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  • 1 giorno fa
Non parte dalle definizioni, Irene Doda. Parte dagli effetti. Dalla trasformazione silenziosa che, secondo lei, sta cambiando il rapporto tra tecnologia, politica e controllo sociale. «Non ho paura a dirlo: è fascismo», spiega. Però un fascismo che non assomiglia più a quello del Novecento: «E’ più cool, è tecnofascismo. Non è il fascismo dell’olio di ricino ma quello dei centri di accoglienza migranti» continua Doda. Classe 1994, giornalista esperta di tecnologia e diritti umani, Irene Doda presenta Onnipotenti (Solferino) allo Spazio Corriere, intervistata da Nicolò Fagone La Zita di Corriere Torino. E chiarisce subito che il termine non è una sua invenzione: «Non ho inventato io questo termine, esiste già da un paio d’anni e indica la convergenza tra grandi potentati tecnologici soprattutto statunitensi come Meta, X o le aziende della Silicon Valley e ideologie di destra o estrema destra». Il nodo, per Doda, è l’evoluzione della funzione stessa delle tecnologie nate in California: «Adesso si sta palesando sempre di più il fatto che le tecnologie sviluppate nella Silicon Valley sono utilizzate non per creare prodotti di consumo come si pensava un tempo ma sono sempre più utilizzate in scenari bellici, di sorveglianza, e anche i loro padroni sono sempre più palesemente aderenti a ideologie che non ho timore a definire fasciste». (Federica Vivarelli)

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00:00Il termine tecnofascismo, non l'ho inventato io, è un termine che esiste in campo giornalistico da un po' di
00:06anni
00:07e indica un po' la convergenza tra grandi potentati tecnologici, soprattutto statunitensi,
00:14quindi dalle grandi piattaforme come Meta, X, XTwitter o tutte le aziende della Silicon Valley
00:25fino a quelle che sono salite all'unione delle cronache più recentemente come ad esempio Palantir
00:31oppure le aziende di Elon Musk e ideologie di destra o addirittura estrema destra.
00:37Mentre invece adesso si sta palesando sempre di più il fatto che le tecnologie sviluppate all'interno della Silicon Valley
00:45e di queste aziende statunitensi sono utilizzate non semplicemente per creare prodotti di consumo,
00:54sicuramente non per aiutare le transizioni democratiche di società e stati in azione come si pensava magari un tempo
01:03ma sono sempre più utilizzate in scenari bellici, in scenari di sorveglianza
01:07e anche i loro padroni sono sempre più palesemente vicini a idee che appunto io non ho timore a definire
01:16fasciste.
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