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San Pantaleo (Olbia). Rosa Maria Elvo parla della sua esperienza da ex indagata per favoreggiamento nell'omicidio di Cinzia Pinna. Con lei l'avvocato Francesco Furnari. La Elvo prende subito le distanze dal suo ex fidanzato Emanuele Ragnedda.
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NovitàTrascrizione
00:09Inizierei, intanto signore e signori buongiorno, oggi intervengo non soltanto come difensore
00:18della signora Elvo ma come cittadino che è rimasto profondamente colpito da ciò che questa
00:25vicenda ha rappresentato anche sul piano umano. La Procura della Repubblica ha formulato richiesta
00:31di archiviazione nei confronti della mia assistita riconoscendo l'assenza di elementi idoni a sostenere
00:38nei suoi confronti qualsiasi responsabilità penale. È un passaggio processuale di enorme
00:44importanza che restituisce finalmente dignità ad una donna che per oltre otto mesi è stata
00:51sottoposta a una devastante esposizione mediatica. Prima ancora che gli accertamenti fossero
00:58completati, prima ancora che la magistratura potesse valutare serenamente fatti e responsabilità,
01:06la mia assistita è stata processuata pubblicamente, descritta con termini offensivi, trasformata
01:12in un orsaglio mediatico e umano. Fin dal primo giorno avevamo invitato tutti, stampa,
01:20televisioni, opinione pubblica, alla prudenza, a rispetto della presunzione di innocenza, alla
01:27responsabilità nell'informazione. Purtroppo quell'invito è rimasto in parte inascoltato.
01:34Oggi non chiediamo vendette morali né polemiche, chiediamo però una riflessione seria, perché
01:43dietro ogni titolo ci sono persone, dietro ogni ricostruzione sommaria ci sono vite che
01:50possono essere distrutte. E quando il sensazionalismo prende il posto alla correttenza e il danno
01:57umano diventa irreparabile. La mia assistita ha vissuto dei mesi drammatici di isolamento,
02:04sofferenza, paura, umiliazione. Ha pagato un prezzo altissimo senza che fosse stata accertata
02:15una verità giudiziaria che giustificasse quella agonia. Questa richiesta di archiviazione non
02:22cancella sicuramente il dolore vissuto, ma ristabilisce un principio fondamentale in uno
02:28stato di diritto come quello italiano, nel quale nessuno può essere considerato colpevole
02:35prima che la giustizia abbia compiuto il proprio corso. Mi auguro che da questa vicenda possa
02:41nascere anche un maggiore senso di responsabilità nel modo di fare informazione, soprattutto nei
02:50casi giudiziari dove il confine tra cronaca e condanna preventiva rischia troppo spesso
02:57di essere superato. Desidero ringraziare i magistrati e gli agenti di polizia giudiziaria
03:03che hanno operato con grande professionalità e umanità, rinvolgendo un plauso speciale alla
03:11dottoressa Mancini, al comandante Antonucci, oltre che al facente funzioni dottor Bosco.
03:17Desidero anche ringraziare quella parte dell'informazione che pur nella rilevanza della mediatica della
03:26vicenda ha mantenuto equilibrio, rispetto e senso di responsabilità. Purtroppo non tutti hanno scelto
03:33questa strada, alcuni organi di informazione hanno esposto la mia assistita a una vera e propria
03:40agogna mediatica, pubblicando ricostruzioni e giudizi che hanno avuto conseguenze devastanti
03:48non solo su di lei ma anche sulla sua famiglia e persino sulla figlia minore, costretta a vivere
03:56un dolore che nessun bambino dovrebbe sopportare. Ovviamente dietro questi titoli ci sono stati
04:03e poi tutti i privati cittadini che sull'onda di queste informazioni hanno deciso di pubblicare
04:10sommariamente post sui vari social con commenti travisati e utilizzati dalla stampa, modificati
04:23per scagliarsi contro di lei in giudizi che sono del tutto inaccettabili e che hanno travolto
04:30veramente la vita della signora Elva. Valuteremo poi con serenità nelle prossime ore le sedi opportune
04:41ovviazionare le dovute tutele alla lesione della dignità, dell'onore e dei diritti della mia assistita,
04:48calpestati mediante condotte diffamatorie o calonatorie.
