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00:06Buongiorno, doccia fredda per il colosso bancario HSBC che non solo ha riportato nel primo trimestre
00:14un utile in calo, ma anche sotto le attese degli analisti, a pesare è stato un onere
00:22inatteso legato a un caso di frode nel Regno Unito, ma anche l'aumento dei rischi a causa
00:28del conflitto in Medio Oriente. L'utile antimposte di HSBC è sceso a 9,4 miliardi di dollari
00:36nel primo trimestre di quest'anno, l'utile netto a 7,4 miliardi di dollari. Sono risultati
00:44solo parzialmente compensati dalla performance resiliente della divisione di Well Management
00:51del gruppo e della Business Unit a Hong Kong, oltre che dal miglioramento del margine di
00:58interesse netto che ha raggiunto quota 8,9 miliardi di dollari più 8% anno su anno, portando
01:05i ricavi totali del gruppo a 18,6 miliardi più 6% anno su anno. Il coefficiente invece
01:13patrimoniale CHET1 è sceso al 14%. La banca che ha sede a Londra ha registrato 1,3 miliardi
01:21di dollari di perdite attese sui crediti e questa cifra è stata determinata in gran
01:27parte da un onere per 400 milioni legato a un caso di frode con un partner finanziario
01:34nel Regno Unito. La direttrice finanziaria del gruppo non ha voluto indicare il nome della
01:41società coinvolta. Fatto sta che HSBC ha 111 miliardi di dollari di esposizione ai mercati
01:49privati, di cui 22 miliardi legati proprio al credito privato. Ricordiamo che anche la
01:56rivale Barclays ha registrato una perdita di oltre 200 milioni di dollari legata a un'esposizione
02:03verso un istituto di credito fallito accusato di una frode. Nel frattempo bisogna dire che
02:13procede la ristrutturazione di HSBC che sta portando avanti anche delle cessioni, l'ultima
02:20a Oversea China's Banking che ha acquistato le attività retail e di well management del gruppo
02:28in Indonesia. La trasformazione è stata ben accolta dai mercati che hanno spinto il titolo
02:34HSBC il 31 marzo fino a un nuovo massimo storico a 1373 pens sul mercato londinese. Tuttavia
02:44la guerra in Iran ha poi fatto scendere bruscamente l'azione. Essendo la più grande banca commerciale
02:51al mondo, un importante canale finanziario tra Occidente e Oriente, HSBC rispetto ad altre
02:58banche particolarmente sensibili alle tensioni geopolitiche, tanto che ha aumentato di 300
03:04milioni gli accantonamenti come peraltro hanno fatto altri istituti di credito europeo e HSBC
03:11ha detto di aspettarsi per la fine di quest'anno oneri su perdite su crediti pari al 45% dei
03:19prestiti lordi medi rispetto a una stima precedente del 40%. Quindi ancora tensioni sul credito
03:27privato. E invece scemano le tensioni sui prezzi del petrolio che si sono stabilizzati pur restando
03:35sopra la soglia psicologica di 100 dollari al barile. E anche se la tregua in Medio Oriente è veramente
03:44fragile. Il prezzo del Brent, lo sappiamo, è aumentato di oltre l'80% quest'anno perché il
03:52conflitto in Medio Oriente ha sottratto al mercato centinaia di milioni di barili di petroglio.
03:57L'accesso allo stretto di Hormuz, da cui di solito transita il 20% del petrolio, è soggetto in questo
04:03momento a un doppio blocco. Tehran cerca di impedire il transito delle navi, Washington impedisce al
04:10petrolio iraniano di raggiungere i mercati globali. Ebbene Goldman Sachs ha messo in allerta
04:17gli investitori stimando che le scorte globali di petrolio, incluse quelle invisibili, cioè
04:24principalmente i prodotti raffinati nei paesi non-ox, siano pari attualmente a 101 giorni di domanda
04:31globale dai 105 giorni di fine febbraio. Quindi sopponendo un ritmo simile di riduzione,
04:38le scorte globali sono viste scendere a 98 giorni entro la fine di questo mese, entro
04:44la fine di maggio. E sebbene queste stime rimangano sopra il minimo di 61 giorni di scorte
04:51di emergenza richiesto dall'Unione Europea, Goldman Sachs avverte che il mercato sta sottostimando
04:59i rischi di carenze a livello proprio di singoli paesi e a livello anche di singoli prodotti.
05:05Ad esempio i prodotti raffinati continuano a guidare la rapida riduzione delle scorte.
05:12Le scorte commerciali di prodotti raffinate, secondo Goldman Sachs, sono scese a 45 giorni
05:19di domanda globale contro i 50 giorni prima della guerra in Iran. Le scorte di nafta addirittura
05:25sono crollate del 72% negli Emirati Arabi e del 37% nell'area del nord Europa.
05:33Goldman Sachs avverte che un surplus in un solo paese non può risolvere le carenze altrove.
05:41L'occhio cade anche sulle scorte commerciali europee, soprattutto di jet fuel, escluse le riserve
05:48governative di emergenza che potrebbero scendere sotto la soglia critica di carenza di 23 giorni
05:55dell'AIE, già avverte Goldman Sachs a giugno. Naturalmente sul sito www.minanofinanza.it
06:02trovate un approfondimento sui conti oltre le attese di Unicredit, ma trovate anche un approfondimento
06:09nell'analisi tecnica sull'andamento del titolo Unicredit che grazie all'ottima trimestrale
06:17ha recuperato la soglia chiave di 65,65,15 Euro e ha rilanciato i prezzi verso l'area 67,67
06:28,50
06:29allontanando tra l'altro la prospettiva di una discesa del titolo Unicredit verso 63,30,63 Euro.
06:37Un concreto spunto positivo potrà arrivare con la rottura a rialzo di quota 67,50 che potrà rilanciare
06:46i prezzi di Unicredit verso 69,25, 69,40 Euro. Grazie per l'attenzione e restate connessi
06:55al sito www.minanofinanza.it. Buona giornata!
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