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  • 2 giorni fa
Roma, 28 mag. (askanews) - Sonia Bergamasco legge "Cassandra" di Christa Wolf. Una serata dedicata al "potere della parola femminile" - in un affollatissimo giardino del Goethe Institut a Roma - per celebrare il romanzo pubblicato nel 1983 in Germania, diventato un classico contemporaneo, e mai così attuale, e la sua "scopritrice", nonché traduttrice, Anita Raja, accompagnata dal marito e scrittore Domenico Starnone, fresca vincitrice della Goethe-Medaille 2026, una delle maggiori onorificenze del Governo tedesco. "Emozionata, commossa, sono molto contenta di questo riconoscimento e molto contenta della vostra presenza qui così numerosa", ha esordito Raja. "Christa Wolf trasforma questa vicenda mitica in un romanzo di formazione, più che la donna destinata a non essere creduta, la donna che impara a vedere a dispetto della volontà degli Dei e di quella degli uomini", ha dichiarato Raja."Cassandra", pubblicato in Italia nel 1984 dalla casa editrice E/O e oggi riedito in vista del centenario dalla nascita della grande scrittrice tedesca (1929-2029), è stata l'occasione per ripercorrere - in un dialogo condotto dalla filosofa Ilaria Gaspari - il rapporto tra Raja e Wolf, l'invito a tradurla avvenuto "per puro caso", perché di madre tedesca e andando alla scoperta di talenti dell'est per la casa editrice di Sandro Ferri e Sandra Ozzola: "Mi hanno proposto di tradurlo e io, sicuramente con una grande incoscienza a pensarci oggi, l'ho tradotto. È stata la mia prima traduzione di Christa Wolf", ha ricordato Raja. "Ho imparato da Christa Wolf come si maneggia una parola, sfrondandola dei significati accumulati nel tempo, sfogliandola, eliminando uno strato dopo l'altro, come se fosse una cipolla", ha raccontato l'ex direttrice e fondatrice della Biblioteca europea di Roma. "Molti di voi forse non lo ricordano, ma questa frase 'tra uccidere e morire c'è una terza via: vivere', è stato uno slogan delle manifestazioni pacifiste e femministe. Mi sembra più che mai attuale", ha concluso Raja.L'evento è stato organizzato da Goethe-Institut ed Edizioni e/o, in collaborazione con Biblioteche di Roma e Biblioteca Europea. Con il sostegno dell'Ambasciata della Repubblica Federale di Germania. Servizio di Stefania CuccatoMontaggio Alessandra FrancoImmagini askanews

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Trascrizione
00:00Vedi meglio di me l'affeggente a ciò che ora stiamo per sperimentare,
00:05già che io traevo piacere da tutto quel che vedevo, piacere, non speranza,
00:12e continuavo a vivere per vedere.
00:14Sonia Bergamasco legge Cassandra di Christa Wolf,
00:17una serata dedicata al potere della parola femminile,
00:20in un affollatissimo giardino del Goethe Institute a Roma,
00:23per celebrare il romanzo pubblicato nel 1983 in Germania,
00:27diventato un classico contemporaneo e mai così attuale,
00:30e la sua scopritrice, nonché traduttrice, Anita Raia,
00:33accompagnata dal marito e scrittore Domenico Starnone,
00:36fresca vincitrice della Goethe Medaille 2026,
00:40una delle maggiori onorificenze del governo tedesco.
00:44Emozionato, commosso, sono molto contenta di questo riconoscimento
00:48e molto contenta anche della vostra presenza qui così numerosa.
00:52Christa Wolf trasforma questa vicenda mitica in un romanzo di formazione,
00:58cioè più che la donna destinata a non essere creduta,
01:03la donna che impara a vedere.
01:07Cassandra, pubblicato in Italia nel 1984 dalla casa editrice E.O.
01:11e oggi riedito in vista del centenario della nascita della grande scrittrice tedesca,
01:16è stata l'occasione per ripercorrere,
01:18in un dialogo condotto dalla filosofa Ilaria Gaspari,
01:21il rapporto tra Raia e Wolf.
01:23L'invito a tradurla, avvenuto per puro caso,
01:26perché di madre tedesca è andando alla scoperta di talenti dell'Est
01:29per la casa editrice di Sandro Ferri e Sandra Ozzola.
01:33Mi hanno proposto di tradurlo,
01:35io sicuramente con una grande incoscienza a pensarci oggi,
01:39l'ho tradotto, quindi è stata la mia prima traduzione di Christa Wolf.
01:43Ho imparato da Christa Wolf come si maneggia una parola,
01:48cioè sfrondandola dei significati accumulati nel tempo,
01:53sfogliandola, eliminando uno strato dopo l'altro,
01:58come se fosse una cipolla.
02:00Su Micene è lo stesso cielo di Troia, ma vuoto,
02:04luccicante di smalto, inaccessibile terzo.
02:07C'è qualcosa in me che corrisponde al vuoto del cielo sul paese nemico.
02:12Molti di voi forse non lo ricordano,
02:15ma tra uccidere e morire c'è una terza via a vivere
02:18è stato uno slogan delle manifestazioni pacifiste e femministe.
02:26E mi sembra più che mai attuale.
02:29Grazie.
02:29Grazie.
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