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Trascrizione
00:00Perché sei donna, gioia di vivere, donna, vado la splendida.
00:11Sei tu, solo tu, quel desiderio che l'uomo chiama, amo, oi.
00:21L'Ukraine è davvero un mezzo fantastico, è veloce, ecologico, popolare, comodo.
00:34Prendiamo l'apulis.
00:36L'uomo è un'opera storia, un'opera storia.
00:51Sei tu, solo tu, quel desiderio che l'uomo chiama.
01:11Non è facile stare dietro, ma nemmeno, credo, davanti.
01:16La sua è una vita dedicata agli altri.
01:19È così raro incontrare persone che abbiano come priorità l'interesse per il bene comune
01:26e al tempo stesso diano una mano alla nostra salute,
01:29quando c'è bisogno di ben più di una mano, di una macchina.
01:32Se vi leggo soltanto i crediti, ci metto una mezza giornata, ci proverò.
01:37Dottoressa non sia davvero, è corretto?
01:39Sì.
01:40Vari specializzazioni in giro per Italia, Reggio Emilia, Siena.
01:45Specializzazione in radiologia, indirizzo, radioterapia.
01:48Terapia, sì.
01:49Adesso direttore della struttura complessa di radioterapia
01:53e direttore di dipartimento diagnostico.
01:57Sì.
01:58Poi lo vediamo?
01:59Possiamo fare un giro?
01:59Il dipartimento è dentro tutto l'ospedale.
02:02Cioè ci sono pezzi di qua, pezzi di là.
02:04Mi chiedo se quello che tu presiedi sia visitabile in assenza di pazienti.
02:10La radioterapia dopo facciamo un giretto, un piccolo tour.
02:20Sorrino un po' perché le donne di Parma che contano sul serio magari non hanno la stessa popolarità di altre
02:27che fanno mestieri in cui, come dire,
02:29l'avere un profilo sui social conta di più di una laurea, che è tutto francamente anche un po' incomprensibile.
02:37Nel tuo caso bisogna aver capito che non c'è stato dubbio alcuno, semmai sulla scelta della specializzazione da fare.
02:42Quindi prima volevi fare l'analista, no, la psicanalista.
02:47No, prima come specializzazione.
02:49Ah sì, prima psichiatria, volevo fare la psichiatria, sì sì.
02:52Poi l'anestesista.
02:53Poi l'anestesista, poi dopo, poi dopo facendo il tirocinio, sono andati in un reparto, c'era una donna terminale,
03:01con il tumore alla mammella avanzato e mi sono ricordata, mi è venuto in mente questo flash impressionante,
03:07di un episodio analogo accaduto quando ero una bambina all'elementare, dove un mio compagno di classe,
03:13un bambino col quale ci giocavo, cioè, aveva la mamma con un tumore alla mammella, anni 70, quindi terapia zero.
03:19Io, appunto, ho visto questa donna quando aveva tutte le fasi della signora che avevo davanti lì.
03:26Quindi hai collegato con un'esperienza personalità bambina, con quella che invece...
03:31Tra l'altro fu proprio un'esperienza perché questo bambino, poi quando la mamma morì, insomma, ebbe molte difficoltà
03:36e quindi fu anche sostenuto, ma proprio io lo vedevo soffrire e avevo visto soffrire la mamma,
03:42che è una cosa che mi rimase...
03:44Ma tu hai detto della mamma della mancanza negli anni 70 di una terapia.
03:49Non era proprio una mancanza, forse eravamo all'inizio di una terapia moderna o definita tale perché...
03:54Sì, non è che mancava...
03:56Cioè, la chemioterapia da quanti anni esiste?
03:58La chemioterapia cominciava a svilupparla in quegli anni.
04:02In quegli anni, vedi.
04:03Il famoso CMF, che è una tripletta di farmaci che è stata sviluppata da Gianni Buonadonna,
04:10un professore dell'Istituto Tumore di Milano, è stata introdotta negli anni 80,
04:15quindi lì eravamo proprio agli esordi, agli inizi.
