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Trascrizione
00:13Diamo il buongiorno e il bentrovato agli amici di Teletutto che sono da questo momento connessi con Radio Brescia 7
00:19per il nostro incontro quotidiano.
00:22Oggi abbiamo con noi un noto avvocato penalista bresciano e infatti nostro ospite Alberto Scappaticci.
00:28Buongiorno avvocato, ben trovato.
00:30Buongiorno dottoressa.
00:30Grazie per aver accettato il mio invito che nasce in realtà da un interesse che ha radici lontane per un
00:42caso che in realtà ha interessato l'Italia intera,
00:45e sto parlando del caso Lorandi, ma anche da una sua recente intervista con Andrea Cittadini dove lei si è
00:53messo anche molto in gioco a titolo personale.
00:57Ha raccontato un momento della sua vita molto complesso, evidentemente non solo per il processo ma anche per la perdita
01:05di sua moglie.
01:07Prima di arrivare però a questi fatti sempre mi piace approfondire la persona che c'è dietro il personaggio diciamo
01:15così più noto e vicende evidentemente che conosciamo meglio e che hanno a che fare con l'attualità ma anche
01:22con il passato.
01:23Lei perché ha scelto di fare l'avvocato penalista nella vita? Partiamo da qui.
01:30Non so perché ho scelto di fare l'avvocato penalista, so che mi sono laureato discutendo una tesi nell'Università
01:38di Parma in procedura penale,
01:41materia che mi era stata sconsigliata dai miei amici e colleghi studenti di giuristudenza perché le procedure, anche quella penale,
01:53erano materie considerate molto difficili.
01:57Invece io sia penale sostanziale che penale processuale erano andato bene e aver discusso la tesi in procedura penale mi
02:07consentì di avere il massimo dei voti con l'ode e questo ha un significato perché il diritto penale tra
02:18tutte le materie che avevo studiato era quello che più mi affascinava perché al centro del diritto penale c'è
02:25l'uomo
02:25e quando poi laureato decisi o meglio mi venne sollecitato a scegliere la professione forense è chiaro che essendo in
02:40merito sconosciuto cercavo di trovare lo spazio di inserirmi nell'ambito del foro bresciano.
02:54All'epoca c'era un amico di mio padre che era un grande avvocato, era l'avvocato Giuseppe Frigo che
03:03poi è diventato anche professore, è stato alla corte costituzionale
03:09e dicevo che quando ho discusso la tesi due miei colleghi attuali, uno è morto purtroppo col covid e l
03:15'altro è ancora vivo, mi telefonarono e mi disse guarda Alberto che c'è la possibilità di collaborare con un
03:22'assicurazione
03:23e da lì pensai di fare l'avvocato perché non l'avevo mai pensato ma una volta fatto e diventato
03:30procuratore legale a me il civile non piace, lo fa mio fratello che è più giovane di me di 5
03:36anni
03:36poi sulla mia spinta e fa l'avvocato, ho un altro figlio che fa il penalista e lavora con suo
03:46zio, probabilmente perché io sono anche un dominus
03:51chiamiamolo così abbastanza difficile
03:54diciamo che è una figura abbastanza ingombrante quindi c'è il rischio come dire di passare un po' sotto traccia
04:01in una logica diciamo di carriera tra padre e figlio diciamo
04:07sì, diciamo che è un po' il mio ricrescimento ma d'altro canto il mio carattere è quello che o
04:14mi accetto oppure devo smettere
04:16e a me smettere fa molta paura nonostante che io avendo un'età ragguardevole sono del 48 fatevi i conti
04:28però se Dio mi dà la salute io il virus del difensore non riesco a debellarlo
04:36e quindi per me difendere una persona anche oggi significa crederci e con passione cercare di portare a termine il
04:49problema che sta vivendo
04:51lei prima diceva una cosa che mi è piaciuta molto, bisogna sempre pensare agli altri, le condizioni in cui si
04:57trovano gli altri
04:58e quindi a me quando vengono a me anche per delle cose leggere io mi immedesimo nel dramma tra virgolette
05:05della persona che viene da me
05:08perché? perché per ognuno il loro problema è il massimo dei problemi ed io non posso banalizzare il loro problema
05:18anche se non merita
05:19io credo che sia il vostro un lavoro che vive di vocazione, un avvocato penalista che non ha veramente la
