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  • 2 hours ago
"Il medico di medicina generale, per le sue caratteristiche, accompagna i pazienti lungo tutto l'arco della vita, in modo continuativo e longitudinale. Questo vale in particolare per le donne, che vengono seguite dall'adolescenza, alla fase riproduttiva, fino alla menopausa e poi nelle fasi più avanzate della vita. Conosce la loro storia clinica, la storia familiare e l'eventuale comparsa di patologie nel tempo. Questo gli consente di intervenire in modo personalizzato, soprattutto sul piano della prevenzione e della cura". Lo ha detto Alessandro Rossi, presidente della Simg - Società italiana di medicina generale, intervenuto all'evento “Qui, per la salute di ogni donna”, promosso da Organon Italia a Roma.

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00:04Il medico di famiglia, proprio per le sue caratteristiche, accompagna durante il corso
00:11della loro vita, longitudinalmente, nel tempo, tutti i suoi pazienti e tutte le sue pazienti e
00:18quindi accompagna, nel caso specifico, durante l'adolescenza, durante la fase riproduttiva,
00:25durante la menopausa e più avanti, negli anni, nelle fasi della senescenza, tutte le donne
00:33e conosce la loro storia familiare, la loro storia di patologie eventualmente che si sviluppano
00:41e può intervenire personalizzando gli interventi di prevenzione e di cura. Questo è il primo
00:48punto da osservare, quindi una prevenzione personalizzata su quella persona, ogni malattia
00:55ha caratteristiche diverse a seconda delle persone in cui si presenta e quindi la gestione della
01:02persona malata, delle diverse patologie nelle diverse fasi di età della vita, questa gestione
01:10naturalmente spetta al medico che accompagna e che segue questo. Naturalmente tutto ciò
01:17non può essere sufficiente, in alcuni casi è del tutto evidente che il medico sulla base
01:23degli indizi, della valutazione sulla persona fa riferimento a uno specialista e qui scattano
01:32le competenze multidisciplinari, cioè il flusso di comunicazione e di relazione che si deve
01:39stabilire tra il medico curante e il medico specialista per quella persona, per quella donna
01:45e che deve essere fatto in maniera bilaterale, cioè dobbiamo implementare, ottimizzare i modi
01:52di comunicazione digitali, informatici e quant'altro che possono essere di supporti, di aiuto
02:00per una collaborazione interdisciplinare che sia la più efficace possibile al servizio
02:07delle nostre pazienti.
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