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Trascrizione
00:00:09Buonasera a tutti e benvenuti al cubo di Via Spelsia e buonasera anche ai telespettatori
00:00:15di 12 TV Parma, questa sera c'è un ospite importante qui per parlare di politica, di
00:00:20giornalismo e non solo, ed è il direttore della Sette, Enrico Mentana.
00:00:31Grazie, allora prima di cominciare dobbiamo dire che questo incontro è il primo che viene
00:00:36organizzato da una neonata associazione culturale che è Parma Palatina e allora vorrei chiamare
00:00:42qui qualche istante il Presidente Giuseppe Cerati per un breve intervento Presidente, buonasera.
00:00:53Grazie, buonasera, siamo onorati di avervi qui, siete tantissimi, siamo onorati di avere
00:01:01il direttore della Sette che mi pare di capire che non ami essere chiamato direttore, giusto?
00:01:05No, ma soprattutto non della Sette perché sono del TG.
00:01:08Del TG la Sette, prima gaffa, grazie a Euro Parma, TV Parma, con Pietro Ferraguti che darà
00:01:21divulgazione di questo evento a cui teniamo molto, Parma Palatina è nata da qualche mese,
00:01:25ha come scopo innanzitutto la cultura in una città, in un territorio dove ci sono musica,
00:01:32arte, gastronomia, storia, ma non solo, Parma Palatina nominalmente e sostanzialmente
00:01:40è collegata alla Biblioteca Palatina che è il tempio della cultura che noi tutti conosciamo,
00:01:47saluto Paola Cirani che è la direttrice di Parma Palatina che è qua presente e che
00:01:53con la quale stiamo instaurando un rapporto di aiuto reciproco, ovviamente non abbiamo solo
00:02:01questo come animo perché ovviamente ci sono tanti enti che a Parma si occupano di
00:02:06cultura e noi siamo gli ultimi arrivati, faremo dei service, dei service a favore della collettività,
00:02:11il nostro orientamento è verso il terzo settore, verso il volontariato, verso il nostro ospedale
00:02:16e verso tutti coloro che ne hanno bisogno in questo territorio.
00:02:24Oggi abbiamo rischiato grosso in mezzo a maratone tra guerra e crisi di governo, il rischio
00:02:31che mentana direttore non ci fosse era molto alto, l'abbiamo scongiurato, ti è toccato
00:02:35venire a Parma, penso che oggi approfitteremo di questa, per noi è un grande momento, la prima
00:02:42uscita pubblica di Parma Palatina e quindi ci teniamo molto, siamo molto emozionati, che
00:02:48dire, avete trovato sulle vostre sedute due coppie della rivista Il Domino che è l'ultima
00:02:55arrivata nella casa editrice fondata da Mentana, ho l'onore di siedere nel Consiglio di Amministrazione
00:03:01di Gol, Gol è un'impresa sociale quindi non ha finalità di lucro, è autogestita, non
00:03:08ha contributi pubblici ed è formata da circa 25 giovani giornalisti a cui il direttore ha
00:03:16dato l'opportunità di iniziare una carriera giornalistica di un certo tipo. Grazie a Marco
00:03:22Mazzoni per tutta questa, lo so che è un associato di Parma Palatina ma senza di te tutto questo
00:03:28oggi non sarebbe stato possibile e permettetemi buona fortuna anche a Parma Palatina, grazie.
00:03:34Grazie, grazie Presidente, grazie, grazie, grazie. Allora intanto vorrei che salutaste un
00:03:44momento un grande giornalista di Parma che è qui a seguire questo incontro e che è Maurizio
00:03:51Chierici. Grazie, grazie della tua presenza qui e però posso dire una cosa di Maurizio
00:04:06Chierici. Allora quando io ho cominciato a fare giornalista Maurizio Chierici anche per
00:04:11ragioni banalmente biografiche e anagrafiche era già Maurizio Chierici ed era uno dei grandi
00:04:17giornalisti della grande nidiata di Parma che è stata la più grande fucina territoriale
00:04:24del giornalismo italiano del secondo novecento. Ora non è che uno lo dice perché viene a
00:04:30Parma, se arrivassi a Ferrara a dire la stessa cosa o a Urbino o a Viterbo, è vero, è proprio
00:04:36così, una incredibile, che non si giustifica statisticamente, un'incredibile e straordinaria
00:04:44leva di grandi giornalisti tutti di Parma, per cui Milano che era la capitale del giornalismo
00:04:51e del giornalismo ed inchiesta praticamente viveva con l'arrivo, l'arrivo continuo di nuove
00:04:58grandi professionalità che si formavano e che venivano lanciate e che davano una garanzia
00:05:04di riuscita e di successo professionale al cento per cento. In tutto questo, il decano,
00:05:11il Bernardo Valli, ma prima, è inutile fare tanti nomi, però l'ultimo vero grande esemplare
00:05:19rimasto, tornato a vivere a Parma, che in realtà non ha mai lasciato del tutto Parma, è Maurizio
00:05:25Chierici. Il fatto che sia venuto qui oggi è per me un motivo di onore, di gratitudine
00:05:32forte, quasi, anzi senza quasi, come quella della presenza del sindaco che a sua volta
00:05:37ringrazio tanto. Coltivatevi la memoria di questi grandi giornalisti finché ci sono,
00:05:44fatevi raccontare da loro che cosa è stato il giornalismo del novecento. Parma, che è
00:05:49la città della gazzetta di Parma, è la città però, è la grande città dei giornalisti,
00:05:55la grande città degli inviati italiani e questo non viene riconosciuto, soprattutto
00:06:00se Parma non se lo riconosce da sola.
00:06:04Maurizio Chierici. Prima di cominciare con Enrico Mentana, chiedo anche al sindaco di Parma,
00:06:15neo eletto sindaco, di fare un saluto, Michele Guerra.
00:06:20Grazie, buonasera a tutti, sono molto contento di essere qui intanto per festeggiare la nascita
00:06:27di questa nuova realtà culturale che credo possa dare molto alla nostra città e inserirsi
00:06:32in quello che è un tessuto già forte che però merita sempre forze nuove come questa. Ringrazio
00:06:39Enrico Mentana per essere qui, non soltanto per quello che rappresenta per il giornalismo
00:06:44italiano e per l'attenzione che sa dare come pochi altri sanno dare per quantità e per
00:06:49qualità a ciò che accade intorno a noi ma anche perché i collegamenti con lui sono
00:06:55stati per me da neo eletto sindaco i più emozionanti, quelli che ricordo meglio anche
00:07:00più ironici perché c'è questa capacità di tenere insieme le cose serie e di illuminarle
00:07:05lateralmente anche con l'ironia che caratterizza lo stile di Enrico Mentana e quindi sono contento
00:07:11per tutte queste cose insieme di essere qui con voi oggi pomeriggio ed auguro ogni bene
00:07:16a iniziativa che qui teniamo a battesimo. Grazie.
00:07:21Grazie al sindaco. Mentre la tempesta scuote i palazzi della politica c'è una certezza
00:07:29granitica, la maratona mentana. Questo è un dato di fatto. Allora come finisce questa
00:07:37crisi aperta da Conte e che insomma nelle prossime ore vedremo come si risolverà?
00:07:46Io insomma non faccio mai pronostici perché nella vita, nella politica, nel calcio fare
00:07:52pronostici è inutile soprattutto per chi fa il giornalista, quindi i match che siano politici,
00:07:58che siano sportivi li deve raccontare, è inutile pensare come andranno a finire. È quasi più
00:08:04divertente arrivare con l'animo aperto a ogni finale al racconto delle cose. Però se dovessi
00:08:12dire che credo nel lieto fine dirai una bugia, posto che poi il lieto fine sia uguale per tutti,
00:08:18sia considerato lieto per tutti. Perché io penso sempre quella cosa che sembra banale ma è anche
00:08:25efficace, che quando tu fai uscire il dentifricio dal tubetto non lo puoi rimettere dentro e troppe
00:08:32cose sono state dette e fatte perché si possa poi far finta di niente. La crisi matrimoniale
00:08:39del governo Draghi secondo me non può finire con un volemo sebbene, come direbbero a Roma. Non è
00:08:50assolutamente pensabile. Qualcuno sta lavorando in queste ore per salvare il salvabile, un governo
00:08:59che resta in piedi senza i voti dei 5 Stelle oppure un tentativo di rimettere insieme tutti quanti
00:09:07dicendo votate la fiducia poi ricominciamo a litigare dopo. Ma che senso ha? Perché
00:09:14poi io lo voglio dire dicendo una cosa che so che non è amata da tutti. A me non è
00:09:20che
00:09:20mi abbiano fatto proprio entusiasmare tutti questi appelli di queste ore, questa coralità
00:09:27Draghi resta, Draghi resta. Tanto perché sanno un po' di costruito. Certo Draghi è un personaggio
00:09:34stimato. Io se Draghi, se ci fosse la Repubblica presidenziale e Draghi fosse un candidato penserei
00:09:41seriamente di votarlo. Dipende poi da chi sono gli altri candidati, come è chiaro. Però
00:09:45è una figura secondo me estremamente positiva che ha fatto un gran bene come Presidente del
00:09:49Consiglio. Ma guardiamoci dagli uomini della provvidenza. Cioè nulla è per sempre e nessuno
00:09:56è insostituibile. Se Draghi, non qualcun altro, non c'è qualcuno che ha detto voglio
00:10:02far cadere Draghi. Se Draghi ha detto pochi giorni fa, cinque giorni fa, non c'è più
00:10:08la fiducia, non c'è più l'unità politica, quindi mi dimetto, uno deve cominciare a considerare
00:10:12che può dimettersi. Che non è terrificante in democrazia che questo succeda. Uno decide
00:10:18non ci sono più le condizioni, resta in piedi, come si dice, il governo per l'ordinaria
00:10:23amministrazione fino a quando non ce ne sarà un altro e si vada verso le elezioni. Questa
00:10:28paura delle elezioni, come se fossero state l'anno scorso, si dovesse interrompere traumaticamente
00:10:34la legislatura. Ma in realtà la legislatura dura ancora nove mesi. Se si andasse a votare
00:10:39si andrebbe a votare tra tre mesi. Insomma, sarebbe una legislatura più corta di sei mesi.
00:10:44Non è un trauma irreversibile.
00:10:46Quindi tu credi che nonostante la guerra, nonostante il rincaro energetico, nonostante
00:10:52l'inflazione, nonostante la pandemia, noi potremmo permetterci comunque una fase di
00:10:58governo che disbrighi gli affari ordinari e ci porti e si vada al voto già forse a fine
00:11:03settembre, ottobre?
00:11:06La situazione è così in parte pregiudicata che si sa già quando si andrebbe a votare,
00:11:12il 2 ottobre. Perché in realtà si può, tra un minimo di 60 e 70 giorni, votare dopo
00:11:19lo scioglimento delle camere. Il Presidente della Repubblica, se ci fosse la crisi irreversibile,
00:11:25diciamo, scioglierebbe le camere entro il mese, entro la fine del mese. Si potrebbe votare
00:11:29o il 25 settembre o il 2 ottobre. Ma il 25 settembre, anniversario della nascita di Sandro
00:11:35Pertini, è in realtà il giorno di Rosh Hashanah, il capodanno ebraico. Quindi non si
00:11:42può votare nel giorno di una festività religiosa. Peraltro, per gli amanti dei corsi e ricorsi
00:11:50storici, nel 1994 si votò nel giorno dei Pesach, la Pasqua ebraica, e fu un errore del
00:11:58governo Ciampi, tant'è che si dovette votare per due giorni pieni, la domenica e il lunedì.
00:12:03L'anno è quella elezione in cui vinse per la prima volta Berlusconi, la discesa in
00:12:07campo di Berlusconi. Tant'è che nel secondo giorno, a urne ancora aperte, la borsa guadagnò
00:12:15un fracco, il 3%, perché in realtà i sondaggi e varie cose avevano già fatto capire chi
00:12:22avrebbe vinto. Ma torniamo a noi. C'è già una data, una data possibile, quella del 2 ottobre.
