00:00Invece volevo parlare con te di un periodo del periodo che tu hai studiato per tutta la vita.
00:05Alla caduta dell'impero romano, anche da un punto di vista agricolo,
00:10c'è una disgregazione di tutte quelle strutture agrarie che fino a quel momento avevano supportato l'impero,
00:18è una riavanzata della foresta. Che cosa accade in quel momento?
00:23Assolutamente sì, perché con lo stanziamento dei popoli barbari,
00:27adesso non si dice più le invasioni barbariche, è più politicamente corretto dire lo stanziamento dei barbari,
00:33anzi anche dire barbari non si dovrebbe, ma pazienza.
00:36Loro stessi avevano imparato dai romani e dicevano noi barbari, quindi è così.
00:40I barbari di per sé non è che vorrebbero distruggere tutto, però effettivamente provocano un dissesto economico considerevole.
00:47In più ci sono le prime grandi epidemie di peste nell'alto medioevo.
00:52Il risultato è sicuramente molta meno gente e molti più alberi, per la felicità di chi amagliate.
00:59Sicuramente c'è un'avanzata del bosco che però comincia anche a servire a qualcosa,
01:04perché bisogna dire che i romani, i grandi gestori dell'agricoltura,
01:08però quello che loro chiamavano il saltus, cioè la montagna, il bosco, non sapevano cosa farsene.
01:13I barbari invece ci fanno un sacco di cose, prima di tutto ci allevano i maiali,
01:17che per loro sono fondamentali, hanno inventato la salsiccia a quel punto.
01:22Però il bosco entra anche proprio a far parte un po' dell'immaginario collettivo in senso negativo,
01:28nel senso che c'è chi dice che tutto quell'immaginario del bosco che poi viene fuori nelle fiabe,
01:34il bosco dove si perde il pollicino, il cappuccetto rosso, il lupo, la casetta della strega nel bosco.
01:40Questa cosa, secondo qualcuno, nasce proprio quando il bosco davvero tende a essere preponderante.
01:46Però poi nel corso del Medioevo le cose cambiano, perché nel corso del Medioevo la popolazione ricomincia a crescere
01:52e alla fine cresce davvero tanto.
01:55Ovviamente il bosco è sempre fondamentale perché, a parte i famosi maiali che ci stanno sempre a mangiare le ghiande,
02:01ma poi noi non ci rendiamo forse più conto di quanto il legno fosse del tutto vitale.
02:07Era il materiale da costruzione di qualunque cosa.
02:12Di qualunque cosa, anche di qualunque oggetto, ma noi ci immaginiamo i piatti, i bicchieri,
02:17sì i ricchi avevano i bicchieri di vetro, ma se no tutta roba di legno.
02:21E poi naturalmente il riscaldamento.
02:23Il riscaldamento non si poteva, non si poteva, non avevano ancora il carbone,
02:26sì facevano il carbone di legna per l'appunto.
02:30La miseria voleva dire essere ridotti a pane, vino perché senza vino non si viveva e legna.
02:36Quelle tre cose lì erano indispensabili, anche i più miserabili le avevano.
02:40Quindi senza bosco non si poteva stare.
02:43E quindi diciamo c'è un avanzamento delle foreste,
02:47però queste foreste forse diventano anche appunto un mezzo di sostentamento,
02:51perché a differenza dei romani che sapevano perfettamente come produrre alimenti e beni
02:59dalle aree agricole, forse i cosiddetti barbari avevano un pochettino più di mestichezza con le selve.
03:07Sì, sì, anzi secondo qualcuno mangiavano anche meglio dei romani,
03:10però questo è qualcosa che ti puoi permettere quando siamo appunto in pochi.
03:14Man mano che dopo il 1000 la popolazione aumenta,
03:17tu se devi mantenere della gente devi seminare cereali, non puoi fare nient'altro.
03:23Quindi in realtà dopo il 1000 c'è un enorme movimento di abbattimento dei boschi,
03:28sostituiti dalle coltivazioni.
03:29E per un po' va benissimo, sono tutti contentissimi, si allarga, si cresce,
03:33girano anche molti più soldi. Nasce in realtà una civiltà straordinaria,
03:37quella europea del 200, del 300, la civiltà dei grandi cantieri,
03:41delle grandi cattedrali, delle grandi opere letterarie,
03:45delle crociate che non saranno una cosa tanto bella,
03:47però vuol dire che l'Occidente è di nuovo molto forte,
03:50in grado di espandersi.
03:53Però arriva il momento in cui scoprono che stanno buttando giù troppi boschi.
03:57Le prime misure di tutela dei boschi che capita di incontrare
04:02sono decisioni di governi magari locali, comunali,
04:06già nel 200, che dicono quel tale bosco basta tagliarlo,
04:12perché quel poco che è rimasto ci serve oggi.
04:15E questa è una cosa straordinaria, perché ci sono ancora oggi
04:18delle comunità, per esempio, fra in Trentino,
04:23la comunità del Gran Cansiglio, la comunità della Val di Fiemme,
04:27che gestiscono in maniera comunitaria i boschi
04:31sulla base di decreti e regolamenti che risalgono esattamente a quel periodo.
