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  • 4 anni fa
Trascrizione
00:00Grazie a tutti
00:40Castello Arquato nasce in epoca romana nel secondo secolo avanti Cristo
00:47proprio perché i romani avevano costruito a pochi chilometri da qui la città di Velleia
00:54uno dei siti archeologici più importanti del nord Italia
00:57e per proteggere questa Velleia avevano fatto costruire qui un accampamento militare
01:05costruito da Caio Torquato
01:07è un patrizio di origini romane che darà poi il nome anche all'odierna Castello Arquato
01:14infatti il primo nome è in latino il Castrum Torquati che poi verrà tradotto erroneamente in Castellum Torquati
01:24da qui arriviamo al nome moderno contemporaneo di Castello Arquato
01:42Oggi Castello Arquato è uno dei borghi più belli d'Italia
01:46è bandiera arancione del touring tra i tanti riconoscimenti avuti
01:51il borgo si trova proprio a metà di questa Val d'Arda
01:56siamo sul confine con la provincia di Parma
01:59e il Monte Rosso ci separa appunto dal paese di Salso Maggiore
02:05che è il primo paese che si incontra andando verso Parma
02:17il turismo che viene proposto è un turismo essenzialmente culturale
02:22quindi si propongono visite guidate con una particolare intenzione
02:26attenzione all'escursionismo
02:28quindi questi ultimi anni ci hanno portato a un maggiore interesse
02:32dei trekking soprattutto legati al territorio
02:36legati al vino, legati ai prodotti che abbiamo qui
02:39anche nei dintorni di Castello Arquato
02:43e quindi si sta lavorando un po' in questo senso
02:47un turismo diciamo a 360 gradi
03:21siamo all'interno della Rocca Viscontea
03:23l'edificio venne voluto da Lucchino Visconti nel 1342
03:26a testimonianza del potere visconteo sul territorio non solo di Castello Arquato
03:30ma di tutta la Val d'Arda
03:32perché la realizzazione di un edificio militare così imponente
03:36all'interno di un borgo così limitato come quello di Castello Arquato di quegli anni
03:39perché doveva testimoniare proprio la presenza viscontea
03:43in contrasto alla collegiata che dava il senso del potere ovviamente spirituale
03:48ma soprattutto in contrasto al Palazzo del Podestà
03:51voluto da Alberto Scotto un mezzo secolo precedentemente
03:55il Palazzo del Podestà è un edificio ideato e creato dal 1292
03:59Lucchino deve contrastare questa presenza degli scoto
04:03all'interno del gruppo di Castello Arquato
04:06d'altronde sono proprio Galeazzo con Lucchino e Giovanni
04:09i tre fratelli visconti a cacciare Alberto Scotto del Castello Arquato nel 1316
04:14e a decretare nella morte imprigionandolo all'interno della Torre di Crema
04:19la Rocca Viscontea è un simbolo che mano a mano prende piede
04:23all'interno del territorio arquatese ma all'interno di tutto il nord ovest
04:27qual è lo scopo delle strutture militari volute dalla famiglia Visconti
04:30erano strutture che intanto permettevano la gestione del territorio d'intorno
04:35con un numero esiguo di armati
04:37la Rocca si gestiva con 30-40 soldati
04:40per assaltarla ne sarebbero serviti 300-400
04:42in più, data l'altezza del Mastio stesso
04:45la Rocca simboleggia il potere all'interno di tutta la Val d'Arda
04:50e da parte della Pianola Padana
05:00di queste strutture di fazzi militari i Visconti ne fecero diversi
05:0435-40 strutture volute dai Visconti all'interno del nord
05:08nei loro possedimenti per testimoniare la loro presenza e la loro forza
05:12ma anche appunto per presiedere militarmente il proprio territorio
05:16d'altronde siamo nel XIV secolo
05:18e non basta una nomea per mantenere il potere
05:21bisogna sottolinearlo con la presenza militare
05:30La famiglia Visconti creerà queste strutture e le disseminerà in tutto il nord-ovest
05:36Milano aveva tre cittadelle Viscontee
05:38Lo Sforzesco sorge su una di esse
05:40Piacenza ne aveva una, Piazza Cavalli
05:42Parma fa la differenza perché Parma ne ebbe due
05:46La Piazzale Santa Croce è quella che all'epoca venne chiamata
05:50Cittadella Stai in Pace
05:51che è praticamente l'attuale Piazza Garibaldi
05:54fino a limitare delle zone d'intorno
05:57Lo scopo di queste strutture, specialmente per quelle di Parma
06:01era essere una testa di ponte per poi mirare a conquistare la Romagna
06:06e quindi poi espandersi verso il bolognese e la Romagna retrostante
06:20Qual è il vantaggio di avere spazi militari come questi?