00:12:32In quest'anno Solare ha votato due volte la Francia. Ha votato per le presidenziali e
00:12:41per le legislative, peraltro che Macron ha perso, cioè non ha la maggioranza assoluta
00:12:45all'Assemblea nazionale. Non è successo niente. In questo momento, mentre ci parliamo, è
00:12:52in corso la crisi di governo in Gran Bretagna. E anche lì c'è la guerra. Ci sono tutte le
00:12:57cose
00:12:57che ci sono qui. Se noi cominciamo a dire che noi non possiamo votare, noi festeggiamo
00:13:01oggi, e con grande simpatia non formale, il nuovo sindaco di Parma, che ha fatto due
00:13:08turni. Il primo turno è ballottaggio, nel pieno di pandemia, guerra, e si fa lo stesso.
00:13:15Si vive lo stesso, si va a votare lo stesso. Queste cose ce le raccontiamo quando non le
00:13:20vogliamo fare. Non c'è nulla di più lindo e netto che andare alle elezioni. Perché
00:13:26non è che succede niente. Draghi resta lì, fa tutte le cose che deve fare, il PNR realeva,
00:13:32eccetera, eccetera. Qual è il problema? Che vincono quelli sbagliati. Eh, ma chi è che...
00:13:35Allora non facciamo le elezioni, se abbiamo paura che... Cioè, le elezioni sono una cosa
00:13:41bella perché consegnano al cittadino elettore la possibilità di scegliere tra questo, questo,
00:13:48quest'altro e quest'altro. Se non si fanno le elezioni, perché dice se no, perché è
00:13:52favorito il centrodestra, tanto per pararci che... Ora, questa non è la democrazia.
00:13:56A proposito di questo, direttore, ma tutti sappiamo, vediamo i sondaggi, il centrodestra
00:14:02insomma, vincerebbe, stravincerebbe le elezioni. Stravincerebbe un po' troppo. Ecco, vincerebbe
00:14:07le elezioni. Bene, chi va a fare il presidente del Consiglio? Varrebbe ancora la regola del leader
00:14:15che prende più voti che va a fare il premier? Oppure quando si parla di Giorgia Meloni
00:14:22cominciano i distingo e tutto quello che ne consegue?
00:14:26Allora, rispondo a tutti gli aspetti della domanda velocissimamente. Primo, non è detto
00:14:31che vinca il centrodestra. No? Non è detto che vinca il centrodestra. Tanto perché proprio
00:14:37questa esperienza ci dimostra che se ci fosse qualcuno che può dire andiamo al voto per
00:14:42Draghi, forse un'alleanza pro Draghi, posto che abbia diritto alla sigla, potrebbe, visto
00:14:50che c'è tutta questa spinta dal basso delle Draghi, uno dice noi ci presentiamo per riportare
00:14:55Draghi al presidente del Consiglio. Questo può essere un cartello che mettiamo dal PD
00:15:00fino ai moderati di Forza Italia che può avere uno spazio forte. È una cosa a cui non si
00:15:05pensa, ma è ovvia, no? Non si pensa all'esterno. Gli interessati forse ci pensano. Il problema
00:15:11è il titolare del marchio, l'omonimo, l'eroe eponimo, come si sarebbe detto. Cioè Draghi
00:15:17stesso. Ma poi comunque, certo, il centrodestra è forte, è forte sempre. Dall'inizio della
00:15:22legislatura oggi sempre è forte. E peraltro il primo governo della legislatura è stato
00:15:27giallo-verde con un esponente, con un partito il più forte del centrodestra numericamente
00:15:33e il Movimento 5 Stelle. E la questione è, però anche qui, si sta sciogliendo il Movimento
00:15:395 Stelle. Questi voti del Movimento 5 Stelle dove vanno? Vanno verso l'astensione? Vanno
00:15:45verso il centrodestra? Vanno verso chi evidentemente saprà intercettare. Ma se vincesse il centrodestra,
00:15:53ragazzi, è già successo nel 94, nel 2001, nel 2008. Cioè il mondo non è crollato. Il mattino
00:16:01dopo sorgiva il sole lo stesso. È successo a Parma che abbia vinto il centrodestra e poi
00:16:05abbia vinto 5 Stelle e poi abbia vinto il centrosinistra. Cioè la democrazia è questa,
00:16:10non aver paura del voto. A sapere che il voto ti fa fare un'esperienza. E se vincesse
00:16:17il centrodestra? Sarebbe giusto che vincesse, che fosse Giorgia Meloni presidente del Consiglio?
00:16:22Due volte sì. Io non sono un elettore, non sarei un elettore, non voto, ma non sarei un
00:16:27elettore del centrodestra o mille motivi. Però non riesco a capire la prevenzione se
00:16:36non da un punto di vista sessista di Giorgia Meloni. Cioè è incredibile che cinque anni
00:16:41fa la regola tra Berlusconi e Salvini fosse chi prende più voti e governa, decide il premio
00:16:47e oggi perché c'è Giorgia Meloni non vale più questa regola. Perché abbiamo paura che sia
00:16:53una donna. Io so benissimo che Giorgia Meloni è, qualcuno ovviamente sull'aggettivo ironizzerà,
00:16:59però è il cigno nero di questa situazione. Perché dopo tanti anni, decenni di lotte per
00:17:06l'emancipazione femminile eccetera eccetera, la prima leader vera, non cooptata, la prima
00:17:12leader vera di un partito è del partito più di destra che c'è sulla scena politica
00:17:16italiana. E però con questa cosa ci dobbiamo fare i conti. Possiamo dire sì però allora
00:17:20non vale. Posto che sia, ripeto, è tutt'altro che scontato, ma posto che sia che il centrodestra
00:17:29è maggioritario e che nel centrodestra sia più forte di tutti in termini di numero di
00:17:34voti la formazione politica di Giorgia Meloni, la cosa più giusta, la più diritta è che
00:17:40sia Giorgia Meloni a decidere per sé o per qualcuno delegato da sé chi è il Presidente
00:17:44del Consiglio. Questa si chiama democrazia. Queste sono le regole della democrazia. Poi noi
00:17:49ci possiamo fare le regole per cui, perché poi c'è questa cosa, a me piacerebbe che
00:17:54oggi Letta ad esempio dicesse sì noi siamo perché resti Draghi, ma lo siamo perché
00:17:59vorremmo che restasse Draghi anche dopo le elezioni, perché se no il sospetto è che
00:18:02si dica vogliamo che resti Draghi se no si va alle elezioni anticipate e le perdiamo.
00:18:07Eh ma così è troppo, questo si chiama tattica, strumentalismo. No, allora o l'idea di fondo
00:18:13è noi siamo per Draghi e lo saremo anche quando si voterà, vorremmo, lo diciamo subito,
00:18:18il Partito Democratico vorrebbe che Draghi fosse il primo Presidente del Consiglio della
00:18:23nuova registratura. Questo avrebbe una sua coerenza forte. No, ma se il discorso è
00:18:28l'altro, attenzione, perché poi il cittadino può essere distratto, può essere astessionista,
00:18:34può essere tante cose, però stupido non è. E queste cose le somatizza. Allora se un uomo
00:18:40della provvidenza è così importante vuol dire che il voto è meno importante, primo.
00:18:44ma se tu vuoi quell'uomo della provvidenza per non andare al voto, allora hai paura di
00:18:48perdere. E allora io penso che la politica debba stare attenta in questa fase, a non abusare
00:18:55di una serie di situazioni che possono sembrare epidermicamente forti, ma che poi lasciano
00:19:00un segno nella testa dell'elettore. Cosa è giusto votare? È giusto votare. Perché
00:19:06non si vuole votare? Quando si deve votare? Senti, cosa ne pensi del campo largo? Perché
00:19:13Letta ci ha lavorato molto, Conte ci ha lavorato molto, poi abbiamo visto quello che è successo
00:19:18e adesso sembra più un campo santo che un campo largo. Esiste ancora a tuo giudizio questo
00:19:24campo largo? No, no, ma non esiste il Movimento 5 Stelle in questo momento, cioè bisogna essere
00:19:28molto sinceri. Però questa è l'unica città in cui non lo possiamo dire, perché noi abbiamo
00:19:31visto che può succedere e poi comunque non è che lascia un campo santo, lascia comunque
00:19:36un'area che porta a dieci anni di pizzarotti e che propizia in continuità di campo largo
00:19:45senza 5 Stelle l'esperienza che ha appena iniziato del Sindaco Guerra. Quindi non è che
00:19:52il problema è di sigle, non è che un cittadino che è di una certa idea, poi perché Conte
00:19:59litiga con Di Maio diventa di un altro tipo. Il campo largo in quanto tale non esiste,
00:20:04ma io ero francamente sconcertato da osservatore, poi non faccio il polemista, ma faccio l'osservatore
00:20:11quindi me la tengo da questo invaghimento profondo per Conte da parte del Partito Democratico,
00:20:18il punto di riferimento ai progressisti italiani. Il punto di riferimento ai progressisti italiani
00:20:23passato un anno non è neanche il punto di riferimento del Movimento 5 Stelle, quindi
00:20:28voglio dire c'è qualcosa di iperbolico, di eccessivo in tutto questo. Poi Conte come
00:20:33sempre accade, così come era eccessivamente osannato nei tempi di Palazzo Chigi, adesso
00:20:39passa per l'ultimo fesso, ma non lo è affatto come è chiaro, comunque sarebbe una robusta
00:20:44compagnia nel quadro politico italiano. Però qui bisogna avere presente, il Movimento
00:20:515 Stelle, e chi l'ha conosciuto lo sa bene, non è un movimento della sinistra o del centro-sinistra
00:20:57italiano o del fronte progressista. Ha scelto poi di stare da un'altra parte perché ha fatto
00:21:01un'esperienza che credeva di un certo tipo con la Lega e ha scoperto che la Lega gli mangiava
00:21:06i voti tutti i giorni. E quindi ha detto, beh, cauteliamoci dall'altra parte, come succede
00:21:10quando si sta in barca e si rischia di finire in acqua da una parte, si mette il piede, si
00:21:16sposta l'equilibrio dall'altra parte. Questo ha fatto il Movimento 5 Stelle, ma il Movimento 5 Stelle
00:21:19non è una forza, non è una costola della sinistra, ecco, per usare una vecchissima formula.
00:21:24Perché Enrico Mentana è qui? Ve lo dico subito, perché lui è un'icona. Allora, cammèi nei film,
00:21:31nelle strisce dei fumetti, quando fa la maratona va in trend topic per ore, ore, ore, ore, ore, ore,
00:21:38e poi, attenzione, tre motivi per cui è un'icona. Intanto perché lui sta alla sete e dice
00:21:45quel cavolo che vuole e altrove non potrebbe farlo. Non tratta il telespettatore come un
00:21:51minorato, spiega bene le cose, bene. E poi le maratone, perché lui, anche quando non c'è
00:22:00niente da dire, tira dritto. Come fai?
00:22:04Beh, intanto non è vero che non c'è niente da dire, perché non è che...
00:22:10A volte c'è qualche... c'è da abbozzare, insomma.
00:22:15Però faccio notare che ci sono delle situazioni di svolgimento, poi può capitare il Movimento
00:22:18Morto, ma non... se ne parlava prima col grande Maurizio Chieri, ci ho fatto per cento giorni,
00:22:25tre ore al giorno sulla guerra, eh, c'era da dire, ci sarebbe ancora da dire. Ci sono
00:22:29delle... se tu decidi di coprire estensivamente il racconto di un avvenimento in svolgimento,
00:22:36poi non è che stipuli un accordo con quell'avvenimento per cui deve essere incalzante ogni minuto.
00:22:42Ci può essere un momento in cui c'è quella fase di impalludamento, c'è quella fase di
00:22:46pausa, c'è quella fase di stasi. Ma non è un problema questo. Certo, si tira dritto.
00:22:54Domani è una giornata campale, inizieremo alle otto di mattina e finiremo alle otto
00:22:58di sera, peraltro poi comincerò col telegiornale subito dopo. E però la giornata di domani...
00:23:04È una no stop, insomma.