04:18In quegli anni lì la radioterapia c'era già, non era tecnologica e moderna come adesso,
04:24però non era neanche così diffusa perché gli impianti erano veramente pochi
04:31e poi noi abitavamo in un paesino sperduto della provincia di Benevento, cosa c'era lì, niente.
04:37Niente di tutto ciò.
04:38Cioè, quando arrivava il brutto male si moriva, appunto.
04:42Si diceva brutto male perché manco si chiamava cancro.
04:53Tra le tipologie, scusa, non è una curiosità ma è una vera e propria morbosità,
04:57tra le tipologie di tumore, visto che oggi assistiamo a una differenziazione
05:02molto anche conclamata, usando un termine brutto, di diverse tipologie di tumore,
05:08la più frequente rimane quella al seno delle donne?
05:11Nelle donne rimane quella al seno, anche se c'è un aumento del tumore del polmone,
05:17sempre nelle donne.
05:18Questo è dovuto a qualcosa o...?
05:20Per il fumo, sicuramente.
05:23L'incidenza, per esempio, delle neoplasie ginecologiche e soprattutto del tumore della cervice uterina
05:29è meno impattante degli anni passati.
05:31Meno impattante.
05:32Meno impattante.
05:33E quando si ricade, ahimè, quando uno fa un intervento e pensa di aver risolto
05:39e poi si può ripresentare, tu ora l'abbiamo visto più di una volta.
05:41Sì, ma adesso, quello che sta succedendo adesso, al netto delle situazioni più gravi,
05:46è che con l'intervento chirurgico, la chemioterapia, la radioterapia,
05:54si fa il primo approccio terapeutico, poi il paziente ricade, ci sono nuovi farmaci,
05:59c'è quella metastasi in quel punto, si va a trattare quella metastasi con radioterapia,
06:06quindi in maniera non invasiva, questo fascio di radiazione mirato colpisce quella lesione.
06:12E sai precisamente cosa vai a colpire.
06:15E noi in questo modo riusciamo a cronicizzare la malattia.
06:19Io vedo adesso pazienti che, per esempio, quando ho cominciato, tanti anni fa,
06:24erano pazienti che non avrebbero avuto possibilità alcuna di farcela.
06:28Adesso vedi che questi pazienti hanno una buona sopravvivenza, quindi 4, 5, 6 anni,
06:34con anche una buona qualità di vita, cioè non sono pazienti...
06:37Che è quello che conta.
06:38Che è quello che conta.
06:39Perché se no...
06:40Quindi sta succedendo questo, perché le conoscenze di biologia molecolare
06:45ci permettono di, come dire, profilare questa malattia
06:48e conoscerne molte più caratteristiche di prima.
06:51Più dettagli di prima e quindi puoi curare...
06:54In questo modo sappiamo, c'è il farmaco, c'è questo, c'è questo...
06:56Quindi si riesce a, come dire, a inseguire la malattia durante il decorso
07:01e, come c'è il titolo di un libro di Mario Calabresi che dice
07:07spostiamo la notte più in là, noi cerchiamo di spostare la M più in là.
07:14Mi fai pazzire, perché dietro a ogni donna, in questo caso di scienza, di capacità,
07:20c'è una donna sempre spiritosa, in tutto caso ogni notte di più.
07:32Ehm, no, vabbè, ma questo sì...
07:36Cioè, il cioccolato e poi che cos'è questo?
07:39No, vabbè, ma un piccolo negocentrismo un po'
07:42Cioè, ma fantastico...
07:44Sì, a tre anni...
07:45Già, no, no, lì non potevi pensare di fare la...
07:48Ma chi lo pensava, ma dai...
07:50La direttora due o tre volte per mantenere...
07:52Ma no, ma io al massimo mi vedevo fare il medico di campagna.
07:55Qui carina e innamorata, secondo me, in questo momento, non so di chi...
07:59Eh sì, ma non si può dire...
08:00Non si può dire...
08:01No...
08:01Ma Marie, Marie, che parola è il marito?
08:03No, ma sì, ma lì stavo studiando, ero, sai...
