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  • 2 giorni fa
Trascrizione
00:03Non c'è nessuna invasione, al contrario c'è un'emergenza programmata, prodotta da precise
00:08scelte di governo. A fine 24 le persone accolte sono circa 134 mila, appena lo 0,23% della
00:14popolazione residente. Sono numeri che smentiscono in modo netto lo stato di eccezione e lo stato
00:20d'emergenza portato avanti dal governo. Eppure il governo continua a raccontare un paese sotto
00:24assedio perché questa narrazione serve a giustificare meno diritti, meno trasparenza, meno controllo
00:29pubblico come abbiamo rilevato quest'anno analizzando il sistema d'accoglienza. Non a caso, per
00:33capire cosa stesse succedendo nel sistema, sono servite 70 richieste di accesso ai dati dei
00:41ministeri e delle prefetture competente. L'opacità non è un incidente ma parte dell'approccio
00:46di governo. Serve a rendere meno visibili gli effetti delle scelte amministrative sulla vita
00:51delle persone e a sottrarre quelle stesse scelte al controllo parlamentare e della società
00:55civile. In questo metodo c'è il dato più grave. Dal 23 al novembre 25 823 minori e straniere
01:01non accompagnati almeno sono stati collocati in centri per adulti nonostante ci fossero posti
01:06libri nel circuito di accoglienza dedicato e nonostante si registrino addirittura permanenze
01:11oltre i 90 giorni in 16 prefetture e in 13 giorni si superino addirittura i 150 con punte
01:17fino a 1400 giorni. La scelta non è quindi tra efficienza e diritti come ci viene raccontato
01:22ma fra due modelli di Stato. Uno che usa l'eccezione come tecnica ordinaria, produce emergenza e
01:27normalizza opacità e uno che programma, rende visibili i criteri delle proprie decisioni
01:31e agisce nel rispetto dei principi costituzionali.
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