00:00Nell'80% dei pesci del lago di Garda sono presenti microplastiche. Ad accendere i riflettori sul
00:06problema è il WWF Bergamo-Brescia, che ha rilanciato lo studio pubblicato sulla rivista
00:11Environmental Pollution sui persici, lavarelli e alborelle. Le particelle di dimensioni comprese
00:18tra i 330 micrometri e i 5 millimetri sono arrivate nei tessuti dei pesci. Analizzando
00:23oltre 150 esemplari prelevati in diverse zone dei laghi subalpini, i ricercatori hanno riscontrato
00:29che la maggior parte dei campioni conteneva particelle di plastica inferiore ai 5 millimetri
00:35con una media di 5-10 frammenti per pesce. Sotto accusa l'efficienza dei depuratori, il degrado
00:41dei rifiuti plastici abbandonati e il lavaggio dei capi sintetici. Queste microfibre e microplastiche,
00:47scrive il WWF, non adeguatamente trattenute dai sistemi di trattamento attuali, entrano
00:52direttamente nel lago attraverso i corsi d'acqua e gli scarichi, aggravando in modo significativo
00:57l'inquinamento. Lo studio rappresenta un campanello d'allarme non solo per il lago
01:02di Garda, ma per tutti i grandi laghi subalpini. Per contrastare il fenomeno, quindi, è urgente
01:07potenziare gli impianti di depurazione con filtri di ultima generazione, in grado di intercettare
01:13le microfibre, regolarizzare e controllare gli scarichi fognari abusivi, oltre a lanciare
01:18campagne di sensibilizzazione per ridurre la plastica monouso e promuovere un turismo più
01:23responsabile.
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