08:06L'università era un periodo molto bello.
08:15Qui torniamo indietro, la macchina del tempo funziona?
08:17Avevo due anni, insomma.
08:23E qui invece c'è il momento top.
08:24E qui con la mamma quando mi sono laureata, sì.
08:26Guarda, ha la meraviglia dell'occhio illuminato.
08:29Cos'era la tesi di laurea?
08:31Era sempre in radioterapia, perché poi mi sono indirizzata lì.
08:33Era sui tumori del testacollo, tumori dell'ORL.
08:37ORL, spiegamelo che non so cos'è.
08:39Ah, della gola.
08:40Oh, là.
08:41O ringola, no.
08:43O torino.
08:44O torino.
08:45La ringoiatra.
08:46Sembra uno scioglilingo.
08:48Sì, esatto.
08:48Va bene, aspetta, mettiamo sotto le foto e mettiamo un po' di carta sul cioccolato, perché non vuole mai...
08:53Sì, aspettiamola qua.
09:00Adesso io andrei a fare una camminata in giro per vedere le strutture.
09:02vorrei capire perché tieni i cioccolatini qua.
09:06Ma perché...
09:07Perché questa è una tentazione.
09:08Allora, nel mio ruolo di direttore di dipartimento, allora bisogna gestire a volte situazioni un po' complicate.
09:14E allora...
09:15Tipo un calo di zuccheri, no?
09:16Ma no, allora ci sono problemi organizzativi, persone che discutono tra di loro.
09:21Allora, un cioccolatino, una tisana, il caffè...
09:25Sì, sei anche una strega nel senso buono del tempo.
09:27Strega di benevento.
09:28Strega di benevento.
09:30Scusate.
09:33Dopo il cioccolatino andiamo in giro il reparto.
09:50Adesso entriamo direttamente nella zona della terapia.
09:53Sì.
09:54Tieni, ti porto di là dove ci sono gli acceleratori lineari, i bunker.
09:58Siamo sicuri che in questo momento non ci sono pazienti, giusto?
10:01No, perché ci siamo organizzati.
10:03Ecco, tutto questo è un reparto che tale possiamo definire.
10:06Dunque, i tuoi crediti, aspetta perché è lunghissimo, allora sei direttore...
10:11Dell'Unità Operativa di Radioterapia Oncologica.
10:14E direttore del Dipartimento Diagnostico.
10:17E due.
10:17Quindi uno sa che cosa ha e poi si viene a curare.
10:20Esatto.
10:21Questo è super bello.
10:22Noi siamo una delle branche cliniche che servono per curare le malattie oncologiche.
10:28Cioè un malato di tumore può fare la chemioterapia e la radioterapia, la chirurgia, la chemioterapia e la radioterapia.
10:35O tutte e due insieme.
10:36O tutte e due insieme oppure tutte e tre.
10:38Mentre questa è la zona proprio ormai.
10:41Sì.
10:41Come dire.
10:42Siamo qua, infatti c'è scritto acceleratore lineare True BIM.
10:45Ecco, perché poi c'è la tecnologia che aiuta.
10:49Esatto.
10:49E per la tua costa vita.
10:50Questa è la console da dove noi controlliamo i trattamenti.
11:01Adesso vi faccio vedere.
11:02Cioè il paziente sta là?
11:03Il paziente vi faccio vedere.
11:04Venite dentro.
11:05Sembra il lettino ad attack?
11:07Non è.
11:07Il lettino sembra ad attack ma non è un attack perché da questa bocca escono delle radiazioni di alta energia
11:14che servono per andare a colpire il tumore.
11:20Di qualsiasi tipologia sia la massa tumorale?
11:25Dipende.
11:26Come la famosa canzone.
11:27Dipende.
11:28Dipende.
11:28Parabine palo.
11:30Dipende.
11:30Dipende perché dipende dallo stadio, dalla malattia, dal tipo istologico, da che cosa ha fatto prima, da quando è stato
11:40scoperto, eccetera, eccetera.
11:41Ovviamente tutto questo noi lo facciamo sempre in accordo a protocollo internazionali.