05:27vocazione della difesa
05:28ma fa tra virgolette il compitino forse è manchevole nei confronti dei propri clienti
05:35peraltro insomma questo fuoco che l'ha motivata molto nel caso Lorandi è un'evidenza di quello che sta dicendo
05:42sì questa è una componente direi anche caratteriale se vuole
05:48poi quando ero piccolo mi ricordo che a me piaceva sempre prendere la parte dei più deboli
05:53dico una grande banalità allora si giocava con i soldatini c'erano i cowboys e gli indiani
06:00e c'erano le rappresentazioni televisive dell'epoca e io mi ricordo che tifavo per gli indiani
06:07giustamente perché erano i più deboli come per esempio non so a me piacciono nella diatriba
06:17nel contesto nazionale mi piacciono i più meridionali dei settentrionali perché a me stava sullo stomaco
06:24quando all'epoca a Torino c'era scritto divieto di locazione meridionali è una forma di razzismo
06:31così come poi proiettata all'esterno della nostra nazione ho sempre amato la pelle nera
06:39ed io credo di avere un cuore nero
06:42mi dice chi nella sua vita la rende l'uomo che è adesso quali incontri sono stati
06:49gli incontri di svolta che la fanno essere quello che è adesso
06:53ognuno di unione non è mai da solo e certi incontri determinano dei cambiamenti
06:58ma io ho avuto più vite non sette perché quelle ce le hanno i gatti
07:04c'è tempo
07:07e direi la persona centrale è la mia prima moglie quella che purtroppo
07:12venne strappata a me e ai suoi figli che rimasero orfani
07:18tanti anni fa quella è stata la persona mentre io studiavo
07:23facevo lo studente lavoratore lei mi ricordo andava a farsi la passeggiata in centro
07:28poi tornava a vedere me che ero sui libri e io studiavo anche la sera anche la notte
07:36così quindi con grande orgoglio dico che da studente lavoratore uscire con 110 lode vuol dire qualche cosa
07:43certo
07:43all'epoca perlomeno era così
07:46lei tra l'altro è stata una grande tragedia in un momento appunto legato al caso Lorandi
07:54come direi nella sua più alta complessità poi magari ne parliamo
07:59tornando agli incontri e quindi alle figure fondamentali
08:03direi quella poi direi la linea femminile di quando ero bambino la mia nonna
08:10la linea materna naturalmente mia madre e mia zia la sorella di mia mamma
08:16sono state le persone che più mi hanno determinato perché all'epoca queste figure femminili mi hanno insegnato tante cose
08:25anche se mia nonna, mia mamma e mia zia erano persone molto semplici
08:32ancorché economicamente mia zia e mia nonna stavano molto bene
08:35ma questo non significa che avessero quella sensibilità
08:38e lì mi hanno insegnato per esempio un altro aspetto
08:41che è quello del genere femminile
08:46anche se lì poi dopo ci sono tante varianti ma lasciamo perdere
08:51non sono come non lo è mio figlio Davide un femminista esasperato
08:57sono uno però che ama e tutela le donne
08:59e questo è molto bello perché credo che sia fondamentale quello
09:04cioè è un aspetto quello di essere fan delle donne
09:09che si traduce in una logica di normalità
09:12non servono cose eclatanti basta come dire
09:14vivere le donne in un contesto di normalità e di serenità di rapporto
09:19quello che vorrei adesso fare con lei è riportarla al 28 aprile del 1986
09:26una data importante perché è la data dove Christian Lorandi scompare
09:32verrà trovato il giorno dopo in Maddalena
09:34e da lì lei entra in gioco andando appunto a difendere il papà Bruno Lorandi
09:42ci spostiamo in pubblicità per 30 secondi
09:45e poi ritorniamo e iniziamo questo viaggio lungo
09:48che la porta a essere a fianco di Bruno Lorandi anche in tempi recenti
09:52perché è un caso che ha fatto parlare l'Italia
09:56ma è quello che si chiamerebbe adesso un cold case
09:59il colpevole non è mai stato trovato fra poco
10:03ritorniamo insieme all'avvocato Alberto Scappaticci
10:06che è l'ospite di oggi
10:08siamo tornati con la memoria al 1986
10:12il 28 aprile quando questo bimbo scompare
10:16il giorno dopo viene trovato ucciso in Maddalena
10:19e lei a giugno incontra Bruno Lorandi
10:22com'è stato il primo incontro?