00:23:06Sì, è così. Però la giornata di domani come la vuoi interpretare diversamente? Cioè
00:23:11abbiamo rotto le scatole agli italiani tutti questi giorni, che è mercoledì, il giorno
00:23:16della verità, e Draghi va al Senato e va alla Camera e nessuno sa se si dimette o
00:23:20non si dimette. Poi arriva quel giorno e cosa fai? Fai vedere i telefilm di padre
00:23:25Brown. È ovvio che devi andare in diretta e lo racconti tutto. Cerchi di raccontarlo
00:23:30tutto con le modalità che sono tipiche del racconto televisivo. Quindi con la diretta,
00:23:36con l'inviato, con l'ospite, con la diretta dall'interno del Senato della Camera,
00:23:42il circuito chiuso, fai sentire gli interventi e poi senti il giornalista esperto che ti racconta
00:23:47la sua opinione. E ti colleghi, c'è il Renzi di turno che fa lo spiritoso. Cioè
00:23:53c'è tutto quello... sono, ecco, per chi ama Goldoni sono tutte le maschere della commedia
00:24:00dell'arte che vengono messe insieme e sempre i personaggi sono gli stessi ma cambiano, cambia
00:24:06l'intreccio. Questa volta è il giorno della verità per cui non sai se Draghi si dimette
00:24:10e quindi cade il governo oppure ci ripensa e quindi il governo va avanti. Non sai se Conte
00:24:16va all'opposizione o resta in una zona di fiducia o non sfiducia al governo. Tutto
00:24:22questo vuol dire anche se si va a votare o non si va a votare. Ci sono i problemi con
00:24:27il PNRR o non ci sono? Qual è il rapporto tra le forze politiche? Se Salvini e Berlusconi
00:24:34danno via libera alla Meloni oppure no? Cioè è un episodio chiave di una serie televisiva,
00:24:40diciamo così, che è quella della politica che è una delle più amate, nel senso per
00:24:45cui tutti pretendono di saperne di politica, ma la giornata di domani è proprio quelle puntate
00:24:51chiave, quella giornata chiave che ci fa capire tutto quello che è successo e molto di quello
00:25:01che succederà. Quindi la maratona che è evidentemente un format inventato da Enrico
00:25:06Mentana, questo è inventato da Filippide in Grecia qualche migliaia di anni prima, però
00:25:15per dire il vero. Ma scusa, contrapponiamo le tue maratone ai classici talk show, il talk show
00:25:24oggi come oggi, con magari i big che vogliono essere intervistati soltanto da soli, con un
00:25:30giro, con una compagnia di giro diciamo di serie B che se la disputa 40 volte durante una
00:25:35settimana sulle varie reti. Allora lo stato del talk show a tuo giudizio oggi qual è? Vegito,
00:25:41precomatoso, in via di estinzione? No, assolutamente, né precomatoso né in via di estinzione.
00:25:47Diciamo che il talk show ha in questi due anni incontrato due avversari terribili, che
00:25:54sono la pandemia e la guerra. Perché dico che sono due avversari? In realtà sono stati
00:25:59gli avvenimenti, purtroppo lo sono ancora, soprattutto la guerra, ma anche un po' la pandemia, preponderanti
00:26:06nella storia contemporanea mondiale. E però sono anche quegli argomenti che ti mettono al
00:26:12cospetto della necessità di fare una scelta, o raccontare quello che succede o contrapporre
00:26:21le opinioni. Il talk show è fatto di confronto di opinioni, ma perché appunto dicevo che in
00:26:29questi due anni e mezzo si è contrapposto a qualcosa di terribile? Perché è difficilissimo
00:26:37dire che ora sulla pandemia abbiamo quello che dice che è e quello che dice che non è.
00:26:42Quello che dice che bisogna vaccinarsi e quello che dice che non bisogna vaccinarsi. E così
00:26:46sulla guerra, quello che dice che l'Ucraina è stata invasa, sì però Zelensky mi sta sulle
00:26:52scatole. Cioè il rischio è la relativizzazione di tutto. Tu per fare spettacolo, perché la
00:26:59televisione è anche spettacolo, il talk show deve essere un talk show interessante, il rischio
00:27:05è che ti chiami uno che non ha né arte né parte, che è un pazzariello solo perché
00:27:09è l'unico che dice che 2 più 2 non fa 4. Questo dice che 2 più 2 non fa
00:27:145, quindi
00:27:14mi serve nel dibattito uno così. Io dico sempre scherzando, ma fino a un certo punto, che
00:27:20l'Italia è piena di questi personaggi in cerca d'autore. Persone che sono contro tutto.
00:27:27Ci sono delle persone che fanno il filotto, sono Novax, Putiniani, tutte le cose lo fanno.
00:27:33Però è il diverso parere, bastiamo contrari. E però il problema della televisione italiana
00:27:38è che è fatta anche di autori in cerca di personaggi. E queste persone trovano il posto.
00:27:46Io ho visto figure che stimo tantissimo ad essere costretti a interagire, confrontarsi
00:27:52con persone francamente che anche al bar non gli avrebbero dato il camparino. Persone che
00:27:58sparavano delle fesserie col botto, però erano il contrario di quello che diceva questa
00:28:03persona per bene, questo studioso, tutta la vita, ha studiato una cosa e doveva misurarsi
00:28:07con questo scemo che aveva fatto magari fortuna sui social, che diceva il contrario, mettiamo
00:28:14sui vaccini, mettiamo sulla pandemia, mettiamo sulla guerra e sulla pace. Questo è il limite
00:28:21che si è riscontrato. I più bravi l'hanno saputo circunnavigare, l'hanno saputo assorbire,
00:28:27altri si sono stati presi di infilata. Ma la questione è che quando tu ti poni un problema
00:28:34che è etico, ma è in realtà anche di altro tipo, il problema è se faccio la cosa per bene
00:28:42e faccio un ascolto X, se faccio una cosa borderline faccio X per 2. Cosa scelgo? Cosa
00:28:49scelgo? Pace o condizionatori? Pace o moltiplicatori di ascolto? E quindi questa è la questione, è
00:28:59stato il problema per i talk show, per molti talk show.
00:29:01Quindi tu confermi che per dire un Novax non lo inviteresti in un talk o al telegiornale?
00:29:10Io gestisco il telegiornale e alcuni, anche Omnibus, alcune Coffee Break, altre occasioni di confronto,
00:29:18ma io non ce li voglio proprio vedere. Nel senso che secondo me i Novax che hanno, per carità,
00:29:23non è, cioè esistono persone, gli aspiranti suicidi, esistono tante figure che convivono
00:29:32con noi, ma non è un buon motivo per cui io non credo che, cioè o trovo una figura credibile,
00:29:43scientificamente autorizzata, che esprime un diverso parere, ma se no se devo chiamare uno
00:29:50che fa tutt'altro di mestiere, no, adesso con tutto il rispetto, il giornalista, dico
00:29:53la categoria più screditata, un giornalista che dice io sono un Novax, ma che autorità
00:29:59hai? Perché un conto sai, uno dice mi voglio suicidare, oppure voglio star male, oppure
00:30:05qualsiasi altra cosa su se stesso, peggio per te, ma se tu in televisione nel pieno di una
00:30:09pandemia indichi la strada sbagliata, noi abbiamo una responsabilità sociale. Io mi ricordo
00:30:17ancora, non è lontano da qui, dove esercitava il professor Di Bella, le cure alternative per
00:30:26il cancro, ci fu un periodo vent'anni fa in cui, anzi quasi venticinque ormai, in cui
00:30:33ci fu la contrapposizione tra l'oncologia ufficiale e il metodo Di Bella, i meno giovani
00:30:38se lo ricorderanno. Forse a Reggio Emilia esercitava, comunque era qui vicino a Modena.
00:30:45Eh, a Modena. Insieme a Maurizio Costanzo su Canale 5 facciamo una trasmissione in cui
00:30:51mettevamo a confronto le tesi ufficiali, c'era il ministro Bindi, c'era la mia, e le tesi
00:30:59del professor Di Bella. Fu un programma di grandissimo ascolto, ma lì capì che avevamo
00:31:08sbagliato enormemente. Perché è facile fare ascolto, parli del cancro, di come forse avere
00:31:15una cura alternativa non invasiva, senza bisogno della chemio. Il professor Di Bella indicava
00:31:20la strada della somatostatina, no? E però poi io retrospettivamente, nel momento in cui
00:31:27quella cura non è mai stata adottata, no? Dalla medicina ufficiale, gli sono chiesto
00:31:32ma quante persone eventualmente abbiamo ingannato involontariamente? Abbiamo indotto a scegliere
00:31:37una strada invece che l'altra. Ma che diritto ha l'informazione di agire come se fosse Parma-Sassuolo,
00:31:46no? Come se fosse Bologna-Fiorentina, no? Scegli questo o questo. E allora lì mi sono
00:31:54ripromesso di stare sempre nella vita attento a questo aspetto. Attenzione, non possiamo per
00:31:59fare i fighi, dal punto di vista magari del dire facciamo vedere che siamo aperti, no?
00:32:06Che siamo di larghe vedute e facciamo sentire chi la pensa in un modo che la pensa in un altro.
00:32:10E ma sulla salute non si può ragionare così. Perché tu apri la strada ai santoni, agli sciamani.
00:32:19Se tu hai un pubblico e ce l'hai per forte perché sei in televisione, non puoi fuorviare le persone.
00:32:25Perché non tutti hanno gli strumenti poi per dire no ma questa cosa, questo mi puzza di empirico
00:32:32e non provato da un miglio di distanza. No. E tu dici beh, questa cura magari non mi dà sofferenze.
00:32:39non mi debilita, la cosa di questo genere, la provo. Eh, ma se poi la provi e non va bene,
00:32:45hai perso un tratto di strada di vita, cioè che potevi occupare magari con cure più invasive,
00:32:53più dolorose, ma salvifiche. No? Ecco. Questo mi è servito di lezione, è una lezione che mi porterò
00:33:00per sempre, ma me la sono portata dentro la pandemia. E' per questo che dico, è la stessa cosa
00:33:06dell'11 settembre. Quelli che dicono, no, non è andata come ce l'hanno raccontata. C'è sempre
00:33:12quando succede qualcosa di grosso qualcuno che ti dice, ma non è andata così. E ti racconta
00:33:16una teoria cospirativa alternativa. O quelli che dicono che la terra è piatta. Ragazzi.
00:33:25E allora anche quelli. Ma perché non vanno bene? Quelli che fanno nei talk show, fanno sentire
00:33:30quelli che dicono che Putin tutto sommato ha ragione, facciano sentire anche quelli che dicono
00:33:34che la terra è piatta, no? Anzi, mandiamoli al bordo della terra, così cadono giù. Cioè,
00:33:40facciamo... Ragazzi, questo è un problema serio, serissimo. Cioè, la televisione non può
00:33:45essere il regno in cui arriva quello che la spara più grosso. Quello succedeva davanti
00:33:49alle noccioline e al bar. Ma poi quando uno la sparava troppo grossa, gli altri dicevano...
00:33:53Lo buttavano fuori a casa.
00:33:54Adesso è tardi, se andavano loro, andavano altrove. E quelli lo lasciavano astrologare accanto
00:34:00alla stecca del biliardo, no? Eh, però la televisione è un'altra cosa. O deve essere
00:34:05un'altra cosa.
00:34:06Enrico Mentana, un applausetto. Perché adesso cambiamo registro un momento. Allora, la prima
00:34:14maratona, matrimonio di Carlo e Diana, è...
00:34:181981, Tg1.
00:34:2026 anni, Tg1. Allora...
00:34:23Cosa 26? Ah, ero...
00:34:24Questa qui succedeva, avevo 26 anni.
00:34:2626 anni. Io non so se oggi un giornalista di 26 anni può aspirare a... ad apparire davanti
00:34:34alle telecamere della RAI e a fare una maratona. Non ricordo quanto fosse durata, comunque,
00:34:38certamente non dieci minuti. Che ricordo hai di quella maratona? E soprattutto...
00:34:47Beh, si sono sposati. Mi ricordo che si sono sposati.
00:34:49Si sono sposati.
00:34:51Che è stato?
00:34:52No, soprattutto il giornalismo rispetto alle nuove leve, ai giovani, a chi vuole entrare,
00:34:59a chi pensa di poter fare questo mestiere. Tu hai potuto fare in giovanissima età,
00:35:03in giovane età. E oggi è molto diverso.
