00:07A Palazzo Gromolosa a Biella è stata presentata l'ottava edizione del bilancio di sostenibilità
00:13territoriale del Piemonte di A2A, appuntamento dedicato ai risultati e agli investimenti e
00:18alle prospettive di sviluppo del gruppo. Con oltre 60 milioni di euro di investimenti nel
00:222025 e circa 170 milioni di valore economico distribuito sul territorio, il Piemonte si
00:28conferma un'area strategica per A2A. Nel corso dell'incontro sono stati approfonditi temi
00:33centrali come sostenibilità, competitività, transizione ecologica, accesso ai capitali,
00:37ruolo delle aree interne e sviluppo delle competenze, evidenziando l'importanza del dialogo tra grandi
00:42gruppi industriali, istituzioni e sistema produttivo locale. Abbiamo realizzato investimenti per più di
00:4860 milioni di euro che sono poco meno del doppio di quelli realizzati nel 2024 che a loro volta erano
00:55poco meno del doppio di quelli realizzati nel 2023, quindi un trend importante che ci darà una
01:01prospettiva di crescita anche per il futuro. Abbiamo parlato anche di circuiti ai mercati
01:05dei capitali, abbiamo parlato di accesso al capitale di debito, accesso al capitale di rischio,
01:09sono tutte tematiche centrali per far sì che le imprese possano impattare sulla vita del territorio.
01:14Può essere un motore di ispirazione la presenza di A2A perché gioca su una scala dimensionale
01:19diversa rispetto a quella media delle nostre imprese, per cui sono certo che molte possano trarre,
01:25diciamo ispirazione da delle pratiche che A2A già mette in campo. Allo stesso tempo un'azienda
01:30di queste dimensioni, di questa rilevanza è senz'altro attrattiva per i giovani e può
01:34mettere a terra diversamente, in maniera più efficace, competenze che magari le media imprese
01:38faticano ancora ad assorbire. Il valore distribuito nel 2025 nel territorio della regione Piemonte,
01:44che è la seconda per importanza fra le regioni italiane in cui eroghiamo i nostri servizi,
01:49è di circa 170 milioni di euro. La maggior parte ovviamente sono gli ordini staccati
01:55ai fornitori piemontesi che superano i 140 milioni di euro, poi ci sono 21 milioni e mezzo
02:01erotti di stipendi e poi dividendi e tasse di varia tipologia.
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