10:24e l'avvocato ha per logica e per dovere
10:28quella di difendere i suoi clienti ma i suoi assistiti
10:36lei però ha creduto fin da subito che lui fosse innocente
10:40o no?
10:42allora diciamo che la certezza che fosse estraneo
10:49me l'ha data paradossalmente sua moglie
10:51quando veniva da me
10:53io allora all'epoca ero stato nominato ad ufficio
10:56perché era domenica
10:57erano i primi giorni di giugno
11:00ero un giovane avvocato di 40 anni?
11:02più o meno?
11:02no 30 e qualcosa
11:04ok quindi giovanissimo
11:05non ancora 40
11:0937, 36 non mi ricordo più
11:14e sua moglie dipetto è stata determinante
11:17perché veniva da me insieme alla sorella di Bruno Lorandi
11:20tale Bruna Lorandi
11:21lì poi tutti i Lorandi
11:22esatto
11:23si fa anche un po' di confusione
11:27e niente lei era una persona
11:30era perché è morta
11:32è stata uccisa
11:33era molto determinata
11:39direi che era lucida
11:40che non si faceva prendere dal patos
11:45o dal volere stare insieme necessariamente
11:48alla persona con la quale si ha un rapporto coniugale
11:52cioè era anche critica nei confronti suoi
11:54ma davanti alle contestazioni che le erano state rivolte a Bruno Lorandi
11:57dall'epoca per la morte del bambino
11:59lei era fortemente decisa che tutti questi chiamiamoli indizi
12:04o come adesso nel controsempio
12:07che secondo me la brevedisco
12:10poi le chiederò un parere su questo perché ci tengo
12:13e niente
12:14quindi lei è stata una persona fondamentale
12:17anche per
12:18come la domanda era
12:19quando lei pensava
12:21beh
12:22quando l'ho incontrato la prima volta
12:24era nella caserma dei Carabinieri
12:25di piazza Tebaldo Brusato
12:27perché allora si poteva cominciare
12:31attraverso l'interrogatore dei Carabinieri
12:33a interrogarlo fu un capitano
12:36adesso mi ricordo che si chiamasse Mirra
12:38o qualcosa del genere
12:39il quale prima di portarmi
12:42di farmi chiamare Bruno Lorandi
12:44che era lì dalla sera precedente nella caserma
12:49mi disse
12:50sa avvocato abbiamo scritto
12:51sa quello fatto del bambino
12:53perché io sapevo che c'era questa vicenda
12:54abbiamo scoperto che si è trattato di un incidente
12:58e quindi
12:58e io
13:00meglio così
13:01non è un omicidio
13:02meglio così
13:03poi chiamò Bruno Lorandi
13:05mi ricordo fisicamente
13:07lui arrivò a testa bassa
13:09si sedette alla mia destra
13:10come adesso lei è seduta
13:12nei miei confronti
13:14a destra
13:15e
13:16tenne sempre la testa bassa
13:18e recitò come se avesse
13:19avuto una
13:21un programma
13:23da ripetere
13:25una versione che era impossibile
13:28cioè era quella del bambino
13:30che aveva giocato
13:31su una 500
13:32la madre era a lavorare
13:34e lui Bruno Lorandi
13:35lo aveva in qualche modo in affido
13:36lui era giù di sotto
13:38in questa 500
13:39abbandonata
13:40si avrebbe caduto
13:40nella 500
13:41avrebbe sbattuto
13:42nel finestrino
13:44il finestrino
13:45qualcosa del genere
13:46lui l'avrebbe raccolto
13:47per paura
13:48l'avrebbe messo
13:49sulla sua macchina
13:50sarebbe venuto a Brescia
13:51per portarla all'ospedale
13:52ma salendo viaturati
13:53il bambino
13:54non ne studerà più
13:55e lui
13:56avrebbe preso
13:57la maddalena
13:58sarebbe andato su
13:59su su
14:00e poi l'avrebbe
14:01abbandonato lì
14:03questo davanti ai carabinieri
