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PersoneTrascrizione
00:00accountability, c'è tanta gente che ha cambiato il suo punto di vista, non ci vede più come
00:05i carabinieri dell'ospedale o coloro che vanno a controllare come stanno lavorando,
00:09quanto piuttosto come coloro che li aiutano a fare il loro lavoro nel miglior modo possibile.
00:14Quindi oltre all'aumento della compliance all'igiene delle mani negli operatori sanitari, percepisco
00:20che è molto aumentata la compliance all'osservazione e questa a noi, sono aumentati gli anticorpi
00:27nei nostri confronti e devo dire è molto migliorato questo rapporto di collaborazione, di osservazione
00:33reciproca finalizzata al miglioramento e non alla ricerca di chi si comporta male. Quindi
00:39diciamo che la soddisfazione risiede in questo, risiede nell'atterrare morbidi nei reparti,
00:45nell'essere accolti nel miglior modo possibile e lo rivediamo poi anche quando facciamo rinforzi
00:50e audit. Mi fermo qui, grazie.
00:52Grazie Michele anche per questo messaggio essenziale che apre le porte ai lavori che avvia
01:03la dottoressa Maria Incoronata Corbo. Abbiamo intitolato l'intervento di Maria, anche qui
01:10la chiamo Maria con confidenza, testimonianza di una formatrice doc, la promozione dell'igiene
01:17delle mani in fondazione. Il 30 aprile Maria ha girato la pagina più importante del libro
01:24della sua vita, si dice che è andata in pensione ma come vedete ancora noi approfittiamo di
01:31lei, della sua esperienza e della sua disponibilità che credo ammonti a 45 anni in questo policlinico
01:39dall'inizio degli studi.
01:40Allora, considerando l'inizio degli studi, 45 anni in effetti, ero una ragazza quando
01:45sono arrivata e vado via donna ormai più che matura.
01:49E quindi non poteva che essere Maria a iniziare i lavori di questa giornata.
01:55Grazie a lei.
01:56Grazie, ringrazio tutti, mi fa molto piacere essere qui, vedo una densità di belle persone,
02:05di intelligenze, vedo il presente con i nostri colleghi, i professionisti che già da tempo
02:11governano e coordinano le attività all'interno dei reparti, ma vedo anche il futuro, gli specializzandi
02:20e i giovani studenti che ora iniziano a respirare e ad assaporare l'aria della corsia.
02:28E questo mi fa molto piacere perché la promozione dell'igiene delle mani, poiché è nel pacchetto
02:36della sicurezza delle cure, oltre che un imperativo etico e clinico, vuole essere proprio un ponte
02:43tra generazioni. E io oggi sono qui non tanto per insegnarvi, ad igienizzarvi le mani, perché come vedremo
02:54dei dati che ci verranno presentati successivamente, questa è una buona pratica che è stata molto ben assorbita
03:01all'interno dei reparti e in maniera trasversale, anche se in maniera graduale, con qualche differenza,
03:09da tutti i professionisti. Quanto sono qui con voi per condividere il senso profondo di un percorso
03:18che in fondazione portiamo avanti già da anni. Allora, perché è importante conoscere il percorso storico?
03:27Ma perché, e questo lo sappiamo bene tutti, la storia se non ha radici, se non conosce anche gli antifatti,
03:35diventa più fragile e perde anche di identità. Inoltre la storia ci aiuta a celebrare giornate come queste
03:44per sottrarle all'oblio. Eventi così importanti che hanno segnato il nostro percorso, sia di formazione
03:53ma anche proprio di managerialità, di assistenza, di cura, non possono essere dimenticati.
04:00E questo praticamente ci porta anche a condividere un rito, il rito della celebrazione,
04:10che ci pone di fronte ad un confronto. E poiché la realtà viene misurata costantemente,
04:18da questo confronto nascono dei quesiti importanti. Quanto siamo stati fedeli a quell'idea iniziale
04:26del progetto di diffusione della cultura dell'igiene delle mani all'interno della Fondazione?
