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  • 4 months ago
“Ciò che differenzia il libro ‘Talents Do It Better' da altri è una concezione di talento non tanto universalistica quanto relativa, cioè la demolizione dell'ipotesi cosiddetta ‘one best way’ o ‘one size fits all’ per cui i talenti vengono caratterizzati secondo dimensioni specifiche: non vengono ritenuti automaticamente in grado di generare i risultati attesi dall'organizzazione, ma devono essere contestualizzati e inseriti in un contenitore organizzativo capace di farli esprimere al meglio”. Così  Luca Giustiniano, Professore di Organizzazione Aziendale Luiss Business School Roma, alla presentazione del libro ‘Talents Do It Better’ di Pasquale Frega, Stephan Bissig e Chris Howarth presso l’Iqos Embassy a Milano.

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Transcript
00:03L'idea del libro nasce dalla semplice osservazione che oggi qualunque business ha bisogno di
00:10riemmaginare il modo in cui opera e dal fatto che spesso i talenti disruptive non vengono
00:20sufficientemente messi al centro della scena. Quello che noi facciamo in questo libro è dare
00:25degli spunti su come identificare, sviluppare e mettere i talenti al centro di questa trasformazione
00:33che spesso diventa vitale per la continuazione della vita aziendale.
00:38All'interno del libro si parla di Embrace che è un esperimento stato fatto un po' di anni fa
00:42di portare all'interno di una grande organizzazione 100 talenti neolaureati senza esperienza lavorativa
00:51e attraverso il loro impegno, la loro curiosità, infettare un'organizzazione intera in maniera positiva
00:59ovviamente e aspirare a nuovi traguardi, aspirare a un modo diverso di interpretare le dinamiche
01:07del business.
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