11:45Cioè non è mai una, come dire, uno viene qua e dà una spruzzatina di raggi.
11:51Così no.
11:51Non è una spruzzatina di raggi.
11:53C'è tanto di quel lavoro di backstage, chiamiamolo così.
11:56Brava, che serve.
11:57Enorme.
12:01Cosa costa questa macchina?
12:03Questo costa due milioni e mezzo.
12:08Ed è stato installato nel 2019, è stato acquistato con fondi regionali.
12:14Quindi non c'è contributo personale, individuale, volontari?
12:19No.
12:19No.
12:20I benefattori.
12:21I benefattori hanno contribuito all'altro.
12:23Perché ce ne sono due.
12:24No, ne abbiamo tre.
12:25Uno è del 2009 e quando andremo nel nuovo centro oncologico verrà sostituito.
12:31Questo è del 2019 e l'altro è del 2021.
12:34Ed è stato acquistato con un consorzio, come dire, un concorso di bene.
12:39In piena pandemia.
12:40In piena pandemia, esatto.
12:58Vedo, scusami, cosa sono tutti questi progetti?
13:01A parte, se mi sa fare anche adesso dell'aridamento?
13:03No.
13:03E di esterni e di interni?
13:04No.
13:05Nuovo polo oncologico.
13:07Eh sì, è il nostro super mega progetto.
13:15Ma tutti i progetti hanno un'origine.
13:18Scusa, vedo un nuovo padiglione di radioterapia per sostituire la maggioranza.
13:22No, ma questo, Mauro, è un reperto preistorico, chiamolo così.
13:25Ed è del 2015.
13:28Ai tempi della peste del Manzoni.
13:312015, io ero arrivata qui da pochi mesi.
13:34Ha visto nel giro, no?
13:35Cioè, noi siamo in un padiglione del 1920.
13:38Cioè, non è adeguato la situazione.
13:40Strutturato secondo l'epoca.
13:41E poi noi siamo lontani dal resto dell'ospedale, che è posizionato dall'altra parte.
13:48Quindi anche in caso di necessità, di un'urgenza, eccetera, siamo sempre in difficoltà.
13:51Qui, per dirlo a chi conosce non benissimo la struttura dell'ospedale dei riuniti di Parma,
13:56c'è una zona fatta di padiglioni, chiamiamoli.
13:59E poi c'è tutta la padiglione centrale.
14:01E c'è l'ospedale Nuovo, le torri.
14:04Esatto, le torri, dove sono le torri.
14:06Noi non siamo lì.
14:06Noi non siamo lì.
14:07Siamo su Iagramci.
14:09Esattamente.
14:09E questo è il primo pezzo dell'ospedale che è stato costruito nel 1920.
14:14Infatti, qui accanto c'è una stanza con gli stucchi, c'è una bella sala.
14:18Però...
14:18Erano carine, però la tecnologia non ci serviva bene.
14:22Quindi tu hai fatto, quando sei...
14:24No, non è che ho fatto.
14:25Io sono arrivata qua e mi sono detta, ma è possibile che i pazienti debbono continuare a venire qui
14:31senza avere una possibilità di andare da un'altra parte.
14:35Come facciamo?
14:36Allora ho chiamato un mio amico architetto e io ho detto, senti, Antonio si chiama.
14:41Posso dirlo il nome?
14:43Antonio, senti...
14:44È un benefattore.
14:45Eh sì, sì, sì.
14:47Senti Antonio, dai, facciamo un giro in ospedale.
14:49Cerchiamo di capire dove possiamo mettere una nuova radioterapia, dove possiamo farla.
14:53Anche vicino all'oncologia, perché se siamo insieme,
14:57questi pazienti hanno meno difficoltà nei percorsi, a girare, eccetera,
15:02meno stress.
15:03Vanno in un padiglione unico, fanno una cura, fanno un'altra, trovano tutto lì,
15:07anche le associazioni, eccetera, eccetera.
15:09Allora abbiamo studiato questo progetto.