14:05i carabinieri
14:06chiamarono il dottor Piantoni
14:07allora pubblico ministero
14:09e lui ripetè
14:10o ripetette
14:11la stessa
14:12la stessa versione
14:14una storia che sembrava
14:14molto preconfezionata
14:16esatto
14:16e allora il dottor
14:17il dottor Piantoni
14:19le disse
14:19no
14:20lei sta mentendo
14:22perché il bambino
14:23è stato ucciso
14:25con un cingolo
14:26di ferro
14:27di filo di ferro
14:28e hanno dato
14:28intorno al collo
14:29e di questo lui
14:30non lo sapeva
14:31non ne parlava
14:32però dice
14:33lei ha detto
14:34tante cose
14:35e quindi io
14:36le contesto
14:37l'omicidio di suo figlio
14:38e di lì è nato
14:39il discorso
14:40era giugno
14:41poi io ho cominciato
14:42a fare le istanze
14:43tutte respinte
14:44finché a gennaio
14:46del 2000
14:46e del 2007
14:48l'anno
14:492007
14:50no
14:501997
14:521987
14:53
14:531987
14:55e l'anno dopo
14:56diciamo
14:56insomma l'anno
14:571987
14:58a gennaio
14:59la dottoressa
15:00Cotti Cometti
15:01giudice istruttore
15:01ha corso
15:02una mia istanza
15:03di liberazione
15:03perché
15:04tra i vari
15:05magistrati
15:05fu l'unica
15:06che credette
15:07alla versione
15:08cioè
15:08dell'estranità
15:09di questo uomo
15:10si è mai fatto
15:11un'idea
15:11di come
15:13realmente
15:14sono andate
15:15le cose
15:15so che la risposta
15:16è sì
15:17perché
15:17lei è una teoria
15:19ha tentato anche
15:20di avanzarla
15:21ma senza
15:22non solo ho tentato
15:23l'ho fatto
15:24l'ho fatto
15:25su commissione
15:26di Bruno Volandi
15:26che ha firmato
15:27per primo
15:28e di Clara Bugna
15:29che ha firmato
15:29per secondo
15:30si tratta
15:31di una richiesta
15:31di riapertura
15:32delle indagini
15:33dopo la soluzione
15:34di primo
15:35secondo
15:35e terzo grado
15:36del signor
15:37Bruno Volandi
15:39una richiesta
15:40di apertura
15:41molto articolata
15:42nella quale io
15:42che conoscevo
15:43gli altri a memoria
15:43forse ancora adesso
15:44a distanza di 40 anni
15:45mi vengono in mente
15:48nella quale
15:50dava un'alternativa
15:51anche personologica
15:53indicava una persona
15:57che all'epoca
15:59poteva avere
16:01vero simiglianza
16:02con l'autore
16:03del delitto
16:04in particolare
16:05perché era proprietario
16:06di una moto
16:07cross
16:08con la quale
16:08poteva trasportare
16:10le persone
16:10all'epoca
16:10non c'era l'obbligo
16:11del casco
16:12e quando il bambino
16:13venne trovato
16:14morto in Maddalena
16:15aveva una caratteristica
16:16particolare
16:17sui pantaloni
16:17cioè due macchie
16:18di unto
16:19o di olio
16:20che vennero
16:22banalmente considerate
16:23dicendo che
16:24i sequestratori
16:25le avevano messo
16:26in ginocchio
16:26ma in realtà
16:27erano interne
16:28e allora
16:28mi è venuto in mente
16:30di qualcuno
16:30che cavalca qualcosa
16:32e questo qua
16:33l'ho messo in tutto
16:34tanto è vero
16:35che il dottor Ascione
16:36è morto
16:36purtroppo
16:37dopo poco tempo
16:38mi chiamò
16:39era stato
16:41assegnatario
16:41della mia richiesta
16:42di apertura
16:42e mi disse
16:43ah ma sai
16:43mi dava dal tuo
16:44Alberto
16:44hai fatto bene
16:45questa cosa qua
16:47Clara Bugna
16:48che aveva più tempo
16:50veniva più spesso
16:51in città
16:52e andava a vedere
16:52in procura
16:53cosa ne era
16:54non si è più saputo niente
16:55fino a che lei
16:57ha lasciato perdere
