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  • 5 hours ago
La crisi in Medio Oriente riporta al centro il nodo energia in Europa. Prezzi, sicurezza degli approvvigionamenti e impatto sulle bollette tornano sotto pressione. Nel dibattito europeo si riaccende anche lo scontro sulle politiche climatiche: dal sistema ETS, che secondo alcuni pesa su famiglie e imprese, fino alle scelte su rinnovabili, nucleare e fonti fossili. Sul tavolo, le proposte della Commissione e il tema della sovranità energetica: quanto l’Europa può davvero rendersi indipendente in uno scenario sempre più instabile. L’Adnkronos lo ha chiesto con Nicola Procaccini, co-presidente del gruppo ECR al Parlamento europeo.

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00:03La crisi in Medio Oriente riporta al centro il nodo energia in Europa, prezzi, sicurezza
00:08degli approvvigionamenti e impatto sulle bollette tornano sotto pressione. Nel dibattito europeo
00:12si riaccende anche lo scontro sulle politiche climatiche, dal sistema ETS che secondo alcuni
00:17pesa su famiglie e imprese, fino alle scelte su rinnovabili, nucleare e fonti fossili. Sul
00:21tavolo le proposte della Commissione, il tema della sovranità energetica, quanto l'Europa
00:25può davvero rendersi indipendente in uno scenario sempre più instabile. La DNA Cronos
00:30lo ha chiesto a Nicola Procaccini, co-presidente del gruppo ECR al Parlamento Europeo.
00:35Questo sistema dei crediti ETS per abbattere e per contribuire alla decarbonizzazione è
00:43un sistema che nasce in un momento storico completamente diverso dall'attuale. Ora io
00:49non voglio neanche gettare la croce addosso agli ambientalisti radicali che hanno concepito
00:55questo sistema, ma certo oggi è totalmente anacronistico, è surreale, è dannoso due volte
01:06perché è una tassa su qualunque cosa venga prodotta in Europa, nello stesso tempo costringe
01:13i produttori europei ad acquistare crediti ETS dai loro avversari, dai loro competitori,
01:19europei che quindi possono invadere il mercato con un prezzo chiaramente molto più basso
01:26avendo un costo di produzione molto più basso e senza che tutto questo peraltro l'ambiente
01:31ne benefici perché è un fatto che l'Unione Europea ormai contribuisce per meno del 7%
01:38delle emissioni globali ma nel resto del mondo le emissioni continuano a salire al punto che abbiamo
01:45raggiunto quest'anno il picco di emissioni grazie proprio a quei paesi che poi ci vendono i crediti
01:51dei crediti ETS, quindi è veramente un sistema totalmente folle. Adesso è particolarmente doloroso
02:00perché nonostante si sia abbassato il prezzo del gas, in realtà si era abbassato prima dell'ultimo
02:09conflitto in Medio Oriente, comunque diciamo rimane molto più basso di quello che c'era due anni fa o quattro
02:17anni fa, peggio ancora quando scoppiò il conflitto russo-ucraino e però quell'abbassamento è stato
02:24interamente mangiato dal sistema ETS, quindi è veramente qualcosa che incide sulla carne viva
02:31delle famiglie e delle imprese europee, è qualcosa a cui bisogna assolutamente mettere mano e riformare
02:37il modo che assumi. E per una sospensione o una rimodulazione in senso più ampio? Io credo che vada
02:45sospeso e rivisto drasticamente, dopodiché mi rendo conto che bisogna trovare comunque un accordo fra
02:54sensibilità diverse, nazioni diverse e quindi apprezzo che per esempio il governo italiano abbia
03:00proposto, almeno di rivederlo per quanto riguarda la determinazione del prezzo dell'energia, almeno
03:08scomputarlo da quella determinazione e già questo sarebbe un compromesso secondo me più che di litosso.
03:16Un'altra delle proposte della Commissione è quella di andare a intervenire sugli oneri di sistema,
03:21sulle accise, insomma tutto quello che va a intervenire effettivamente sulla bolletta.
