Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 2 giorni fa
«Siamo a Heraklion pronti a tornare in mare con la Flotilla e navigare verso Gaza». Sono le parole dell’ex consigliera comunale Antonella Bundu, che in questo momento - 4 maggio - si trova a Creta, ospite del centro autogestito anarchico Evangelismos, che sta accogliendo, come raccontato in un video da Bundu, «le persone trattenute e torturate dalle forze militare israeliane». «Qui a Evangelismos – ha continuato l’ex consigliera comunale - abbiamo incontrato quei compagni e compagne della flottiglia con il naso rotto, gli occhi tumefatti, le gambe bruciate e perforate dai proiettili a sale, le costole incrinate, chi claudicante, chi dolorante, chi con il collare cervicale... Qui ho trovato un materasso e un sacco a pelo per dormire. E sempre qui sono venuti i cretesi a portare sacchetti di abiti usati ma puliti. Grazie a questo, ho potuto avere anche un cambio di vestiti, avendo perso tutto quando abbiamo abbandonato la barca». Bundu è tornata a chiedere «il rilascio immediato di Thiago e Saif», due attivisti ancora trattenuti da Israele.

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:00Nel momento siamo a Heracleon, siamo ospiti del centro autogestito analgico Evangelismos,
00:10che ringraziamo anche qua.
00:13Questo centro sta ospitando le persone sequestrate, torturate e poi rilasciate qui a Creta,
00:22che sono rimasti qui in zona, meno quelli che sono ritornati per poter raccontare anche direttamente nelle città di provenienza
00:36quello che è successo, cercare di mobilitare quello che è l'equipaggio di terra.
00:41La flottiglia è a circa un'ora e mezzo da dove siamo noi qua,
00:45e li raggiungeremo non appena le condizioni meteo permetteranno la continuazione di questo viaggio via mare per Gaza.
01:04Pensiamo che sia davvero importante che questo viaggio via mare si venga accompagnato dall'equipaggio di terra
01:13e chiediamo alla gente di far vedere come è inaccettabile essere sequestrati in acqua internazionale
01:23subito fuori dall'Italia a mille miglia nautiche, dunque oltre mille chilometri di distanza da Gaza.
01:32dovrebbe essere inaccettabile per primo per i governi europei in territorio europeo, che questo qua è successo.
01:43La marca che batteva bandiera italiana sulla quale viaggiavano Saif e Tiago ha una responsabilità territoriale,
01:53dunque l'Italia dovrebbe rispondere fermamente a quello che ha fatto Israele
01:59e chiedere rilascio così come facciamo noi di Tiago e di Saif.
Commenti

Consigliato