16:58poi
16:59sia lui
17:00che lei
17:01continuarono
17:02a contattarmi
17:03e l'ultima volta
17:03che li vidi
17:04fu quattro mesi
17:05prima
17:06della morte sua
17:08cioè la fine
17:08del 2006
17:09vennero a casa mia
17:11per un lavoro
17:11che dovevano fare
17:12il rapporto
17:13tra lei
17:14e Bruno
17:14nonostante
17:15la tragedia
17:16subita
17:17era
17:17un rapporto
17:19stupendo
17:19amici
17:20andavano a ballare
17:21queste cose qua
17:21e poi
17:23è successo
17:24quello che è successo
17:25il 10
17:27di febbraio
17:292007
17:30mi ha chiamato
17:31l'amico
17:31Sergio Castelletti
17:33io ero via
17:34dicendomi
17:34è successa una cosa
17:35che vedrai
17:36ti toccherà
17:37e mi comunicò
17:38la morte di Clara Bugna
17:39per chi ha
17:40affrontato questo caso
17:42e purtroppo
17:42siamo abituati
17:43ormai
17:43tutti dicono
17:45tutto
17:45il caso Garlasco
17:46ce lo sta dimostrando
17:47in un modo deflagrante
17:48tutti sui social
17:50devono commentare
17:51anche senza sapere bene
17:52le cose
17:52è stato facile
17:53per molti dire
17:55ecco vedi
17:56siccome
17:56la moglie
17:57voleva
17:58riaprire
17:59le indagini
18:00e poi
18:00e il marito no
18:02allora
18:03il marito
18:04l'ha uccisa
18:05in realtà
18:05le cose
18:07carta canta
18:08non starebbero
18:09così avvocato
18:10assolutamente no
18:11perché
18:11la riapertura
18:13delle indagini
18:14ce ne eravamo
18:14riproposti
18:15io
18:15la moglie
18:17e lui
18:17dopo l'assoluzione
18:19primo
18:19secondo
18:20terzo grado
18:20dicevamo
18:21se
18:21come sarà
18:22verrà
18:23assolto
18:24definitivamente
18:25noi chiederemo
18:26la riapertura
18:27e noi significa
18:28che tanto Bruno
18:29Randi quanto lei
18:30erano concordi
18:31altrimenti c'è la firma
18:32certo
18:32il problema è questo
18:34dottoressa
18:35che quando poi
18:35è morta la moglie
18:36con questo movente
18:37che lei voleva
18:38e lui non voleva
18:39siamo andati
18:40a dibattimento
18:41davanti alla corte
18:42d'assisei
18:42e solo lì
18:43ho trovato
18:44ritrovato
18:45nel palazzo di giustizia
18:47quando ancora era
18:48al vecchio palazzo di giustizia
18:49che la mia istanza
18:51era stata
18:52archiviata
18:53ma
18:53così
18:54come se nulla fosse
18:55allora ne feci una copia
18:57la portai
18:58alla
18:59la loro presidiva
19:00tale
19:00Fischetti
19:02e consegna
19:03e disse
19:03il movente
19:04non è quello
19:05che viene contestato
19:07all'imputato
19:08è servito poco
19:09perché
19:11vabbè
19:11ci sono
19:12anche sul caso
19:13io continuo a ritenere
19:14che Bruno Randi
19:15sia vittima
19:16come dicevamo
19:16con Barbieri
19:17all'epoca della morte
19:19del figlio
19:19di un errore giudiziario
19:21che hanno ripetuto
19:22con la morte
19:23della moglie
19:23e per il quale
19:24lui peraltro
19:25è stato condannato
19:26all'ergastolo
19:26che sta scontando
19:27l'ultima domanda
19:29che le voglio fare
19:30perché siamo
19:30è volato il tempo
19:32abbiamo
19:33no no
19:33abbiamo un minuto
19:34purtroppo
19:34è davvero
19:35il tempo è volato
19:35è
19:37cosa pensa
19:38del caso
19:39Garlasco
19:40perché
19:41ho come l'impressione
19:43che anche
19:44l'ambiente giudiziario
19:46si faccia
19:46molto suggestionare
19:48da trasmissioni televisive
19:49da reazioni
19:50sui social
19:51mi dice il suo pensiero
19:53in un minuto
19:54
