Sono circa 800 gli ettari di bosco andati distrutti nel maxi incendio del monte Faeta, almeno 599 dei quali sul versante pisano nel territorio del comune di San Giuliano Terme (Pisa). L'incendio è ancora molto attivo e vasto su entrambi i crinali del monte.
La causa del rogo potrebbe essere stata l'abbruciamento sul versante lucchese di alcune frasche di olivo da parte di un coltivatore privato, al quale è poi sfuggito il controllo delle fiamme. Lo si apprende dalle autorità pisane impegnate nella gestione dell'emergenza. Sul posto stanno operando centinaia di soccorritori dei vigili del fuoco e della protezione civile anche con l'ausilio di tre elicotteri, mentre l'azione dei tre Canadair si concentra soprattutto in Lucchesia.
L'entità dell'incendio riporta alla mente il maxi rogo del Monte Serra, non distante dal Faeta, del settembre 2018 in cui andarono distrutti circa 1200 ettari di boschi e vegetazione
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