15:12Tra l'altro non erano uno sopra l'altro, come è adesso la radioterapia e l'oncologia,
15:17ma erano uno accanto all'altro.
15:18E avevamo fatto anche un business plan, cioè i costi, eccetera, eccetera.
15:22Quanto più o meno.
15:23Poi però io devo presentarla questa cosa.
15:26Allora, con questo e quell'altro foglio che hai sotto, che anche è un altro, questo...
15:30Progetto nuovo polo oncologico di Parma.
15:32Andai dal dottor Fabi, che era il direttore generale.
15:36Noto che hai messo il tuo nome sotto la penna.
15:39Potevi anche stamparlo, perché è tuo il progetto.
15:41Sì, sì.
15:41Modesta va bene, ma non troppo.
15:43Va bene.
15:47Io prese appuntamento col direttore generale, che era il dottor Fabi, che si è rinsediato
15:51anche lui da poco, non ero da molto.
15:53Presento il progetto e lui rimase un po', come dire, interdetto, perché io non lo conoscevo
16:01bene, quindi non avevo confidenza.
16:02Eri arrivata da poco.
16:04Cioè...
16:04Donna.
16:05Sì, cioè una specie di follia.
16:07Potere maschile, avevi già vinto su sei.
16:09L'unica donna.
16:11Esatto.
16:12Cioè, ha detto, qui mi licenziano.
16:14Io avevo pensato questo, tant'è che ho chiamato, quando ho portato il progetto, perché
16:18il dottor Fabi ha detto, mi ci fai pensare?
16:21Me lo lasci?
16:22Io ho lasciato via se ne sono andata.
16:24E avevi subito fatto, aveva avuto una reazione, come dire, è andata male.
16:27È andata male, ma sicura che se prendi in considerazione una cosa del genere, dove
16:30li andiamo a trovare tutti questi soldi che servono, eccetera, eccetera, eccetera.
16:345 milioni per l'idea ospital oncologico, ma ne servivano altrettanti se non
16:39di più per fare tutta la radioterapia.
16:42Quindi dove li prendevamo?
16:43E dove li avete presi?
16:45E dove li abbiamo presi?
16:46Poi qui si è scatenato.
16:47Inferno.
16:48Ma che inferno.
16:49Inferno, no, in paradiso.
16:51Esattamente.
16:51Cioè, io penso che quando ci sono progetti interessanti, poi il meglio delle persone
16:55viene fuori.
17:05Dopo qualche giorno il dottor Fabio mi ha ricontattata e mi ha fatto sapere che il
17:09progetto gli piaceva e che bisognava assolutamente andare avanti.
17:12Quindi ti ha sostenuto.
17:13Assolutamente.
17:14È diventato proprio un progetto dell'azienda, non solo mio.
17:18I progetti hanno gambe quando ci sono...
17:20Le strutture che ti reggono.
17:21Sennò le fondamenta si vanno giù, è un brutto male.
17:24Poi dopo il progetto è diventato un'altra cosa perché questa location che avevamo studiato
17:28non andava bene.
17:30Insomma, qui c'è...
17:31Tutto quello che poi potrà...
17:34Sì, la radioterapia sarà su due piani.
17:35Un piano semi-interrato dove ci saranno i bunker, gli spazi che abbiamo visto prima,
17:41ci sono tutte la parte tecnologica.
17:43Perdonami, perché adesso bunker ci rimanda a qualcosa d'altro.
17:46Questi sono bunker...
17:47Sono stanze schermate per gli acceleratori lineari, sono stanze protette per proteggere
17:53dalle radiazioni.
17:54Siedo scusa, giusto per capire.
17:55No, no, infatti bisogna anche pensare a questa cosa qua.
18:03Oggi quante sono le persone più o meno che ciclicamente seguono la terapia?
18:08Allora, l'anno scorso noi abbiamo fatto qualcosa come 1.400 pazienti trattati.
18:14Quante volte succede il punto di terapia?
18:17Allora, dipende.