04:53Io con Emanuele Ragnada non ho più avuto sue notizie, avevo chiuso tutto dal 24 settembre,
04:59non ho più avuto niente a che fare e va benissimo così. Mi ha solo rappresentato del male. Stop.
05:13Si è fatta un'idea delle domande o delle affermazioni sulla base di che cosa meglio sono state fatte
05:25a riguardo delle dichiarazioni pubbliche della madre di Emanuele?
05:31Guardi, io non ho sentito con le mie ricche niente, a me solo è stato raccontato perché io non ho
05:36voluto
05:37nel leggere, nel sentire, nel ascoltare niente. Mi è stato raccontato e ovviamente è filtrato
05:44dall'avvocato Furni, dalla mia famiglia, però non ho, onestamente non ho sentito con le mie orecchie
05:51quello che lei può aver detto, quindi non ho, non saprei cosa, come commentare, non ho una risposta diretta.
05:59Posso permettermi, visto che sono stato il filtro che ha portato alla conoscenza, all'orecchio
06:05della signora Elvo, le dichiarazioni della signora Nicolina Giaghetto. Ora, la signora Nicolina
06:12Giaghetto, come ognuno di noi, ha l'assoluta libertà di esprimere il proprio pensiero, le
06:17proprie opinioni su fatti e persone. La signora Giaghetto, come ognuno di noi, si dovrà eventualmente
06:26prendere carico e affrontare le responsabilità delle affermazioni che ha pubblicamente detto
06:33nei confronti della signora Elvo o di chiunque altro coinvolto in questa vicenda. Così come
06:39in un momento di profondo diritto che stiamo vivendo è necessario che ognuno si faccia carico
06:46responsabilmente delle proprie dichiarazioni. Chiaramente noi non le conosciamo tutte perché
06:52siamo ancora in un momento di indagini preliminari coperte dal segreto, quindi non siamo a conoscenza
07:00se la signora ha propalato ai magistrati ulteriori affermazioni che noi non conosciamo. Ricordiamoci
07:10che è la madre dell'indiegato e che questo la pone in una posizione giuridica particolare,
07:17ovvero da certi punti di vista la stessa non può essere coinvolta direttamente nel favoreggiamento
07:26ad esempio del figlio per determinate condizioni che il nostro codice tutela nei rapporti di
07:32famiglia, però di questo noi non possiamo sapere ora. Quello che ha detto pubblicamente
07:39sarà oggetto di una valutazione. Ovviamente mi riferivo esclusivamente alle dichiarazioni pubbliche.
07:46Sì alle dichiarazioni pubbliche le abbiamo sentite, trovano il tempo che trovano, parliamo di una madre
07:51sicuramente distrutta, una madre sicuramente provata, una madre che si è svegliata forse un giorno
07:57comprendendo che cosa ha fatto il figlio, forse magari lo sapeva anche prima, da quel punto di vista lì
08:04insomma è un ambito familiare che troverà una pace o no nel proseguio dei mesi e degli anni, sicuramente
08:14per quanto riguarda la signora Elbo in questo momento è un momento di sollievo, non di felicità, questo è importante
08:25che dica io, perché è sollevata da una situazione processuale che sembra definitivamente chiarita
08:32per quanto riguarda la signora. Non può essere felice, perché questo ci tengo a dirlo, si è persa una vita
08:38non ce la dobbiamo dimenticare, perché oggi noi siamo soddisfatti ma oggi noi piangiamo
08:44una ragazza che ha perso la vita in una maniera barbara, in condizioni ancora in fase di accertamento
08:53quindi noi non siamo felici. Sono soddisfatto del mio lavoro e della procura della Repubblica di Tempio
09:00che ha lavorato a mio parere in maniera egregia, quindi valuteremo poi cosa fare all'interno del processo
09:08ma non dimentichiamo che abbiamo perso una vita di una donna, l'ennesima vita di una donna
09:15che sta diventando un numero purtroppo e non più un nome all'interno di un paese in cui questo tipo
09:23di situazioni
09:24si stanno moltiplicando in maniera assolutamente inaccettabile. Quindi noi siamo sollevati di non essere
09:32parte di un processo che ci vede come eventuali complici nell'avere provato a coprire qualcuno
09:41che si è reso a suo dire, perché ancora il processo non si è fatto, responsabile di un efferato delitto
09:49e quindi pertanto la nostra è solamente una sensazione di sollievo e non di felicità.