03:24Quanto è realistico che questa cosa passi poi a livello nazionale?
03:27Ma anche questo innanzitutto dipende da caso, ci sono mille situazioni diverse. In realtà siamo un po' nel campo
03:41dei buoni propositi ma poi manca qualcosa di concreto, manca per esempio l'ipotesi di disaccoppiare il prezzo
03:52del gas da quello delle altre fonti energetiche e questo proprio perché si tende a voler favorire
04:00la produzione rinnovabile. Io credo che sia giusto per carità favorirla ma credo che con un po' di
04:08realismo si debba tenere in considerazione che ad oggi abbiamo drammaticamente bisogno ancora,
04:14sappiamo per quanto ma sicuramente ancora adesso, anche di energia da fonti fossili.
04:20Ma alla fine il nodo, mi lasci dire del nodo, il nodo è la sovranità energetica. Cioè poi alla fine
04:29quello che veramente farà la differenza e farà la differenza oggi è la capacità degli Stati
04:34europei di produrre autonomamente energia senza essere impiccati all'energia che deve essere comprata
04:43all'estero, all'esterno. Questo è il nodo centrale, quindi per me la strada è rendersi quanto più
04:51possibili indipendenti energeticamente e questo vuol dire quindi approvvigionarsi da tutte le fonti
04:57disponibili e da tutte le tecnologie disponibili, compresa quella giustamente citata dal Fonderlaio
05:06e da Jorgens, del nucleare da Fission. Ci può distillare in un paio di parole quella che è la vostra
05:14ricetta per provare a battere i costi di energia sul breve e sul medio termine? Sì, io credo che sul
05:20medio termine, come detto, vada incrementata la produzione autonoma, autoctona, mettiamola così.
05:28Dopodiché nel breve invece bisogna per esempio anche intervenire utilizzando i prodotti,
05:36proventi a questo punto del sistema ETS che poi anche questa è un'altra follia. Gli ambientalisti
05:44di oggi, le sinistre ambientaliste, si lamentano del fatto che il governo italiano almeno utilizzi
05:53i proventi, una parte dei proventi delle aste per i crediti ETS per abbassare le bollette di famiglie
06:00e imprese italiane. A me sembra surreale, avventura c'è stata un'interrogazione parlamentare
06:05di PD e AWS qui al Parlamento Europeo contro il governo italiano, che già di per sé è una cosa
06:11brutta
06:12attaccare il proprio governo all'estero. Additura farlo in questo modo, francamente, che deve essere
06:16un errore tragico. Quale ruolo per le rinnovabili poi in tutto questo contesto in cui serve incrementare
06:23la produzione nazionale? Io credo che si debba incrementare anche la produzione energetica da fonti
06:30rinnovabili. Credo che per farlo servano banalmente i permessi, perché poi qui entriamo in un altro
06:37cortocircuito della sinistra ambientalista, specificatamente di quella grillina o del Movimento 5 Stelle
06:43come si chiamano oggi, che governano alcune regioni anche importanti sul piano energetico,
06:50ovviamente la Sardegna, e però non rilasciano i permessi per la produzione di energia da fonti
06:57rinnovabili. Quindi, da un lato non si vuole che venga prodotta energia da fonti fossili,
07:03dall'altro lato non si danno i permessi per produrre da fonti rinnovabili, io vorrei capire
07:08come possiamo sopravvivere, evidentemente nutrendoci di ideologia e nessuno è mai sopravvissuto
07:16nutrendosi di ideologia. Sul lato più internazionale ieri c'è stata una discussione fra i ministri
07:22dell'energia del G7 e si sta cominciando a parlare di rilasciare delle riserve per provare a contenere
07:28quelle che sono le impennate di prezzo, in un contesto in cui è uno degli alleati del G7,
07:33cioè gli Stati Uniti, uno dei diretti implicati nelle azioni che hanno poi portato a questa impennata.