06:25Intanto la Rocca ha una funzione semplificata
06:30che è quella di distinguersi in due aree ben precise
06:33Piazza d'arme sottostante, gruppo di comando collocato nella parte alta
06:37La piazza d'arme venne difesa da un insieme di quattro torri
06:41ma tre di esse sono all'interno e sono scudate
06:43mentre la quarta, quella che osserviamo alle mie spalle
06:46è fortificata ed esterna perché la sua base vi era un secondo ingresso
06:58Quando poi invece parliamo dell'ingresso principale
07:01ecco questo è il gioiello della Rocca Viscontea
07:03Dobbiamo usare un po' di immaginazione però per vederlo come l'avremmo vista all'epoca
07:08In quegli anni avremmo trovato un ponte elevatoio esterno, un ponte elevatoio interno
07:12il portone esterno, il portone interno e una grata metallica interna
07:16e tutto questo veniva comandato da dei servienti in legno e cordame
07:20che avremmo trovato nella parte alta della torre d'ingresso
07:24Perché collocare i comandi nella parte rialzata?
07:27Perché il trucco più banale per conquistare uno spazio militare come questo all'epoca
07:30non è assaltarlo, è corrompere gli uomini che vi erano all'interno
07:34Se si hanno i soldi per radonare 300-400 armati
07:37si hanno anche i soldi per pagarne 10-15 di quelli presenti all'interno della struttura
07:41All'epoca questo era chiaro a chiunque e quindi il comando rialzato
07:45così da porlo sotto egida degli ufficiali e corrompere un nobile era tutt'altro discorso
07:55Anche qualora fossero stati così bravi da conquistare lo spazio rialzato
07:59in realtà la Rocca presentava ancora un'ultima difesa
08:03ovvero il mastio, la torre
08:05che risultava essere quasi imprendibile
08:08Per quale motivo?
08:09Perché il suo ingresso originale è rialzato di 7 metri dal dove ci troviamo adesso
08:13Se si guarda bene d'intorno ad essa si noterà che compare l'alloggio di un ponte elevatoio
08:18che aprendosi si sarebbe adagiato al di sopra di questo moretto
08:22che veniva sempre servito da un camminamento rialzato
08:24basta notare le feritoie come sono alte
08:26così facendo il mastio si escludeva e permetteva una difesa ulteriore di 15-20 giorni
08:36Qualora comunque la Rocca non fosse caduta subito
08:41poteva anche reggere un assedio di 4-5 mesi
08:44La base del mastio in origine era un enorme magazzino per gli alimenti
08:48e sotto la gratta più piccola c'è una sorgiva capillarità nella pietra
08:51fa meno acqua rispetto a un pozzo ma con un grande vantaggio per quel periodo
08:55non poteva essere avvelenata all'esterno perché pesca a microfiltrazione
08:59attraverso lo strato di roccia su cui si erge tutta la Rocca Viscontea
09:11Come abbiamo detto poc'anzi
09:13la Rocca è l'emblema del potere dei Visconti sul territorio di Castellarquato
09:18e come si passa dunque poi cosa avviene al termine della loro presenza all'interno di questi territori
09:25come sempre si segue la storia del Nord Italia
09:28quindi subentreranno poi gli sforzi a dominare all'interno del ducato milanese
09:34e nei territori di Castellarquato prenderanno invece spunto gli sforzi di Santa Fiora
09:39Perché vanno sottolineati gli sforzi di Santa Fiora?
