SEMPRE PIÙ RICHIESTI, SEMPRE PIÙ DIFFUSI. I trattamenti iniettabili – dai filler alla tossina botulinica – sono oggi tra le procedure cosmetologiche più praticate in dermatologia. Non solo per il ringiovanimento, ma anche per migliorare esiti cicatriziali con tecniche minimamente invasive. Un successo che porta con sé una sfida chiara: garantire la massima sicurezza per i pazienti.
È stato questo il focus del 99° Congresso Nazionale SIDeMaST, Società Italiana di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse, organizzato a Rimini dal 21 al 24 aprile 2026. I numeri parlano chiaro: secondo i dati dell’International Society of Aesthetic Plastic Surgery(ISAPS), in Italia nel 2024 i trattamenti iniettabili – in particolare tossina botulinica, filler a base di acido ialuronico e idrossiapatite di calcio – superano complessivamente le 760 mila procedure. Il confronto con il 2023 evidenzia una crescita molto marcata: la tossina botulinica passa da 194.335 a 316.385 trattamenti (+62,8%), mentre i filler a base di acido ialuronico crescono da 190.606 a 430.598 procedure (+125,9%), confermandosi come il segmento più dinamico. Complessivamente, nel nostro Paese dal 2023 al 2024, le procedure sono quasi raddoppiate. Sarà anche perché le complicanze sono complessivamente rare e, nella maggior parte dei casi, lievi e transitorie (come edema ed ecchimosi).
Tra le innovazioni al centro del Congresso Nazionale SIDeMaST, l’ecografia cutanea si conferma infatti sempre più protagonista. Uno strumento fondamentale non solo per diagnosticare eventuali problemi, ma anche per pianificare interventi mirati, come la gestione di accumuli di filler o alterazioni dei tessuti che possono causare compressioni e irregolarità. Una delle innovazioni più promettenti è, però, rappresentata dalle iniezioni ecoguidate, che consentono di eseguire il trattamento osservando in diretta le strutture anatomiche. Un approccio che migliora la precisione, permette di evitare aree sensibili e può contribuire a ridurre il rischio di complicanze.
Commenti