04:32Quanto abbiamo onorato i principi ispiratori? A che punto siamo arrivati?
04:38In sintesi, che cosa siamo diventati rispetto al punto di partenza?
04:45E quindi questa analisi ci fa anche capire quali strategie comunicative e organizzative
04:51hanno funzionato meglio rispetto alle altre. Perché? Perché il presente è il risultato
04:59di un adattamento continuo alle evidenze scientifiche. È innegabile che l'introduzione
05:07della soluzione alcolica all'interno delle attività quotidiane ha migliorato notevolmente
05:14l'efficienza del lavoro per tante ragioni. Questo noi non lo possiamo negare. E quindi
05:20questo ci deve far capire quanto anche la tecnologia e oggi l'intelligenza artificiale sostengono
05:29e da cui noi mutiamo continuamente un supporto per rendere ancora più spendibile, più accettabile,
05:37più convincente questa buona pratica. In sintesi, capire tutto questo ci aiuta,
05:44capire anche quel passaggio mentale per cui prima dicevamo lo devo fare perché è la regola
05:49che me lo chiede. Oggi lo faccio perché ne capisco il significato vitale e ne condivido
05:57l'efficacia provata. Quindi, dicevamo, conoscere un po' la storia. Allora, la direzione sanitaria
06:06all'interno della quale io ho avuto l'onore e il piacere di lavorare negli ultimi vent'anni
06:12della mia carriera professionale rispetto ai 45, ha sempre avuto una bella e una buona
06:20sensibilità nei confronti delle buone pratiche. E devo dire che già dal 2010 il dottor Cambieri
06:27qui presente, la dottoressa Scano e il dottor Capalbo, sensibili agli ecchi che ci arrivavano
06:36dall'Organizzazione Mondiale della Sanità riguardante il Global Patient Safety Challenge
06:44lanciato nel 2004 e in seguito con l'iniziativa Clean Care is Safe for Care del 2005, perfezionatosi
06:55con la campagna nel 2009 Clean Care is Safe for Care Clean Your Hands, ecco, memory e soprattutto
07:07sulla scia di questi ecchi hanno avviato, e io ero presente, hanno avviato un'iniziativa
07:15di promozione dell'igiene delle mani in diversi reparti del Policlinico e naturalmente con
07:22la scelta di quei reparti che magari erano reparti un po' critici o nei quali era stata registrata
07:31qualche criticità, magari epidemiologica. Successivamente, negli anni 2012-2013, ecco,
07:41questa iniziativa ha cominciato a prendere una forma un pochino più sistematica. Voglio
07:46ricordare che il 2013 è stato l'anno dello spartiacque e dell'emergenza microbiologica,
07:53perché? Perché tutta un tratto l'Italia ha preso consapevolezza di essere diventato
07:59un terreno di endemia da entero batteriaci resistenti ai carbapenemi, detti allora con
08:07la sigla CP, tant'è che è proprio di quell'anno la prima circolare del Ministero della Salute
08:14che invitava la sorveglianza di questi microorganismi con la raccomandazione alle direzioni sanitarie
08:23della segnalazione delle batterie mie sostenute da questi microorganismi. E soprattutto per i cloni,
08:33clebsie, lacrimoni e descritti a coli. Le colleghe, le coordinatrici che sono qui si ricordano molto bene
08:40perché in particolare Orietta Sofo ha collaborato, abbiamo collaborato insieme alla stesura della prima linea guida
08:48proprio per contenere la diffusione di questi microorganismi. E quindi allora a maggior ragione
08:55la direzione sanitaria ha continuato a lavorare sulla redazione di procedure che governavano il rischio effettivo.
09:03Ecco che l'igiene delle mani, che è il primo step delle precauzioni standard, ancora di più è stato rafforzato.