00:35:04Allora, io ho avuto una fortuna, una fortuna, una fortuna. Innanzitutto sono diventato giornalista
00:35:10in un periodo in cui si poteva diventare giornalista, quasi tutti, diciamo. I miei amici volevano diventare
00:35:15giornalisti, ci riuscirono più o meno quasi tutti. Secondo, sono riuscito a entrare in RAI in
00:35:22un momento in cui c'era il passaggio generazionale, diciamo che si concludeva un ciclo, ma non è
00:35:29un modo di dire. Io entro nel 1980 alla RAI. La RAI aveva cominciato i programmi giornalistici
00:35:36nel 1955, il telegiornale, più o meno l'anno della mia nascita, peraltro. E dopo 25 anni
00:35:43ovviamente finivano le carriere, si andava in pensione a 65 anni. Quindi c'era un grande
00:35:48ricambio generazionale. E assumevano dei giovani. Mi ricordo che insieme a me, due giorni prima
00:35:55di me fu assunto Vincenzo Mollica, non so se abbiamo presente un'icona, no? E ci presero,
00:36:03presero alcuni giovani, quindi fortuna nella fortuna. Poi la fortuna mia è che ero appassionato
00:36:08di tutte queste cose, la politica internazionale, e mi misero a fare cose di questo tipo. E poi
00:36:16avevo un po' di parlantina, no? Che non mi ha abbandonato. E allora mi ritrovai lì, cioè
00:36:22in quell'anno, nell'81, feci quel matrimonio, che era luglio, se non sbaglio, e feci anche
00:36:29una cosa completamente diversa, i funerali di Sadat, il presidente egiziano, che fu ucciso
00:36:35il 6 ottobre di quell'anno, il giorno della commemorazione della guerra del Kippur, proprio
00:36:42da un plotone di esecuzione durante la sfilata militare. Un evento quindi di tutt'altro tipo.
00:36:49perché anche lì si rinnovava e bisognava fare delle telecronache che non erano vecchio
00:36:55stile, no? Si faceva qualcosa di diverso. E allora ho avuto questa occasione. Quindi
00:37:00fortuna nella fortuna nella fortuna. Il problema è ovviamente che sono passati più di 40 anni.
00:37:04Oggi un giovane della mia età di allora non ha nessuna possibilità. E per questo, tra l'altro,
00:37:09non ne voglio parlare, ne ha parlato cerati. Lo ringrazio. Cioè, per questo, quando ho avuto
00:37:12la possibilità di farlo, ho detto, adesso facciamo nascere un giornale online in cui
00:37:17permettiamo, permetto, con i miei soldi, a dei giovani di diventare giornalisti. Perché
00:37:23il sogno che ho potuto realizzare io, oggi un giovane non lo può realizzare senza un aiutino
00:37:28che non sia quello della politica, delle raccomandazioni, eccetera. Ma del fatto, appunto, di fare quello
00:37:34che gli anglosassoni chiamano give back, cioè ridare indietro un po' della propria fortuna.
00:37:39E questo ha permesso a dei giovani di diventare professionisti, poi in buona sostanza, di essere
00:37:44assunti con contratti giornalistici, di fare il loro praticantato, di diventare giornalisti,
00:37:49restare open qualcuno, qualcun altro se n'è andato, però rimettendo in circolo generazionale
00:37:56questa professione che ci ha dato i Maurizio Chierici e che speriamo ce ne dia altri nel futuro.
00:38:04Senti, ricordo ai tuoi direttori, perché l'assunzione in Rai, se non ricordo male, avviene
00:38:09dopo un colloquio con Emilio Rossi che dirigeva il Tg1, poi ci sono stati altri direttori,
00:38:14prima che tu stesso lo diventassi, Emilio Fede e altri. Però il primo colloquio fu con lui.
00:38:22Come andò quel colloquio?
00:38:24Benissimo, Emilio Rossi era un signore che è sconosciuto ai più, è morto da tanti anni,
00:38:32era il direttore del Tg1 ed era stato gambizzato dalle Brigate Rosse che lo attesero, lui lavorava
00:38:42alla Rai di Via Teulada, la sede al Tg1 e ci arrivava in autobus, c'era la capolinea
00:38:50dell'autobus, lui tutti i giorni arrivava con l'auto, scendeva e andava a piedi e lo aspettarono
00:38:55e lo gambizzarono, le Brigate Rosse. Cosa ci racconta questa cosa? Che quello era un
00:39:02signore qualsiasi che invece di andare, come succederebbe oggi con l'auto blu, andava
00:39:06a lavoro in autobus, perché era uno che non aveva perso mai il senso della normalità,
00:39:13del capire la vita non stando su una torre d'avorio. Quell'uomo buono, generoso, che non
00:39:20apparì mai in televisione, non ci sono delle immagini, hanno fatto, pensate, il presenzialismo
00:39:27di quelli come me, che come impallidisce al confronto di una prova di ascetismo televisivo
00:39:34come quella di Emilio Rossi. Fu quello che disse, adesso dobbiamo prendere qualche giovane
00:39:39per rinnovare quel che stavo dicendo e mi ricordo che mi disse, mi venga a trovare, fui
00:39:49raccomandato, non mi prese in un mazzo, il 12 settembre del 1979, avevo 24 anni e quella
00:39:58sera dovevano allungare il brodo perché a mezzanotte alle universiadi di città del Messico
00:40:07un italiano provava a fare un record e quindi dovevano starli a lungo e lui si mise a chiacchierare
00:40:16con me e capì che gli faceva una buona impressione ovviamente. Poi entrava il vice direttore che
00:40:23era Nuccio Fava, che invece era tutto espansivo, molto espansivo, chiedeva delle cose stranissime
00:40:30e quella notte Pietro Menea fece, perché era lui, il record del mondo dei 200 metri
00:40:37a quella dell'università di città del Messico, un record del mondo di 1973 se non ricordo male,
00:40:41che è sopravvissuto decenni, quindi è una serata memorabile, ma fu una serata memorabile
00:40:47evidentemente anche per me che poi tre mesi dopo effettivamente vengi, tre quattro mesi
00:40:52dopo venne assunto. Questo è il ricordo che ho, quello fu il mio primo direttore, fu sostituito
00:40:58dopo qualche anno da Franco Colombo che era un giornalista sempre di quell'area, perché
00:41:05il TG1 aveva dei giornalisti cattolici, democristiani eccetera, che fu costretto alle dimissioni perché
00:41:10era nelle liste della loggia P2. Per dire che poi il giornalismo va a intrecciarsi poi con
00:41:17la storia patria, come si dice, e fu sostituito da uno dei vice direttori che era Emilio Fede.
00:41:29Conosciamo bene.
00:41:30Eh sì, a chi lo dice. E che però Emilio Fede, che poi ovviamente leghiamo a Berlusconi,
00:41:39è quello che prende gli schiaffi in genere ormai, però è stato un grande giornalista
00:41:45popolare. E lì fece una cosa...
00:41:48Sciuppone l'africano.
00:41:50Sì, lo chiamavano sciuppone l'africano, perché era l'inviato in Africa della RAI e si dice
00:41:55che non fosse parco di spese, però valla a sapere. E Emilio Fede fra l'altro mi fece
00:42:06esordire in video, appunto, perché cominciai a fare il conduttore del telegiornale. La prima
00:42:10volta che condussi un telegiornale fu il telegiornale il pomeriggio, prima della prima partita
00:42:15dei mondiali del 1982, che sono quelli che vengono commemorati adesso, ricordati, 40
00:42:20anni fa in cui l'Italia, il mondial di Paolo Rossi, in cui vincemmo, quello in cui Pertini
00:42:25era lì al Santiago Bernabeu.
00:42:27Non li prendiamo più.
00:42:28Eh, non ci prendiamo più. Ecco, quello lì iniziai a fare il conduttore con Emilio
00:42:35Fede, che poi fu sostituito da Albino Longhi, che fu un direttore di lunga data, che fu sostituito
00:42:40poi da Nuccio Fava, poi io passai a fare il capo dei servizi speciali, avevo 34 anni,
00:42:49quelli che facevano speciale Tg1, poi passai brevemente al Tg2, era l'era in cui la politica
00:42:55ormai prevaleva da tutte le parti, e insomma ci stetti un anno, poi venne giustamente accantonato,
00:43:00e fu la mia fortuna perché mi chiamarono per far nascere la concorrenza.
00:43:07No, no, no, aspetta, questo è un momento, un momento, ma si ricorda tutto, eh?
00:43:14Cioè, è la mia vita, è la mia vita, se non me lo ricordo io chi resta a raccontare?
00:43:20No, no, ma capito, le date, il giorno, ma è vero che sul telefonino non hai la rubrica?
00:43:25La rubrica?
00:43:26No, no, la rubrica, ho i numeri, se uno mi chiama riconosco il numero, sì è vero.
00:43:31È terribile questo, eh?
00:43:32È terribile, però nel tuo caso farò un'eccezione.
00:43:34Grazie.
00:43:35Grazie.
00:43:41E arriva il, va beh, arriva la chiamata di quella che allora era Fininvest, anche perché
00:43:50in Rai, insomma, se non ricordo male c'era stato anche qualche piccolo scherzo con qualche
00:43:54giornalista per una richiesta di Craxi che ti aveva insieme ad altri chiesto di fare da
00:43:59testimonial della serie Un Garofano Rosso starebbe bene anche a voi.
00:44:04Questo era, no?
00:44:05Sì, sì, sì, tutti i giornalisti che si sapevano che erano laici, socialisti, io ho sempre, da
00:44:12giovane ero di idee socialiste e chiesero anche a me di fare, non è il caso, il giornalista
00:44:17fa il giornalista, poi, per carità, poi erano altri tempi, poi ho visto i miei colleghi
00:44:23diventare deputati, eurodeputati, presidenti, e quindi ho visto due presidenti fino al Parlamento
00:44:30europeo che erano miei colleghi, quindi uno non c'è più purtroppo.
00:44:34E insomma, quindi...
00:44:36Va beh, era la frutta, però in generale, tu recentemente hai anche detto, oggi, non lo
00:44:43posso dire, però a Fininvest, a fare quella cosa, ci sei andato anche gratis.
00:44:50E immagino che cosa volesse dire questo, nel senso che...
00:44:53No, ma lo ribadisco, cioè, poi mi pagarono, no?
00:44:57Ah, certo, certo.
00:44:57Però se ti chiamano, io avevo 36 anni quando ricevete la chiamata per andare a fondare
00:45:03un nuovo telegiornale su Canale 5 che doveva fare concorrenza ai grandi telegiornali della
00:45:07RAI, scegliendomi tutto, dal nome del telegiornale, la sigla, i colori, tutti i giornalisti da assumere,
00:45:15cioè, potevo fare tutto quello che volevo, altro che gratis, avrei pagato io, lo dico,
00:45:20lo dico, speriamo che Berlusconi non senta mai questa registrazione, si presenta con la...
00:45:26Anche se mi risulta che quando ti incrocia lui dica, Mentana, quando vuoi tornare, io sono
00:45:30qua.
00:45:32Sì, solo che non è lui che guida, me lo deve dire il figlio, eventualmente, però
00:45:36sì, è ovvio che si resta in un buon rapporto, poi diciamo un buon mercato, ancora per fortuna,
00:45:42godendo del malinteso che so fare questo mestiere, per cui saprei fare questo mestiere, però
00:45:47lì fu una scommessa, anche perché io avevo 36 anni, ero, come dire, un giornalista sveglio,
00:45:53fresco, eccetera, però poteva andare bene, poteva non andare bene, e quello mi diede carta
00:45:58bianca, Berlusconi era ancora soltanto l'editore e l'imprenditore, era il presidente del Milan,
00:46:06e voi saprete, forse io sono interista, quindi da quel punto di vista non ci abbracciavamo,
00:46:11e ci siamo sempre dati di lei per tutto il periodo in cui ho lavorato a Mediaset, e però
00:46:17mi disse proprio, faccia quello che vuole, e assunsi proprio uno dei giornalisti dei presi,
00:46:23Mimun è attualmente il direttore del TG5, e quelli che trovai lì, perché uno dice
00:46:29magari trovai lì, e quelli che erano, c'erano Cristina Parodi, Cesare Buonanici, c'è
00:46:34che c'è ancora, Emilio Carelli che adesso è un parlamentare, insomma ho portato l'Amberto
00:46:42Sposini, Mimun e altri, però mi ha fatto un bel gruppo che era molto giovane, e soprattutto
00:46:49con l'idea di fare un giornale Corsaro, che cioè doveva fare concorrenza al Pachiderma
00:46:55TG1, io il Pachiderma lo conoscevo benissimo, perché nel ventre della balena c'ero stato
00:47:00quasi dieci anni, quindi sapevo bene quali erano i suoi punti deboli, e quello è stata
00:47:05un'avventura straordinaria, Farnascio, un telegiornale, volete pensare a scegliere la musica
00:47:10della sigla, o le immagini, cioè tutto quanto, e voi quando uno dice avrei pagato, ma io
00:47:16lo giuro, lo ripeto, avrei pagato.
