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  • 2 ore fa
Trascrizione
00:03Il rapporto ci ha mostrato che l'impresa ha già fatto passi da giganti rispetto al tema,
00:10nel senso che l'Italia comunque è il secondo paese per indice di circolarità e questo sicuramente
00:17anche perché l'impresa ha molto investito in questa direzione, abbiamo molti degli indici
00:22che sono i più alti rispetto all'Unione Europea. Quello che ci manca adesso è passare da una
00:27dimensione tecnica, a una dimensione di politica industriale sostenibile, quindi di una visione
00:35di insieme per poter mantenere la leadership in questo campo. Le cose che ci mancano sono
00:40essenzialmente quattro. La prima è un quadro regolatorio certo e la conseguente capacità
00:49di attuazione, nel senso che in Italia questo è un tema molto consistente su cui ci auguriamo
00:57che la politica adotti strategie funzionali. Il secondo elemento è costruire la domanda,
01:06costruire la domanda vuol dire che da una parte noi ospichiamo che il pubblico diventi un volano
01:13per costruire una massa di domanda e quindi per esempio negli appalti pubblici sarebbe positivo
01:21che ci fosse un vantaggio per chi fa riferimento all'economia circolare e insieme a questo anche
01:31degli incentivi fiscali che premino questa direzione. L'altro elemento è che sono sicuramente necessari
01:40investimenti e condizioni per la sperimentazione e l'innovazione. L'economia circolare è una frontiera
01:48industriale d'avanguardia e quindi ha bisogno di sperimentare, di sbagliare e di continuare a migliorare
01:54e questo è fattibile solo in condizioni facilitanti e quindi non con i tempi e i vincoli burocratici
02:03che sono necessari poi per impianti industriali a regime. E quindi se dovessi sintetizzare all'estremo
02:13direi che ciò che ci serve è un quadro chiaro, una visione chiara di dove vogliamo andare
02:18e un'altrettanto chiara capacità di attuazione.
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