18:18Cioè, adesso il 70% circa dei malati oncologici complessivi necessitano di un trattamento
18:25radioterapico o in combinazione con altre... con i farmaci, con la chirurgia o esclusiva,
18:32eccetera, eccetera.
18:33All'inizio oppure anche durante il percorso della malattia.
18:36Quindi può essere che uno all'inizio faccia solo chirurgia e poi dopo necessita un trattamento
18:41radioterapico.
18:42Dal punto di vista della comunicazione, ho l'impressione, poi magari mi sbaglio,
18:46i tanti, definiamoli tra virgolette famosi, che fanno della propria malattia e anche della
18:53malattia tumorale una comunicazione al pubblico, possano essere, come dire, sinceri o meno
19:00o utilizzare questo, perché lo sappiamo, è un mondo fatto anche di cinismo.
19:04Secondo la tua esperienza, serve che qualcuno dichiari di avere un tumore e farne sapere anche
19:10i dettagli al pubblico, magari alla gente cosiddetta comune, che potrà dare uno spunto.
19:15Ci sono due aspetti di questo.
19:17Da una parte sì, perché si sdogana il concetto di malato, oncologico, isolato.
19:25Il famoso brutto male.
19:26Esatto, perché ancora c'è.
19:28Quindi per esempio con il progetto Insieme con te, che è poi quello che ci sta aiutando
19:33per il centro oncologico, la raccolta fondi, tutto quello che stanno facendo i parmigiani
19:38e i parmessi.
19:38Peraltro, con un mese bellissimo fatto, poche settimane fa, una settimana per il fuoco,
19:42una settimana per...
19:43Adesso lanciamo tutto un altro lavoro con le aziende, la conciliazione, cioè come gestire
19:51un lavoratore che ha una patologia oncologica o un lavoratore che ha un parente con una patologia
19:58oncologica, quindi per conciliare i percorsi, lavoro, cura.
20:03Come dire, non è più uno stigma, cioè è possibile continuare una vita normale anche
20:08con una malattia così.
20:09L'altro aspetto però negativo, secondo me, è che per esempio il più famoso, la coppia
20:15famosa che ha avuto, che è stato operato, ha fatto tutto pagando.
20:20Allora la persona...
20:23Facciamo i nomi perché tanto non c'è niente di nascosto.
20:26Fedez, che ha avuto un tumore al pancreas.
20:28Lui è andato a San Raffaele, ha pagato, è stato in una suite, mega suite, che tra l'altro
20:33io ho visto perché ci ho lavorato lì.
20:35Poi si è da solo fotografato alla ferita, l'intervento alla moglie, si è disteso sul
20:40letto vestita con una collezione delle sue, per carità.
20:44Non è che il business sia contrario alla salute, no?
20:47No, no.
20:48Però tu dici...
20:49Però tu dici lui ha avuto un percorso privilegiato.
20:51Ecco, la mia battaglia è che quel percorso lì lo può fare anche quello che guadagna
20:56800 euro al mese.
20:57Come si fa a lo baciarti anche se magari non c'è...
21:00E' quello che abbiamo fatto col terzo acceleratore lineare.
21:03Uno, due e tre, quello più moderno.
21:06Sì, perché l'abbiamo voluto prendere e metterlo qua, in quello spazio stretto?
21:10Perché ci siamo accorti che non riuscivamo a garantire i tempi giusti di trattamento.
21:15Quindi c'era gente che aspettava anche tre mesi prima di iniziare un trattamento radioterapico.
21:20Non era proprio giusto perché creava proprio una...
21:22Di slivelo anche di trattamento.
21:23Ma sì, perché chi poteva pagare andava a Milano, vado, faccio.
21:27E chi non se lo poteva permettere non aveva chance.
21:29E a quel punto lì abbiamo anche lì convinto una serie di perché.
21:33Quella macchina lì è stata acquistata con Fondazione Cari Parma.
21:37Benefattori vari? Donazioni?
21:39Le micro donazioni di Insieme con te Parma.
21:42La signora anziana di San Leonardo, la pensionata che ha dato due euro all'edicolante che ha fatto la raccolta
21:48fondi.
