00:01Dopo aver raggiunto i massimi storici lo scorso anno, il mercato dei suini sta subendo una notevole tensione ribassista con
00:07le quotazioni dei capi da macello scese a poco più di un euro e mezzo al chilo.
00:10La media di prezzo da inizio anno per gli allevatori si è attestata a meno di 1,60 euro, mentre
00:16nel 2025 era superiore ad 1,88 euro. Una situazione insostenibile per le aziende del comparto che in questo stesso
00:23periodo, così come per diversi altri settori, stanno fronteggiando un sensibile incremento dei costi di produzione.
00:30L'allarme risuona a Brescia più che altrove, visto che la nostra provincia, con circa 1.400.000 capi allevati
00:36per un valore prossimo ai 350 milioni di euro, rappresenta il cuore di un comparto che si concentra tra la
00:42Lombardia e l'Emilia-Romagna.
00:44Il calo più marcato si sta registrando sul suino pesante destinato ai circuiti DOP, per cui in sei mesi le
00:51quotazioni si sono ridotte del 20%.
00:53Tra le cause, le pressioni sulle carni fresche che subiscono la forte concorrenza estera a basso prezzo, i timori dei
01:00mesi scorsi legati alla PSA e le dinamiche internazionali, tra cui, secondo gli allevatori, le azioni insufficienti di tutela del
01:07Made in Italy.
01:08Tutti gli anelli della filiera, inoltre, risentono del più generalizzato calo dei consumi.
01:13La speranza degli allevatori riposta nell'estate, quando la concomitanza del calo di offerta di animali vivi, che storicamente raggiunge
01:20il punto più basso in agosto, e la crescita dei consumi potrebbe tradursi in un aumento delle quotazioni.
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