09:13Con la collega Maddalena Pozzi, qui presente, che ringrazio, abbiamo presentato quell'anno un progetto
09:20nel corso di risk management che stavamo frequentando, proprio sulla promozione della diffusione
09:26dell'igiene delle mani all'interno del reparto, che fu molto ben accolto anche dall'allora rappresentante
09:33del Ministero della Salute, la dottoressa Rosetta Cardone, per cui noi incentivati dal dottor Cambieri
09:40e dal dottor Berlocco, che nel frattempo era il responsabile della UOS di genna ospedaliera,
09:46abbiamo portato avanti questo progetto. L'abbiamo portato avanti con molta fatica,
09:52perché un conto è accendere la luce in una stanza illuminata, come può essere oggi,
09:57un conto è percorrere un'autostrada già asfaltata, come quella di oggi, un conto è pilotare
10:04una barca con il vento in poppa, e non era così, il vento non c'era proprio, e la strada
10:12non era asfaltata, e la stanza non era illuminata, per cui è stato faticoso, perché abbiamo dovuto
10:19fare un discorso testa a testa con tutti, proprio persona a persona, e quindi è stato impegnativo.
10:27Abbiamo cominciato noi a formarci, a confrontarci con la realtà italiana, che all'epoca lavoravano
10:33sull'argomento, soprattutto con la realtà, Maddalena lo ricorda, di Rimini, con la dottoressa
10:38Grazia Tura, che nel 2014 era stata insegnata dall'European and Hygiene Excellence Award,
10:46e quindi noi, poi studiando il manuale dell'osservatore, abbiamo cominciato a fare le prime rilevazioni,
10:54perché abbiamo capito che solo misurando il fenomeno, solo avendo dei dati, noi potevamo
11:01renderci conto dell'ampiezza del lavoro da compiere, e quindi ci siamo formati noi, abbiamo
11:09cominciato noi a fare le rilevatrici per due anni e mezzo, siamo stati noi rilevatrici,
11:15e questo ci ha fatto capire che la messe era tanta, e che noi due da sole non ce l
11:21'avremmo
11:22potuta fare, e quindi abbiamo presentato un nuovo progetto al CIO, in cui c'era il dottor
11:27Zega, che allora era il responsabile, era il direttore della UOC SIDRA, che è stato entusiasta
11:36di sostenere questo progetto, per cui abbiamo formato già nel 2017 i primi rilevatori, e poi
11:45siamo andati avanti su questa SCIA. Grazie poi alla costituzione del Comitato della Buona
11:53Pratica di Igiene delle Mani, che in un certo senso ha trasformato insieme, ha trasformato
12:00quella che era una procedura in una strategia di sistema, la cui composizione è stata fortemente
12:07voluta dalla professoressa Naurenti, che neanche il presidente, con lustro, il gruppo si è
12:17arricchito di competenze e anche di esperienze di persone, come per esempio, oltre alla sottoscritta
12:28a Maddalena Pozzi, Marco, Marco assolutamente grazie veramente del grande lavoro che hai
12:36fatto in questi anni, la dottoressa Malgorzata Guaccioca, anche lei ha dato un contributo
12:43notevolissimo, il dottor Matteo Raponi, che grazie per tutti i dati e le reportistiche che
12:48ci fornisci, il dottor Michele Di Donato, che è sempre foriero, è sempre foriero di novità,
12:56di stimoli, di incentivi come l'ultima cosa, tra le tante, la locandina per le mamme, per
13:03i papà, per l'igiene delle mani, per la cura del proprio piccolo. E poi devo anche ricordare
13:10che all'inizio c'era anche la dottoressa Sara Vincenti, che poi per altre ragioni non ha potuto
13:17più continuare a frequentare il comitato. E comunque grazie a questi noi abbiamo potuto
13:24continuare a celebrare la giornata mondiale dell'igiene delle mani, che come vedete noi
13:30abbiamo cominciato già nel 2014, anche grazie al sostegno del professor Sganga, che oggi
13:36non c'è, ma assolutamente dobbiamo ringraziarlo perché all'inizio lui ci ha dato veramente
13:43manforte sotto questo punto di vista. E come vedete ogni anno l'Organizzazione Mondiale
13:48della Sanità lancia uno slogan che noi cuciamo nella giornata, con gli interventi a tema.