00:47:19E poi l'idea di fare qualche cosa che non fosse quel che erano i telegiornali della Rai,
00:47:25paludati, col panino politico, con...
00:47:27Quello però ha un vantaggio, tu hai un editore che ti dice, io mi ricordo Berlusconi, che uno
00:47:32dice ma è possibile che stiamo parlando dello stesso Berlusconi, eppure stiamo parlando
00:47:34dello stesso Berlusconi, mi disse, guardi lei deve fare un giornale che deve piacere a vecchi
00:47:40e giovani, uomini e donne, di destra, di sinistra, del nord, del sud, ecumenico mi
00:47:46disse, io la prima volta sentivo francamente usare l'aggettivo ecumenico fuori dai termini
00:47:51religiosi, però disse ecumenico, cioè che andasse bene per tutti, questo è il sogno
00:47:57di ogni giorno, che in genere dicono sì però devi avere un occhio di riguardo per questo,
00:48:02mi raccomando con la curia, mi immagino, adesso non un direttore della gazzetta di Parma,
00:48:07ma è tanto meno di Parma TV, però ha un direttore esclusi questi esempi, gli dicono
00:48:13mi raccomando, guerra è appena arrivato, trattiamolo bene, ecco, lì niente, faccia quello che
00:48:18le pare, l'importante è che...
00:48:20No ma anche per noi è così...
00:48:21Sì sì, è famoso, è famoso, è famoso, è famoso, e per me fu pazzesco, tant'è che
00:48:29quelle parole, mi ricordo il giorno, il momento, l'ambito in cui me le dissi, perché uno
00:48:34non ci crede, ci mancava solo che gli dicesse, guardi, e adesso le do un miliardo, perché
00:48:40era proprio il massimo che si può pretendere dalla vita, puoi far nascere un giornale di
00:48:44giovani, scegliendo tu i conduttori, tutte quali, eccetera, l'organizzazione del lavoro,
00:48:49ripeto, i colori, la collocazione, eccetera, e farlo come vuoi, quella la ricetta che è successo,
00:48:57è la forza di quel Berlusconi, che poi aveva già comunque, già citato Emilio Fede,
00:49:04come gestore del telegiornale che gli serviva eventualmente per le sue cose, quindi poteva
00:49:10fare di questo telegiornale davvero il prodotto di mercato forte, e me lo fece fare, e battemmo
00:49:16il Tg1, perché quel telegiornale va a impattare cinque settimane dopo la sua nascita l'inizio
00:49:32di Mani Pulite, e lì non ci sono cavoli, cioè se tu sei libero racconti tutto, se non
00:49:38sei libero inguatti le notizie, e noi potevamo fare, tu proprio sembrava, cambiava il mondo,
00:49:45cambiava l'Italia, e visto che siamo in anniversario, purtroppo è anche successo che
00:49:53quell'anno ci sono stati Falcone e Borsellino che sono saltati in aria, cioè quell'anno
00:49:59è stato un anno pazzesco, e la sorte...
00:50:02Com'è gestito la diretta a Capaci?
00:50:05L'ho gestito andando in diretta, e avevamo un ragazzotto di 18 anni, che era il nostro
00:50:09corrispondente a Palermo, che ci disse, siamo solo sulla strada di Capaci, perché era
00:50:15Salvo Sottile, che era un ragazzo che aveva 18 anni, e diciamo la cosa, facciamo una giornata,
00:50:24ovviamente è terrificante, me la ricordo, perché io avevo già vissuto una cosa simile
00:50:31il 13 maggio dell'81, quando in piazza San Pietro spararono al Papa, perché è un evento
00:50:41che ritieni inaudito, se ti arriva la notizia che fanno saltare in aria il giudice Falcone,
00:50:47cioè è una notizia a cui tu non credi, l'ho vissuto un'altra ancora, lì dovete fare tutte
00:50:51le dirette al TG1, quando Gheddafi lanciò i missili contro Lampedusa, cioè sono degli
00:50:58avvenimenti che non solo sono gravissimi, ma sono impensabili, assolutamente impensabili.
00:51:04Poi non sai come evolvono.
00:51:05Esatto, questa è la cosa, bravo, bravissimo.
00:51:08Questo è, l'11 settembre, io mi sedetti, perché era stato centrato la seconda torre,
00:51:18e allora si capì che non era un incidente, perché può succedere che per sbaglio un
00:51:23aereo va a finire contro un attore, ma non due aerei contro un attore, si capì che era
00:51:26un grande attacco terroristico. Mi ricordo che mi sedetti, nel senso che mi sedetti in studio
00:51:31e iniziamo la diretta, e non sapevamo cosa stava succedendo e cosa sarebbe successo
00:51:36di lì a un'ora, potevano centrare la Casa Bianca, esplodere una bomba, non sapevamo.
00:51:42Quando sei nel pieno di un evento di questo tipo, in pieno svolgimento, che è come una
00:51:48guerra lampo, perché un conto è la guerra, eccetera, ma quella è una guerra lampo.
00:51:52Cioè alle 9 di mattina di là, alle 3 del pomeriggio, le nostre beccano la prima torre,
00:51:57dopo un mezz'ora, un'ora, beccano la seconda. Ma lì poi cosa succede?
00:52:01Quanti erano gli aerei dirottati? Dove andavano? Il Pentagono, tutto quello.
00:52:05E noi non sapevamo, e Bush che era da una parte, il suo vice da un'altra.
00:52:11Pensate che giornata pazzesca, e tu racconti le cose senza sapere quello che sta per succedere.
00:52:18Lo dico perché io non sono ipocrita. È anche il grande fascino, no?
00:52:24Racconti una storia che non conosci. Però in questo fascino c'è anche l'orrore.
00:52:29Perché? Cioè sta suggerendo qualcosa che può cambiare la vita di tutti noi in peggio.
00:52:35E quella vicenda, l'11 settembre, ha portato il terrorismo in Europa, ha portato alla guerra
00:52:40d'Afghanistan, in qualche modo ha portato anche alla guerra d'Iraq.
00:52:43Quindi ha portato a cambiamenti terribili.
00:52:45Noi adesso diciamo la pandemia e le mascherine, ma chi ha vissuto il dopo l'11 settembre
00:52:49si ricorda che non si poteva portare neanche i tagliaunghie in aereo.
00:52:54Cioè era una vita, tutti avevano paura.
00:52:56Per andare negli Stati Uniti dovevi fare, posto che ci volessi andare,
00:52:59o qualsiasi viaggio all'estero dovevi fare due ore di fila per prendere l'aereo.
00:53:04Era una cosa... e c'era la paura.
00:53:07Tutto nasce in quell'11 settembre.
00:53:08Quel giorno è un volta pagina dell'umanità, come è il 24 febbraio di quest'anno.
00:53:12E raccontarli ti fa capire una cosa, però.
00:53:17Devi stare attento, relativizzare.
00:53:19Perché non sei tu che entri nella storia.
00:53:21Tu la stai raccontando.
00:53:22La storia esiste anche senza di te, senza il tuo racconto.
00:53:26Non bisogna mai montarsi la testa e immedesimarsi nel racconto.
00:53:30Questo è un aspetto molto importante.
00:53:32Perché devi capire che tu stai facendo la stessa cosa e stanno facendo mille altri.
00:53:36Non sei tu il racconto.
00:53:37Tu sei uno dei tanti che lo stanno svolgendo.
00:53:40Grazie.
00:53:42Torniamo a Silvio Berlusconi perché a un certo momento lui scende in politica.
00:53:51L'ho sentito dire.
00:53:52Sì.
00:53:541994.
00:53:56Lui decide di sfidare la gioiosa macchina da guerra di Achillochetto.
00:54:02E a te tocca un confronto del quale ancora si parla.
00:54:08Si dice che Berlusconi, un uomo di televisione, che le elezioni però le vinse nel corso di quel duello.
00:54:18Ma è stato davvero così?
00:54:21Assolutamente no.
00:54:22Secondo me assolutamente no.
00:54:23Io sono assolutamente convinto che quel duello tra Achillochetto e Berlusconi sia come quelle partite che si giocano Inter-Juventus,
00:54:34ma in realtà il campionato è già finito.
00:54:35Una delle due ha già vinto lo Scudetto.
00:54:38Non so se Achillochetto lo sapesse.
00:54:40Sicuramente lo sapeva Berlusconi.
00:54:42Cioè i sondaggi facevano capire chiaramente da che parte andasse l'inerzia.
00:54:48Io poi ritengo ancora un'altra cosa.
00:54:51Che in Italia soprattutto, ma quasi ovunque, non ci sia stata mai un'elezione davvero determinata nel suo esito da
00:55:00un confronto televisivo.
00:55:02Sì, qualcuno dice Nixon-Kennedy nel 60, ma io non ci credo.
00:55:08Guerra Vignali nel 2022.
00:55:11Ecco, non credo neanche a Guerra Vignali.
00:55:13Credo che anche se Vignali avessi avuto, che ti posso dire, un grandissimo sceneggiatore in grado di dettagli tempi e
00:55:26modi,
00:55:27ci sono delle inerzie della vita pubblica, della politica, che tu non cambi con una buona prestazione televisiva.
00:55:34Non basta Woody Allen che ti fa i testi delle battute.
00:55:37Se tu sei indietro, o hai un argomento forte, dici, io faccio questa cosa, una cosa che ti tiene in
00:55:45serbo.
00:55:46Questo è un altro discorso, la puoi dire nel confronto televisivo o la puoi dire da qualche altra parte, ma
00:55:50non è quello che conta.
00:55:51La, quella che una volta i meno giovani chiamano, perché si ricordano quella pubblicità, la prova finestra.
00:55:58Quando metti due a stendere dopo il bucato due lenzone si vede che una è più bianca perché è stata
00:56:04lavata con quel detersivo piuttosto che con quell'altro.
00:56:09La prova finestra in realtà non dà mai un esito particolare.
00:56:15Lì fecero male tutte e due, tra l'altro, retrospettivamente parlandone.
00:56:20Berlusconi non era attrezzato, diceva le sue cose, e anche Occhetto non aveva tanto da filare.
00:56:27Era oltretutto, somatizzava il vecchio, diciamo, quello che stava per essere battuto.
00:56:34E quindi mi è capitato di fare due anni dopo Berlusconi e Prodi.
00:56:4196.
00:56:4296.
00:56:45È la stessa cosa, l'inerzia, c'era Bossi che non stava con Berlusconi e Fini, quindi i numeri in
00:56:52generale stavano dalla parte di Prodi e bastò fare un match pari e così finì.
00:56:59Ma ripeto, non è lì che si vincono le partite, non è nei confronti diretti.
00:57:04Sono molto spettacolari, sono divertenti, sono uno spettacolo interessante, però io il colpo del K.O. non l'ho mai
00:57:10visto.
00:57:11Stiamo per arrivare all'ultima avventura giornalistica di Enrico Mentana, che cioè la direzione del telegiornale della Sette, però arriviamo
00:57:20direttore al 2009, quando succede un altro fatto che ha in una certa parte segnato una parte della storia del
00:57:31paese.
00:57:31Muore Luana Inglaro e qui comincia un po' a consumarsi il rapporto tra Mentana e Mediaset, perché cosa succede?
00:57:40Che quella sera, se non ricordo male, tu con Matrix piuttosto che col TG5...
00:57:46Con Matrix, con Matrix, non ero più al TG5.
00:57:48Con Matrix, pronti ad andare in onda per delle edizioni straordinarie, piuttosto che per delle finestre all'interno di che
00:57:56cosa?
00:57:57Del grande fratello.
00:57:58Però lì Mediaset non cancellò il reality e proseguì così.
00:58:05È lì che si è inclinato il tuo rapporto?
00:58:07Era già inclinato.
00:58:08Anche qui bisogna essere onesti retrospettivamente, il clima era diverso, anche la storia della televisione era diversa.
