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https://www.pupia.tv - Genova – Un sistema costruito su sponsorizzazioni mai avvenute e costi gonfiati ha permesso, per anni, di abbattere il carico fiscale di diverse imprese. È quanto emerso dall’indagine “Bulk”, condotta dai finanzieri del comando provinciale, che ha portato alla notifica dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di sette persone, ritenute coinvolte a vario titolo in un meccanismo di fatture per operazioni oggettivamente inesistenti.

L’indagine - L’attività investigativa, avviata nel 2023 e sviluppata dai militari della compagnia di Chiavari, ha preso forma attraverso l’analisi incrociata della documentazione contabile e dei dispositivi elettronici sequestrati durante le perquisizioni. I dati raccolti sono stati confrontati con le informazioni presenti nelle banche dati in uso al Corpo e con le risultanze delle attività di osservazione, controllo e pedinamento, consentendo di ricostruire l’intero schema fraudolento.

Il sistema - Al centro dell’operazione tre associazioni sportive dilettantistiche con sede nel Tigullio, attive soprattutto nel calcio amatoriale, che avrebbero generato un giro d’affari complessivo superiore a 3 milioni di euro. Secondo quanto accertato, le società coinvolte emettevano fatture per sponsorizzazioni inesistenti oppure per importi nettamente superiori al valore reale delle prestazioni.

Le contestazioni - Le fatture, per un ammontare complessivo di circa 2,5 milioni di euro, venivano utilizzate da imprese con sede in Liguria, Lombardia e Trentino-Alto Adige per indicare costi fittizi nelle dichiarazioni dei redditi relative agli anni dal 2018 al 2024. In questo modo, le aziende riuscivano a ridurre artificialmente la base imponibile, evadendo sia le imposte dirette sia l’Iva. (18.03.26)

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