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  • 2 giorni fa
Ci sono monumenti che raccontano la storia attraverso le proprie ferite. È il caso della statua del generale Eusebio Bava, situata nei Giardini Aiuola Balbo a Torino, spostata più volte nel corso degli anni seguendo le trasformazioni urbanistiche della città. Durante la Seconda Guerra Mondiale fu colpita da una bomba che ne mutilò la gamba destra e le mani. Al momento del ripristino si scelse un restauro solo parziale, lasciando visibili i danni dell’esplosione. Un racconto visivo tratto dall'articolo di Giovanni C.F. Villa, uscito su Corriere Torino lunedì 25 maggio. (Marco Fallara)

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Trascrizione
00:01La statua di Eusibio Bava, situata all'atto dell'aiuola Balbo, racconta la storia di un
00:06soldato. Nato nel 1790, comandò il primo corpo dell'esercito sardo contro gli austriaci. L'opera
00:13di Albertini lo ritrae in piedi, una mano appoggiata sulla spada, la gamba destra leggermente avanzata
00:19e il mantello che scende lungo le spalle. Rappresenta un uomo che ha finito di combattere.
00:25Dopo essere stata spostata dal cemitero ai giardini di Via Ripari, ha trovato la sua
00:29dimora definitiva qui nell'aiuola. Durante la seconda guerra mondiale, una bomba esplose
00:34proprio vicino al monumento, gamba destra spezzata, mani mutilate e volto segnato. Oggi
00:40la statua non è del tutto restaurata e continua fiera a mostrare i segni della sua storia.
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