21:48Quindi siamo più bravi di quello che sapriamo.
21:50Ma sì!
21:51E più dei fondi aziendali e due lasciti testamentari.
21:55Cioè io posso decidere.
21:56Questo perché non si sa.
21:57Dato che bisogna affrontare tutte le fasi della vita, compresa anche la vita che verrà dopo.
22:03I propri averi si possono non necessariamente lasciare un parente, ma anche destinarli a qualcuno.
22:07Destinarli a qualcosa o a un progetto.
22:10Esatto.
22:10In questo modo noi abbiamo ridotto la lista d'attesa da tre mesi a dieci giorni.
22:15La mischia è una cosa differente.
22:17Ok.
22:18Ma questo per tutti.
22:20Tutti.
22:21Perché per me, vabbè, la mia è una cultura un po' campana, perché io sono della campagna, no?
22:26La malattia, in qualche modo, ci mette tutti uguali.
22:29Poi il portafogli può decidere le varie possibilità.
22:33Ma non è giusto.
22:34Ma neanche fin in fondo.
22:35Perché a volte non è la determinante più importante.
22:47Di fronte alle varie tipologie di tumore, ce ne sono alcune che sembravano, o forse sono tuttora incurabili.
22:54Alcune che possono essere curate solo se si spende molto.
22:58È ancora vero che esistono delle tipologie di tumore intanto incurabili, intanto che si pagano.
23:04O tutto attraverso la prenotazione, come dicevi prima, magari la lista è lunga.
23:09Io confesso ho pagato l'intervento perché volevo anticiparlo.
23:12Nella struttura pubblica fatta all'interno dell'ospedale, qui agli ospedali di Parma.
23:17Dato che la lista era sei mesi, mi era venuta la fissa che dovevo per forza perdere peso in velocità.
23:22Un attimo prima della pandemia, forse è stata un'inominazione.
23:25Sì, sì, sì, sì.
23:25Ho perso 70 kg, quindi mi sono forse anche un po' salvato su quei fronte lì.
23:29Però mi rendo conto che poi ci sono alcune cose, fino a ieri, pensavo che il tumore al pancreas fosse
23:33incurabile.
23:34E invece non è vero, si può curare. È uno dei più difficili da curare.
23:37È uno dei più difficili da curare.
23:39Continua ad essere uno dei più brutti, però più brutti, insomma, dei più difficilmente curabili.
23:45Però le nuove metodiche chirurgiche, i nuovi farmaci, le nuove metodiche radioterapiche, appunto, permettono...
23:53Triscono qua.
23:53Ah, sì, sì.
23:55Però la questione di chi paga, allora, questo deve essere chiaro.
24:00In Emilia Romagna, un paziente che ha una diagnosi oncologica, deve fare un intervento chirurgico,
24:06deve farlo entro 30 giorni, per legge, dell'Emilia Romagna.
24:11Se non lo fa, entro 30 giorni se lo paga?
24:13Se non lo fa, se non riesce a farlo entro 30 giorni, deve andare da un'altra parte, la regione...
24:17Cioè, le aziende sanitarie sono valutate su questa performance, quindi è molto importante questo.
24:23Quindi ci teniamo, cioè è tutelato, ecco, è molto più tutelato, forse dico una cosa impopolare,
24:29ma in un percorso privato-privato, il paziente può rischiare di imbroccare una strada un po' alternativa.
24:37Meno seria, meno basata sulle evidenze, meno basata sui criteri, appunto...
24:42Ed è per questo che laddove si può, chiunque di noi abbia avuto un'esperienza,
24:47ricito il mio caso, la struttura pubblica non solo funziona, funziona benissimo.
24:51Ho avuto quattro persone che mi sono state appresso per delle settimane,
24:55forse non ne poteva neanche più.
24:56L'anestesista, che è il primo che deve decidere se può operarsi o no, perché hai visto il peso.
25:00La nutrizionista mi ha detto, decidi quanto vuoi vivere e come vuoi vivere,
25:05di fronte a quelle frasi fantastiche, perché mi ha motivato a farlo.