09:42Gli sforzi di Santa Fiora sono una delle famiglie nobili più ricche di quel periodo
09:47stiamo parlando quindi sempre poi dalla fine del 1400 all'inizio del 1500
09:51perché possiedono una delle miniere che producevano il ferro fra i più puri del periodo
09:57quindi quello usato per le armi
09:59questo fece la fortuna della famiglia
10:02e non solo
10:03in quel di Castellarquato gli sforzi di Santa Fiora incontrano la fortuna
10:09facendo sposare Bosio II di Santa Fiora con Costanza Farnese
10:13Costanza Farnese è la figlia di Alessandro Farnese
10:16ovvero Papa Paolo III
10:19che è poi l'uomo che sancirà tutte le sorti del ducato di Parma e Piacenza
10:25quando si sposa Costanza con Bosio
10:28fa in modo che il borgo di Castellarquato e i territori di Vicente e la Valdarda
10:32diventino scollegati dall'obbligo delle decime verso il piacentino
10:39e quindi diventino una sorta di portofranco
10:41facendo del borgo di Castellarquato
10:44una attrattiva economica per i mercanti dell'epoca
10:48gli sforzi dunque sono poi signori
10:51che mantennero il potere all'interno del borgo
10:55per altri 150-200 anni
11:05Verso la fine del 1600-17
11:07quando appunto tutto il borgo passerà nelle mani dei Farnese
11:13oramai la rocca viscontea veniva utilizzata
11:16come una semplice piccola prigione locale
11:19fino al 1961-62
11:22divenendo poi proprietà del comune di Castellarquato
11:25ed è tale fino ai giorni nostri
11:41Siamo all'interno del Palazzo del Podestà
11:43voluto da Alberto Scoto nel 1292
11:46il palazzo avrà sempre funzione amministrativa
11:50e quindi rappresenterà il potere all'interno del borgo di Castellarquato
11:54cosa che accade ancora oggi
11:55siamo all'interno della sala
11:57dove si riunisce il Consiglio Comunale di Castellarquato
12:09Quali sono le fortune che portarono Alberto Scoto
12:12a erigere questo monumento all'interno del borgo?
12:14Alberto nella fine del 1200 è un protossignore
12:17un mercante che ha avuto successo
12:19tanto da potersi identificare come l'uomo di riferimento
12:24nel Piacentino e nell'Arquatese
12:25in quel di Castellarquato Alberto farà erigere il Palazzo del Podestà
12:30e il Palazzo di Giustizia
12:31che poi diventerà, verrà chiamato Palazzo Ducale
12:41Per quale motivo Alberto perderà il controllo del Piacentino di Castellarquato?
12:48Come dicevo Alberto era un protossignore
12:51e cercava un metodo per nobilitare la propria famiglia
12:54L'unico modo per ottenere un titolo nobiliare all'epoca
12:57era far sposare il proprio genito, il proprio genito
13:00con una nobile donna
13:02Alberto scelse Beatrice d'Este
13:05Beatrice però aveva un altro spasimante
13:08Galeazzo Visconti
13:09voluto appunto da Matteo
13:11fra i due, fra Matteo Visconti il padre di Galeazzo
13:14fra i due gli Este non ebbero da pensarsi
13:17i Visconti erano la famiglia di riferimento di tutto il Melanese
13:20e scelsero appunto di dare in moglie Beatrice a Galeazzo
13:26questo causò la rottura dei rapporti di simpatia
13:30che fino ad allora erano esistiti tra Alberto Scoto e Matteo Visconti
13:35tanto da portare lo Scoto a muovere guerra verso Milano
13:38e a conquistarla per sei anni
13:40poi Matteo si riorganizzò, riconquistò Milano
13:43costrinse Alberto a rinchiudersi nel Piacentino
13:46e dopo di lui addirittura Galeazzo lo costrinse
13:49a rintanarsi in quel di Castellarquato
13:54a Galeazzo Visconti provò più e più volte a prendere il borgo
13:59fin tanto che non vi riuscì appunto nel 1316
14:02misero a ferro e fuoco non direttamente il borgo
14:05ma le terre adiacenti
14:07lo scambio era chiaro per i possidenti locali
14:11non avrebbero distrutto Castellarquato
14:13avrebbero distrutto tutte le risorse della popolazione degli arcuatesi
14:18quindi distruggendo l'intera Val d'Arda
14:21il popolo di Castellarquato si è dette Alberto Scoto
14:24ai Visconti e questi lo presero
14:28portandolo appunto a morire nella Torre di Crema
14:30nell'inverno del 1316
14:32il vantaggio è che la popolazione di Castellarquato
14:35ebbe un'esenzione dalle tasse locali per almeno 10 anni
14:38grazie a tutti
15:09Ci troviamo qui nella piazza del municipio dove abbiamo la chiesa, la collegiata
15:16che è l'edificio più antico, un edificio del XII secolo
15:29La collegiata in origine viene costruita addirittura nel 760 d.C., quella chiesa però crollerà
15:38a causa di un terremoto che colpisce tutta la zona, tutta la pianura padana nel 1117
15:45e quindi verrà ricostruita nel 1122
15:57Costruita in pietra arenaria, quindi è questa pietra caratteristica della Valdarda
16:04che è una pietra fossile, quindi all'interno troviamo proprio delle conchiglie
16:09che ci rimandano poi a tutto il periodo, al Pioceani, diciamo che è il periodo di riferimento
16:18per quanto riguarda la riserva geologica del Piacenziano
16:26La collegiata viene poi ricostruita, abbiamo detto, nel 1122, come era, dove era
16:32rimane però un pezzo unico, che è quello più antico di tutta la chiesa
16:38che è il fonte battesimale datato all'VIII secolo d.C.
