00:00Lei è un familiare di una delle guardie che sono state accusate?
00:04Sì. Per fortuna è ritornato a casa da un mese, agli arresti domiciliari naturalmente.
00:11E la cosa che fa più rabbia è che sono stati definiti delle mele marce,
00:18mentre sono servitori dello Stato che si alzano la mattina alle 5 per guadagnarsi un pezzo di pane.
00:24Quanti anni ha suo figlio?
00:26Mio figlio ha 30 anni, ha voluto fortemente fare questo lavoro, lo faceva con molta passione.
00:34Infatti come lo chiamavano i detenuti? In senso affettivo lo chiamavano sblinchi.
00:41Appena si è arrolato erano 81 detenuti e 40 agenti.
00:47Adesso sono arrivati di rinforzi 44 agenti in più di quelli che c'erano.
00:54I detenuti sono diminuiti a 50 e succedono sempre rivolte,
01:03mettono le mani addosso agli agenti, evasioni, chi più ne ha più ne metta.
01:09Quindi non si è risolto niente.
01:11Questi 13 agenti hanno avuto soltanto la colpa di essere venuti a lavorare.
01:17Agenti con figli a casa che ancora sono chi a Bollate, chi a Santa Maria a Capoavvetere.
01:23Ero onorato di avere un figlio poliziotto, credo nei valori dello Stato
01:29e oggi mi trovo dall'altra parte e sono incredulo come una cosa che per me è irreale.
01:36Non stiamo qua a dire cosa deve essere fatto, ci sono le sedi preposte per questo.
01:43Diciamo questa sensibilizzazione come è stata rappresentata la cosa,
01:49che secondo me è stata rappresentata descrivendo questi ragazzi come vogliono eccedere dei mostri.
02:01Qua è una questione di come devono essere gestite le cose, di dare la giusta tracciabilità.
02:08E forse questa è venuta meno, questa secondo me è venuta meno.
02:12Si è lavorato con mezzi di fortuna, ma ci sono le giuste sedi per dire questo.
02:21Oggi sono molto deluso dall'assenza dello Stato.
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