00:58:21Era possibile a quel punto, per chi faceva, aveva ruoli politici, pensare a gestire le televisioni in maniera più produttiva,
00:58:31diciamo.
00:58:32Era stata approvata la legge Gasparri, avevo fatto il mio tempo, diciamo, probabilmente.
00:58:42E comunque quell'episodio, comunque lo rivendico sempre, cioè succede una cosa di quel tipo, tu non puoi non starci
00:58:48dentro.
00:58:49Cioè è una vicenda di cui si parlava da giorni in tutta Italia, era l'apertura di tutti i giornali,
00:58:57dei telegiornali, eccetera, eccetera.
00:58:58Succede quella cosa, cioè che Luana finisce di vivere e tu non puoi non entrarci dentro, non parlarne.
00:59:06O fare una serata straniante del grande fratello, che comunque è un prodotto che io non amo, ma però ha
00:59:13diritto perfettamente di esistere,
00:59:15facendo finta di nulla, non parlando, ne parlando d'altro.
00:59:21Era una prova di insensibilità, però ripeto, era la goccia che fece traboccare il vaso, lo dico onestamente.
00:59:30Poi, per carità, è edificante dire che uno se ne va su questo, che dal punto di vista informativo è
00:59:37un elemento forte di divaricazione.
00:59:41Però se non fosse successo quella volta sarebbe successo magari una settimana dopo, un mese dopo.
00:59:46Io lo dico molto onestamente.
00:59:50Poi non si può dire che fosse, come dire, un addio prematuro.
00:59:54Lasciai il TG5 dopo 12 anni, e 12 anni, voglio dire, sono tanti.
00:59:59Feci Matrix per tre anni.
01:00:03Non è che puoi dire, sai, non ho fatto niente.
01:00:06Ho fatto tanta roba, ci siamo salutati, sono stato fermo un po',
01:00:10poi c'è stata l'occasione di far crescere un telegiornale che era piccolino, no?
01:00:17E che si poteva far diventare un'altra cosa, proprio, e anche lì per sorte, perché c'era il crepuscolo
01:00:24del berlusconismo.
01:00:26Ma quel crepuscolo del berlusconismo, in realtà, era con Berlusconi al governo,
01:00:31e quindi influenzava i principali telegiornali, il TG1 e il TG5, anche, che ovviamente era attento alle ragioni di Berlusconi.
01:00:40C'era quindi lo spazio per fare, non un telegiornale anti-berlusconiano, il TG7,
01:00:46ma un telegiornale che raccontasse le cose, no?
01:00:49E questo fu mettere la lama nel burro, letteralmente, l'occasione per fare il nostro lavoro.
01:00:57Anche qui ci si è messo un po' di culatello, diciamo.
01:01:03Sono stato fortunato, perché, appunto, prendo in mano nel luglio del 2010 il TG7,
01:01:14e già a settembre c'è lo strappo di Fini, poi tutte le cose, no?
01:01:18La casa di Monte Carlo, i Fini che dici che fai...
01:01:21Giuliani, eccetera.
01:01:22Che fai mi cacci, poi c'è la conta parlamentare, no?
01:01:27La sfiducia, cioè, e poi l'anno dopo c'è la fine vera del berlusconismo al governo, no?
01:01:33Fino alle dimissioni, Monti, poi c'è l'anno di Monti, poi ci sono le elezioni del 2013,
01:01:41e la non vittoria del PD, e poi c'è Grillo che inizia.
01:01:44Insomma, è una storia che è stata continua,
01:01:47che ci ha permesso di fare informazione, racconto informativo sempre.
01:01:52Il 2013 vuol dire anche la rielezione in Napolitano,
01:01:55quindi ancora nel maratone per il Presidente della Repubblica.
01:01:58Insomma, non ci siamo fermati mai.
01:02:01Questa è stata veramente la fortuna di essere al posto giusto, al momento giusto.
01:02:03Oh, e quindi, insomma, il TG della Sette diventa un telegiornale,
01:02:08però molto diverso rispetto agli altri, evidentemente,
01:02:12perché è inutile agire alla stessa maniera con cui agiscono i telegiornali della RAI e di Mediaset.
01:02:19Il tuo patto con gli ascoltatori, con il TG della Sette,
01:02:24qual è? Solo dare, diciamo, le cosiddette hard news?
01:02:27Sì, sì, questo, cioè le cose.
01:02:31Cioè, è ovvio, io ho iniziato, ne abbiamo parlato prima di Striscio,
01:02:37il TG5 doveva battersi contro il TG1 paludato,
01:02:40in cui le uniche notizie che contavano per il TG1
01:02:43erano quelle che servivano agli editori di riferimento,
01:02:46che erano i partiti, la politica, Palazzo Chigi,
01:02:49le grandi imprese, l'industria, i sindacati, no?
01:02:54Le storie di cronaca non c'erano,
01:02:57e nel TG5 invece facevamo molta cronaca.
01:02:59Perché? Perché la filosofia dell'informazione è questa.
01:03:04Le storie della politica o della politica internazionale
01:03:08sono storie abbastanza normali
01:03:10che riguardano persone note o eccezionali.
01:03:13Le storie di cronaca, al contrario,
01:03:15sono storie eccezionali che riguardano le persone normali.
01:03:19Cioè, se ci pensate, questa è la vera grande differenza,
01:03:22che noi nelle storie di cronaca ci specchiamo.
01:03:25Dice una cosa che non vorremmo mai,
01:03:27se è negativa, non vorremmo mai che succedesse a noi,
01:03:30però riguarda uno come noi.
01:03:32E anche in positivo, la fortuna, la storia,
01:03:35che riguarda una persona comune.
01:03:37Perché, certo, se Berlusconi vince la lotteria,
01:03:40non è una storia...
01:03:44È un sovrappiù.
01:03:45È un sovrappiù, diciamo.
01:03:46Sa neanche magari che farsene.
01:03:48Ma se è un poveraccio che vive in una baracca
01:03:54e vince 6 milioni al superenalotto,
01:03:57è una storia, è una signora storia.
01:03:59Le storie di cronaca, tutte bene e male,
01:04:01veramente dai delitti,
01:04:02sono le storie della vita reale.
01:04:07Però c'è un periodo della storia nostra
01:04:10in cui vivi il cambiamento politico
01:04:13e se non trovi un riscontro televisivo
01:04:15o un riscontro informativo del cambiamento politico,
01:04:19non sai neanche se c'è sto cambiamento.
01:04:21Allora ti affidi a chi te lo può raccontare.
01:04:23Dovendo fare un telegiornale
01:04:25che fosse diverso dal Tg1 e dal Tg5,
01:04:27entrambi li conoscevo bene,
01:04:28uno ci avevo vissuto a lungo,
01:04:30l'altro l'avevo addirittura fondato,
01:04:32sapevo che ci voleva un giornale fondato
01:04:33appunto su quelle che hai chiamato le hard news,
01:04:35cioè le notizie più importanti,
01:04:37soprattutto della politica,
01:04:38senza anche lì il punto debole della concorrenza.
01:04:45Per non parlare di tante cose serie e intricate
01:04:49e diciamo non edificanti del potere,
01:04:54in quel periodo nei telegiornali
01:04:55c'erano molte cose,
01:04:56ecco le nuove creme per la tintarella,
01:05:00l'orso bruno nello zodi,
01:05:02ecco, via tutte quelle cose,
01:05:04soltanto notizie importanti,
01:05:06soltanto hard news,
01:05:07soltanto ciò che vale la pena di sapere
01:05:10in mezz'ora di telegiornale.
01:05:11Questo era il taglio,
01:05:14e il taglio che sempre quello è restato.
01:05:16Ci sono mille possibilità di sapere le altre cose,
01:05:18l'ultimo disco, il prossimo film,
01:05:20chi se ne frega,
01:05:21lo trovi altrove,
01:05:23io ti do le notizie più importanti del giornale,
01:05:25la hit parade delle notizie,
01:05:27a nostro avviso,
01:05:28più importanti del giornale.
01:05:28quello fu lo schema ed è andato bene.
01:05:31Con tante coperture,
01:05:33con anche tanti commenti,
01:05:35perché ogni notizia viene spiegata da direttore ogni sera.
01:05:41Fin troppo, sì, è vero.
01:05:43No, fin troppo no,
01:05:44però è poi lì,
01:05:45alla sette nascono queste maratone,
01:05:48che come abbiamo detto all'inizio,
01:05:50sono diventate anche un po' iconiche,
01:05:52perché non è soltanto...
01:05:53Quella di domani la sto preparando,
01:05:54quindi scusate se ogni tanto guardo...
01:05:56No, ma vedo,
01:05:56gli ospiti sono già tutti a posto, sì?
01:05:58No, no, no,
01:05:58non tutti a posto.
01:06:00Adesso so,
01:06:01adesso, finalmente,
01:06:02quello che non si sapeva fino a un minuto fa,
01:06:04cioè che si inizia alle nove e mezzo al Senato,
01:06:08quindi Draghi parla alle nove e mezzo al Senato,
01:06:11e io dovrò già essere in onda,
01:06:13mettetevi una mano sulla coscienza,
01:06:15e...
01:06:16sarò in realtà ancora qui a parlare con lui.
01:06:20E poi si vota,
01:06:21eventualmente,
01:06:22se lui non si va a dimettere prima,
01:06:24alle sei e mezzo,
01:06:26e alla camera,
01:06:27adesso vediamo,
01:06:29perché la camera potrebbe addirittura allungarsi a giovedì,
01:06:32se nel frattempo non si è dimesso.
01:06:34Quindi possibile doppietta.
01:06:37Eh sì.
01:06:38Non facile, però...
01:06:40C'è chi ha la forza per farlo, voglio dire.
01:06:44La forza?
01:06:44Adesso diciamo la forza perché ci sono delle signore.
01:06:47No, no, no,
01:06:48parlavo di televisione, ci mancherebbe, no?
01:06:52No, no, certo.
01:06:53Sì, si vuole.
01:06:54Beh, insomma, la prospettiva non è banale, diciamo.
01:06:57No, ma io mi chiedo però un'altra cosa,
01:06:58perché tu,
01:07:00al di là della capacità di tenere il punto in modo straordinario per ore e ore,
01:07:07però c'è questo contorno delle battute,
01:07:09le battutine,
01:07:11le provocazioni,
01:07:12ma io dico, ma non c'è nessuno che ce l'ha con te.
01:07:13Tu hai inviati,
01:07:15la povera Sardone,
01:07:16Celata, voglio dire,
01:07:18sono costantemente massacrati.
01:07:20Celata una volta ha detto,
01:07:21siccome stava parlando con Diego Bianchi,
01:07:23no?
01:07:24Gli ha detto,
01:07:24oh, oh,
01:07:25quando pensi di lavorare con noi,
01:07:27faccelo sapere.
01:07:28In diretta, no?
01:07:28Mi pare.
01:07:29Bene.
01:07:30E l'hai detto?
01:07:31Va bene, ma sì,
01:07:32gli ho detto che si stava distraendo,
01:07:35ma però è soltanto un gioco,
01:07:36per me sono degli amici.
01:07:38Si fa questo,
01:07:40perché appunto
01:07:40si recita soggetto,
01:07:44facevo prima l'esempio
01:07:45della commedia dell'arte,
01:07:46bisogna avere presente
01:07:47che tu tieni
01:07:48il telespettatore
01:07:49sul filo di un racconto
01:07:50che dura ore e ore.
01:07:52Se sei notarile
01:07:54ci si annoia subito,
01:07:56se sei serioso
01:07:57è troppo,
01:07:58è denso,
01:07:59è una rottura di scatole.
01:08:00Devi sapere alternare
01:08:01tutto quanto,
01:08:03tutti gli ingredienti,
01:08:05cioè il tono,
01:08:05il mezzotono,
01:08:07e però anche l'intervista,
01:08:08la battuta,
01:08:09l'elemento di drammaticità.
01:08:12Bisogna usare
01:08:13tutti i colori
01:08:14della tavolozza
01:08:15per fare
01:08:15una trasmissione lunga,
01:08:18tutta sulla diretta,
01:08:20che vuol dire
01:08:21che non c'è niente
01:08:21di precostituito
01:08:22e quindi si recita soggetto.