16:50Una chiesa tipicamente romanica con le classiche tre navate
16:56in cui troviamo cappelle anche che sono di periodi successivi
17:04ad esempio la prima cappella entrando sulla destra
17:07l'è detta la cappella di Santa Caterina
17:09datata al XIV secolo
17:13mentre più avanti troviamo sempre sulla destra
17:17la cappella di San Giuseppe
17:19che viene datata alla fine del 1600
17:23quindi completamente diversa dalla cappella di Santa Caterina
17:27in stile barocco
17:34L'altare presenta sicuramente delle cose autentiche
17:40la mensa d'altare e il pulpito
17:43con la rappresentazione degli evangelisti
17:47che vengono datati alla seconda metà del XII secolo
17:51ecco, siamo più o meno nel periodo di Benedetto Antelami
17:56che è questo scultore importante
17:58che lavora in modo particolare a Parma
18:02e quindi troviamo qualcosa della sua scuola
18:07tra virgolette
18:08il crocefisso lineo invece è del XIV secolo
18:13nella parte alta e ora è stato posizionato al centro
18:16del catino psidale
18:18proprio sopra all'altare maggiore
18:35qui siamo nel chiostro della collegiata di Castellarquato
18:40ed è un luogo molto bello
18:42che ispira in chi lo visita
18:45un senso di profonda quiete
18:49il chiostro è della fine del 1200 circa
18:53ed è bello perché ha una struttura come vedete
18:56tipica dei chiostri di quell'anno
18:59chiostro intanto capitolare
19:00che si differenzia da quello monastico
19:03fondamentalmente per le dimensioni
19:05e direi anche per il tipo di approccio
19:09che potete trovare qui dentro
19:14dal chiostro poi si accede
19:17al museo della collegiata
19:19che contiene alcuni prezzi presevoli
19:21anzitutto quello più antico
19:23il famoso Pagliotto
19:25Pagliotto era in origine
19:28un velo del calice
19:29che raffigura
19:30che proviene dall'Oriente
19:32dono del patriarca di Aquileia
19:35o Robono dei Falliciani
19:36e che ci è stato donato
19:38perché il patriarca era morto qui a Castellarquato
19:41come dono all'arciprete
19:42e proprio come riconoscenza
19:45diciamo di quello che lui aveva fatto per lui
19:49e questo era un velo del calice staccato
19:51che poi è andato a formare un Pagliotto di altare
19:54cioè un rivestimento
19:55che era appoggiato all'altare maggiore
19:57che era un avvelimento degli altari
19:59prima della riforma liturgica
20:05il secondo
20:06direi importante
20:08elemento che troviamo qui nel museo
20:11è la croce
20:14che proviene dal Battistero di Vigolo
20:16che è depositata qui
20:17dell'anno 1000
20:18è una croce stilizzata
20:19molto bella
20:20in ferro in bronzo
20:22e che richiama il modo
20:23con cui veniva
20:25lavorato
20:26e veniva raffigurato
20:28il Cristo proprio in quelle epoche
20:31un altro elemento
20:32diciamo più famoso
20:33è quello della mantellina
20:35di Papa Paolo III
20:37il Papa Paolo III Farnese
20:41passando da Roma
20:42fino a Pavia
20:44dove doveva dirimere una questione
20:46legata a quella città
20:48con il suo corteo papale
20:51venne dirottato
20:52è la parola giusta dagli arcatesi
20:54perché salisse
20:55sulla piazza principale del Pravese
20:57non era prevista
20:58la sua permanenza qui
21:00e avendo ricevuto
21:02un'accoglienza particolarmente
21:04calorosa e sentita
21:05il Papa come ringraziamento
21:07si sfilò la sua mantellina
21:09e la consegnò all'arciprete
