Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 23 minuti fa
Roma, 11 mar. (askanews) - L'Italia ha chiesto alla Ue di "sospendere subito" il mecanismo ETS per il termoelettrico, e l'auspicio è che la Ue "ci consenta di correggere rapidamente questo meccanismo Ets controproducente"."Che piaccia o no in molte nazioni europee una parte rilevante del costo dell'energia è legato direttamente o indirettamente al Sistema europeo di tassazione del carbonio, il cosiddetto ETS, un sistema che necessita di una revisione per correggere una serie di meccanismi che oggi in un significativo numero di Stati membri, Italia inclusa, gonfiano artificialmente il prezzo dell'elettricità, con punte che per la nostra nazione toccano i 30 euro per megawatt-ora, un quarto dell'intero costo dell'elettricità", ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, parlando in Senato."Perché, com'è noto, gli ETS sono di fatto una 'tassa' voluta dall'Europa che dovrebbe gravare solo sulle modalità più inquinanti di produzione di energia, come quelle di origine fossile, ma finisce per determinare il prezzo di tutte le forme di energia, anche quelle rinnovabili, che questa 'tassa' non la pagano. Con lo scoppio della crisi in Medio Oriente, il tema dei prezzi dell'energia ha evidentemente assunto ancora maggiore rilevanza ed è per questo che, a livello europeo, stiamo anche chiedendo - in attesa proprio di questa necessaria revisione annunciata per la seconda metà di quest'anno - di sospendere urgentemente l'applicazione dell'ETS alla produzione di elettricità da fonti termiche, cioè dal termoelettrico"."Si tratta di un provvedimento che serve subito, e almeno fino a quando i prezzi globali delle fonti energetiche fossili non torneranno sui livelli precedenti alla crisi in Medio Oriente", ha aggiunto la premier."La nostra aspettativa è che l'Unione Europea ci consenta di correggere rapidamente, e in maniera strutturale, questo meccanismo controproducente", ha concluso.

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:00E piaccia o no, in molte nazioni europee una parte rilevante del costo dell'energia è legato
00:06direttamente o indirettamente al sistema europeo di tassazione del carbonio, il cosiddetto
00:12ETS, un sistema che necessita di una revisione per correggere una serie di meccanismi che
00:19oggi, in un significativo numero di Stati membri, Italia inclusa, gonfiano artificialmente
00:26il prezzo dell'elettricità, con punte che per la nostra nazione toccano i 30 euro per
00:32megawatt ora, un quarto dell'intero costo dell'elettricità. Perché, come è noto, gli
00:39ETS sono di fatto una tassa voluta dall'Europa che dovrebbe gravare solo sulle modalità più
00:45inquinanti di produzione di energia, come quelle di origine fossile, ma che finisce per determinare
00:51il prezzo di tutte le forme di energia, anche quelle rinnovabili, che questa tassa non la
00:57pagano. Il provvenimento che serve subito è almeno
01:01fino a quando i prezzi globali delle fonti energetiche fossili non torneranno sui livelli
01:05precedenti alla crisi in Medio Oriente. La nostra aspettativa è che l'Unione Europea
01:10ci consenta di correggere rapidamente e in maniera strutturale questo meccanismo controproducente.
Commenti

Consigliato