo Mazza,
01:10:14lei rivendica con forza e con tenacia la sua innocenza.
01:10:18In questo libro, Peccato, di Rodi Mirri, Bannini, editrice,
01:10:22troverete tutto quello che non abbiamo detto stasera,
01:10:24c'è naturalmente tanto altro da raccontare.
01:10:28Io ringrazio Caterina Miroslava di essere stata qua,
01:10:30le faccio in bocca al lupo per la sua vita.
01:10:33Ringrazio Rodi Mirri di aver scritto questo libro,
01:10:36di averci dato l'opportunità di presentarlo.
01:10:38Ringrazio Davide Barilli, attento cronista da tanti anni
01:10:42delle vicende della nostra città.
01:10:44E con voi ci vediamo naturalmente martedì prossimo,
01:10:47vi ringrazio di essere stati con noi anche questa sera.
01:10:50Martedì prossimo parleremo della sicurezza,
01:10:52un tema molto acceso in questo momento,
01:10:56stanno accadendo cose in città,
01:10:57c'è una sensazione di percezione, di insicurezza in città.
01:11:01Cercheremo di capirlo con tutti gli esponenti
01:11:02delle forze dell'ordine per capire se Parma è ancora o no
01:11:06un'isola felice.
01:11:08Grazie davvero di essere stati con noi, buonanotte.
01:11:22Grazie a tutti.
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