Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 7 ore fa
Torna l’acqua nell’area absidale dietro il Duomo di Messina, nonostante il recente intervento dei volontari di Puli-Amo Messina. Le piogge intense mandano in crisi il sistema di smaltimento, riaprendo una criticità storica che richiede interventi strutturali.

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:00Torna l'acqua nell'area absidale dietro il Duomo di Messina, vanificando in parte il recente intervento dei volontari di
00:06Puliamo Messina e riportando al centro una criticità mai risolta.
00:11Nelle scorse settimane, grazie alla riattivazione della storica pompa idrovora, erano stati rimossi centinaia di litri d'acqua stagnante, riportando
00:19alla luce l'antica pavimentazione in ciottoli, a circa 3 metri sotto il livello stradale.
00:25Un lavoro completato con idropulitrici e strumenti manuali per eliminare fango, detriti e vegetazione incolta, restituendo visibilità a un importante
00:34spazio storico.
00:35Ma il problema è strutturale, la rete di smaltimento regge solo con piogge inferiori ai 25-30 mm in mezz
00:42'ora.
00:43Oltre questa soglia, l'acqua ristagna dietro l'abside negli scavi di Largo San Giacomo e nella cripta.
00:48Negli anni Amam Messina è intervenuta sulle infiltrazioni. La cripta è stata impermeabilizzata, ma il sistema di pompaggio resta insufficiente
00:57e va potenziato.
00:58Già nel 2000 furono investiti circa 4 miliardi di lire, quando la cripta si riempiva di oltre un metro d
01:04'acqua in un'ora.
01:05Oggi il fenomeno è ridotto, ma persiste, soprattutto con piogge intense.
01:09A incidere anche la conformazione del terreno. La falda si alza, raggiunge le strutture più basse e una rete di
01:16acque bianche è insufficiente, unita alla scarsa permeabilità del suolo, favorendone così l'accumulo.
01:22L'ente Basilica ha quindi inviato una richiesta formale al comune, Amam e soprintendenza.
01:27Il soprintendente Orazio Micali ribadisce che serve un progetto.
01:30Il problema è noto a lui dagli anni 70 e richiede uno studio delle cause, comprese possibili ostruzioni a valle
01:37che aumentano la spinta idrostatica.
01:40La soluzione passa dal miglioramento del deflusso verso il mare, con l'ampliamento e la liberazione degli sbocchi, oggi parzialmente
01:47occlusi.
01:48La soprintendenza dunque si dice disponibile a collaborare per un intervento definitivo,
01:53mentre resta aperta la sfida tra tutela del patrimonio e fragilità idrogeologica.
Commenti

Consigliato