25:09Infatti io qui mi sento in colpa.
25:11Perché? Per il cioccolato?
25:12No, ma basta!
25:13Poi è un'assistente psicoterapeuta,
25:17che segue il percorso anche dopo che hai finito l'intervento,
25:20e una quarta persona che raccoglie tutti i dati della tua cartella cosiddetta.
25:34Per quanto sia brutale dirlo in questo modo,
25:36la pandemia è stata un'amazzata per le cure radioterapiche?
25:41Il problema della pandemia è stato,
25:43prima fase, quando c'è stato marzo 2020,
25:47che abbiamo avuto un po' di personale ammalato.
25:50Ma se devo dire la verità ce l'abbiamo anche adesso.
25:52nel senso che il Covid continua ad impattare
25:55sulle nostre organizzazioni in un modo spaventoso.
25:57Nel senso che se un tecnico, un medico è positivo,
26:02anche se adesso non abbiamo più paura della gravità,
26:06perché c'è la vaccinazione,
26:08quindi alla fine è come poco più di un raffreddore.
26:10Però deve stare a casa.
26:11Però deve stare a casa.
26:12E stando a casa, i sistemi vanno in crisi, in difficoltà.
26:16Quindi anche questo aspetto a volte non viene colto.
26:19Cioè in questi giorni stiamo facendo i salti mortali,
26:22perché abbiamo sei tecnici a casa e un medico.
26:27Su un totale dì, se posso.
26:28Ah beh, sei tecnici è quasi...
26:31Metà.
26:31Un po' meno della metà del personale tecnico.
26:34E dovete farcela lo stesso.
26:35Sì, infatti stiamo facendo i salti mortali.
26:37Cosa c'è chi fa i doppi turni, c'è chi...
26:39Extra, mi pare.
26:41Infatti stamattina c'è stata un attimo di crisi, come tutti i ceduti.
26:44Però i miei...
26:46Ascolta, io non so come fare a ringraziarti,
26:49o meglio saprei come fare, però una promessa che ti faccio,
26:52che forse ti avevo anche già fatto,
26:54quando ci ho conosciuto un po' di tempo fa,
26:55ma adesso la vorrei concretizzare.
26:57Quando sarà pronto?
26:58Ci vogliamo mettere una stanza di ricreazione, divertimento?
27:02Allora, c'è un piano, il piano di accoglienza.
27:07Sarebbe veramente bello fare un'area relax.
27:11A legger un po' di musica?
27:12Sì, per parenti, ma anche i pazienti che aspettano,
27:15che hanno bisogno di salotti, musica, video.
27:20Con un po' di colore alle pareti.
27:21Colore alle pareti, certo.
27:23E io e te facciamo l'apertura delle danze quando viene aperto?
27:26Assolutamente sì, senza cioccolatini.
27:29Ti ringrazio.
27:31A voi.
27:32Grazie, grazie.
27:33E dico a tutti di...
27:35Posso attaccare questo?
27:37Certo, amore.
27:38Vuoi che venga io da te o vieni tu da me?
27:40No, anche io.
27:43Io dono.
27:44Cosa viene attaccato?
27:46Bisogna donare.
27:47Ah, ok.
27:49Al centro oncologico.
27:50Perché avendo un po' di doppio mento,
27:51facciamo un bel po' di doppio mento,
27:53non riesco a chiedermi.
27:55Perché questo progetto è un progetto di tutti.
27:57Adesso è un progetto di Parma,
27:59ma non solo di Parma, perché non può...
28:00Diamo una data ipotetica,
28:02in modo da raggiungere la volontà.
28:04Allora, i lavori dovrebbero essere pronti
28:06a fine del 23, ma non lo so.
28:08Io sono più tranquilla sulla primavera 24.
28:11Primavera 24.
28:12Donna, nata per dominare,
28:18sei tu, sopolo tu,
28:22quel te che esistiderio,
28:24che l'uomo che chiama.
28:27adulto.
28:28La, la, la, la, la, la, la la...
28:33La, la, la, la, la, la, la...
28:38Grazie a tutti.
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