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  • 18 ore fa

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Trascrizione
00:03Dalla quantità alla qualità. Dopo il boom post pandemia e la fase di normalizzazione del 2025,
00:10il sistema moda entra in una nuova fase di ricalibrazione, in cui la crescita non è più
00:15trainata dai volumi, ma dalla capacità dei brand di rafforzare desiderabilità. È quanto emerge
00:21dall'ultimo report dell'area studi di Mediobanca che analizza 75 big globali del settore, tra il
00:282019 e l'inizio del 2026. Nel 2025 il campione ha generato ricavi complessivi per 541 miliardi
00:36di euro, in aumento dello 0,9% sul 2024 e superiori del 32,7% rispetto ai livelli pre
00:45-Covid. L'Europa
00:46pesa per il 62% del fatturato totale, seguita dal Nord America con il 29%. A livello geografico
00:54l'Italia è il paese con più gruppi, ma la Francia domina per giro d'affari con player
00:58di dimensioni superiori. I gruppi francesi registrano infatti ricavi medi di 25,8 miliardi
01:04contro i 2,1 miliardi delle aziende italiane e crescono soprattutto tramite fusioni e acquisizioni.
01:11Sul fronte merceologico lo sportswear si conferma il segmento più dinamico, con una crescita del
01:1643,5% tra il 2019 e il 2025. Più contenuta l'espansione del lifestyle, più 23,1%, mentre il
01:26lusso mostra segnali di rallentamento e maggiore volatilità. Tra i gruppi al Vemash si conferma
01:32leader per ricavi con 80,8 miliardi davanti a Inditex 39,9 miliardi e Nike 39,4 miliardi.
01:40Seguono Adidas, H&M e Fast Retailing. Tra gli italiani Prada è il primo gruppo per fatturato
01:46con 5,7 miliardi, seguito da Oniverse, Moncler e Giorgio Armani. Sul fronte della redditività
01:53guidano Hermès con un EBIT margin del 41,1% e Moncler con il 29,2%, mentre Prada scala la
02:01classifica fino al settimo posto con il 22,7%. Tra i player più dinamici per crescita spiccano
02:09anche On Holding, Crocs e Birkenstock.
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