09:56Sono stati tanti e lungo, sicuramente il periodo iniziale, l'affrontare tutto il sistema, le foto, le foto in prima
10:08pagina, nomi
10:11esatto, sono stata inseguita, i giornalisti sotto casa che mi urlavano, che salivano le scale di casa
10:16nonostante fosse comunque non potessero farlo, la paura che comunque anche mia figlia
10:23dovesse andare a scuola, in palestra, con i suoi amici essere comunque o disturbata da qualcuno
10:29comunque anche lei andava via col pensiero da casa di quello che era, è stata aditata, tutte queste situazioni
10:38ovvio non ti lasciavano serena, io avevo paura di uscire da casa mia comunque, è stato un periodo
10:45dei primi mesi, sono stati così, poi grazie al sostegno della mia famiglia, devo ringraziare anche
10:53San Pantaleo perché comunque mi sono stati molto solidali, ai miei amici che per me sono
11:00famiglia, all'avvocato Furnari che mi hanno comunque sostenuto, sono riuscita piano piano
11:09a rimettere il piede fuori da casa.
11:14Guardi, anche lì io da settembre non li ho letti, mi hanno sempre filtrato tutto, mio fratello
11:21l'avvocato Furnari, quindi vi può rispondere lì perché io non ho voluto leggere niente.
11:27È una domanda molto pertinente a cui ci tengo particolarmente a rispondere, nel mio ruolo
11:36come di avvocato insieme anche all'aiuto splendido della famiglia che devo dire.
11:41No, no, no, appunto da un punto di vista umano, sto rispondendo da un punto di vista
11:45umano, grazie anche alla famiglia ho cercato di fare da muro di gomma di fronte a veramente
11:55un barbaro attacco da parte anche dei privati che come ho detto prima hanno cavalcato l'onda
12:04di alcune informazioni date in maniera poco responsabile.
12:11Non ho timore a dire quello che mi sono scagliato contro dei programmi televisivi artigianalmente
12:22fatti dove venivano messe in bocca a persone, fatti e circostanze che hanno comportato un effetto
12:34leva nel pubblico e che hanno ovviamente comportato un grave attacco alla signora Elvo.
12:41La signora Elvo l'ho protetta da tutto questo, ho evitato che potesse leggere per non appesantire
12:49la propria posizione tutto ciò che veniva scritto di terribile su di lei, abbiamo comunque
12:56copia di questi attacchi dei singoli privati ed è stato veramente difficile.
13:04Io ricordate sono fin da subito apparso con una dichiarazione pubblica, una mia dichiarazione
13:13su Andro Cronos, tutti i giornali invitando veramente la stampa a moderazione, soprattutto
13:19all'inizio. Abbiamo visto un proliferare di foto della signora su ogni testata pubblica,
13:28quasi tutte a livello nazionale, abbiamo avuto degli inseguimenti, cosa che ho avuto modo
13:36di riferire già all'intervista davanti alla stazione di Carabinieri di Palau, siamo dovuti
13:41scappare, scappare, letteralmente scappare per la gente che ci inseguiva. Quindi è stato
13:48sicuramente quello è un momento molto difficile.