07:39Ci può contestualizzare quello che sembra essere una mancanza di coordinazione tra Stati Uniti e le
07:44capitali europee specie Roma e quali possono essere gli spazi di manovra dell'UE in questo
07:49grande gioco energetico? Sì, sono d'accordo che ci sia davvero un poco coordinamento, questo mi pare
07:57piuttosto evidente. Dopodiché credo anche che gli Stati Uniti abbiano una politica energetica
08:08molto decisa, che non guarda che faccia nessuno e credo che l'UE viceversa invece sia preda
08:21dei propri vizi, in particolare del vizio di regolamentare tutto fino al parossismo rendendo
08:31per l'appunto difficile produrre energia e rendendo quindi necessario acquistarla dall'estere.
08:38All'estere noi sappiamo che molto spesso le situazioni geopolitiche cambiano in maniera
08:43rapida e drastica e questo è un problema, è un problema perché naturalmente è difficile
08:50prevedere tutto. Quindi ci sono alcune nazioni che devo dire con grandi capacità come l'Italia,
08:56anche attraverso Eni ed Enel sono riuscite a diversificare il proprio approvvigionamento
09:03energetico, però significa vivere sempre con la famosa camicia gelata che da momento all'altro
09:11le cose possano cambiare drasticamente e non si fa in tempo ad adeguare la propria politica
09:16energetica. Quindi autonomia energetica, immagino neutralità tecnologica possiamo dire?
09:23Sul discorso della neutralità tecnologica questo è uno dei principi che noi sosteniamo
09:29e che poi si riverbera in molti altri settori perché neutralità tecnologica vuol dire condivide
09:36con un obiettivo ma lasciare poi libere le nazioni, gli stati di scegliere qual è lo strumento
09:42migliore, qual è la strada migliore per raggiungere quell'obiettivo. Di esempi li possiamo fare tanti,
09:47mi viene in mente uno, quello dello stop ai motori endotermici che è una scelta anche quella
09:53incomprensibile, soprattutto laddove esistono dei carburanti per esempio quelli cosiddetti biofuels
10:02che sono a saldo zero in termini di emissioni di CO2 però lasciano sopravvivere, alimentano i motori
10:09endotermici di cui noi europei possediamo l'intera catena del valore, mentre invece di
10:16altre tecnologie come il motore elettrico, in particolare le batterie, noi non possediamo
10:21la catena del valore e quindi siamo di nuovo impiccati alla dipendenza da altri, in particolare
10:27per le materie prime critiche e questo credo che sia un altro errore tragico da cui l'Unione
10:33Europea deve emanciparsi il più presto possibile.
10:36E cosa risponderebbe alla critica classica che gira sul motore elettrico riguardo al
10:39fatto che provare a tenere in vita l'endotermico visti quelli che sembrano essere magari in
10:44certe parti del mondo i trend di mercato equivale a provare a salvare a tutti i costi una tecnologia,
10:49un'industria novecentesca a fronte di sviluppi che vanno più sull'elettrico e sul digitale
10:53appunto.
10:54Io credo che sia proprio il mercato dove lo stabilire, per chi crede nella libertà di mercato
10:59come noi conservatori, noi pensiamo che sia il consumatore a dover scegliere, pensiamo
11:05che non debba essere obbligato alla scelta come invece l'ideologia socialista prevede
11:11che deve costringere, vietare, multare, sanzionare.
11:15Noi pensiamo all'opposto che gli vada data la più ampia libertà possibile perché poi
11:20i consumatori noi sappiamo che si orientano verso la scelta migliore per loro ma la scelta
11:26migliore per loro poi corrisponde collettivamente alla scelta migliore per una nazione o per una
11:32civiltà. E la storia che ce la insegna dovremmo continuare a pensare esattamente in questo
11:37modo.
11:38Grazie mille.
11:39Grazie a voi.
11:39E dal Parlamento Rofeo è tutto.
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