01:08:24Le battute a volte
01:08:25servono per
01:08:26in realtà
01:08:27per stemperare
01:08:28una situazione
01:08:28mentre sta succedendo
01:08:30qualcos'altro.
01:08:31Cioè
01:08:31voi non vedete mai
01:08:33dietro le quinte,
01:08:34ma dietro le quinte
01:08:35a volte implica
01:08:36che, che so,
01:08:36ci sia un intervento
01:08:38più lungo,
01:08:39ci sia
01:08:40la ricerca
01:08:41di un collegamento.
01:08:42Cioè
01:08:44fare una trasmissione
01:08:45di molte ore
01:08:46è in realtà
01:08:48contemporaneamente
01:08:48facile e difficile.
01:08:50Non hai bisogno
01:08:51di un copione,
01:08:53no?
01:08:53Quindi niente di pronto?
01:08:55No,
01:08:55non ce l'hai niente di pronto,
01:08:56no?
01:08:56Anche perché
01:08:57tu racconti,
01:08:58cosa vuoi vedere?
01:08:59Mettiamo che devi fare
01:08:59la telecronaca
01:09:00di una partita di calcio.
01:09:01Cosa ti prepari prima
01:09:02se non sai cosa succede?
01:09:03Un evento
01:09:04in svolgimento
01:09:05in realtà
01:09:05è fatto
01:09:07di imprevedibilità.
01:09:08Se fosse
01:09:08imprevedibile
01:09:08nessuno lo seguirebbe.
01:09:10Questo è,
01:09:11allora fai
01:09:11la diretta
01:09:12della Santa Messa.
01:09:14Cioè
01:09:14che sai che
01:09:15a un certo punto
01:09:15dice
01:09:16la Messa è finita
01:09:17andate in pace.
01:09:18No, invece
01:09:18è,
01:09:19no, signora
01:09:20non volevo.
01:09:22Non era,
01:09:23non lo dicevo,
01:09:24era soltanto
01:09:32adesso torna,
01:09:33adesso torna,
01:09:34ma noi abbiamo quasi finito.
01:09:35No, la Messa è finita
01:09:36e si è andata.
01:09:37Abbastanza frustrante.
01:09:39Esatto, esatto.
01:09:42Quindi è un gioco
01:09:43con i tuoi giornalisti
01:09:45e con i politici
01:09:46ai quali non risparmi
01:09:49nulla,
01:09:50nemmeno a loro.
01:09:50L'altro giorno
01:09:51a Renzi
01:09:52è stato detto
01:09:53vabbè già che è qui
01:09:54non possiamo andarlo via
01:09:55e ha dato il via
01:09:56al collegamento.
01:09:57Bene,
01:09:59in un'altra occasione
01:10:00Renzi fu invece
01:10:01duramente
01:10:03ripreso
01:10:03perché diceva
01:10:04che erano stati
01:10:05talk show
01:10:06a fare
01:10:06il referendum
01:10:07sulle trivelle,
01:10:08no?
01:10:09Con i politici
01:10:09tutto tranquillo.
01:10:12Ma i politici
01:10:13sanno che sono
01:10:14come si dice
01:10:15in termini
01:10:16dell'Accademia
01:10:18della Clusca
01:10:19a volte
01:10:19un po' stronzo,
01:10:20no?
01:10:21E' così,
01:10:23lo sanno,
01:10:23ma bisogna,
01:10:24cioè bisogna,
01:10:25c'è sempre
01:10:25la necessità
01:10:26comunque
01:10:27di
01:10:27di
01:10:28di
01:10:28di
01:10:28di
01:10:28di
01:10:28di
01:10:28di
01:10:28di
01:10:29di
01:10:29di
01:10:29di
01:10:29di
01:10:29di
01:10:29di
01:10:31di
01:10:31di
01:10:32non può essere
01:10:32troppo distante
01:10:34ma neanche troppo
01:10:34pappa e ciccia,
01:10:35no?
01:10:36Allora ci sono i politici
01:10:37che a volte si allargano
01:10:38e ci sono i politici
01:10:40che a volte si allarmano,
01:10:42cioè bisogna sempre
01:10:43tenere
01:10:44la distanza giusta,
01:10:45soprattutto con i più
01:10:46espansivi,
01:10:47con i più,
01:10:47perché è chiaro che
01:10:49avrai mai grossi problemi
01:10:50con Draghi
01:10:51che al massimo
01:10:52intervisterai una volta
01:10:53nella vita.
01:10:54Renzi ce l'hai tutti i giorni
01:10:55e tende a fare
01:10:56tutte le parti in commedia
01:10:58contemporaneamente,
01:10:59no?
01:10:59E allora devi
01:11:00limitarlo,
01:11:00però averne di Renzi
01:11:01dal punto di vista
01:11:02dello spettacolo televisivo,
01:11:03lo dico francamente.
01:11:05Poi ci sono quelli
01:11:06che ti danno confidenza
01:11:07e quelli che non ti danno
01:11:08confidenza,
01:11:09quelli che sai che
01:11:10ti hanno in simpatia
01:11:11e quelli che sai
01:11:12che ti odiano,
01:11:13quindi tu ovviamente
01:11:14rispetto a quello
01:11:15ti misuri,
01:11:16sai che devi
01:11:17cosa puoi fare
01:11:18e cosa non puoi fare,
01:11:19cerchi comunque
01:11:20di navigare
01:11:20tra Scilla e Cariddi.
01:11:22Che differenza c'è
01:11:23tra Berlusconi e Renzi?
01:11:24Che uno ha comandato davvero
01:11:26e l'altro
01:11:27voleva andarci a comandare?
01:11:28Il conto in banca
01:11:29è abbastanza
01:11:30squilibrato.
01:11:33E tutte e due hanno,
01:11:34ecco però
01:11:35la vera differenza
01:11:36è quella
01:11:36che uno c'era dietro
01:11:37un impero
01:11:38e l'altro no.
01:11:39È chiaro
01:11:40che tutte e due
01:11:40hanno conquistato
01:11:42l'Italia,
01:11:43poi quando c'è
01:11:44l'onda di risacca
01:11:46è chiaro
01:11:47che uno si ritrova
01:11:48con Mediaset,
01:11:50Milano 2,
01:11:51Milano 3,
01:11:51Milan,
01:11:52l'altro si ritrova
01:11:53con la casa di Rignano,
01:11:54è diverso ovviamente.
01:11:58uno è un simpaticone
01:12:00per definizione
01:12:01e comunque
01:12:01anche se non lo fosse
01:12:02avrebbe tanti mezzi
01:12:04di comunicazione
01:12:04che dicono
01:12:05che è molto simpatico,
01:12:06l'altro evidentemente
01:12:08questo è stato
01:12:09meno talentuoso,
01:12:11diciamo,
01:12:12e quindi ecco
01:12:12la vera differenza
01:12:13è questa.
01:12:14Poi sono i soli due
01:12:16che sono arrivati
01:12:17al 40% in Italia,
01:12:19quindi che un innamoramento
01:12:20l'hanno provocato,
01:12:21poi un innamoramento
01:12:23di destra
01:12:23e un innamoramento
01:12:24di sinistra,
01:12:25però poi anche qui
01:12:27ovviamente con propaggini
01:12:28anche dall'altra parte,
01:12:29però sono stati
01:12:30i due fenomeni
01:12:32e non è un caso
01:12:33che tutte e due
01:12:34poi molto indeboliti,
01:12:38però sono due
01:12:38che ci sono ancora
01:12:39a differenza
01:12:39di tanti altri.
01:12:40Salvini ha perso
01:12:41il qui da tuo giudizio?
01:12:46Salvini è uno
01:12:47che ha reinventato
01:12:48la Lega,
01:12:49che ha preso
01:12:50il 4%
01:12:51e ha portato
01:12:52fino al 35%
01:12:54all'Europa del 2019,
01:12:55quindi piano.
01:12:58Certo,
01:12:59è cambiato il mondo
01:13:00nel fall tempo
01:13:01tra pandemia,
01:13:02guerra,
01:13:02eccetera,
01:13:03gli si è rovesciato
01:13:04tutto quello che era
01:13:05un insieme di elementi
01:13:06favorevoli,
01:13:06la paura del diverso,
01:13:08del migrante,
01:13:09la sicurezza,
01:13:11tutto si è spostato
01:13:12completamente,
01:13:13e quindi
01:13:14così però
01:13:15come è stato
01:13:16qualche anno fa
01:13:16in grado
01:13:17di inventarsi
01:13:18una sorta
01:13:19di dizionario
01:13:21del sovranismo
01:13:23populista
01:13:23e magari
01:13:24riesce a fare
01:13:25qualcos'altro,
01:13:25quindi non lo do
01:13:26per morto.
01:13:27Certo,
01:13:27pare che
01:13:28il suo stato
01:13:30di grazia
01:13:31non ci sia più,
01:13:32anche perché
01:13:34la cosa peggiore
01:13:35che ti può capitare
01:13:35è che ti
01:13:37cresca accanto
01:13:38uno che ha
01:13:39comunque
01:13:40molti elementi
01:13:41in comune
01:13:41come ovviamente
01:13:42è Giorgia Meloni
01:13:43che però
01:13:43non è
01:13:45evidente
01:13:46che ha
01:13:46delle differenze
01:13:47che da un lato
01:13:48la svantaggiano
01:13:49l'essere donna
01:13:50obiettivamente,
01:13:52obiettivamente
01:13:53è uno svantaggio,
01:13:54è uno svantaggio
01:13:55ingiustissimo,
01:13:56lo dico,
01:13:56l'ho già detto prima
01:13:57molto chiaramente,
01:13:58però lo è
01:13:58dimostra chiaro.
01:14:01E dall'altro
01:14:02però
01:14:02ha qualcosa,
01:14:03è anche quella cosa
01:14:04che lei
01:14:06probabilmente
01:14:06a un certo punto
01:14:07vorrebbe non avere più
01:14:08però anche
01:14:09quella cosa
01:14:09retro
01:14:11diciamo
01:14:11che ripone
01:14:13quella cosa
01:14:14in Italia
01:14:14viene demonizzata
01:14:15dall'80%,
01:14:17però c'è un 20%
01:14:18che ecco
01:14:18noi i conti
01:14:19col fascismo
01:14:20non l'abbiamo mai fatti
01:14:21del tutto,
01:14:21noi conosciamo
01:14:22in tutte le città
01:14:23persone che
01:14:25magari
01:14:26sono estremamente
01:14:27perbene
01:14:27però
01:14:27quando parla
01:14:29del fascismo
01:14:29dicono però
01:14:30fece anche cose buone.