13:51Senta, tu, come l'ha già detto il suo avvocato, è un momento di sollievo, non di felicità,
13:58però volevo chiederle come sta in questo momento.
14:04Io ripeto sollievo, non felicità, sto un po' anche realizzando che questa cosa, questo incubo
14:14è finito, sì, finito. Cioè questo incubo è finito. E quindi faccio ancora fatica, ripeto,
14:26perché comunque l'attacco è stato forte, cioè il dolore che ho provato è stato forte,
14:30faccio comunque fatica. Sarà una cosa che comunque sicuramente segnerà a sé, cioè
14:35mi lascia l'assegnata questa situazione. Però è anche vero che mi sento che sì, ok,
14:42è finita. Spero che questa cosa riesco a contornarla il prima possibile, comunque di procedere
14:50con una vita più serena. Comunque adesso vorrei solo un po' di tranquillità e basta.
14:54Questa è la cosa che più mi preme.
14:56Non è detto che l'udienza venga celebrata pubblicamente, perché essendo un procedimento
15:01può essere fatto in Camera di Consiglio col 127. Non credo che ci siano motivi, almeno
15:11per quanto è mia conoscenza, tra cui pochi atti che sono riuscito ad avere a seguito
15:19insomma delle richieste, dell'ostensione degli atti fatti dalla Procura. Noi sappiamo
15:26di certo, questo è un dato che è già uscito sui vari giornali, noi sappiamo di certo che
15:33c'è l'esclusione genetica dei rilievi nella scena del crimine della signora Elvo. Se il
15:40reato contestato è il favoreggiamento nell'avere, questa è un'ipotesi iniziale accusa, ha aiutato
15:47Emanuele Ragnetta a pulire la scena del crimine e non ci sono tracce della signora Rosa Maria
15:53Elvo. Poi ci sono tanti altri elementi che questa difesa ha prodotto nelle proprie indagini
16:00difensive che la escludono totalmente dalla corresponsabilità materiale e morale nella
16:08realizzazione del delitto così come contestato. Solo alla luce degli articoli di giornali che
16:15sono usciti, dove non abbiamo rilasciato dichiarazioni, abbiamo ritenuto opportuno dire due
16:22parole, due parole appunto su Cinzia, due parole sulla signora Elvo, due parole sul grande lavoro
16:31fatto dai magistrati, nulla di più. Credo che fosse doveroso visto i mesi in cui si è scritto senza
16:39avere la nostra voce, fosse il caso di scrivere avendo la nostra voce e l'immagine ovviamente,
16:47la riabilitazione comunque dell'immagine della signora Elvo. Quindi sono esclusivamente per questo,
16:52abbiamo aspettato, abbiamo aspettato, abbiamo letto i giornali, abbiamo visto quello che finalmente era
16:59stato scritto di positivo in ordine allo sviluppo processuale di questa vicenda. Dopodiché abbiamo
17:07deciso di dire due parole per ringraziare i magistrati, la polizia giudiziaria e ovviamente
17:14per vedere il volto della signora Elvo associato al volto di una persona per la quale è stata richiesta
17:21un'archiviazione dopo tanti mesi di dolore. E ne ho parlato prima, le persone che hanno cavalcato l'onda
17:26appunto delle notizie apprese dalla stampa che privatamente si sono arrogate il diritto
17:32di poter scrivere la qualunque sulla signora Elvo. Valuteremo in maniera serena nelle prossime ore,
17:41adesso è il momento un attimo di decomprimere questo momento, cosa fare se agire. Non abbiamo
17:50ancora preso una decisione, valuteremo con calma poi nel prossimo, non abbiamo fretta per questo.
17:56Grazie a tutti.
17:57Grazie.
17:58Grazie.
17:58Grazie.
17:59Grazie.
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