19:54le dico questo
19:55che a Pavia
19:55sono andato
19:56proprio quando
19:57stava cominciando
19:59la seconda indagine
20:01quella contro
20:01Sempio
20:02e da altri
20:03prima
20:03poi adesso
20:04sono Sempio
20:04e parlai
20:05con l'aggiunto
20:06procuratore
20:07per delle cose
20:08francamente
20:09qui mi evito
20:10di parlarne
20:11ma ne ho parlato
20:11col procuratore
20:12generale a Brescia
20:13che mi diedero
20:13una cattiva impressione
20:15della procura
20:15della Repubblica
20:16di Pavia
20:18mi dispiace
20:19doverlo dire
20:19è una mia impressione
20:20legittima impressione
20:22ora
20:23e poi
20:23venne fuori
20:24è venuto fuori
20:25questa cosa
20:26che balla
20:26sui media
20:27il problema
20:29è che
20:29comunque
20:31se andrà a dibattimento
20:32questa cosa
20:33il povero
20:34Sempio
20:34si troverà
20:36della giuria popolare
20:38che già
20:38è suggestionata
20:40non poco
20:40esatto
20:41ma
20:42premesso questo
20:43quello che penso
20:44del processo
20:46contro
20:46Sempio
20:47Sempio
20:47dico
20:48Sempio
20:52che non vorrei
20:54che a un presunto
20:56errore giudiziario
20:57Stasi
20:57si rimedi
20:58con un errore giudiziario
21:00Sempio
21:01basta
21:01qui
21:02come la si legga
21:04la vittoria
21:05non c'è per nessuno
21:06perché è un caso
21:07come dire
21:07che ha
21:09creato
21:09una serie di vittime
21:10infinita
21:12secondo lei
21:13con
21:15la scienza
21:16che evidentemente
21:17entra fortemente
21:18in gioco
21:19anche
21:19nell'ambito giudiziario
21:21il caso
21:22Lorandi
21:23poteva andare
21:24in un altro modo
21:25se appunto
21:26ci fossero state
21:27le tecniche
21:28che ci sono adesso
21:29domanda pertinentissima
21:31direi proprio di sì
21:32perché
21:32all'epoca
21:34non c'era
21:36la prova
21:36del DNA
21:37non c'erano
21:38altre
21:39diciamo così
21:40tecniche scientifiche
21:41ancorché
21:42sulla prova
21:43scientifica
21:44io nutro
21:45qualche dubbio
21:46specialmente
21:46quando riguarda
21:47come ha provato
21:48il professore
21:49dottor Sartori
21:50sulla capacità
21:51di intendere
21:51di volere
21:52legata
21:52alle malformazioni
21:53craniche
21:54ci credo
21:55non moltissimo
21:56alle prove scientifiche
21:57anche se
21:57devo ammettere
21:58che sono molto utili
21:59nelle investigazioni
22:00la cosa che non mi piace
22:02e che odio
22:05è come
22:06la prova
22:07venga maltrattata
22:09cioè
22:09io sono ancora
22:10del vecchio stampo
22:11c'è la prova dichiarativa
22:12testimoniale
22:13c'è la prova documentale
22:15fondamentale
22:15adesso c'è quella filmica
22:18poi ci sono tante prove
22:19c'è la prova logica
22:20la prova di qua
22:21la prova di là
22:22ma sono tutte
22:24avvocato
22:25meritiamo
22:26una seconda puntata
22:27purtroppo
22:28adesso ci dobbiamo
22:29salutare
22:30e sarebbe bello
22:31continuare
22:31è stato invece
22:32molto interessante
22:33quello che ci ha raccontato
22:34prima di salutarci
22:36e ringraziarla
22:36ringrazio Ruggero Teverli
22:38per la regia audio e video
22:39ringrazio voi
22:40che ci avete ascoltato
22:41alle radio
22:41voi che ci avete seguiti
22:42in tv
22:42ma grazie soprattutto
22:44anche per la generosità
22:45del suo racconto
22:46all'avvocato Alberto Scafaticci
22:48grazie a voi
22:49grazie a voi
22:49grazie a voi
23:01grazie a voi
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