01:14:32Allora
01:14:32quella parte
01:14:33fa un po'
01:14:34da bozzo
01:14:35attorno all'elettorato
01:14:36di Fratelli d'Italia
01:14:38che
01:14:39nella grandissima parte
01:14:40è un elettorato
01:14:41normale
01:14:41ben inteso
01:14:42io sono tutto meno
01:14:43che per lo sprezzo
01:14:44per cui dai voti
01:14:45elettorato di serie A
01:14:46di serie B
01:14:47c'è anche
01:14:48quell'aspetto
01:14:48così come
01:14:49dall'altra parte
01:14:50ci sono tanti
01:14:50che hanno
01:14:51come dire
01:14:52un ricordo
01:14:55una commozione
01:14:56rivoluzionaria
01:14:57della nostalgia
01:15:01però ripeto
01:15:02se torniamo a
01:15:04Salvini
01:15:04io
01:15:05non vedo
01:15:06più il colpo
01:15:07del KO
01:15:08ecco come si direbbe
01:15:09di un Pugge
01:15:09può
01:15:10fare le sue
01:15:11grandi partite
01:15:12e vincere magari
01:15:13i punti
01:15:13ma non ha più
01:15:14il colpo
01:15:14del KO
01:15:14abbiamo quasi terminato
01:15:16allora
01:15:16però
01:15:18adesso anche
01:15:19il pubblico
01:15:19
01:15:20ma che editore
01:15:21è
01:15:21Urbano
01:15:23Cairo
01:15:23Mentana
01:15:24è uno che
01:15:26interferisce
01:15:26fa i complimenti
01:15:27quando c'è un buon risultato
01:15:29
01:15:30
01:15:30ma
01:15:31non è che
01:15:32si mette
01:15:33in piedi
01:15:34sul tetto
01:15:36però
01:15:37soprattutto
01:15:37è uno che
01:15:38se io adesso
01:15:38decido questa sera
01:15:39di aprire il telegiornale
01:15:40con
01:15:42il sindaco
01:15:43guerra
01:15:44potrebbe essere
01:15:44un buon
01:15:45segretario generale
01:15:47dell'ONU
01:15:47non mi dice niente
01:15:49forse non si ne accorge
01:15:50no scherzo
01:15:52no
01:15:52però non è
01:15:53insomma
01:15:54non è un caso
01:15:55che quello di cui viene
01:15:56accusato
01:15:57è di lasciar fare a tutti
01:15:58quello che vogliono
01:16:00allora dice
01:16:00ah Giletti è andato a Mosca
01:16:02quello lì
01:16:03quello lì ha fatto
01:16:05il professor Rossini
01:16:06cioè
01:16:06tutte le cose
01:16:08di cui tutti un po'
01:16:09siamo accusati
01:16:09da una parte
01:16:10o dall'altra
01:16:10eccetera eccetera
01:16:11facciamo perché
01:16:12facciamo assolutamente
01:16:13in piena libertà
01:16:14quello che vogliamo
01:16:15se c'è una cosa
01:16:15che ha
01:16:16io ho visto
01:16:18tanti editori
01:16:19evidentemente
01:16:20Cairo è il primo editore
01:16:21che uno
01:16:22che so
01:16:22lo chiama un presidente
01:16:23del consiglio
01:16:24e dice
01:16:24ah ma lui
01:16:24non mi arriva
01:16:27il feedback
01:16:29della cosa
01:16:30quindi questo
01:16:31glielo devo dire
01:16:31glielo devo riconoscere
01:16:32poi
01:16:33cioè
01:16:34non è l'uomo
01:16:35dei grandi investimenti
01:16:36per usare un eufemismo
01:16:37diciamo
01:16:38anche perché fa molti
01:16:39talk show
01:16:40a costo zero
01:16:40ecco no
01:16:41diciamo che è stato
01:16:42male abituato da noi
01:16:43da me soprattutto
01:16:44che gli faccio le cose
01:16:45low cost
01:16:46e però
01:16:48ecco
01:16:48non è che dice
01:16:49adesso
01:16:49compro la serie
01:16:51di netflix
01:16:52la strapago
01:16:53no
01:16:53non è
01:16:54non è
01:16:54non è
01:16:54quello
01:16:55prendi in bianco e nero
01:17:05intressava anche capire
01:17:06la ragione
01:17:07della presenza
01:17:08insomma
01:17:09cospicua
01:17:09del direttore
01:17:11Mentana
01:17:11sui social
01:17:12su facebook
01:17:12c'è un certo
01:17:14attivismo
01:17:14e ti chiedo
01:17:16anche se
01:17:16credi che sarebbe
01:17:17il caso
01:17:18di rendere
01:17:19non più anonimo
01:17:20l'interazione
01:17:21su questo
01:17:22su questo social
01:17:24visto che è diventato
01:17:25insomma un crogiolo
01:17:26di
01:17:26di anonimi
01:17:28che spesso
01:17:28dicono cose
01:17:30inaccettabili
01:17:32questo è un tema
01:17:33questo dei social
01:17:37cruciale
01:17:38e pallosissimo
01:17:39al tempo stesso
01:17:39allora
01:17:40è cruciale
01:17:41perché ormai
01:17:41è parlare
01:17:43dell'aria che respiriamo
01:17:44dal punto di vista
01:17:45dal punto di vista
01:17:46sociale
01:17:47una volta
01:17:47le discussioni
01:17:49avvenivano sotto i portici
01:17:50o in piazza
01:17:52o nelle sezioni
01:17:54di partito
01:17:54e adesso
01:17:55l'unico ambito
01:17:56l'unico foro
01:17:57l'unica agora
01:17:58è quella dei social
01:18:00e gli stessi giornalisti
01:18:02abituati a stare
01:18:03sulla loro terra
01:18:04torre d'avorio
01:18:05no?
01:18:07a mandar giù
01:18:08le notizie
01:18:09no?
01:18:10e poi
01:18:10senza avere
01:18:12senza avere
01:18:13un feedback
01:18:14e adesso
01:18:15i giornalisti
01:18:16devono rendersi conto
01:18:17che tutto è contendibile
01:18:18compreso la loro informazione
01:18:20e quindi bisogna starci
01:18:22però
01:18:24il meccanismo
01:18:25è pericolosissimo
01:18:26è pericolosissimo
01:18:27per tutta una serie di motivi
01:18:28primo
01:18:28perché è evidente
01:18:30che
01:18:30non tutti giocano pulito
01:18:32nel senso
01:18:33che ci sono
01:18:35evidente
01:18:35ondate
01:18:36organizzate
01:18:37no?
01:18:38che fanno credere
01:18:39alle persone
01:18:40che normalmente
01:18:41navigano lì
01:18:43sul web
01:18:43che ci sia davvero
01:18:45un'oceanica
01:18:47ondata
01:18:47di indignazione
01:18:48che in realtà
01:18:49è provocata
01:18:50magari
01:18:51e quello è l'aspetto
01:18:52cioè
01:18:53non ci sono le regole
01:18:54e ciascuno può
01:18:55spadroneggiare
01:18:56è come se tu
01:18:56gestissi un bar
01:18:57in cui a un certo punto
01:18:58arriva una torma
01:18:59di scalmanati
01:19:00ci ha romper tutto
01:19:02eccetera
01:19:02eccetera
01:19:03e uno che osserva
01:19:04dice
01:19:04ma che sta succedendo
01:19:05eh niente
01:19:05si fa così
01:19:06perché adesso
01:19:06è la nuova moda
01:19:08no
01:19:09fa così perché
01:19:10quelli hanno deciso
01:19:11di distruggere il locale
01:19:12e
01:19:12il problema è
01:19:14di che cosa
01:19:15sono rappresentativi
01:19:16cosa vuol dire questo
01:19:17che in realtà
01:19:18gli haters
01:19:19basta adesso
01:19:19che uno
01:19:20prende di mira
01:19:22cerati
01:19:23e gli dice
01:19:23allora
01:19:24comincia a scrivere
01:19:25delle cose
01:19:26controfattuali
01:19:26assolutamente
01:19:27che è
01:19:28non lui
01:19:30il cugino
01:19:30di secondo grado
01:19:31che abbiamo preso
01:19:32il dentista
01:19:34e
01:19:37facciamo
01:19:38diciamo di me
01:19:39perché se no
01:19:40trovo in fondo
01:19:41qualcuno
01:19:42che si risente
01:19:43allora
01:19:43e poi comincia a dire
01:19:44mentana
01:19:45è un ladro
01:19:45noi lo sappiamo
01:19:47è un ladro
01:19:47ti fanno vedere
01:19:48una cosa posticcia
01:19:49e poi
01:19:51ha violentato
01:19:52ha fatto
01:19:52cioè
01:19:53è uno
01:19:54nella migliore
01:19:55delle ipotesi
01:19:56si deve difendere
01:19:58e diventa
01:19:59un personaggio
01:20:00controverso
01:20:00uno che magari
01:20:02non ha fatto
01:20:02niente di male
01:20:03nella vita
01:20:03guardando perché
01:20:04si può prenderlo
01:20:05di mira
01:20:06e questi sono
01:20:07gli haters
01:20:07che fra l'altro
01:20:08abbiamo visto
01:20:10nella vicenda
01:20:11del vaccino
01:20:12nella vicenda
01:20:13della guerra
01:20:15in tutte queste vicende
01:20:16e tante altre
01:20:17si vede
01:20:17si creano
01:20:18quelle che gli aspetti
01:20:19chiamano
01:20:20le echo chambers
01:20:20i luoghi
01:20:21in cui sono tutti
01:20:22tra di loro
01:20:23e si fomentano
01:20:23a vicenda
01:20:25e queste sono cose
01:20:27pericolose
01:20:28pericolosissime
01:20:29perché chi sta fuori
01:20:30poi non si rende conto
01:20:31se quella è davvero
01:20:33una corrente di pensiero
01:20:34se c'è tanta gente
01:20:35che la pensa così
01:20:36o sono gruppi organizzati
01:20:38che appunto
01:20:38si aizzano
01:20:39a vicenda
01:20:40e cominciano a dire
01:20:41è una vergogna
01:20:42e questi
01:20:43vedi
01:20:44muoiono tutti
01:20:44quelli che si sono vaccinati
01:20:47oppure
01:20:47eccolo lì
01:20:49Zelensky
01:20:50stava con i nazisti
01:20:52e allora Putin
01:20:53ha fatto bene
01:20:54cioè
01:20:54tutti i cattivi umori
01:20:57che vengono immessi
01:20:58nel web
01:20:58non sono filtrabili
01:21:01e questo è il problema
01:21:02e allora
01:21:02chi sta
01:21:03sui social
01:21:05ha
01:21:06una sorta di dovere civile
01:21:07di tenere il punto
01:21:08almeno di tenere il punto
01:21:10se è una persona
01:21:11che ha una reputazione
01:21:12nel settore dell'informazione
01:21:13ad esempio
01:21:14come il mio caso
01:21:15cioè
01:21:15tu ti puoi ritrarre
01:21:16e dire
01:21:16non me ne vado
01:21:17da Twitter
01:21:18me ne sono andato
01:21:19da quasi dieci anni
01:21:20perché Twitter
01:21:21è veramente
01:21:21una cloaca
01:21:23basta uno
01:21:24ti dà una sberla
01:21:25e se ne va
01:21:25non è concepibile
01:21:27non è concepibile
01:21:29poi anche perché
01:21:29quella cosa
01:21:30è premiato
01:21:31se dici tre parole
01:21:32perché tanto poco più ci sta
01:21:33no
01:21:34e invece
01:21:37in termini diversi
01:21:38Facebook
01:21:39Instagram
01:21:39permettono
01:21:40un'esposizione in positivo
01:21:42poi se uno sottoscrive
01:21:44sei un cretino
01:21:44pazienza
01:21:45però intanto tu hai detto
01:21:46la tua
01:21:47hai potuto articolare
01:21:48la tua
01:21:48resta
01:21:49chi vuole
01:21:50se la legge
01:21:50o se la guarda
01:21:51se una fotografia
01:21:52di Instagram
01:21:53eccetera eccetera
01:21:53però devi tenere il punto
01:21:55se te ne vai da tutto
01:21:56lasci campo libero a questo
01:21:58se lasci campo libero a questi
01:22:00alla fine
01:22:00prenderanno
01:22:01il potere virtuale
01:22:03che è l'anticamera
01:22:04del potere reale
01:22:05grazie a Enrico
01:22:07Mentana
01:22:10se c'è da fare una
01:22:12una maratona in agosto
01:22:14niente ferie
01:22:15sempre pronto
01:22:18è successo nel 19
01:22:20quando Salvini
01:22:22aveva quella bella idea
01:22:23del papete
01:22:25io ero al mare
01:22:26dovetti prendere
01:22:28dovetti prendere un aereo
01:22:30in gran velocità
01:22:31e tornare a raccontare
01:22:32l'arachiri di Salvini
01:22:34la nascita del conte 2
01:22:37questo è il nostro lavoro
01:22:38però
01:22:38voglio dire
01:22:39chi fa informazione
01:22:40poi si può dire
01:22:41quella cosa è ruggente
01:22:42se uno è
01:22:45un medico
01:22:46e c'è un paziente
01:22:47che non sta bene
01:22:48torna anche lui
01:22:48non si fa nulla di eroico
01:22:51ognuno fa il suo mestiere
01:22:52si può scegliere
01:22:53se il sindaco di Parma
01:22:55va in vacanza
01:22:56e succede qualcosa
01:22:57mettiamo di positivo
01:22:58arriva il presidente
01:22:59della Repubblica Parma
01:23:00lui corre indietro
01:23:01corre indietro
01:23:02ognuno sceglie un lavoro
01:23:05il mio lavoro è molto bello
01:23:06è molto divertente
01:23:06e comporta anche il rischio
01:23:07di litigare in casa
01:23:10perché al secondo giorno
01:23:11di vacanza
01:23:11bisogna tornare indietro
01:23:12io
01:23:15grazie direttore della Sette
01:23:17Enrico Mentano
01:23:21grazie
01:23:24grazie
01:23:26grazie a tutti
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