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  • 14 ore fa
Parigi, 27 mag. (askanews) - Il ministro francese della Giustizia, Gérald Darmanin, chiede una svolta nel modo in cui la giustizia tratta le violenze sui minori. Dopo il Consiglio dei ministri, durante il quale è stato presentato un disegno di legge sulla protezione dell'infanzia, Darmanin parla di "decine di migliaia" di possibili denunce e invoca maggiore severità."Ho già avuto modo di dire più volte - afferma Darmanin che trattiamo male queste violenze. Non ascoltiamo abbastanza la parola dei bambini, nonostante il lavoro straordinario di alcuni magistrati, cancellieri e collaboratori. Davanti a noi, il MeToo dell'infanzia è appena cominciato. Ci sono probabilmente decine di migliaia di possibili denunce - prosegue il ministro - perché credo che non abbiamo messo abbastanza mezzi per ascoltare le parole di questi bambini. Ho già detto che non solo chiedo ai procuratori della Repubblica una grandissima severità, ma chiedo anche di combattere l'oblio, in particolare affermando che in futuro non ci debba essere prescrizione per i crimini sessuali contro i minori"."Più in generale, - aggiunge il ministro - credo che dobbiamo davvero svegliarci collettivamente, in particolare al ministero della Giustizia, perché i bambini siano ascoltati, perché le vittime siano al centro del processo penale e perché non sia l'autore del reato a stare al centro del processo. C'è un lavoro collettivo da fare in tutti i ministeri e negli enti locali, che non devono dimenticare i loro obblighi. Ma voglio dire che sì, al ministero della Giustizia dobbiamo fare la nostra rivoluzione: perché la parola del bambino non solo sia ascoltata, ma perché le pene siano all'altezza del crimine che consiste nel violare l'innocenza di un bambino", conclude Darmanin.

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Trascrizione
00:00C'è già l'occasione di dire a plusieurs reprises che noi trattiamo male queste violenze.
00:03Noi non ascoltiamo molto la parola di l'enfante,
00:06malgrò il lavoro formidabile che fanno alcuni magistrat, alcuni greffi e alcuni collaboratori,
00:11che, davanti noi, il metto di l'enfante ne fa che cominciare.
00:15Il y a senza dubbio delle tiziane di millie di plainti potenti,
00:20perché noi non abbiamo mai messo, io credo, miso di moyens per entendere le parola di questo bambino.
00:24E io ho l'occasione di m'exprimere per dire che non solo io l'appelle le Procuree della Repubblica
00:29che ha una grande sévérité, ma io ch'appelle anche a lutter contro l'oubli,
00:34per distinguere e mettere in avanti il fatto che non ci sia di prescriptibilità
00:38per le crime sexuelle contro le mineure.
00:41De maniera generale, io credo che, effettivamente, noi deviamo noi rivelieri,
00:45collectivemente, soprattutto al Ministrere della Justice,
00:48per che le bambino siano entusi, che le bambino siano al cuore del procato pénale,
00:52e che non sia l'autore che sia al cuore del procato pénale.
00:54Il y a un lavoro collettivo a fare in tutti i ministri e al centro delle collectività locali,
00:59che non devono non obbligare le loro obbligazione.
01:02Ma io voglio dire che, sì, al Ministrere della Justice,
01:04noi deviamo fare la nostra rivoluzione,
01:06per che la parola di l'enfano sia non solo entenduta,
01:08ma che le peine sia a la hauteur del crimine,
01:11che è di violere l'innocenza di un bambino.
01:14Grazie.
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