13:56Quindi dicevamo che è un percorso che è cominciato praticamente 12 anni fa e qui vedete
14:05una bozza della prima stesura di programma perché noi abbiamo capito subito che dovevamo
14:13cominciare a monitorare degli indicatori, indicatori di struttura, di processo e di esito, perché
14:21solo monitorando gli indicatori quella che era solo un'intuizione, un'ispirazione, poteva
14:28condurci ad un risultato clinico certo. Quindi naturalmente abbiamo sposato letteralmente la
14:38strategia multimodale che ci vieneva proposta dall'Organizzazione Mondiale della Sanità che
14:43ci permetteva con uno strumento diagnostico come il self-assessment framework di misurare
14:50con un ponteggio i 27 indicatori presenti all'interno del self-assessment framework. E soltanto attraverso
15:01una misurazione di questi indicatori noi potevamo rispondere a quella domanda iniziale, quanto
15:07siamo stati fedeli a quell'idea ispiratrice, quanto siamo riusciti a seminare e a lasciar
15:17sedimentare e verso quale direzione stiamo andando. Naturalmente dobbiamo ringraziare anche
15:24la spinta GCI, la spinta GCI a cui la nostra fondazione risponde con le interviste. Voi
15:31sapete che la GCI ha nei suoi standard, nel punto 5.0, ha proprio l'igiene delle mani che
15:39considera un'International Patient Safety Goal. E quindi è grazie anche a questo tipo di spinta
15:47che noi tutti se oggi parliamo con una certa naturalezza di compliance è perché abbiamo
15:55costruito un linguaggio comune della sicurezza. E la mia esperienza di formatrice mi ha insegnato
16:03che i cambiamenti duraturi non passano attraverso le imposizioni, ma attraverso la consapevolezza
16:11del gesto, del comportamento e del dato. Perché? Perché bisogna lasciare tempo al pensiero
16:19di maturare, all'errore di insegnare, perché noi impariamo anche dagli errori, e al valore
16:25di ognuno di emergere. Perché solo così avviene un cambiamento, solo così quello che c'è nel gesto
16:34arriva al livello della consapevolezza. Quindi è questo che ci ha stimolato ad andare sempre più avanti.
16:42Quindi come vedete il self-assessment framework, con il suo punteggio, ci dice anche che noi abbiamo
16:49raggiunto un livello di leadership. La nostra azienda ha raggiunto un livello alto, avanzato di leadership,
16:56proprio grazie al fatto che abbiamo monitorato questi indicatori. E qui vale la pena ringraziare
17:05soprattutto la nostra squadra dei rilevatori. Allora pensate che nel 2022, quando abbiamo monitorato
17:12circa 90 unità operative e siamo arrivati ad una squadra che aveva quasi 60 rilevatori, questi
17:20giovani colleghi hanno raccolto circa 24.000 opportunità di igiene delle mani in un anno, corrispondendo
17:31a 28.000 indicazioni. Capite bene che questo è un substrato di dati forte, robusto, che ci ha permesso
17:41di fare anche un benchmark, sia interno ma anche esterno. E loro veramente sono la nostra forza,
17:50sono i custodi di questa tradizione che portano avanti nei reparti. Anche loro hanno risposto in un certo senso
17:58al quesito iniziale, cosa sono diventati. Noi pensavamo che fossero solo dei cacciatori di opportunità,
18:05invece no, si sono rivelati essere degli ambasciatori della buona pratica. Sono loro che portano avanti
18:13il messaggio della sicurezza, soprattutto attraverso i giovani che sono i nativi della sicurezza,
18:20portano avanti questo messaggio. E quindi attraverso soprattutto la scheda, l'observation form,
18:31loro hanno capito che questi cinque momenti vengono raccomandati dall'Organizzazione Mondiale della Sanità
