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  • 1 giorno fa
«SE DOVESSI DIRE QUELLO CHE PENSO farei del male alla Ferrari. Si rischia la distruzione di un mito, mi dispiace moltissimo. Spero che si tolga il cavallino, almeno, da quella macchina». Così Luca Cordero di Montezemolo, ex presidente Ferrari, a margine dell'assemblea di Confindustria sulla presentazione dell'elettrica Luce. «Questa» ha aggiunto «sicuramente è una macchina che almeno i cinesi non ci copieranno».

Le parole di Luca Cordero di Montezemolo sulla nuova Ferrari elettrica, battezzata "Luce", fotografano perfettamente lo scontro generazionale che sta attraversando il mondo delle supercar. L'ex presidente del Cavallino, da sempre custode dell'anima più pura di Maranello, vede nell'addio al rombo dei motori V12 una vera e propria eresia, un azzardo che rischia di banalizzare l'esclusività di un mito globale per inseguire le mode ecologiche. La sua amara ironia sul design – che a suo dire nemmeno i cinesi vorranno copiare – colpisce dritto al cuore la nuova strategia della dirigenza attuale. D'altro canto, la Ferrari "Luce" rappresenta una scommessa inevitabile per il futuro del brand: un concentrato di tecnologia a zero emissioni che promette prestazioni fulminee, pensato per conquistare i nuovi collezionisti digitali. Resta da capire se il mercato darà ragione alla nostalgia romantica di Montezemolo o all'audace rivoluzione silenziosa intrapresa dalla casa modenese.

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00:00Posso dire quello che penso farei del male alla Ferrari, si rischia la distruzione di un mito, mi dispiace moltissimo,
00:12spero di che si tolga il cavallino almeno da quella macchina.
00:17Che dobbiamo fare con la Cina? Cosa dobbiamo fare? Con la Cina. Questa sicuramente è una macchina che almeno i
00:25cinesi non ci copieranno.
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