21:12e da quel momento
21:13noi la custodiamo
21:14qui proprio nel museo attuale
21:35ci troviamo all'interno del museo
21:39Luigi Illica
21:40che si trova proprio qui
21:41a due passi
21:42dalla sua casa natale
21:44Luigi Illica
21:45era nato proprio qui
21:46a Castellarquato
21:47nel 1857
21:49ed era
21:51apparteneva
21:52a una famiglia ricca
21:53qui del borgo
21:54il padre
21:55era notaio
21:57e aveva pensato
21:58per lui
21:59sicuramente
21:59una carriera diversa
22:01da quella che
22:02intraprenderà
22:03la volontà
22:05del giovane
22:07Luigi
22:07era quella
22:08di scrivere
22:09innanzitutto
22:10e andrà a soli 19 anni
22:14a Milano
22:15dove
22:15giovanissimo
22:17appunto
22:17sarà già cronista
22:19del Corriere della Sera
22:21sempre a Milano
22:22avrà la possibilità
22:23di conoscere
22:24Puccini
22:26e Mascagni
22:28grazie
22:29all'aiuto
22:31fondamentale
22:32di
22:32Giulio Ricorti
22:34e
22:35da lì
22:36parte tutta una
22:37serie di collaborazioni
22:38che portano
22:39alla stesura
22:40dei libretti
22:41di importanti opere
22:43come la Tosca
22:44la Bohème
22:45e la Madame Butterfly
22:47all'interno del museo
22:59troviamo diversi
23:00manoscritti
23:02libretti
23:03originali
23:04di Luigi Illica
23:06abbiamo anche
23:08diversi
23:09costumi
23:10dell'epoca
23:11tra cui
23:11quelli
23:12appartenuti
23:13a Rosetta
23:14Pampanini
23:15qui a Castellacuato
23:17la figura
23:18di Luigi
23:18Illica
23:19è ricordata
23:20in modo particolare
23:22soprattutto
23:23grazie al
23:24Festival
23:25Illica
23:26che si svolge
23:27tutti gli anni
23:27nel mese di luglio
23:31ci troviamo
23:32al ristorante
23:33Falconiere
23:33e mi fa molto piacere
23:35presentare la cucina
23:36del luogo
23:36che consiste
23:37soprattutto
23:38in trispiacentini
23:39di coppa
23:41salame
23:41pancetta
23:42abbiamo degli ottimi
23:44primi
23:44tortelli
23:45alle erbette
23:46fatti con le code
23:46abbiamo dei pissari
23:48e faso
23:48e ovviamente
23:49non possono mancare
23:50anolini in brodo
23:51in brodo di terza
23:52per accompagnare
23:53queste
23:55prelibatezze
23:55non possono ovviamente
23:56mancare i nostri
23:57ottimi vini
23:58che sono
23:58Gutturnio
23:59vino leggermente
24:00frizzante
24:01che fu noto
24:02già ai tempi
24:03dei romani
24:03abbiamo
24:04dell'ottimo
24:05ortrugo
24:05e monterosso
24:06vino tipico
24:07della vallata
24:08c'è una curiosità
24:09magari da raccontare
24:10sui tortelli
24:11piacentini
24:11in quanto
24:12la loro origine
24:13è antichissima
24:14si dice
24:14che le cuoche
24:16dell'anguissola
24:18nel suo
24:19feudo
24:19nel 1300
24:21avessero inventato
24:23questi tortelli
24:24apposta
24:25per la visita
24:25di Francesco Petrarca
24:27per diciamo
24:28onorare
24:28il grandissimo
24:29ospite
24:36Castarquato
24:37ovviamente
24:37a parte
24:38di essere
24:38un borgo
24:39meravigliosamente
24:40splendidamente
24:41bello
24:41come abbiamo detto
24:43si trova in Emilia Romagna
24:44che è famosa
24:45soprattutto
24:45per la sua cucina
24:46per cui
24:47la cucina
24:48è veramente ottima
24:51per cui
24:52Castarquato
24:53non vi aspetta
24:54soltanto
24:54per la sua bellezza
24:55ma soprattutto
24:56per le sue delizie
24:57della cucina
24:58vi aspettiamo
24:58calorosamente
25:30grazie a tutti
25:33Grazie a tutti.
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