18:38come schema spazio mentale in cui individuare la sequenza delle attività in cui si annida il rischio
18:46infettivo. Quando loro osservano, sanno esattamente dove l'operatore deve igienizzarsi le mani,
18:52perché capiscono i punti di snodo in cui c'è il rischio. Anche perché questi cinque momenti,
19:00questi cinque momenti classificano il rischio in base a due aree virtuali, che sono l'area paziente
19:07e l'area di assistenza generale. Due zone distinte ma non separate, tra le quali il comportamento
19:15dell'operatore deve fare molta molta attenzione. E gli osservatori, che non sono poliziotti del sapone
19:22o sceriffi del gel, i nostri rilevatori? Assolutamente no, perché loro si recano in maniera molto delicata
19:31nelle parti e fanno le rilevazioni in maniera anonima. Assolutamente non sono invadenti
19:37e questi sono anche gli ecchi che abbiamo ricevuto dai reparti e quindi vanno accolti anche molto bene
19:45e anche mettendoli a proprio agio. Ho quasi finito. Naturalmente vedete qui quanti rilevatori
19:55abbiamo formato nel tempo, ne abbiamo formati diversi. Naturalmente poi alcuni hanno abbandonato
20:02per una serie di ragioni, ma questo ci ha consentito anche attraverso le varie formazioni
20:08di diffondere la cultura dell'igiene delle mamme e come vedete io mi sono fermata come dati al 2025
20:14perché per il primo trimestre 2026 ne parlerà il dottor Matteo Raponi e noi siamo arrivati all'87,3%.
20:21Il dato medio di compliance, cosa vuol dire? Che abbiamo superato intanto l'80% raccomandato
20:30dall'Organizzazione Mondiale della Sanità e vuol dire che noi quasi 9 volte su 10 abbiamo scelto
20:37di proteggere il paziente e poi il 13% che manca non è un fallimento ma è una sfida a
20:43fare meglio
20:44come infatti abbiamo fatto. Così pure per quanto riguarda il consumo della soluzione alcolica
20:50che è cresciuta notevolmente negli anni, siamo arrivati a 24, questo è del 2024 ma sta crescendo
20:59e cresciuta anche nel 2025 e viene raccomandata 20 litri per mille giorni di assistenza.
21:06che dire? Io voglio dire anche che noi da poco abbiamo celebrato il primo maggio che è la festa dei
21:18lavoratori
21:19allora da tutte le tribune, da tutte le piazze, in tutti i programmi televisivi abbiamo sentito parlare di dignità
21:25dei lavoratori, di diritti, di protezione del lavoratore. Ecco io vedo un filo rugico la giornata di oggi
21:33che può ricongiungersi in un unico gesto. Per noi è la mano, perché anche noi operatori di salute siamo lavoratori
21:40la mano è lo strumento che prescrive, che cura, che conforta, che rassicura.
21:47Proteggere le nostre mani con un'igiene costante vuol dire rendere onore alla nostra dignità di lavoratori
21:56perché una mano igienizzata è una mano che lavora in sicurezza e voglio dire a chi esercita la leadership nei
22:05reparti
22:06ecco siate voi i modelli virtuosi di questo comportamento perché dovete essere modelli imitabili
22:16e dovete trasformare le vostre equipi in un team d'elite perché se un team è d'elite vorrà certamente
22:26essere imitato
22:27indossate la sicurezza, indossatela come se fosse un abito
22:32non dobbiamo pensare che la sicurezza sia soltanto la procedura chirurgica, la corretta identificazione del paziente
22:40o la corretta gestione dei farmaci di emergenza, assolutamente no, la sicurezza comincia dai piccoli passi
22:48dai piccoli passi l'igiene delle mani. Grazie, buona giornata celebrativa a tutti!
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