04:38Assolutamente sì, ce n'è anche uno qua in Piemonte, nel Vercellese,
04:41il Bosco della Partecipanza, che è un piccolo bosco,
04:44ma diversamente da quelli del Trentino, è un bosco di pianura,
04:48è un bosco planiziale, di latifoglie,
04:50che è credo uno dei pochissimi casi ancora nella pianura padana
04:54che sappiamo che è diventata.
04:55Quello è un vero bosco originario e si chiama della partecipanza
05:00proprio perché c'è una comunità di discendenti degli abitanti
05:03di quei luoghi del Medioevo che ancora hanno i diritti di taglio
05:07nel bosco gestito collettivamente.
05:09È una cosa molto bella e affascinante, il fatto che se c'è ancora
05:13qualche comunità reale che esiste, è sempre legata in qualche maniera
05:20alle aree naturali, al mondo del bosco, delle piante.
05:24Io così ad occhio conosco appunto queste comunità di gestione dei boschi
05:29che risalgono al Medioevo.
05:31Un altro esempio è in Sardegna, ci sono degli oliveti,
05:35ce n'è uno magnifico che si chiama l'oliveto di Sareina,
05:39Villa Massargia, che è un oliveto che risale, credo, al Medioevo,
05:44se non all'alto Medioevo.
05:46Se non all'adattura, sì sì, lo credo.
05:48Ma io ti posso dire che nel Medioevo, anche quando il potere è privatizzato
05:52nel senso del sistema delle signorie, il padrone del castello gestisce
05:56un potere locale che è suo, gli appartiene privatamente,
06:00si trasmette di padre e di figlio, però c'è sempre la consapevolezza
06:03che è un potere comunque pubblico, che il signore del castello gestisce
06:07il potere nell'interesse collettivo e tutti sanno che è lui che gestisce
06:12i boschi, i pascoli, le acque, perché quelle sono le risorse
06:17a cui tutti devono poter accedere e il potere le tutela,
06:21ma non sono sue, sono di tutti e i boschi sono sempre al primo posto.
06:25Questa è una cosa fondamentale.
06:26Poi che cosa accade?
06:27Cioè a un certo punto, per esempio la peste di Boccaccio,
06:30quella di cui parla Boccaccio, se 1346, 48.
06:34L'Italia è il 48, culmina sì.
06:38Leggo che riduce di un terzo la popolazione europea, è un dato vero intanto quello?
06:44È un'esagerazione? Cosa si sa?
06:47E per la serie non ne sappiamo niente, ma l'impressione è un po' quella.
06:50No, l'impressione è un po' quella.
06:52Quello che possiamo dire con certezza è che quell'epidemia lì è seguita da altre
06:56e che 50 anni dopo, a inizio 400, diventa possibile misurare
07:02e in tanti posti la popolazione si è dimezzata.
07:05Porche mi credi?
07:06Non li ha ammazzati tutti la prima epidemia, però capisci, ne arriva uno ogni 15 anni,
07:1010, 15, 20 anni ne arriva una.
07:13Dopodiché sì, quindi l'Europa del 400 è un'Europa di nuovo poco popolata,
07:18il che probabilmente ha voluto dire di nuovo un'espansione del bosco.
07:21È meno studiata però questa cosa, devo dire.
07:23Quello che è un po' studiato è la scomparsa di villaggi,
07:26cioè si vede che molti luoghi che erano abitati poi invece con l'arrivo della peste spariscono
07:32e si deve assolutamente supporre che il bosco torni a dominare.
07:36Poi peraltro il bosco, come dire, non ha mai smesso di andare avanti e indietro.
07:41No.
07:41Perché noi crediamo magari che nell'800 ci fossero chissà quanti boschi rispetto ad esso,
07:46invece nemmeno per idea.
07:48Nell'800 con la rivoluzione industriale i boschi vanno sparire
07:51e con la crescita di nuova di popolazione.
07:53Invece adesso vai in giro in montagna, nei boschi,
07:56e tutti i momenti incontri villaggi abbandonati, capanne, case abbandonate.
08:01Lì il bosco non c'era.
08:02Sono un po' preoccupato per quello che ci stai raccontando
08:05perché mi accorgo che quando c'è l'avanzata del bosco
08:09non è mai un grande segno per la nostra civiltà.
08:13E ora noi in Europa viviamo una grande avanzata delle foreste, dei boschi,
08:19grande, probabilmente di un'entità simile a quella di cui parlavamo prima
08:24della fine dell'impero romano.
08:25Sì, sì, sì.
08:26Naturalmente diciamo oggi non perché la popolazione è diminuita
08:29ma perché ci addensiamo nei grandi agglomerati.
08:31No, no, ma questo è sicuro.
08:33Cioè mentre diciamo in una visione ecologista comunemente condivise il bosco
08:36è una gran bella cosa e lo è.
08:38È vero.
08:39Però è vero che anche adesso appunto a me capita
08:41avrai a passeggio in montagna e ti imbatti nelle rovine di 4 o 5 case
08:46e pensi cent'anni fa lì ci vivevano famiglie, ci giocavano i bambini,
08:50ci allevavano il bestiame, tutti questi alberi non c'erano.
08:53Certo.
08:54Ed era bello anche quello e adesso invece noi non ci siamo più,
08:58lì ci sono solo le tue piante.
09:00Sì, che speriamo facciano del bene.