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  • 2 days ago
“In Italia abbiamo molti esempi virtuosi nel campo dell’economia circolare, ma c’è ancora molto lavoro da fare. L’Italia oggi ha una leadership consolidata su questi temi e chiediamo che vi sia un mutuo riconoscimento a livello europeo di quanto già fatto dagli Stati membri. Non intendiamo ricominciare da capo sul tema dell’end of waste e delle regolamentazioni già definite.” Queste le parole di Laura D’Aprile, capo Dipartimento Sviluppo sostenibile del Mase, in occasione della Conferenza Nazionale sull’Economia Circolare 2026 a Roma.

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Transcript
00:04Tutte le 10 proposte del rapporto sono proposte condivisibili, gran parte di queste proposte
00:11sono state già avanzate alla Commissione europea nell'ambito delle interlocuzioni che ci sono state
00:17a partire dallo scorso anno sul nuovo Circular Economy Act che è in via di definizione.
00:23Si tratta di proposte assolutamente ragionevoli che richiamano poi le urgenze che hanno state
00:30già definite nel rapporto Draghi, nel rapporto Letta di costituzione e creazione di un nuovo
00:36mercato europeo per le materie prime e seconde. Ovviamente noi avendo una leadership sul tema
00:43del riciclo chiediamo che vi sia chiaro un mutuo riconoscimento di quello che è stato fatto
00:50a livello europeo e con gli altri Stati membri perché non intendiamo ricominciare da capo
00:57con l'end waste e con la regolamentazione che è già stata portata a termine e questo lo ribadiremo
01:04nelle varie sedi. Poi c'è un tema di riconoscimento dell'economia circolare come l'EBA per la
01:11decarbonizzazione, molto importante il lavoro che è stato fatto da Enea insieme a Utilitale
01:17e Confindustria sui certificati associati al riciclo che potrebbero costituire una leva e uno
01:24strumento importante anche a livello di regolamentazione comunitaria. Quindi possiamo dire che stiamo
01:31andando avanti secondo la traccia definita all'interno della strategia per l'economia circolare che
01:36stiamo aggiornando sulla base delle nuove priorità e urgenze. Dobbiamo andare velocemente non solo a livello
01:42paese ma anche a livello europeo con la regolamentazione e soprattutto con i sostegni al mercato delle
01:50materie prime e seconde che non possiamo evidentemente definire in modo isolato.
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