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  • 1 giorno fa
«Credo sia importante ricordarci che quello che è successo a Gaza parla tanto di noi: è vero che avvengono molti massacri, tragedie umanitarie, conflitti in molte parti del mondo. Ma c’è una particolarità in quello che è accaduto a Gaza: non sarebbe potuto avvenire in questo modo, con queste proporzioni senza la nostra complicità. Intendo quella dei nostri Governi, dei nostri leader, dei voti dati che abbiamo dato ad esempio come Italia all’assemblea delle Nazioni Unite senza il nostro armare Israele, senza la collaborazione delle grandi corporations». Allo Spazio Corriere durante la presentazione del suo nuovo libro L’Occidente è morto a Gaza (Solferino), la giornalista e scrittrice italo‑egiziana Randa Ghazy, classe 1986, porta sul palco una riflessione che scuote la platea. Intervistata da Alessandro Martini e Maurizio Francesconi di Corriere Torino, Ghazy sposta l’attenzione dall’epicentro del conflitto al ruolo dell’Occidente. Una denuncia che chiama in causa responsabilità politiche, scelte diplomatiche, filiere economiche. Ma anche, insiste Ghazy, un immaginario collettivo che tende a rimuovere o attenuare la sofferenza palestinese: «Ci sono poi i palestinesi che di fatto vengono raccontati poco», osserva. Il meccanismo è quello di «provare meno empatia possibile per il popolo palestinese, come se fosse lontano, diverso, musulmano» spiega la scrittrice. E conclude: «Se pensiamo ad alcune cose che sono successe in Palestina nell’ultimo periodo come intere scuole bombardate, rifugi pieni di bambini, bambini trucidati, mutilati. Immaginate queste scene con dei bambini europei. Immaginate se questo avvenisse ai nostri bambini». (Federica Vivarelli)

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00:00Credo che sia importante ricordarci che quello che è successo a Gaza parla tanto di Gaza e di Palestina e
00:06di Israele, ma parla anche tanto e soprattutto di noi.
00:09E questo perché è vero che avvengono molti massacri, molte tragedie umanitarie, conflitti in molte parti del mondo.
00:19Eppure credo ci sia una particolarità in quello che è avvenuto a Gaza, ovvero che non sarebbe potuto avvenire in
00:27questo modo, con queste proporzioni, senza la nostra complicità.
00:32E quando dico complicità, dico la complicità dei nostri governi, dei nostri leader, dei voti che noi abbiamo dato, ad
00:39esempio come Italia, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite,
00:43senza il nostro armare Israele, senza la collaborazione delle grandi corporations come Amazon nei programmi di sorveglianza, come Nimbus.
00:55E quindi c'è un ruolo molto attivo dei nostri governi, dei nostri leader e poi c'è stata una
01:00scorta mediatica.
01:02E poi ci sono i palestinesi che di fatto vengono raccontati poco.
01:06Se pensiamo ad alcune delle cose che sono avvenute in Palestina nel corso degli ultimi anni, intere scuole bombardate, rifugi
01:15pieni di bambini,
01:18bambini trucidati, mutilati, cecchini israeliani che sparano direttamente nella testa ai bambini,
01:27anche a bambini che portano in mano una bandiera bianca.
01:30Immaginate questo tipo di dinamica, queste scene con dei bambini europei.
01:34Immaginate se questo avvenisse ai nostri bambini.
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